3 maggio 2012

Libri: "Detenuti. Incontri e parole dalle carceri italiane", di Melania Rizzoli

Ancora un deputato che si interessa alla situazione delle carceri Italiane  e delle sofferenze di tante persone in esse detenute, a torto o ragione, incontri vari con detenuti comuni ma anche con fior fiore di personaggi che hanno sulla coscienza morti e sofferenze di tantissime persone. Per l'amor di Dio sono esseri umani anche loro, ma la cosa assurda è che nessuno di questi Parlamentari va a trovare i familiari di tutti coloro morti per colpa o addirittura per mano di questi personaggi, famiglie distrutte ridotte a vita di stenti, e a volte costrette ancora a vivere nascoste. 
Ma le motivazioni di questo mio ennesimo post è ancora il fatto che nessuno di questi N.H. si sia mai posto il problema dei 3.000 cittadini italiani che marciscono (e non è un modo di dire ma la pura verità provata) nelle carceri del mondo, sequestrati, torturati, privati di tutti i basilari Diritti Civili e Umani, eppure tutti zitti, condannati ancor prima della Giustizia Ingiusta di Stati che di Democratico hanno solo la parola "Democratico appunto". Dimenticati da Loro in Italia e dalle Autorità presenti sul posto, tanto hanno altro di più importante da pensare. A tutti costoro chiedo: e se si trattasse di vostri figli o familiari cosa fareste??????????????
Egregia On. Rizzoli, provi ad andare in India, Thaillandia, Indonesia, Messico, e in uno qualsiasi di quei Stati che detengono cittadini Italiani e provi a vedere (se ha lo stomaco duro) cosa vivono i nostri connazionali, GRAZIE A NOME DI TUTTI I FAMILIARI DEI 3.000 DESAPARACIDOS O SEPOLTI VIVI.
Giovanni Falcone

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