18 agosto 2011

Venezuela: rissa nel carcere Yare III, ucciso un detenuto italo-venezuelano

Da  www.ristretti.org   Edizione di martedì 16 agosto 2011
http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/venezuela-rissa-nel-carcere-yare-iii-ucciso-un-detenuto-italo-venezuelano

Apcom, 16 agosto 2011

Un cittadino di origine italiano, Giuseppe Sibilli, è stato assassinato in circostanze ancora tutte da chiarire. Era detenuto nella carcere Yare III. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, ancora tutta da verificare, Sibilli sarebbe stato coinvolto in una lite tra reclusi, nell’area battezzata “La Torre”. Nella rissa un altro recluso, Jesús Nieves sarebbe stato gravemente ferito.La rissa avrebbe coinciso con la ricolta di alcuni detenuti di Yare III che protestavano per il trasferimento della direttrice della carcere. Tre guardie, nel momento di maggior tensione, sarebbero state sequestrate e posteriormente rilasciate sane e salve. I detenuti in rivolta, prima di liberarle, hanno minacciato di ucciderle se le loro richieste non fossero state soddisfatte.
Una volta controllata la rivolta, la Guardia Nacional, stando sempre ad una prima ricostruzione dei fatti, avrebbe incontrato il corpo del connazionale ormai senza vita. Non si sa con certezza, quindi, se Sibilli sia rimasto inconsapevolmente coinvolto nella lite tra detenuti o se sia stato vittima di un regolamento dei conti. Nelle carceri venezolane sono frequenti le guerre fra bande per il controllo della carcere o di aree di detenzione. Inoltre, gruppi di detenuti si affrontano per controllare il traffico di droga all’interno della carcere stessa. Gli italiani detenuti nelle carceri venezolane sono per lo più accusati di traffico di droga, un reato in Venezuela castigato severamente.

E così un'altro cittadino Italiano ha perso la vita in un carcere lontano dall'Italia. Una morta che come altre non troverà risposta, una morte che non interessa le Autorità Italia, del proprio Stato, che avrebbe dovuto garantirgli i propri Diritti civili e Umani indifferentemente se colpevole o innocente. Quello Stato Stato che è troppo preso al suo interno per i Diritti dei Cittadini stranieri (GIUSTAMENTE) detenuti nelle nostre carceri che sia come sia vivono una vita sicuramente mille volte meglio di quella dei nostri cittadini nel mondo. Quello Stato, che come un padre maledetto che ammazza i propri figli. Già dal Venezuela si ipotizzano motivazioni di vario genere, non si sa?, chissà?, vittima di regolamenti? ma chi poi andrà ad appurare quello che veramente è successo? chi oserà chiedere e pretendere la verità dalle Autorità Venezuelane? avranno il coraggio, la voglia e il tempo per questo? certo ci saranno mille altre cose più importanti da fare, chi darà spiegazioni alla famiglia? se ne daranno poi..... tanto chi reclamerà e chiederà Giustizia per quest'altra morte, magari la famiglia non ha i soldi per farlo e allora tutto sarà compiuto, calerà il silenzio e nessuno ne saprà nulla...
VIGLIACCHI MALEDETTI ASSASSINI
Ma fino a che avrò vita continuerò a denunciare tutto questo scempio disumano e delinquenziale, 
Giovanni Falcone

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