30 agosto 2011

CONSIDERAZIONI DI AGOSTO 2011 in occasione dell'ennesimo assassinio di un cittadino Italiano, Mariano Pasqualin

L'uomo è nato libero ed è ovunque in catene.
J.J. Rousseau

Grazie ai Parlamenti dei paesi che permettono le violazioni alla DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO e tutte le  LEGGI E CONVENZIONI INTERNAZIONALI con la complicità e indifferenza dei Parlamenti dei paesi di provenienza di quei cittadini sequestrati, rapiti e tenuti in totale costrizione fisico-psichiche, regolarmente torturati giorno per giorno della loro misera vita detentiva, nella TOTALE INDIFFERENZA, MENEFREGHISMO E CITAZIONI DI CONDANNA VERSO I PROPRI CITTADINI, MOLTI DEI QUALI VENGONO ASSASSINI DOLOSAMENTE  CON LA COSCIENZA DI ASSASSINARE E TUTTO TACE.
COME POSSONO DICHIARARSI DEMOCRATICI QUESTI PAESI?
Giovanni Falcone che sempre più si vergogna di essere cittadino Italiano...............

Dietro le sbarre – La vita in carcere: una lotta per non soccombere

Da http://barbarameoevoli.wordpress.com
http://barbarameoevoli.wordpress.com/2011/03/13/la-vita-in-carcere-una-lotta-per-non-soccombere/
13 marzo 2011 di barbarameoevoli
LOS TEQUES – Le detenute italiane nell’Inof di Los Teques raccontano la loro esperienza: le minaccie, le armi bianche, la droga. “Per star tranquille basta star lontane dalle malandras”
“Si dorme sempre con un occhio chiuso e un occhio aperto. Il rischio è permanente”. La vita in carcere è una lotta per non soccombere. Così racconta Enza, detenuta per tre anni nel centro femminile Inof a Los Teques e oggi in libertà condizionale.............................omississ................................................................

Italiani detenuti in Venezuela, sono 80

Da http://www.lettera43.it
http://www.lettera43.it/attualita/19537/il-carcere-del-massacro.htm

Il carcere del massacro

Venezuela: 600 detenuti in rivolta a Caracas, 70 morti.
di Piero Armenti
Lo hanno chiamato il «Vietnam» delle carceri in Venezuela. O anche «la terza guerra mondiale». Non un semplice regolamento di conti, ma una vera e propria battaglia tra bande, che si è trasformata subito in una protesta di inaudita violenza per le condizioni dei detenuti. «Roba così non si era mai vista, tranne che durante i colpi di Stato degli Anni ‘90», hanno scritto increduli i quotidiani venezuelani.

Almeno 30 morti nell'inferno del Rodeo I

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I DETENUTI ITALIANI. Nel Paese di Chávez ci sono anche 80 detenuti italiani, la maggior parte di loro finita dentro per traffico di stupefacenti. Raggiunto al telefono da Lettera43.it, il console generale di Caracas Giovanni Davoli ha confermato che i connazionali stanno tutti bene. «Presso il carcere Rodeo I», ha sottolineato Davoli, «c’erano solo quattro italiani, arrestati per narcotraffico. Ora sono altrove e stanno bene. Nel Rodeo II, invece, non risulta ci siano connazionali».

29 agosto 2011

5° Accetturaduno 28 agosto 2011 - premiato Franco Stella



Al 5° raduno degli Accettura tenutosi come ogni anno nel comune di Accettura (MT)  Franco Stella, Presidente della Provincia di Matera, è stato premiato con una targa per quanto ha fatto a titolo personale per aiutare la mia famiglia a far rientrare Angelo a casa.
FRANCO sarai sempre nei nostri cuori, Giovanni Falcone

18 agosto 2011

Venezuela: rissa nel carcere Yare III, ucciso un detenuto italo-venezuelano

Da  www.ristretti.org   Edizione di martedì 16 agosto 2011
http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/venezuela-rissa-nel-carcere-yare-iii-ucciso-un-detenuto-italo-venezuelano

Apcom, 16 agosto 2011

Un cittadino di origine italiano, Giuseppe Sibilli, è stato assassinato in circostanze ancora tutte da chiarire. Era detenuto nella carcere Yare III. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, ancora tutta da verificare, Sibilli sarebbe stato coinvolto in una lite tra reclusi, nell’area battezzata “La Torre”. Nella rissa un altro recluso, Jesús Nieves sarebbe stato gravemente ferito.La rissa avrebbe coinciso con la ricolta di alcuni detenuti di Yare III che protestavano per il trasferimento della direttrice della carcere. Tre guardie, nel momento di maggior tensione, sarebbero state sequestrate e posteriormente rilasciate sane e salve. I detenuti in rivolta, prima di liberarle, hanno minacciato di ucciderle se le loro richieste non fossero state soddisfatte.
Una volta controllata la rivolta, la Guardia Nacional, stando sempre ad una prima ricostruzione dei fatti, avrebbe incontrato il corpo del connazionale ormai senza vita. Non si sa con certezza, quindi, se Sibilli sia rimasto inconsapevolmente coinvolto nella lite tra detenuti o se sia stato vittima di un regolamento dei conti. Nelle carceri venezolane sono frequenti le guerre fra bande per il controllo della carcere o di aree di detenzione. Inoltre, gruppi di detenuti si affrontano per controllare il traffico di droga all’interno della carcere stessa. Gli italiani detenuti nelle carceri venezolane sono per lo più accusati di traffico di droga, un reato in Venezuela castigato severamente.

E così un'altro cittadino Italiano ha perso la vita in un carcere lontano dall'Italia. Una morta che come altre non troverà risposta, una morte che non interessa le Autorità Italia, del proprio Stato, che avrebbe dovuto garantirgli i propri Diritti civili e Umani indifferentemente se colpevole o innocente. Quello Stato Stato che è troppo preso al suo interno per i Diritti dei Cittadini stranieri (GIUSTAMENTE) detenuti nelle nostre carceri che sia come sia vivono una vita sicuramente mille volte meglio di quella dei nostri cittadini nel mondo. Quello Stato, che come un padre maledetto che ammazza i propri figli. Già dal Venezuela si ipotizzano motivazioni di vario genere, non si sa?, chissà?, vittima di regolamenti? ma chi poi andrà ad appurare quello che veramente è successo? chi oserà chiedere e pretendere la verità dalle Autorità Venezuelane? avranno il coraggio, la voglia e il tempo per questo? certo ci saranno mille altre cose più importanti da fare, chi darà spiegazioni alla famiglia? se ne daranno poi..... tanto chi reclamerà e chiederà Giustizia per quest'altra morte, magari la famiglia non ha i soldi per farlo e allora tutto sarà compiuto, calerà il silenzio e nessuno ne saprà nulla...
VIGLIACCHI MALEDETTI ASSASSINI
Ma fino a che avrò vita continuerò a denunciare tutto questo scempio disumano e delinquenziale, 
Giovanni Falcone

12 agosto 2011

SCRITTO DI ORNELLA PER MARIANO

Ciao Mariano, ho qualcosa di speciale per te una lettera.......dal Padre.                                                                                                             
Figlio mio, forse non mi conosci ma io so tutto; quando ti siedi e quando ti alzi, conosco il tuo cammino.Persino i capelli sulla tua testa sono contati, poiche' sei stato creato a mia immagine. In me vivi, ti muovi ed esisti.Ti conoscevo prima della formazione nel grembo materno; ti ho scelto quando progettavo la creazine del mondo, non sei un errore, infatti i tuoi giorni sono scritti nel mio libro. Ho stabilito l'ora esatta della tua nascita ed il luogo dove abiterai.Ti ho fatto come un prodigio, ti ho tessuto nel seno di tua madre, sono stato il tuo appoggio fin dalla nascita,il tuo sostegno dal seno di tua madre. Quelli che non mi conoscono hanno detto cose sbagliate su di me. Non sono lontano e nemmeno sono adirato ma, sono pieno d'amore. Desidero riversare su di te il mio amore perche' tu sei mio figlio e io tuo Padre. Ti offro di piu' di quanto ti possa offrire tuo padre sulla terra, perche' sono un Padre perfetto, ogni dono che ricevi arriva da me, ho cura di te e ti do' tutto quello di cui hai bisogno. Cerca in me la gioia e ti daro' cio' che desidera il tuo cuore. Sono inltre un Padre che ti consola in tutti i tuoi guai, ti sono vicino quando il tuo cuore e' afflitto.Come un pastore tiene le sue pecore, io ti tengo vicino al mio cuore.Un giorno tergero' ogni lacrima dai tuoi occhi e togliero' il dolore che hai provato qui sulla terra.Sono tuo Padre e ti amo come ho amato mio figlio Gesu', poiche' da Gesu' s'innalza il mio amore per te, Egli e' impronta della mia essenza Gesu' e' morto perche' tu possa riconciliati. Ho dato tutto quello che ho per guadagnarmi il tuo amore.Per questo ti chiedo vuoi essere mio figlio? Ti aspetto. Ti amo Tuo papa' Dio Onnipotente. 

MARIANO è stato cremato.

Ieri sera mi sono sentito con Ornella, la sorella di Mariano, come ogni giorno da quando mi ha contattato la prima volta, e purtroppo ieri sera mi ha dato la triste notizia la CREMAZIONE di Mariano a S.Domingo.
Così facendo credono di aver raggiunto il loro scopo, sottrarsi alla Giustizia Civile, degli uomini, ma non sanno che c'è una Giustizia alla quale non potranno mai sottrarsi, quella Divina: Mt 25,45-46   Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. 
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
E sì, verrà il giudizio finale, ma ciò non toglie che si smetterà di trovare il modo di avere la giustizia terrena. Come potete immaginare Ornella era distrutta da questa notizia, erano giorni che continuava a ricevere telefonate quasi di minacce di gettare il fratello  nella fossa comune se non si decideva a inviare le autorizzazioni necessarie alla cremazione, questo perchè come da giorni sostengo (vs caso Renda) per evitare il rientro in italia della salma e poter così far effettuare gli esami necessari per addivenire alle cause reali della morte, vedere sul corpo i segni di torture? e violenze varie????
Continua così purtroppo la fine di Italiani nel mondo, dimenticati, non protetti e garantiti come previsto dalla nostra Costituzione, Leggi Nazionali e Internazionali, ma anche e sopratutto da Convenzioni che trattano la salvaguardia dei Diritti Umani e dei Detenuti nel mondo di ogni Nazionalità, Convenzioni firmate per adesione da quasi tutti gli  Stati ma regolarmente disattesi dagli maggior parte di essi,come diceva Albert  Einstain Il diritto internazionale esiste soltanto nei manuali di diritto internazionale  ma ci sono alcuni che sono dei veri campioni in questo e quelli siamo noi. Qualcuno  anni fa davanti alle telecamere e giornalisti, incalzato per quanto successo giorni prima dichiarava e giurava che nel giro di pochi mesi tutti gli Italiani detenuti all'estero sarebbe stati fatti rientrare a casa così come fatto con "la Baraldina"... sono passati anni e tantissimi altri casi succedutosi di arresti, detenzione, anzi sequestri a fini estorrsivi, assassini di altri connazionali (quelli che si sanno) ma quanti altri di cui nulla si sa per il fatto che non ci sono stati familiari che hanno lottato o perchè erano connazionali residenti in quei posti maledetti. Giovanni Falcone

2 agosto 2011

MARIANO non è più con Noi, è volato in cielo

Il 28 corrente pubblicavo il post "

"A PROPOSITO DI QUEL CASO NELLA ZONA "AMERICHE" del 8 luglio c.m."

questa sera sono a comunicarvi purtroppo che Mariano non ce l'ha fatto, è deceduto nell'ospedale dove era stato ricoverato. La notizia mi è stata data direttamente dalla sorella, distrutta dal dolore, questa sera.
Le cause? io penso si possa immaginare, quello che non riesco ad immaginare è come la famiglia potrà avere Giustizia. Sì perchè questo in Italia è difficile quando si tratta dei nostri cittadini che si trovano all'estero detenuti, anzi sequestrati, torturati, privi di ogni benchè minima assistenza Giuridica e Umana.
 Da noi vige una regola, come diceva  Albert Heinstein: "il diritto internazionale esiste solo nei manuali di diritto internazionale...
Non ho parole, riesco ad immagine il dolore della famiglia e della sorella con la quale ero in contatto. E la storia si ripete, dopo Simone Renda adesso è toccato a Mariano e domani? Spero questo faccia riflettere il mondo politico che si decidono a prendere provvedimenti in merito, di ogni natura e contro tutti i responsabili di queste morti, ma meglio sarebbe definirli con il vero nome, ASSASSINIO. 
Esodo 21,14 14 Ma, quando un uomo attenta al suo prossimo per ucciderlo con inganno, allora lo strapperai anche dal mio altare, perché sia messo a morte.
Alla famiglia di Mariano esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà in questo momento di dolore. 
Mariano adesso è in cielo tra gli Angeli e da lassù proteggerà quanti sono ancora detenuti in condizioni disumani.
Falcone Giovanni

1 agosto 2011

L'INTERROGAZIONE Italiani all'estero,Connazionali in carcere a Cuba: l'intervento di Donatella Poretti (Radicali)

Da www.italiachiamaitalia.it  01-08-2011 | 19:22:00
http://www.italiachiamaitalia.it/articoli/detalles/468/Rep%20ODominicanaOeOCaraibi/ItalianiOall-estero-OConnazionaliOinOcarcereOaOCuba-Ol-interventoOdiODonatellaOPorettiO-Radicali-.html
Con il collega Perduca ho rivolto oggi un'interrogazione al Ministro degli Affari Esteri, riguardo la vicenda dei connazionali Luigi Sartorio, Angelo Malavasi e  Simone Pini, che si trovano in stato di fermo a Cuba dal 3 luglio 2010 nell'ambito delle indagini relative alla morte di una ragazza locale di dodici anni, avvenuta il 14 maggio nella città di Bayamo, nella provincia di Granma. I tre hanno dichiarato da subito la propria innocenza e, anzi, di trovarsi in Italia in quei giorni potendone fornire prove anche ufficiali.
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La stessa Yoani Sánchez diffonde la denuncia di Simone Pini, di manipolazione delle prove da parte della polizia, come G. Lupi riporta in un articolo del 10 luglio 2011. In una successiva comunicazione al giornalista del 17 luglio 2011, Sara Malavasi, sorella di Angelo Malavasi, confermando il quadro tutt'altro che tranquillizzante che emerge dai rapporti sopra citati, riferisce dell'inadeguatezza della difesa legale del proprio congiunto come degli altri due detenuti italiani (oltre un anno trascorso senza formalizzazione dell'accusa) e lamenta una scarsa assistenza e informazione da parte dell'Ambasciata. Pertanto chiediamo al ministro interrogato se le informazioni sopra riferite trovino riscontro in quelle della Rappresentanza diplomatica italiana a L'Avana; se tali vicende, anche per il protrarsi tanto lungamente, non configurino un problema umanitario di rilievo internazionale e che come tale debba venir affrontato con decisione dal Governo mediante l'assunzione delle  più idonee iniziative.