24 gennaio 2011

Abou Elkassim Britel a Kenitra

Continua il rapimento, la segregazione, la vita disumana tra tortura fisica e psicologica di Kassim nel nuovo carcere del Marocco, a Kenitra. Vita grama che in Italia ma anche nel resto del mondo neanche gli animali sono costretti, vita che come Kassim tanti altri Italiani e altri uomini nel mondo sono costretti a vivere coercitivamente.
Le poche notizie che filtrano sono quelle della moglie khadija Anna, cittadina Italiana come Kassim stesso, pubblica sui siti da Lei aperti, come un diario annota tutto, una testmonianza per il mondo per farci sapere di come l'Ingiustizia viene usata a fini delinquenziale che talune Nazioni e persone mettono in essere verso altri uomini.
Anche io d'altronde ho usato il blog per far conoscere la storia e lottare per mio figlio Angelo detenuto anche lui Ingiustamente in India. E' grazie a quella battaglia che Angelo oggi è a casa, libero, riconosciuto innocente, delitto per il quale nessuno in India è stato messo sotto inchiesta e pagare per i loro misfatti.
Oggi si parla sempre più e assiduamente, un bombardamento continuo di globalizzazione, Diritti Umani ad opera di Organizzazioni umanitarie, Associazioni, Istituzioni, Stati tra cui anche la Chiesa. Ma nei fatti nulla cambia, come ha scritto Albert Einstein " Il Diritto Internazionale esiste soltanto nei manuali di Diritto Internazionale..." Giovanni Falcone
Di seguito le ultime notizie fattoci arrivare da khadija via email nella quale scrive anche "Grazie a tutti, spero di non avervi disturbato.
un saluto khadija anna":
Kassim a Kenitra http://www.kassimlibero.splinder.com/ e ancora
http://www.giustiziaperkassim.net/

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