24 dicembre 2012

NATALE 2012

Carissimi amici tutti, anche se oramai pubblico poco in parte per problemi e impegni miei e in parte per non volermi intromettere in situazioni familiari.
Il mio pensiero è sempre rivolto ai cittadini Italiani detenuti "sequestrati" all'estero, dimenticati dalle nostre Istituzioni, un Augurio di cuore a Loro e famiglie e amici tutti nella speranza che il Signore che nascerà gli dia un destino migliore e la possibilità di fare ritorno presso le proprie famiglie
                                            A U G U R I S S I M I        A      T U T T I  
da me e la mia famiglia, Giovanni Falcone

16 novembre 2012

PROCESSO "SIMONE RENDA"

IL 29 NOVEMBRE C.M. INIZIA IL PROCESSO CONTRO GLI ASSASSINI messicani di Simone Renda e il processo si terrà in Italia. Di seguito il testo della mail di cecilia, madre "coraggio" di Simone:

Gentilissimi,
vi comunico l'esito dell'udienza odierna. Il processo si terrà in
Italia ! Respinta la tesi del ne bis in idem invocata dai
messicani.
Prox udienza 29 novembre 2012 e sarò la prima a testimoniare.
un abbraccio
"Giustizia per il mio Simone"
Cecilia Greco Renda

29 settembre 2012

IL MIO CUORE COLMO DI DOLORE PER I 3.000 DIMENTICATI E L'APPREZZAMENTO DI ORNELLA PER ME....

ornella pasqualin
Caro Giovanni ora ti saluto e ti abbraccio forte, per me sei un amico prezioso, sei stata l'unica persona che mi ha aiutato e supportato nei momenti difficili che ho vissuto per mio fratello, il mio appoggio , la spalla in cui piangere; non ho mai ricevuto da altri nemmeno una parola di conforto sembra che siano interessati solo ed asclusivamente ai loro casi, si parla sempre delle stesse persone ma di quiei 3000 Cristi condannati a vivere nell'inferno nessuno ci pensa, ora che non ho piu' mia mamma(e tu sai che io non mi esponevo piu' di tanto per lei) posso dire quello che penso e posso anche agire, Mariano da lassu' mi aiutera' e preghera' per quei poveri dimenticati,e preghera' anche per te perche' sei stato l'unico vero amico che possa avere avuto, gli amici veri si vedono nel momento del bisogno, non quelli che aveva Mariano che gli hanno voltato le spalle e si sono fatti avanti quando hanno saputo della sua morte, andando a fargli visita al cimitero o essere presenti durante la cerimonia funebre avvenuta pochi giorni fa solo per curiosare, scusa la mia rabbia ma sono cose che non sopporto che sanno solo d'ipocrisia. Forza Giovanni che fra tutti TU SEI IL MIGLIORE al tempo di Angelo aiutavi anche altre persone e avevi una parola per tutti nonostante il tormento che vivevi, io ti ammiro molto e ti voglio bene, grazie fratello, a presto un abbraccio a tutta la tua famiglia Ornella

CARA ORNELLA TI RINGRAZIO PER LE TUE BELLE PAROLE, ma di più mi sarebbe piaciuto che tutti i ragazzi fossero rientrati a casa dai propri cari, sani e salvi, alcuni sicuramente anche in un carcere Italiano perchè condannato, ma questo a me non importa, come ho sempre gridato io lottavo per i Diritti riconosciuti, sia se innocenti che colpevoli, non è una cosa che mi sia mai interessata, certo abbiamo letto di tanti giudici saliti in cattedra, perchè quando si tratta di altri siamo tutti pronti a giudicare e condannare. Sono stato un tutore della legge quando lavoravo, ho sempre garantito i Diritti a tutti e mai sono andato oltre e ho fatto lo stesso in questo caso e lo farò fino alla morte. Certo che Mariano da lassù difenderà i suoi ex compagni quando davanti a Cristo, grazie per le Tue belle parole e grazie per avermi onorato della tua amicizia, un abbraccio forte ma saremo sempre in contatto, Giovanni Falcone....

28 settembre 2012

ANCORA DI MARIANO PASQUALIN ASSASSINATO A S.DOMINGO

Le storie a volte non finiscono mai, si trascinano, purtroppo tra mille rivoli e problemi, è il caso del povero Mariano di cui ancora la sorella Ornella tenta, a fatica, ad avere Giustizia, ad avere una risposta a quanto successo e perchè, addivenire a chi è responsabile della morte del fratello, del perchè del disinteresse della Autorità locali. Di seguito, dietro sua autorizzazione i testi alcune email:

martedì 22 maggio 2012 10.35, Buongiorno mi scusi se la disturbo ma volevo sapere quanto tempo ci vuole ancora per avere la cartella clinica, l'esame autoptico. tutta la documentazione degli atti giudiziari del fermo e dell'arresto( se ben ricordo tutto questo glielo avevo gia' chiesto ) come previsto dalla normativa in vigore. La stessa Procura della Reppubblica mi ha detto che mi devono essere recapitati perche' sono documenti che mi spettano, per quanto riguarda passaporto ecc e' gia' tutto arrivato ancora tempo fa e non mancava niente, solo un particolare molto importante , il cellulare non e' di mio fratello, ovviamente e' stato cancellato tutto dalla sim ma non certi sms che sono rimasti memorizzati nel cellulare e numeri di telefono attualmente ancora attivi. In attesa la saluto Pasqualin Ornella;

Il giorno 25 maggio 2012 19:13 ......risposta..

Buongiorno Sig.ra Pasqualin,

Ho provveduto ad ulteriore sollecito per gli esami autoptici di surnellao fratello e provvedero’ ad inviarli a Lei non appena perverranno a questa Ambasciata.
Per i rapporti di Polizia ho incaricato il nostro.......omissis............ e conto di farle avere notizie al piu’ presto.
Distinti saluti


Il giorno 26 maggio 2012 10:35, ornella pasqualin ha scritto:

Buongiorno. la ringrazio per avermi risposto. attendo allora sue notizie, intanto io provvedero' ad indagare per sapere 
a chi realmente apparteneva il cellulare che mi e' stato recapitato. Cordiali saluti Pasqualin Ornella

13 luglio 2012 13:03 ancora Ornella:
Buongiorno, sono ormai due mesi che aspetto notizie circa quello che ho chiesto e che mi spetta per diritto ma ancora non ho ricevuto niente, la cosa si ripete come quando cercavo di avere notizie di mio fratello. Sinceramente non mi meraviglio visto i precedenti, per quanto riguarda l'esame autoptico penso non esista non credo che Mariano sia stato sottoposto a quacosa del genere visto che la morte prima era dovuta ad una crisi diadetica e poi infarto e arterioslerosi severa,  penso sia abbastanza difficile che possa essere fattibile una cosa del genere ad una persona di cinquanta ann,i e cosi' all'improvviso poi. La causa e' lesione della colonna vertebral,e se ricorda ho parlato con un medico, e l'unico, senza ombra di dubbi che considero una persona onesta. Per quanto riguarda il fermo e l'arresto anche qui ci sono dei particolari molto oscuri, mio fratello e' stato fotografato con sacchetti di droga attorno al corpo come se fosse un delinquente, ma perche' non e' stato avvisato quel giornalista quando Mariano e' morto? E perche' i signori Olivieri e Citati mi hanno detto che la droga l'aveva nelle tasche? Come vede ci sono molte versioni che si contraddicono. La invito a farmi recapitare al piu' presto quello che ho chiesto, se per voi il caso e' chuiso per me invece e' ancora aperto, vi siete risentiti molto per un intervista, be' vi dico che ce ne saranno altri e se vi interessa c'e' anche un libro che parla dei detenuti italiani detenuti all'estero e c'e' anche la triste storia di mio fratello, un'altra cosa se non fosse per quell'articolo che quel giornalista ha scritto su il mio caro non sarei mai venuta a conoscenza di quello che gli era successo, dico questo perche' le autorita' sul posto non si sono spesi per far sapere alla famiglia cosa era successo e neppure i carabinieri locali non ne sapevano nulla. Saluti Pasqualin Ornella

A VOI OGNI GIUDIZIO E SPERO NESSUNO OSI FAR SUO TUTTO QUESTO, PER ESPRESSO VOLONTA' DI ORNELLA CHE HA SEMPRE RICONOSCIUTO IN L'UNICO CHE L'ABBIA AIUTATA, GIOVANNI FALCONE
E' da tempo oramai che non pubblico, questo volutamente per altri impegni ma maggiormente perchè leggo con rammarico quello che succede e non succede, di cui gli unici a soffrirne sono i circa 3.000 desaparecidos dimenticati nel mondo. Persone di cui, tranne qualche fortunato, nessuno si occupa e preoccupa.  Quando Io mi occupavo di Angelo mi occupavo di tutti, nel senso che ogni qualvolta avevo incontri con Istituzioni, programmi televisivi, programmi radio, articoli giornali,  e ogni quant'altro, parlavo di mio figlio ma parlavo sempre di tutti gli altri, conosciuti e no, per me erano tutti miei figli, miei concittadini Italiani che avevano problemi, COLPEVOLI O INNOCENTI, nulla mi interessava, perchè io volevo Giustizia, che venissero garantiti  i propri Diritti a tutti. Ogni colta che inviavo una email o un sms l'oggetto era sempre lo stesso, "per Angelo libero e i 3.000 cittadini Italiani detenuti nel mondo e dimenticati".
Oggi invece assistiamo a lotte"???????????" personalizzate, cose proprie, gente alle quali avevo offerto il mio aiuto "no che io sapessi o potessi fare di più, solo dare quello che avevo appreso in 3 anni" invece nessuno ne ha tenuto conto, commentavo, inviavo Leggi e Convenzioni e nessuno rispondeva commentava, come se all'interno di quei gruppi ci fosse stato un tam tam per ignorarmi, e allora dopo ciò ho evitato ogni contatto, ognuno fa quello che vuole e come vuole. I risultati però sono sotto gli occhi di tutti, NON SI MUOVE UNA FOGLIA.....
Va bene e che diamine, penso che qualcuno cerca chissà quale pubblicità o la possibilità di diventare cosa, altri cinicamente vanno per i fatti propri, e VA BENE, ma Io non accetto tutto questo, penso sempre ai 2.997 dimenticati, a loro chi ci pensa?? a parte questi esseri, lo Stato? no nemmeno l'ombra resteranno degli zombi per tutta la vita e a me, genitore, tutto questo fa male. Certo si scrivono libri, ma a cosa serve? a chi serve?, anche io sono stato contattato senza che venissi avvisato di cosa si facesse e in che modo, chi c'era dietro e dove si volesse arrivare, ho rilasciato intervista e ho fatto rilasciare interviste per poi trovarmi 2 riga scarne della storia di mio figlio che fortunatamente era riuscito a rientrare e avere Giustizia, ma di tutto quello che avevo fatto in 3 anni nulla, silenzio e buio, E VABBE', ma ora basta. Io voglio dissentire di tutto questo e ritorno nei ranghi. Plaudo solo ed esclusivamente a mamma Cecilia, a tutto quello che ha fatto per avere Giustizia per Simone BRAVISSIMI, un'altro fulgido esempio di genitore.
Buona serata a tutti e che Dio aiuti tutti i desaparecidos, Falcone Giovanni


3 agosto 2012

ITALIANI DETENUTI ALL'ESTERO "RIDATECI I NOSTRI LEONI"


Avevamo chiesto ad alcuni sportivi di indossare un fiocchetto giallo.. Tra questi vi era la Vezzali.. Ora mi chiedo.. Dov'è il nostro patriottismo se dobbiamo farci dedicare una medaglia da un danese?
P.S. Immensi ringraziamenti per la dedica!

E' UNA VERGOGNA PER TUTTE LE AUTORITA' ITALIANE ISTITUZIONALI E SPORTIVE.............

21 giugno 2012

Italiani all’estero, connazionale 52enne trovato morto in prigione in Nigeria

da Italia Chiama Italia 20-06-2012 | 19:34:41 
http://www.italiachiamaitalia.it/articoli/detalles/7996/ItalianiOallEestero%20OconnazionaleO52enneOtrovatoOmortoOinOprigioneOinONigeria.html


Mauro Zanin, 52 anni, è morto in prigione in Ningeria. Il suo corpo senza vita e' stato trovato ad Abuja in una cella Commissione contro i crimini economici e finanziari (Efcc). L'Ente spiega in una nota che il cadavere di Zanin e' stato ritrovato ieri mattina all'alba nel bagno della cella. Il medico legale che ha certificato la morte ipotizza che Zanin si sia suicidato impiccandosi con delle lenzuola. L'ambasciata italiana e' stata informata del decesso solamente nella serata di ieri.
Zanin era stato arrestato dal Servizio immigrazione nigeriano (Nis) lo scorso 30 maggio a seguito di una denuncia di una imprenditrice nigeriana che lo accusava di una frode per un ammontare di circa 90 mila euro. Zanin, assistito da un avvocato locale, sarebbe dovuto comparire in un'aula di tribunale proprio oggi per rispondere delle accuse mosse contro di lui.
La dinamica della morte del cittadino italiano, deve essere approfondita perche' non e' escluso, riferisce una fonte dalla Nigeria, "che qualcuno abbia voluto tappargli la bocca prima del suo arrivo in tribunale".
La stessa Efcc ha assicurato che verra' aperta un'indagine per accertare le reali cause della morte di Zanin che in Italia ha un figlio avvocato di 30 anni. La vittima era stato visitato piu' volte in cella dallo staff dell'ambasciata d'Italia ad Abuja, la capitale del Paese.
Morire in prigione non e' affatto una rarita' in Nigeria. Secondo un recente rapporto reso noto dal nuovo capo della Polizia, Mohammed Abubakar, nel 2011 sono stati 5mila i detenuti uccisi nelle celle del Paese. Lo stesso Abubakar ha puntato l'indice contro gli abusi e le violenze commesse dalle stesse forze dell'ordine e ha annunciato una cambio radicale per porre fine alle morti extra-giudiziarie in Nigeria.

16 giugno 2012

ITALAINI DETENUTI ALL'ESTERO

http://www.italiachiamaitalia.it/articoli/detalles/7836/ItalianiOallEestero%20OappelloOPdLOperOChicoOFortiOdetenutoOinOFlorida.html


15-06-2012 | 11:30:50‘Proprio oggi cadono 12 anni dalla sentenza di condanna’

Italiani all’estero, appello PdL per Chico Forti detenuto in Florida

‘Da tempo i familiari di Chico Forti si battono per la riapertura del caso, sostenuti in tutta Italia da un vasto e crescente movimento d'opinione’


"Il governo italiano deve porre in essere le giuste azioni per garantire adeguata assistenza a Chico Forti, il nostro connazionale rinchiuso in un carcere di massima sicurezza della Florida in seguito a una condanna all'ergastolo comminatagli da un giudice di Miami". E' quanto chiede il deputato Pdl Michele Scandroglio, in un'interrogazione rivolta al ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata, e sottoscritta da altri parlamentari, tra cui anche l’ex ministro Renato Brunetta.

"Proprio oggi - dichiara Scandroglio illustrando la sua iniziativa - cadono 12 anni dalla sentenza di condanna di Chico Forti, datata 15 giugno 2000 e giunta in seguito a un iter processuale durato soltanto 25 giorni. Nel corso di questi 12 anni sono stati presentati cinque appelli per la revisione del processo, ma tutti sono stati rifiutati dalle varie Corti, senza motivazione né opinione. Eppure - prosegue il deputato - la richiesta di revisione è basata su un'ampia documentazione probatoria, dalla quale sembrano emergere lacune e contraddizioni in ordine alle indagini che hanno portato alla condanna. Chico Forti, come si può leggere sul suo sito, ‘non chiede pietà, non chiede nessuna grazia, chiede solo di poter essere giudicato sulla base dei fatti, sulla base di prove, in poche parole vuole solo avere un processo giusto'. Da tempo i familiari di Chico Forti si battono per la riapertura del caso, sostenuti in tutta Italia da un vasto e crescente movimento d'opinione".

ESTATE - TEMPO DI VACANZE

E' iniziata l'estate  e tutti pronti a prepararci per le vacanze in Italia, Europa e in ogni altro Continente lontani da tutto e tutti, soli ad affrontare una vita di avventura ma anche di rischi GROSSI, sì perchè sono posti tanto diversi dalla nostra Cultura, dal nostro modo di vivere, ragionare e peggio di Giustizia a volte arcaica dove un poliziotto, un giudice e avvocati, a volte pseudo come successo, SONO PADRONI DELLA TUA VITA. Tu parti convinto che anche ammesso succeda qualcosa la Giustizia ti garantirà e poi ti imbatti contro un muro ed è la fine, per Te lì e per la tua famiglia in Italia.
Io invito tutti a ponderare bene le scelte, di evitare quei posti e comunque prima della partenza di informarsi bene, leggere "vi consiglio Lonely Planet molto dettagliate nelle notizie, anche le più dure" ma anche altri siti come quello del MAE. Comunque che siano Buone Vacanze a tutti................
Giovanni Falcone

GIUSEPPE LO PORTO, ANNI 79

Ed ecco un'altro caso di Italiano costretto nelle mani di una Giustizia estera, che tra l'altro si reputa la PIU' del mondo, già perchè quei signori sono sempre pronti a lanciare invettive contro gli altri ma mai si guardano in casa loro, come dire, "vedere la pagliuzza negli occhi altrui e non vedere la TRAVE  nei propri" e qui voglio ancora una volta ricordare le dichiarazioni offensivi "che non hanno trovato reazioni nelle Istituzioni italiane" della segretaria di Stato USA Hillary Clinton sul caso della Knox.
GIUSEPPE LO PORTO, ANNI 79, UN GRAVISSIMO CASO DI ABUSO DELLE NORME SULL’ESTRADIZIONE A DANNO DI UN CITTADINO ITALIANO INNOCENTE E GRAVEMENTE AMMALATO
http://corrieredellacollera.com/2012/05/24/la-polizia-italiana-e-succuba-dell-fbi-anche-a-costo-di-violare-la-legge-storia-di-una-extraordinary-reddition-di-piero-laporta/
www.youtube.com/watch?v=I0_3ShpBF7Q
Appena avuti altre informazioni saranno pubblicate..

Caso Daniele FRANCESCHI

Da Telefax 049.8712059. Mail: redazione@ristretti.it Sito internet: www.ristretti.org

Francia: caso Franceschi; Gip, le indagini devono continuare anche in Italia

Ansa, 15 giugno 2012
Continuano le indagini italiane sul caso di Daniele Franceschi, il giovane viareggino che perse la vita nel carcere francese di Grasse in Francia, il 25 agosto 2010. Lo ha stabilito il gip di Lucca Alessandro Dal Torrione, accogliendo la richiesta dei legali della famiglia di Franceschi di non archiviare l’inchiesta, come invece aveva chiesto la procura.
L’indagine lucchese per la quale era stata chiesta l’archiviazione ipotizzava l’accusa di omicidio colposo a carico di ignoti e affiancava quella francese, ancora in corso, che vede indagati almeno un medico e due infermieri del carcere di Grasse.
I legali della famiglia Franceschi, gli avvocati Aldo Lasagna e Maria Grazia Mennozzi, spiegano che il gip ha invitato la procura di Lucca a chiedere documentazione e atti ai colleghi francesi. Intanto, dall’Eliseo, a firma del capo di gabinetto Simon Babre, è arrivata una lettera alla madre di Franceschi, Cira Antignano, in cui si conferma l’interessamento da parte del Governo francese per fare chiarezza sulla vicenda.

Continua la battaglia della signora Cira, mamma di Daniele, UNA LEONESSA affamata di Giustizia e Verità, nonostante tutto quello che ha provato a fare la Francia, Davide contro Golia, alla pari di quanto fatto da Me con l'India.  Il GIP dice che le indagini devono continuare, ecco quando dei giudici seri fanno il loro dovere, la verità è che in tutti i casi dei cittadini Italiani detenuti all'estero non si trova pari è successo per Cira e prima ancora per la signora Cecilia mamma del povero Simone assassinato in Messico. In questo caso la procura di Lecce ha fatto scuola nella Giurisprudenza, per la prima volta in Italia si celebrerà presso la Corte di Assise di Lecce, anzi è iniziato, il processo per OMICIDIO VOLONTARIO contro il Direttore, V.Direttore, Medico e 5 Poliziotti messicani.
Continuano purtroppo ad essere detenuti-sequestrati all'estero migliaia di cittadini Italiani che gridano Giustizia e trattamenti Umani decenti, rispetto di Leggi Internazionali e Convenzioni ONU firmate dagli Stati che li detengono-sequestrati ma purtroppo nessuno delle nostre amate?????Istituzioni se ne interessa, ha fatto clamore solo il caso dei 2 Marò e avrei voluto vedere se avessero fatto diversamente, sarebbe stato la vergogna completa, anche se a mio avviso fondato non tutto è stato fatto come doveva e, purtroppo  quella storia 
ancora deve finire.


                            VERGOGNA ITALIA CHE LASCI MORIRE I TUOI CITTADINI SENZA NULLA FARE
A Monti dico: hai bisogno di un'altro tecnico? CHIAMAMI non costo nulla tra l'altro.
Giovanni Falcone

18 maggio 2012

Marò detenuti in india e Italiani detenuti all'estero




Ed ecco purtroppo la disperata situazione dei nostri 2 marò arrestati “sequestrati, secondo me” in India, situazione che diventa sempre più grave e disperata per i ragazzi e le famiglia e tutto perché e nonostante lavorassero per lo Stato Italiano e l’Europa per far rispettare Leggi e accordi  Internazionali. Ma tutto questo non è bastato,  non è neanche una novità dato che cittadini Italiani nel mondo sono sempre stati  abbandonati da uno Stato che letteralmente se ne frega, sono decenni che questa vergogna si perpetua nell’indifferenza totale. Io personalmente è dal 10 marzo 2007 che ho lottato con i denti, da solo contro questa vergogna, in tutti questi anni ho interessato tutta la Politica Italiana, tutte le Istituzioni Italiane e Internazionali, tutte le Personalità ai Vertici della Repubblica Italiana, dal Presidente Napolitano (dal quale ancora aspetto una risposta nonostante le mie ripetute telefonate alla segreteria del Quirinale), ai vari Presidenti del Consiglio succedutesi) Ministri degli Esteri (a dir il vero solo Frattini mi ha ascoltato, ricevuto e aiutato più volte), Ministri della Giustizia, Presidenti di tutte le Commissioni Parlamentari, Esteri, Giustizia, Diritti Umani) Segretari di quasi tutti i Partiti e Politici singolarmente, Tantissime le Interrogazioni Parlamentari (col tempo mi sono reso conto che erano solo mera pubblicità per chi le presentava). Un altro aiuto importante oltre a quello del Ministro Frattini mi è stato dato dall’On. Zamparutti dei Radicali che è andata in India a trovare mio figlio e tutti gli Italiani lì detenuti incontrando politici Indiani e rappresentanti delle organizzazioni dei diritti Umani, dal presidente della provincia di Matera  che ha dato la possibilità dopo 2 anni alla mamma e sorella di Angelo di andarlo a trovare, me compreso, una settimana a Sue spese.
Per il resto zero, silenzio e menefreghismo. Però sono orgoglioso di quello che ho fatto, ho portato alla ribalta questi casi, l’unico ad averlo fatto, oggi sul sito Viaggiare Sicuri si hanno delle indicazioni ben precise di dove si va e cosa ti può capitare. Sono state presentate proposte e fatte discussioni per il Gratuito Patrocinio, 3 scioperi della fame e partecipazioni a trasmissioni tv e radio e articoli su tanti giornali.
Quando successo la drammatica vicenda dei 2 nostri marò avevo scritto e preventivato i tempi attuali, ed ecco, 24 ore prima dello scadere dei termini  vengono  formalizzati i capi d’accusa (altro le rosee speranze delle nostre autorità) http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/India-depositate-le-accuse-contro-i-maro-Roma-richiama-lambasciatore-a-New-Delhi_313315657530.html      I due italiani sono accusati di omicidio, tentato omicidio, danni e azione comune per delinquere. Le accuse comprendono anche la violazione dell'articolo 3 della Convenzione Internazionale per la repressione degli atti illeciti nella navigazione marittima. Gli atti, depositati tre mesi dopo i fatti, affermano che la nave italiana Enrica Lexie stava navigando a 20,5 miglia nautiche dalla costa indiana quando i due marò avrebbero aperto il fuoco contro il peschereccio St. Antony, provocando la morte di due marinai indiani.
Vengono elencati fra i reperti sequestrati sulla Enrica Lexie, il Voyage Data recorder, sei pistole Berretta, due mitragliette leggere, 1690 pallottole, dati Gps e il diario di bordo (in italiano e inglese).
3 mesi passati e fatti passare per NULLA, tutto secondo lo i giochi dell’India e nessuno ha fatto nulla, ha ragione l’On. Frattini, troppi spettatori e nessun Ispettore….http://www.asca.it/news-India__Frattini_su_caso_maro___troppi_spettatori_e_pochi_ispettori-1156219-POL.html e io avevo scritto  che dovevano essere interessate le Autorità Internazionali, quelle erano le Sedi Naturale di tutta questa storia  http://giovannifalcone.blogspot.it/2012/03/india-carcere-per-i-maro-ma-in-una.html                     http://giovannifalcone.blogspot.it/2012/02/maro-detenuti-in-india.html   .
Che dire c’era tanto da sbattere pugni sui tavoli Internazionali ma non è stato fatto, facendo il gioco degli Indiani,  bisognava  subito portare la discussione sui tavoli Internazionali e solo quelli, facendo Intervenire l’Europa, L’ONU e tutti i Tribunali interessati chiedendo anche il blocco dell’Import-Export verso l’India. Adesso con questi precedenti ogni Stato può emulare l’India e allora A COSA SERVONO TUTTE QUESTE ISTITUZIONI INTERNAZIONALI???? Siamo stati abbandonati al nostro destino e degli innocenti ne pagano le conseguenze, BRAVI BRAVISSIMI A TUTTI E COMPLIMENTI.
Però Lo Stato e le Autorità Italiani si preoccupano dei cittadini stranieri in Italia e all’Estero che incappano in violazioni delle Leggi Internazionali e dei Diritti Umani, di stasera al tg la notizia della cittadinanza onoraria al soldato Shalit Israeliano       http://www.ilmessaggero.it/roma/campidoglio/il_soldato_shalit_a_roma_cerimonia_in_campidoglio/notizie/196840.shtml  e quando per lo stesso si organizzava proprio a Piacenza Convegni da parte di politici che nulla avevano fatto per i propri cittadini Piacentini in India http://giovannifalcone.blogspot.it/search?q=Shalit . E che dire degli stranieri nelle carceri italiane (il 50% circa della popolazione carceraria)  che sebbene con i propri problemi sembrano degli alberghi a 6 stelle in confronti a certe carceri dove detenuti i cittadini Italiani nel mondo e lo Stato italiano condannata dalla Corte di Strasburgo a risarcire per violazioni dei Diritti Umani quei detenuti, pensate un po’ quanta assurdità, i nostri ragazzi sono anche assassinati all’estero * e nessuno dice nulla, siete solo un’accozzaglia di bastardi. Chissà capitasse ai vostri figli il putiferio che fareste…………………………………………… Giovanni Falcone
·          Cristoff Hohenlone Fùrstenberg: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200608articoli/8875girata.asp;
·         Simone Renda: http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=402;
·         Mariano Pasqualin: http://giovannifalcone.blogspot.it/search?q=pasqualin

·         Etc………..etc……………….etc……………………

3 maggio 2012

Libri: "Detenuti. Incontri e parole dalle carceri italiane", di Melania Rizzoli

Ancora un deputato che si interessa alla situazione delle carceri Italiane  e delle sofferenze di tante persone in esse detenute, a torto o ragione, incontri vari con detenuti comuni ma anche con fior fiore di personaggi che hanno sulla coscienza morti e sofferenze di tantissime persone. Per l'amor di Dio sono esseri umani anche loro, ma la cosa assurda è che nessuno di questi Parlamentari va a trovare i familiari di tutti coloro morti per colpa o addirittura per mano di questi personaggi, famiglie distrutte ridotte a vita di stenti, e a volte costrette ancora a vivere nascoste. 
Ma le motivazioni di questo mio ennesimo post è ancora il fatto che nessuno di questi N.H. si sia mai posto il problema dei 3.000 cittadini italiani che marciscono (e non è un modo di dire ma la pura verità provata) nelle carceri del mondo, sequestrati, torturati, privati di tutti i basilari Diritti Civili e Umani, eppure tutti zitti, condannati ancor prima della Giustizia Ingiusta di Stati che di Democratico hanno solo la parola "Democratico appunto". Dimenticati da Loro in Italia e dalle Autorità presenti sul posto, tanto hanno altro di più importante da pensare. A tutti costoro chiedo: e se si trattasse di vostri figli o familiari cosa fareste??????????????
Egregia On. Rizzoli, provi ad andare in India, Thaillandia, Indonesia, Messico, e in uno qualsiasi di quei Stati che detengono cittadini Italiani e provi a vedere (se ha lo stomaco duro) cosa vivono i nostri connazionali, GRAZIE A NOME DI TUTTI I FAMILIARI DEI 3.000 DESAPARACIDOS O SEPOLTI VIVI.
Giovanni Falcone

27 aprile 2012

Franceschi, ipotesi omicidio involontario Morì in Francia, nel carcere di Grasse

Il Messaggero
http://247.libero.it/focus/21714228/5/franceschi-ipotesi-omicidio-involontario-mor-in-francia-nel-carcere-di-grasse/
 VIAREGGIO (LUCCA) - Il medico e due infermieri del carcere di Grasse, dove il 25 agosto 2010 morì Daniele Franceschi, 36 anni, di Viareggio, sono stati ufficialmente incriminati per omicidio ...

 E FINALMENTE IL CORAGGIO DI UNA MAMMA CHE STA COMBATTENDO PER AVERE GIUSTIZIA STA AVENDO I SUOI FRUTTI. Cara Cira finalmente stai raccogliendo i frutti, certo amari pensando al tuo povero figlio che più non c'è ma da lassù Daniele ti abbraccia e ti spinge ad andare avanti. Certo la strada ancora è lunga ma arriverai alla fine ad avere Giustizia, così come ho combattuto io per mio figlio. Le nostre lotte, le nostre sofferenze serviranno sicuramente ad altri ma il mio augurio è che a seguito di ciò questi bastardi capiscano che non l'avranno facile e prima di lasciarsi andare in gesti che di umano nulla hanno ci penseranno. Giovanni Falcone

18 aprile 2012

Intervista alla sorella di Marcello Mancusi

http://www.levocidelsilenzio.com/?p=110
(ASI) Quella di Marcello Mancusi è una storia cominciata con i propositi della scoperta di terre lontane e finita in tragedia, inghiottita dal mistero. Marcello è un funzionario dell’Ufficio d’igiene dell’Asl della città in cui vive, Soverato, che nell’ottobre 2002 decide di concedersi un viaggio in Thailandia per coltivare una delle sue passioni, l’escursionismo, in paesaggi esotici come i grandi parchi e la giungla.
....................... omississ.............

5 aprile 2012

Ancora un caso in Indonesia



Cari ragazzi e amici che mi seguite, si è verificato mesi fa un'altro caso in Indonesia, notizia avuta qualche giorno fa da un'amica, avevo chiesto di darmi i dati suoi e della famiglia in Italia per rendermi utile ma è di ieri la notizia che entrambi non desiderano dare risalto al caso ed evitare ogni menzione del fatto. Rispetto le volontà e speriamo che riescano a risolvere in proprio la faccenda, caso contrario se leggono, i familiari, possono sempre contattarmi. E LA STORIA INFINITA SI RIPETE...Giovanni Falcone

3 aprile 2012

RACCOLTA FONDI PER LA DIFESA DI DANIELE PIERRETTO



Sopra l'immagine con il codice IBAN per la raccolta fondi a favore di Daniele detenuto in Indonesia, per sostenere le ingenti spese della difesa. Vi prego di aiutare anche questo ragazzo a venir fuori dall'inferno dove è caduto, GRAZIE DI CUORE. Giovanni Falcone

1 aprile 2012

Daniele PIERETTO arrestato a Bali in Indonesia.

Ancora un Italiani arrestato astato nel mondo, e la saga continua. Ci sarà l'interessamento delle nostre Autorità? per aiutare il nostro cittadino? ci sarà l'aiuto alla famiglia in Italia?, speriamo, speriamo che questo nuovo governo si muova diversamente di tutti gli altri nel passato. Sapete, perchè da sempre lo scrivo, le sofferenze dei familiari in Italia, la distanza, la lingua, l'autoritarismo di quelle Autorità, non dimenticate la storia di Juri da me tanto scritto ed è proprio la sorella di Juri che mi ha contattato pochi minuti fa portandomi a conoscenza di quanto accaduto. Domani speriamo di contattare i familiari. Di seguito il link dell'articolo del Secolo XIX  di ieri 31 marzo, cioè ieri. Io non so se sia vero il fatto che gli è stato trovato addosso la droga, conoscendo i metodi di quelle polizie qualche dubbio mi rimane, però lo sapete, la mia lotta è sempre stata per la salvaguardia dei Diritti Civili e Umani al di là dell'innocenza e colpevolezza, non sta a me giudicare così come fece Cristo con la Maddalena (visto che siamo nei giorni di Pasqua) "io non ti condanno, va e non peccare più" ....
http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2012/03/31/APwdyKDC-droga_italiano_arrestato.shtml#axzz1qoSrQanp

Genova - Daniele Pierretto, 33 anni, è stato arrestato a Bali dopo essere stato fermato all’aeroporto con un chilo e mezzo di marijuana. In base alle leggi indonesiane, particolarmente severe in merito ai narcotici, chi trasporta più di un chilogrammo di marijuana è tecnicamente punibile con la morte, ma casi analoghi sono stati puniti con pene detentive lunghe.

Leggi l'articolo completo: Droga - Bali, italiano arrestato per droga| mondo| Il SecoloXIX 


29 marzo 2012

Approfondimenti - Italiani detenuti all'estero: la storia di Marcello Mancusi

Marcello MANCUSI, assassinato dalla polizia e DEPREDATO degli organi vitali. Avevo più volte tentato di rintracciare la famiglia inutilmente, poi circa 1 mese fa ricevo una telefonata, era Lucia, la sorella di Marcello, mi ha contattato dopo aver letto questo blog trovandoci anche articoli riguardanti il fratello. Adesso vorrebbe rispolverare questo caso e cercare di avere in qualche modo Giustizia, perchè la morte di un congiunto in quel modo non può passare nel dimenticatoio e nella indifferenza, tutti gli uomini hanno uguali Diritti, e tutti sono uguali davanti alla Leggi anche se oggi come ieri se hai santi in paradiso vai avanti altrimenti nulla, zero e non è giusto. Dobbiamo lottare per i nostri Diritti così come hanno fatto i nostri nonni, padri e genti di tutte le nazioni altrimenti ritorniamo al medioevo e facciamo gli schiavi dei Baroni e Feudatari tutti, A ME NON PIACE E NON LO FARO' meglio morire. Di seguito l'articolo di Federico Cenci che a seguito del mio interessamento ha fatto l'intervista, Federico insieme a Fabio Polese hanno scritto il libro "LE VOCI DEL SILENZIO, storie di Italiani Detenuti all'Ester"  che vi consiglio di leggere per rendervi conto della situazione, di seguito il link dell'articolo di ieri 28 dell'Agenzia Stampa Italiana:
 http://www.agenziastampaitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7650:approfondimenti-italiani-detenuti-allestero-la-storia-di-marcello-mancusi&catid=3:politica-estera&Itemid=35

25 marzo 2012

Cuba: famigliari di italiani detenuti scrivono a Papa “sono innocenti, non hanno ucciso”

Da  www.ristretti.org  Edizione di domenica 25 marzo 2012
http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/cuba-famigliari-di-italiani-detenuti-scrivono-a-papa-sono-innocenti-non-hanno-ucciso 


Giornale di Vicenza, 25 marzo 2012

Un appello al Papa affinché conceda la grazia, o quanto meno convinca le autorità cubane a estradare i tre italiani per far scontare la pesante condanna nelle carceri della nostra Penisola. È quanto hanno fatto i famigliari dei tre italiani in galera a Cuba da un anno e mezzo, con la prospettiva di restarci un’altra ventina per una tragedia in merito alla quale si proclamano del tutto innocenti. E a ragione, visto che hanno ampiamente dimostrato che con la morte di una ragazzina di 12 anni non hanno nulla a che fare.
L’ottico vicentino Luigi Sartorio, 44 anni, è in cella nell’arcipelago caraibico con il modenese Angelo Malavasi, 45 anni, e il fiorentino Simone Pini, 43. Sartorio è stato condannato dal tribunale cubano a 20 anni di reclusione per corruzione di minorenne, gli altri due a 25 anni per l’omicidio di una baby prostituta di 12 anni morta durante una festa.
Papa Benedetto XVI è giunto ieri in Messico, prima tappa del viaggio che lo porterà anche a L’Avana. La visita del Pontefice è stata già salutata dalle autorità cubane con un provvedimento di amnistia per 2.900 detenuti, fra cui quattro nostri connazionali. Non i tre in questione. I familiari dei tre italiani sono riusciti a presentare la documentazione del caso in Vaticano. Il dossier è arrivato fin sulla scrivania di monsignor Angelo Becciu, della Segreteria di Stato ed ex nunzio proprio a Cuba, che accompagna Benedetto XVI nel suo viaggio.
Una copia è giunta anche a L’Avana all’attuale nunzio, monsignor Bruno Musarò. L’auspicio, se non per un vero e proprio provvedimento di grazia, è, almeno, per la possibilità di scontare la pena in Italia, come previsto, del resto, da un trattato tra Italia e Cuba siglato nel 1998. Molti politici vicentini, fra cui il senatore vicentino Alberto Filippi, avevano cercato di sbloccare la situazione.
Il Vaticano avrebbe fatto capire che si sarebbe interessato e si sarebbe mosso attivamente per aiutare i tre italiani, se non altro per fare in modo che le autorità locali riconsiderino le prove a discarico dell’accusa. Va detto che a Cuba è previsto il processo di Appello, ma la data non è stata fissata. Per la morte della minorenne - che soffriva d’asma: il decesso sarebbe stato causato dalle complicazioni dovute al consumo di cocaina - sono in carcere altri sei cubani.
Gli italiani hanno in tutti i modi cercato di dimostrare la loro estraneità a quel dramma: Sartorio e Pini hanno dimostrato che erano in Italia quando avvenne il dramma, mentre Malavasi ha detto di aver firmato una confessione sotto tortura. Sartorio e Pini sono detenuti a L’Avana, nella prigione del Combinado del Este (le cui durissime condizioni di carcerazione sono state recentemente riprese in video clandestini che hanno fatto il giro del mondo, ricorda l’Ansa); Malavasi è invece a La Condesa.

23 marzo 2012

Morta suicida FAKHARA YOUNAS



E' finita tragicamente la vicenda della donna Pakistana, è morta gettandosi dal balcone del suo appartamento al sesto piano di una palazzina alla periferia di Roma.
Fakhara era stata sfigurata nel suo paese da un marito geloso e crudele, con dell'acido, durante la notte, nel sonno per punizione, perchè aveva chiesto il divorzio esasperata dalle continue violenze e umiliazione subite da parte di un uomo che nulla aveva di umano. Fatti che purtroppo continuano a verificarsi in Pakistan e altri paesi dove la donna viene vista solo come oggetto da usare a proprio piacimento.
Dopo i fatti Fakhara era riuscita ad arrivare in Italia con il figlio per rifarsi una vita, dimenticare, per questo aveva anche subito 39 operazione chirurgici. Fin da subito nel nostro paese le era stato messo a disposizione anche un equipe di psicoanalisti.
Ma di quel tragico fatto non era riuscita a liberarsi, aveva più volte tentato il suicidio, l'acido aveva sfigurato anche l'animo. Aveva scritto libri ed era diventata un simbolo dell'emancipazione femminile.
Lei ha tentato e lottata per rifarsi una vita, ma tantissime sono le povere donne in quei paesi che subiscono passivamente ogni tipo di umiliazione, ma in quei stati cosiddetti democratici  i Parlamenti nulla fanno, e così continuano indisturbati, paesi che hanno firmato ogni tipo di trattato per i Diritti Umani. Io nel mio piccolo posso solo essere solidale con queste donne e gridare contro quei barbari:
                         BASTARDI   BASTARDI   BASTARDI    BASTARDI      BASTARDI
Nelle foto Fakhara prima e dopo dell'acido. Adesso tra braccia del Signore tuo Dio hai trovato pace e tranquillità, da lassù aiuta le altre donne vittime da queste assurdità, Giovanni Falcone

7 marzo 2012

E FINALMENTE L'UNIONE EUROPEA SI MUOVE

Da Italian Network Direttore responsabile Maria Ferrante − mercoledì 7 marzo 2012
http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=34214

ITALIANI ALL'ESTERO - MARO' INDIA - ON.ANGELILLI(V.PRES.EUROPARL.):"APPREZZAMENTO DISPONIBILITA' ALTO RAPPRESENTANTE ASHTON SOSTEGNO AZIONE DIPLOMATICA ITALIANA"

(2012-03-07)
  La Ue, attraverso la responsabile per la politica estera dell'Unione Catherine Ashton è impegnata attraverso la sua delegazione a Nuova Delhi, nella soluzione della vicenda dei maro' italiani detenuti  nello stato del Kerala. 

Dunque, l'Unione europea si sta attivando per trovare "una soluzione soddisfacente",  ha riferito la portavoce di Catherine Ashton, assicurando che la questione viene seguita molto da vicino, fin dal suo inizio"  in risposta alle seiterate sollecitazioni dei parlamentari italiani al Parlamento Europeo che ieri hanno manifestato chiedendo l'intervento dell'Unione Europea per la risoluzione di una crisi che vede attivamente operativi tutti gli esponenti del Governo ed i vertici del Parlamento italiano. Lo stesso Premier ha avuto un confronto telefonico con il premier indiano Singh

E le parole del portavoce dell’Alto Rappresentante Ashton sono state accolte con  “Apprezzamento per la disponibilità " dimostrata dalla Vice Presidente del Parlamento Europeo On. Roberta Angelilli. 

"Sono certa che Catherine Ashton seguirà con attenzione la vicenda - ha dichiarato l'europarlamentare italiana -  fornendo un importante sostegno all’azione diplomatica del Governo italiano, al fine di garantire il rispetto delle norme internazionali e dei diritti di Massimiliano La Torre e Salvatore Girone, militari italiani che nella fattispecie erano impegnati in una missione antipirateria in acque internazionali” ha affermato la Vicepresidente del Parlamento europeo.(07/03/2012-ITL/ITNET)

6 marzo 2012

India, carcere per i marò ma in una struttura apposita


http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2012/03/06/pescatori_indiani_maro_carcere_trattamento_diverso_sottosegretario_de_mistura.html


Il sottosegretario De Mistura si oppone alla decisione dei giudici indiani e strappa una soluzione provvisoria che “salva la dignità dei nostri militari”. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non saranno con i detenuti ma in una costruzione ad hoc

I giudici indiani hanno deciso: i marò devono andare in carcere, ma l'Italia resiste. E il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura strappa una soluzione ponte: i due maro' accusati di aver ucciso due pescatori indiani non saranno insieme ai detenuti comuni ma saranno ospitati in una costruzione separata, continuando ad indossare la loro divisa e potendo disporre del telefono. In attesa che, in un paio di giorni, sia allestita una struttura ad hoc, come il 'police club' di Kollam che li ha ospitati fino ad oggi, a cui attribuire giuridicamente la figura di prigione.......
               ...................................................  OMISSIS.......................................................

Da parte mia devo dire di apprezzare in parte il grande lavoro che sta facendo il Sottosegretario De Mistura, mai nessuno aveva osato tanto e addirittura sul posto, là in India, in prima linea.
Ma come mai ancora non è intervenuto il Tribunale dell'Aja e gli Uffici e Tribunale dell'O.N.U.?? Quando si fanno delle Convenzioni e gli Stati membri firmano, poi bisogna avere il coraggio di farle rispettare, anche con la forza se la diplomazia non ha successo, ma anche la diplomazia deve avere dei tempi ristrettissime di pochissimi giorni. 
Tutto questo viene da anni e anni de genuflessioni verso l'India che ha sempre fatto quello che ha voluto, le varie Autorità succedutosi lì sul posto non si sono mai imposti contro la Diplomazia Indiana, i nostri cittadini sono sempre stati abbandonati e considerati colpevoli prima dalle Ambasciate e Consolati e poi dai Giudici Indiani, ma come dimostrato successivamente dai processi per il caso di mio figlio ci si accorge che era innocente, condannato a passare 3 anni della sua vita nell'inferno delle carceri indiane, riconosciuto innocente per non aver commesso il fatto e successivamente l'Alta Corte respingeva il Ricorso avverso questa sentenza. Ma altri cittadini erano in carcere con mio figlio, abbandonati, senza visite e assistenza varia, l'unica che diede speranza loro fu l'On. Zamparutti (Radicale) che visitò Angelo ma anche gli altri Italiani.
Qualche pseudo inviato, amico stretto delle nostre Autorità sul posto, perchè la congiunta lavorava in Ambasciata, ebbe a scrivere per smentire le mie denunce, e difendere le stesse: qui in India, a volte, quando vado in Ambasciata, vedo nella sala d'aspetto, degli straccioni che sono venuti in India "a cercare loro stessi". Strafumati, strafatti,, finiscono i soldi e pretendono che l'Ambasciata dia loro i soldi e paghi il viaggio in Italia. E in Ambasciata, spesso, fanno la colletta e li aiutano, oltre a fare quello che la legge e il buon senso chiede loro.............omissis............................ L'Ambasciata fornisce loro assistenza, gli impiegati vanno a trovarli in carcere una volta al mese più o meno portando qualche genere di conforto ............omissis.........

Voglio ricordare che mio figlio e gli amici sono stati sequestrati a scopo di estorsione, questo si evince dalla fine del processo in India, che le visite sono avvenute solo dopo tantissimi mesi e a seguito di miei scioperi della fame, che successivamente ci è stato impedito avere contatti telefonici per circa 1 anno e solo dopo un'altro mio sciopero della fame e all'interessamento personale dell'allora Ministro Frattini la cosa è stata risanata. Angelo e l'altro italiano con lui dopo pochissimo è rimasto infettato di Epatite Virale con ricoveri in Ospedale e cure (per quello che significa in quel posto) in carcere, torturato continuamente e costretti a dormire per terra su una coperta in una cella di 2 metri per 2 con una turca  nella nuda terra in un agolo, al rientro in Italia ha subito operazioni ad entrambe le ginocchia, in un carcere ha vissuto 15 gg. in una baracca infestata di pulci e zecche altro che cercare loro stessi ma costretti ad una vita peggio degli animali.
Nessuno, dico nessuno di chi doveva ha fatto una riga di protesta o denuncia per le violazioni continue di tutte le Leggi e Convenzioni esistenti e che la stessa India ha firmato così come succede oggi ancora una volta e che purtroppo ritengo non sarà l'ultima.
Per contro in Italia, come nel mio articolo precedente gli Indiani fanno quello che vogliono e le loro Autorità alzano la voce e tutti a genuflettersi, sarò ripetitivo ma aggiungo ancora il link di quel fatto perchè è emblematico:
Giovanni Falcone

5 marzo 2012

MANAGER INDIANO ARRESTATO A TORINO E RIMESSO IN LIBERTA'

Voglio di nuovo raccontarvi una storia successa a Torino nel 2007 per farvi capire cosa succede in Italia quando si tratta di stranieri, in questo caso proprio un indiano. La storia l'ho scritta già diverse volte su questo blog, giudicate gente, Giudicate:::::::::
http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200710articoli/4900girata.asp


Un manager indiano coinvolto
in una retata: nessuno mi dava retta
ROBERTO FIORI
TORINO
Era ospite al Salone del Vino di Torino, si è ritrovato nella cella comune di una caserma. Aveva trascorso la giornata tra i calici di rosso, ha dovuto passare la notte in mezzo ai clandestini, senza neppure un bicchier d’acqua. Il dramma di Aman Sharma, responsabile «food and beverage» del gruppo Taj, la più importante catena alberghiera indiana, inizia venerdì alle 22,30. Aveva passato il pomeriggio incontrando un gruppo di produttori vinicoli, poi è tornato in albergo, l’Hotel Genio, un tre stelle a fianco della stazione Porta Nuova, a due passi dal centro, ma anche al confine con San Salvario, il quartiere degli immigrati torinesi. 


Sharma si infila un paio di jeans, un pullover e una giacca ed esce per andare a cena. E’ un manager continuamente in viaggio, parla perfettamente inglese ma neppure una parola di italiano e non è mai stato a Torino. L’unica sua «colpa» è aver sbagliato direzione: scegliendo di fare due passi, si è ritrovato nel cuore del quartiere multietnico. E al momento sbagliato: improvvisamente si accendono gli abbaglianti della polizia e scatta una retata. Sharma spiega che il suo passaporto è in albergo. Mostra la patente indiana e le carte di credito, cercando di spiegarsi in inglese con gli agenti. Ma qualcuno gli dice: «Se proprio vuoi stare in questo Paese, è meglio che impari l’italiano». Arrivano i carabinieri, caricano il «buyer» indiano e gli altri extracomunitari sulle auto e portano tutti in caserma. 




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Processo per omicidio Simone RENDA

E questa mattina mi sono sentito con la signora Cecilia, mamma di Simone Renda barbaramente assassinato in Messico dove si trovava da pochi giorni per una vacanza, assassinato dalla polizia con l'aiuto di un giudice e medico del carcere. All'inizio di questo mese è iniziato in Corte d'Assisi di lecce il processo contro il Giudice, Direttore  vice Direttore e Medico del carcere, 5 tra poliziotti e Guardie carcerarie dello stesso. Ma la novità è arrivata come un macigno in Corte d'Assise, guarda caso  per il Giudice, Direttore e vice Direttore secondo le Autorità Messicane non si può procedere invocando il " NE BIS IN IDEM"  cioè non si può procedere 2 volte contro l'imputato per lo stesso reato, in pratica  sarebbero già stati giudicati in Messico.
Ma allora perchè non hanno prodotto anche gli Atti Giiudiziariodel siffatto processo? e la locale Ambasciata Italiana ha richiesto questi atti Giudiziari alle Autorità Messicane??????? Come al solito:::: GENUFLESSIONE tanto i figli sono nostri, popolino...................Giovanni Falcone

Ancora la storia di Marcello MANCUSI si Soverato

http://archiviostorico.corriere.it/2003/aprile/08/Mio_fratello_ucciso_una_cella_co_0_030408059.shtml
Ragazzi, questa mattina inaspettato ha squillato il telefono e dall'altra parte era Lucia Mancusi, sorella del povero Marcello di cui tanto ho parlato in questi anni, anche Lui come altri purtroppo  ramasto vittima, INNOCENTE, della crudeltà umana e della Criminale Ingiustizia amministrata da chi dovrebbe Garantirne il rispetto, gente in divisa che di questa ne fanno la loro forza per imporre i propri volere contro persone indifese, specie in quei posti dove gli stranieri sono visti come galline dalle uovo d'oro da spennare a piacimento, tanto (purtroppo per Noi Italiani) nessuno reclama mai nulla e dico delle nostre care Autorità,  persone indegne di questa categoria, che come altri!!!! fanno solo i loro interessi........ persone pronte ad accampare ogni scusa per non intervenire, io aggiungo anche per incopetenza, vs la storia dei marò adesso in India.
Avevo tantissime volte tentato di contattare la famiglia e adesso sono stato ripagato, ma oltre io penso che semplicemente Marcello dall'alto grida GIUSTIZIA. Continuerò ad avere contatti e vedremo cosa si potrà fare per il futuro, cosa organizzerò per tutti gli "ITALIANI DETENUTI ALL'ESTERO" quella che ho sempre scritto essere la ragione della mia vita.
Da queste riga chiedo con tutte le forze e col cuore ALLA MAMMA CHE QUALCHE MESE FA MI HA CONTATTATO IN ANONIMO DI RICHIAMARE, non abbia paura insieme arriveremo ad avere Giustizia anche per Suo figlio, INSIEME SIAMO TUTTI PIU' FORTI, sono sicuro che adesso i tempi sono maturi se saremo uniti a gridare sempre e solo GIUSTIZIA per tutti, anche per chi non ha nessuno.
Giovanni Falcone

23 febbraio 2012

Marò detenuti in India


Marò detenuti in India, ma più semplicemente si possono inserire nelle condizioni di Italiani detenuti in India e nel mondo. Cambiano i luoghi, le persone, le motivazioni e cause, ma il fine è sempre lo stesso, LE CONDIZIONI DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO. Capita continuamente nel mondo che un cittadino Italiano rimane imbrigliato nell’ingiustizia, nelle maglie perverse della mala giustizia, vittime di poliziotti e autorità in genere degli Stati dove si trovano per lavoro o semplicemente per vacanza. Sono circa 3.000 i cittadini detenuti nel mondo, ogni anno il numero può aumentare o diminuire. Di loro non se ne occupa nessuno, in Italia come in quegli Stati dove hanno sede gli uffici Diplomatici del nostro Stato che dovrebbe in primis pensare alle loro garanzie, pagati lautamente e di queste ne ho ben conoscenza, anche dei loro doveri, per chi nei guai ne avrebbe di bisogno, non per certificati o altro del genere, ma per salvarsi la vita.
Sono tante le Leggi e Convenzioni Internazionali che non vengono rispettate, impunemente e vergognosamente, da tutte le parti in causa, chi le viola e chi non pretende il loro rispetto con il silenzio-assenzo, paura, servilismo, geneflussioni e interessi vari, privati e di Stato, TANTO NEI GUAI NON CI SONO LORO.
I dimenticati o desaparecidos come li ho sempre chiamato in tutti i miei articoli, denunce scritte sui giornali o gridate nelle varie trasmissioni TV a cui ho partecipato, nelle radio e maggiormente sul mio blog www.giovannifalcone.blogspot.com  con nomi e cognomi, ma a nessuno si è interessato. A nulla sono servite anche le innumerevoli Interrogazioni Parlamentari, partecipazioni a Congressi, conferenze stampe “come quella alla Camera”, l’aver incontrato tantissimi Parlamentari e Autorità dello Stato da funzionari superiori del Ministero A.E., al Presidente della Commissione Diritti Umani, il Ministro Frattini ma anche il Presidente della Repubblica in persona quando in visita alla città di Matera.
Ma questa volta qualcosa di diverso c’è, si tratta di 2 militari in servizio che si sono trovati vittime del loro lavoro, a torto o ragione, non sta a me giudicare, quello che posso dire è che tutto ha dell’incredibile, almeno da quello che si legge, addirittura si chiama in causa un’altra nave, greca, dalla quale forse sarebbero partite delle raffiche, ma non si capisce comunque chi ha permesso far arrestare i due militari su una nave Italiana, che gode dell’extraterritorialità ancor più quella nave si trovava in acque Internazionali. Sono queste persone che ne dovrebbero rispondere alla Giustizia Italiana per incapacità, omissione di atti d’ufficio, per non aver fatto rispettare le Leggi Internazionali. Comunque qualcosa si muove, tutto si sta mettendo in campo, GIUSTAMENTE, media, giornali, Parlamento, Parlamentari,  rappresentanti del Governo sono stati mandati in India, tranne il Ministro degli Esteri che ha preferito non mettersi in gioco personalmente, forse per salvare la faccia in caso negativo????
Pensate invece a chi come mio figlio, oggi a casa per fortuna, riconosciuto innocente, ma altri italiani ancora in India detenuti, ragazzi di cui nessuno ne parla, ragazzi costretti a vivere, anzi sopravvivere una condizione disumana, fuori da ogni immaginazione, in modo a noi estranei, cultura differente, religione differente. L’unica cosa che lega tutti questi casi sono i soldi, i tantissimi soldi che servono per avvocati che tenteranno di portarti a casa. A nulla serve la tua reale innocenza dimostrabile in modi semplice con fatti chiari.
Quando questi ragazzi sono stati arrestati si sono trovati abbandonati, alla mercè di delinquenti in divisa che come iene ti si avventano contro. A nulla serve chiamare le Autorità Consolari, nessuno si vede almeno fino a quando come nel mio caso,  ho dovuto fare 2 scioperi della fame per avere una visita consolare in carcere avvenuta dopo moltissimi mesi dal fatto. Denutriti, mangiare vegetariano, riso e lenticchie, senza contatti telefonici (per 8 mesi non ho potuto parlare con mio figlio, tutto si è risolto grazie all’intervento del Ministro Frattini) con le famiglie a casa, senza contatti con il mondo esterno, seviziati, torturati (e non è un modo di dire, ma pura realtà), dormire per terra sopra una semplice coperta che d’inverno deve anche riscaldarti.
IO CHIEDO A CHI DI DOVERE DEL PERCHE’ DI TUTTO QUESTO, PERCHE’ SOLO L’ITALIA NON GARANTISCA I PROPRI CITTADINI, ANCHE IN PRESENZA DI ASSASSINIO DEI NOSTRI RAGAZZI NELLE PRIGIONI, NELLE STAZIONI DI POLIZIA O PER STRADA COME CANI RANDACI, COLPEVOLI SOLO DI ESSERE CITTADINI OCCIDENTALI VISTI COME GALLINE DALLE UOVA D’ORO, UNO MEZZO PER FAR SOLDI.
LEGGI VIOLATE:
Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari  a Vienna il 24 aprile 1963:
Convenzione di New York 10.12.1984
Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea
Convenzione di New York 10.12.1984
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Convenzione ONU firmata a New York  il 16.12.1966 “Patto Internazionale relativo ai Diritti Civili e Politici” firmata per Adesione dall’India  il 10.04.1979 e entrata in vigore il 10.07.1979
Risoluzione ONU del 30.08.1955 Regole Minime per il Trattamento dei Detenuti
Diritto Reciprocità non chiesto da Italia, in considerazione DEL TRATTAMENTO DEI CITTADINI Indiani in Italia
Ma anche delle tante Leggi della navigazione a altre di cui le Autorità sono a conoscenza grazie i loro uffici legali….. Giovanni Falcone