20 dicembre 2011

NATALE 2011


In questi giorni che ci stanno avvicinando al Santo Natale 2011 e Anno Nuovo 2012 il mio pensiero come sempre va a tutti i Cittadini Italiani detenuti "sequestrati" nel mondo, provati della Libertà, della Dignità Umana e di tutti i più elementari Diritti Umani e Civili. Privazioni e sofferenze non solo loro ma anche delle famiglia in Italia, soecie quando non si ha agiatezza economica per poter affrontare queste situazioni, ma anche e ancor più a coloro che non sanno districarsi nei labirinti della politica e giustizia, ma ancor più quando nessuno delle Istituzioni Italiane a tutti i Livelli e coloro che occupano quei posti, deputati proprio a sostenerci in ogni sede e difendere quei cittadini "la maggior parte innocenti, ma questo dovrebbe essere irrilevante".
Tante sono le Leggi e Convenzioni Internazionali che stabiliscono questi Diritti violati che non vengono rispettate:
Costituzione Italiana, art. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i Diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale; art. 3 tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge……E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto….; art.13 la libertà personale è inviolabile, art. 21 diritto di cronaca,  art. 24 Gratuito Patrocinio negato ai cittadini Italiani detenuti all’estero, art. 27 l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva e le pene comminate devono tendere alla rieducazione del condannato;  
Diritto Reciprocità;
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; 
Convenzione di New York 1984; 
Convenzione di Vienna; che tratta le relazioni Consolari,
Convenzione ONU firmata a New York  il 16.12.1966 “Patto Internazionale relativo ai Diritti Civili e Politici” firmata per Adesione dall’India  il 10.04.1979 e entrata in vigore il 10.07.1979;
Risoluzione ONU del 30.08.1955 Regole Minime per il Trattamento dei Detenuti. 
art. 47 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea nella parte in cui dice: ogni individuo ha diritto a una pubblica udienza in tempi ragionevoli;

Convenzione di New York 10.12.1984: 
art. 1 per quanto riguarda la costrizione a firmare la dichiarazione in lingua Indi, 
art. 6 par.3 “qualsiasi persona detenuta può comunicare immediatamente con il più vicino rappresentante qualifiato dello Stato di cui ha la cittadinanza”, ancora par.4 “Lo Stato che detiene una persona avverte immediatamente di questa detenzione e delle circostanze che la giustificano, lo Stato di appartenenza degli arrestati”, 
art.7 par.3 “la persona arrestata fruisce delle garanzie di un trattamento equo in ogni stadio di procedimento”;
art.9 par.1 “gli Stati Parte si accordano per l’assistenza giudiziaria più vasta possibile”;

Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari  a Vienna il 24 aprile 1963:
Art. 36 Comunicazione con i cittadini dello Stato d’invio
1. Per agevolare l’esercizio delle funzioni consolari concernenti i cittadini dello
Stato d’invio:
a. il funzionario consolare deve avere la libertà di comunicare con i cittadini
dello Stato d’invio e di recarsi da loro. 1 cittadini dello Stato d’invio devono
avere la stessa libertà di comunicare con i funzionari consolari e di recarsi da
loro;
b. a domanda dell’interessato, le autorità competenti dello Stato di residenza
devono avvertire senza indugio il posto consolare dello Stato d’invio allorché,
nella sua circoscrizione consolare, un cittadino di questo Stato è arrestato,
incarcerato o messo in stato di detenzione preventiva o d’ogni altra
forma di detenzione. Ogni comunicazione indirizzata al posto consolare
dalla persona arrestata, incarcerata o messa in stato di detenzione preventiva
o d’ogni altra forma di detenzione deve parimente essere trasmessa senza indugio
da tali autorità. Queste devono informare senza indugio l’interessato
dei suoi diritti in conformità del presente capoverso;
c. i funzionari consolari hanno il diritto di recarsi dal cittadino dello Stato di
invio, che sia incarcerato, in stato di detenzione preventiva o d’ogni altra
forma di detenzione, d’intrattenersi e corrispondere con lui e di provvedere
alla sua rappresentanza in giudizio. Essi hanno parimente il diritto di recarsi
da un cittadino dello Stato d’invio, che sia incarcerato o detenuto in esecuzione
d’un giudizio nella loro circoscrizione. Nondimeno, i funzionari consolari
devono astenersi dall’intervenire in favore d’un cittadino incarcerato
oppure in stato di detenzione preventiva o di qualsiasi altra forma di detenzione,
qualora l’interessato s’opponga espressamente.
2. I diritti di cui al paragrafo 1 del presente articolo devono essere esercitati nell’ambito
delle leggi e di regolamenti dello Stato di residenza, ma è inteso che queste
leggi e regolamenti devono permettere la piena attuazione degli scopi per i quali i diritti
sono accordati in virtù del presente articolo. ……..omissi
RIFLETTETE E VERGOGNATEVI VOI CHE NULLA FATE DI QUANTO DI VOSTRA COMPETENZA e che il Signore che nascerà vi indichi la strada giusta..............

Giovanni Falcone

1 commento:

Anonimo ha detto...

Un pensiero, un abbraccio e una carezza a tutti quanti stanno vivendo queste difficili situazioni e ai loro famigliari e anche a Lei Giovanni che a tutti loro sta donando il suo appoggio e più di una speranza.
Auguri di cuore a tutti
Paola