24 maggio 2011

ANCORA UN'ALTRO CASO

Oggi verso mezzogiorno ricevo una telefonata, era una signora, mamma "disperata" di un ragazzo arrestato in un paese della UE, un giovane di 30 anni circa, da diversi mesi in carcere, addirittura il processo di primo grado già concluso con una condanna ad oltre 3 anni reclusione. Non entro come sempre fatto nella questione dell'innocenza o colpevolezza, mi occupo e parlo sempre e solo di Diritti, evasi e non garantiti, anche in questo caso.
Basti pensare che da subito hanno avuto problemi "come senmpre capita in casi simili, paese lontano, non conoscenza della lingua e della legislazione" un primo avvocato ha fatto spendere alla famiglia 11.000  €  per poi sparire. Comunque la signora mi chiedeva informazioni  in generale su cosa fare e come comportarsi. Alla mia domanda di chi le avesse dato il mio telefono mi diceva da un'associazione che opera su territorio nazionale. Aspetto di contattare ancora la famiglia che ovviamente sta meditando sul da fare e come affrontare la situazione,  vedremo cosa si potrà fare, adesso solo per opportuna conoscenza di Voi tutti che seguite  queste storie. Giovanni Falcone

1 commento:

Anonimo ha detto...

Nella tragedia, almeno hanno saputo indirizzare la madre verso chi può dare un aiuto sincero, gratuito e utile...
Certo non avrà trovato tante porte aperte...
Oltre all'aiuto effettivo questa signora avrà trovato in Lei , Giovanni, sicuramente quel conforto che forse cercava da mesi...
Forza...
emanuela