Oramai vedo che nessuno commenta, come se tutti pensano che sia finita, cosa risolta, Angelo a casa tutto finito, tutti gioiosi e contenti di questo felice epilogo. Ebbene sì, da una parte, Angelo è a casa, tutto è cambiato, non ci assillano più i tanti problemi di una volta, le paure mai sopite di una vita di costrizioni a stenti, violazioni inimmaginabili nel terzo millennio, nell'era della tanta decantata Globalizzazione, vergognosi silenzi-assenzi, menefreghismo a tutti i livelli, di tutte le Autorità, Istituzioni, Organizzazioni e Associazioni Internazionali che curano il rispetto dei Diritti Civili e Umani, dediti, secondo la mia esperienza ma anche da quanto acquisito direttamente da altri familiari nelle mie stesse condizioni e da me contattati e con rapporti stabili per le questioni inerenti alle vicissitudini dei nostri familiari detenuti all'estero.
A queste categorie di esseri abbietti non vanno escluse le Autorità Ecclesiastiche che si sono comportati alla pari dei primi.
Oramai continuo a denunciare che se non fosse solo per darsi un senso di umanità apparente e inesistente, nessuno parlerebbe delle storie dei nostri cittadini, fanno solo finta di interessarsi a loro se non per pubblicizzarsi e quando costretti da genitori che come me li assilla e incalza continuamente e a ragione, contro i quali nulla possono, nessuna scusa o bugia dietro la quale nascondersi.
Abbiamo appena finito di festeggiare il Natale e il Capodanno, Voi pensate che i tanti Italiani detenuti nel mondo abbiano ricevuto una visita? o un pacco o qualsiasi altra attenzione per non sentirsi abbandonati e dimenticati? qualcuno di loro abbia potuto ricevere una telefonata di augurio? NON CREDO AFFATTO, e pensate che questo è previsto, però chi dovrebbe ha tanto altro da fare (ferie, festeggiamenti, viaggi,etc. etc.)
Si pensa che quando tornano a casa tutto è finito, come se nulla fosse successo, intanto i problemi anche adesso ci sono e non cambia nulla rispetto a quando detenuto, continua l'abbandono, il menefreghismo, e noi costretti e lasciati soli a lottare giorno per giorno nel'indifferenza. Assenza di aiuto per integrazione, certo oggi c'è la crisi (questa è un'ottima scusa) problemi sanitari da risolvere per questioni contratti lì dove detenuti in modo disumano.
Io posso solo dirvi che anche quando rientri a casa Assolto, tutto non sarà più come prima, le vite sono stravolte, cambiate, e nessuno se ne preoccupa. Di tutto si parla in tv, giornali, radio, tutto si fa e organizza per tutto e tutti, nascono e fioriscono per questo associazioni, Politici e personaggi danno la loro partecipazione e altro per portare avanti battaglie, TRANNE CHE PER GLI ITALIANI DETENUTI ALL'ESTERO, per loro è una maledizioni non cercata e voluta, che gli è piombata addosso a loro insaputa in un giorno qualsiasi in uno dei tanti paesi del mondo Globalizzato. Avessimo avuto un milionesimo di tempo e altro dato ad esempio alle lotte per gli animali tutto anche per noi sarebbe diverso.
In questo giorno di inizio anno 2011 il mio pensiero e sfogo va ai tanti in Italia a lottare per il loro futuro, ma in special modo a coloro ancora costretti in carceri nel mondo in paesi che di Democratici nulla hanno se non questa parola nei loro vocabolari "forse", nella speranza che l'Italia, l'Europa, il Mondo intero, l'ONU si decidano a Garantire i loro Diritti, che Giustizia prevalga sull'operato delinquenziale dei tanti poliziotti, giudici e altre categorie corrotte che provocano queste situazioni e a verità di questo è stato il 20 dicembre scorso il rinvio a Giudizio per Omicidio Volontario di un Giudice, direttore e Vice Direttore del carcere, del medico e poliziotti Messicani per la morte di Simone Renda di Lecce, a seguito della lotta portata avanti dalla mamma per avere Giustizia alla pari di quanto da me fatto in oltre 3 anni.
Il processo inizierà in aprile presso la Corte di Assise di Lecce.
Giovanni Falcone