10 febbraio 2011

Quelli che non fanno le feste ad Arcore


A Te Katia, a Carlo, Juri, Giuseppe, Ferdinando, Kassim, Francesco, Anna, Tomy, Elisabetta, Emanuele, Enrico, Zarli e a tutti coloro di cui non conosciamo i nomi, alla memoria di Simone, Marcello, Christoff, Danieli e chissà quanti di cui non si conosce nulla, a tutti i circa 3000 cittadini Italiani detenuti anzi sequestrati e costretti ad una vita di tortura e vessazioni di ogni genere, ai tanti familiari in Italia che soffrono per i loro cari nell'indifferenza totale dei vertici tutti di questo Stato Italia alla disfatta, Stato nel quale vengono garantiti i diritti di tutti sul nostro territorio tranne che i nostri, Stato che come il padre che permette la morte dei propri figli con la complicità dei giornalisti tutti, A TUTTI VOI GRIDO DAVANTI A DIO E GLI UOMINI GRIDO VERGOGNA E SPERO CHE PAGHIATE TUTTO PER IL MALE FATTO.......................

Dalla mail di info@progionieridelsilenzio.it del 8 febbraio 2011

Premettiamo che non e' una protesta contro le feste di Arcore, almeno sino a che non le paghiamo noi (che in quanto a questo non si e' ben capito).

Mentre tutti noi continuamo la nostra vita, e i giornali negli ultimi tempi ci hanno infognato con informazioni delle feste di Arcore e mentre eravamo tutti, chi a commentare, chi a ironizzare chi a sputare veleno sulla vita privata del presidente del consiglio, 2905 connazionali venivano dimenticati nelle prigioni oltre confine. Altri 30.000, tra famigliari e amici continuavano a cercare di dar loro voce, chi mediaticamente, chi nei confronti delle istituzioni, rimanendo pero’ inascoltati e in quella disperazione che non fa notizia. Certo, piu’ importante sapere che la predilezione ad Arcore fosse il “bunga bunga”, piutosto che sapere che se si va in alcuni paesi del Marocco nel periodo del ramadam e si fuma per strada si diventa uno dei 2905 connazionali dimenticati da tutti in qualche squallida cella.
Vogliamo ricordare:

Un poliziotto salentino, in viaggio a Dubai per riprendersi da un periodo funesto e di depressione, viene fermato all’aeroporto con degli ansiolitici ad uso personale e viene arrestato. In quanti lo sanno? In quanti ne hanno parlato? Per quanto tempo?

Simone Renda, impiegato di banca di Lecce, va in ferie in Messico, il suo ultimo giorno di vacanza diventa l’inizio di un incubo, solo perche’ non si sente bene e non lascia la camera per tempo, viene arrestato, trattato come un criminale e lasciato morire in cella. Ad oggi grazie a due avvocati che magnificamente sanno fare il proprio lavoro, ad un giudice onesto i suoi aguzzini sono processati in Italia.....ma in quanti conoscono la storia di Simone Renda? In quanti ne parlano efficacemente? In quanti si indignano?

Tommaso, Elisabetta, Francesco, tre ragazzi di Torino, Sardegna e Savona partono per una vacanza in India. Francesco muore, ne danno l’allarme Tommaso ed Elisabetta ma vengono arrestati e accusati della morte dell’amico, da un anno in prigione, volete leggere l’assurdita di questa storia, la trovate su Cronaca Nera. Indagini non conformi alle regole, la stessa madre di Francesco ritiene i due ragazzi innocenti, ma nulla, non si riesce nemmeno a fargli rispettare i fondamentali diritti, intanto le udienze vengono rimandate e i due ragazzi in una fetida prigione, e chi se ne occupa? Chi le conosce queste storie? Chi ne parla?

Giuseppe Ammirabile, di Bari arrestato in Brasile, in condizioni disumane, con delle accuse non reggono, gia nei primi anni del suo arresto, dimagrito 15 kg. Mentre non si riesce dare giustizia alle vittime di Battisti, lasciandolo soggiornare da re in Brasile, alcuni nostri connazionali innocenti delle accuse rivoltegli vengono tenuti sequestrati e il nostro governo non puo’ fare nulla. E quanti conoscono la storia di Giuseppe e di altri nostri connazionali che venivano tenuti in prigioni sotterranee in Brasile? Quanti ne parlano se non qualche articoletto qua e la...forse?

Francesco Stanzione di Napoli, arrestato in Grecia, ancora oggi si proclama innocente, da tre anni ha chiesto l’applicazione della convenzione di Strasburgo per poter scontare la sua pena nel suo paese vicino alla sua famiglia ed eventualmente riuscire ancora a difendersi, ma con una scusa, o con l’altra, la Grecia non accenna a concedere il trasferimento, strano, pero’ commenta il signor Stanzione, che molti suoi compagni di cella di altri paesi sono riusciti a far rispettare l’accordo di Strasburgo. Chi parla di questa vicenda? Chi la conosce? In quanti sanno che la grecia ha un sistema detentivo degno del terzo mondo?

Ferdinando Nardini, di Roma, in cella in Thainlandia lo stesso PM ne ha chiesto la scarcerazione, il fatto e' assurdo, il giudice lo vuole dentro per l'ergastolo, vengono violati diversi trattati, si rimanda agli articoli presenti su http://www.prigionieridelsilenzio.it .

Carlo Parlanti di Montecatini Terme, residente a Milano, manger informatico vive per 6 anni negli Stati Uniti, torna in Europa, gira in lungo e largo per Europa e Candada e non e’ a conoscenza di essere destinatario di un mandato internazionale di cattura da parte degli Stati Uniti. Viene estradato illegalmente, viene sottoposto ad un processo farsa, viene giusto scritto un libro dal piu’ famoso criminologo italiano, Vincenzo Mastronardi, vengono elaborati rapporti da esperti americani e medici italiani come la dott.ssa Pozzi, il dott. Zingales, ed altri, vengono scoperte prove di crimini contro il nostro connazionale, ma in quanti le conoscono? Chi ne parla? Chi ne vuole sentire?
Sarebbe stato un innovazione che un giornalista avesse fatto una domanda intelligente al premier quando ha dichiarato di essere una persona sensibile, motivo per cui alle ragazze donava dei soldi: perche’ mai, visto la sensibilita’ non ha mai aiutato economicamente uno dei nostri connazionali condannati ingiustamente all’Estero? Prigionieri del Silenzio, in diverse occasioni ha cercato la sua attenzione.
Noi ci chiediamo ancora perche’ mai dagli USA con il caso Knox al Brasile con il caso Battisti, ci sono Paesi che si arrogano il diritto di discutere le nostre sentenze e ogni qual volta che evidenziamo al nostro Governo che vengono commessi crimini nei confronti di nostri connazionali e palesi ingiustizie nei processi penali di questi, ci viene risposto che il paese di accusa e’ sovrano della propria legge? E l”Italia, non lo e’?
Cominciamo a farlo, girando queste storie, distinguamoci da chi non vuole trattare storie “scomode”

1 commento:

Anonimo ha detto...

Qualche volta sembra vincere l'amarezza, ma è solo una delle tante facce della battaglia, l'importante è continuare a ricordare, scuotere, bussare a tutte le porte, perchè tante persone stanno aspettando e contano sulla civiltà e sulla coscienza delle persone, e prima poi, ne sono sicura, qualcuna di queste riuscirà ad aprire la porta giusta.
Un pensiero affettuoso e un abbraccio.
Paola