6 gennaio 2012

Le proteste delle Autorità dell'Ambasciata Cinese per l'uccisione di 2 suoi cittadini

http://www.iltempo.it/cronaca_locale/roma/2012/01/05/1313877-roma_bimba_padre_uccisi_rapina.shtml
A Roma nel corso di una rapina vengono uccisi 2 persone di cittadinanza cinese, un padre e la sua figlioletta. Sgomento e costernazione per il grave fatto, tutta la cittadinanza romana reagisce e grida frasi dure contro gli autori del grave fatto. Quello che a Me preme far notare e portare alla ribalta è la reazione delle Autorità dell'Ambasciata Cinese a Roma che con fermezza hanno protestate tutta la loro rabbia alle Autorità Italiane e seguono l'evolversi dei fatti e delle indagini. Ecco tutto questo è quanto non fanno le Autorità Italiane quando un nostro cittadino nel mondo è vittima di gravi fatti contro la loro persona, e ci tengo a precisare vittime colpevoli o innocenti. Questo è il primo passo necessario di uno Stato per il rispetto dei Diritti dei propri cittadini, protestare ed esigere  il rispetto delle Leggi Nazionali e di quelle Internazionali.
La rabbia di noi familiari è pensare che in questo caso i due cittadini cinesi sono rimasti vittime, purtroppo, di un atto delinquenziale comune, MENTRE I NOSTRI CARI IN QUEI POSTI MALEDETTI SONO VITTIME DI PERSONE CHE LAVORANO E RAPPRESENTANO QUEGLI STATI, IMPUNEMENTE E CON ARROGANZA E PREPOTENZA, perpretando tutte quelle violazioni anche per tutto il tempo della detenzione negandoci anche quello che a mio avviso è la violazione Umana e Civili più grave, LA POSSIBILITA' DI POTER AVERE COLLOQUI TELEFONICI CON I NOSTRI CARI, O IMPEDENDO AL PERSONALE PREPOSTO INCONTRI SUL POSTO.Giovanni Falcone

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