8 marzo 2011

Italiani detenuti all’estero: contestazioni alla risposta dell’Onorevole Mantica all’On. Zacchera

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Nelle scorse settimane, a seguito di una interrogazione parlamentare proposta dall’On. Marco Zacchera (PDL) che chiedeva se la riduzione della dotazione finanziaria non avesse determinato un abbassamento del livello dell’assistenza consolare fornita ai detenuti italiani all’estero, l’On. Alfredo Mantica, sottosegretario agli Esteri con delega agli Italiani nel mondo, rispondeva con una comunicazione in Parlamento che, francamente, ci sembra leggermente riduttiva se non addirittura omissiva.
Ma andiamo con calma. Cosa risponde il Sottosegretario Mantica all’On. Zacchera? In sostanza Mantica ricorda che, nell’ambito della protezione e dell’assistenza consolare, gli interventi che possono essere prestati da una rappresentanza diplomatico-consolare in favore di un connazionale detenuto in un Paese straniero, sono le visite consolari; le indicazione di un legale; lacura dei contatti con i familiari in Italia; la fornitura di assistenza medica, farmaci, alimenti, libri, giornali ed eventuali pacchi dono; l’erogazione di sussidi che possono variare a seconda delle situazioni contingenti e delle specifiche necessità individuali; la collaborazione con le autorità competenti per il trasferimento in Italia, qualora il connazionale sia detenuto in Paesi aderenti alla Convenzione di Strasburgo sul trasferimento dei detenuti o ad accordi bilaterali ad hoc; l’ intervento in casi particolari per sostenere domande di grazia per ragioni umanitarie. Infine fa presente che un ufficio consolare non può intervenire in giudizio per conto del connazionale. Se la sede non dispone di fondi sufficienti, in casi eccezionali, può chiedere al Ministero un finanziamento integrativo per far fronte a specifiche esigenze di assistenza ai connazionali detenuti nella propria circoscrizione........................................................OMISSIS.................................................

1 commento:

Anonimo ha detto...

FACESSERO ALMENO QUELLO...

emanuela