28 luglio 2011

A PROPOSITO DI QUEL CASO NELLA ZONA "AMERICHE" del 8 luglio c.m.

Questa mattina una telefonata di disperazione della sorella, "sai Giovanni? mi ha chiamato la sua amica avvisandomi che è ricoverato in ospedale in condizioni pessime, fa fatica a camminare, è dimagrito tantissimo e non mangia, sono riuscito a scambiare qualche parola anche io con lui ma assolutamente non capivo quello che sussurrava, proprio perchè faceva fatica a parlare,  tra l'altro in quei posti  il carcere te lo paghi tu, tutto anche il mangiare e lui come noi in Italia non abbiamo soldi, cosa facciamo? 
Alle mie domande lei mi dice che ha provato per l'ennesima volta a telefonare quell' Ambasciata ma non le risponde nessuno e anche quando o le chiudono il telefono o nulla fanno. 
Questa mattina (anche a seguito della mia insistenza) ho chiamato la Farnesina e finalmente sono riuscito a parlare con una Funzionaria, la cosa buffa (se così si può dire) è che loro nulla sapevano della storia di mio fratello, dico,  è oltre 1 mese che ho comunicato all'Ambasciata quanto successo, comunicando ogni indicazione in mio possesso e nulla vi è stato comunicato anche a voi? 
Cari amici ecco cosa succede in alcuni posti quando, a torto o ragione vi capita di aver bisogno delle nostre sedi diplomatiche, "ARRANGIATI" gente che è convinta di essere lì solo in villeggiatura, in vacanza, al massimo fare solo per personalità o amici degli amici, ma di queste storie oramai ne conoscete e sapete cosa succede. 
Comunque vedremo, intanto sto incominciando a interessare giornali anche per questo caso e vedremo, purtroppo in Italia è così cittadini di serie A e altri neanche Z. Giovanni Falcone

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