22 luglio 2011

Francia: la madre di Daniele Franceschi; ci impediscono di fare l’autopsia… pure in Italia

da  http://www.ristretti.org/ Edizione di mercoledì 20 luglio 2011

Ansa, 20 luglio 2011


Daniele Franceschi è deceduto il 25 agosto scorso, a 36 anni, nel carcere francese di Grasse ma “un anno dopo le autorità francesi non ci hanno ancora mandato gli organi interni per poter fare un’autopsia qua in Italia e sapere di cosa è morto”. Lo ha detto la madre di Daniele, Cira Antignano, in un’intervista a Studio Aperto, su Italia Uno.
Cira Antignano ha poi letto anche un passaggio della lettera che le sarebbe stata inviata mesi fa da un compagno di cella di Daniele: “Nei giorni precedenti al suo decesso, quando lamentava dolori al braccio - c’è scritto - ho preso a calci la porta della cella per notti intere, per chiamate il guardiano di turno e avere soccorso, il risultato è stato nullo”. Quel testo, però, non ha mai convinto lo zio di Daniele, Aldo Antignano.
“Lo hanno lasciato morire - ha commentato la madre - lo hanno trattato come una bestia, non come un cristiano”. Poi, la donna ha letto un brano di un lettera di suo figlio per dimostrare che “non vogliono che si dica la verità”: “Il procuratore di Grasse - avrebbe scritto Daniele - mi ha minacciato di chiedere una grossa pena per il mio processo quando avessi testimoniato”. “Io voglio una spiegazione - ha concluso la signora Antignano - al esigo, loro se lo sono dimenticati, ma io no”.
ogni commento è superfluo, quando è l'Italia che deve adeguarsi a norme e leggi verso altri Stati tutto avviene con celerità altrimenti ne paga le conseguenze (vs la storia dei ragazzi romagnoli di 2 anni fa quando arrestati dalla polizia italiana e tradotti nelle carceri greche che aveva emesso un mandato di cattura internazionale) quando invece sono cittadini italiani a subire soprusi e abusi tutto va a rilento, anzi nulla succede, con sfrontatezza e menefreghismo che ha dell'incredibile, E LE NOSTRE AUTORITA''???????????????? Giovanni Falcone

1 commento:

Anonimo ha detto...

E' un'altra storia bruttissima, le Autorità francesi devono collaborare e chiarire la situazione e le Autorità italiane devono fare tutto il possibile per accertare i fatti e ottenere giustizia; è una situazione incivile, per quanto è successo e per l'ulteriore dolore che si infligge ai famigliari, e che getta un'ombra sinistra non solo sulla Francia ma anche sull'Italia.
Un saluto
Paola