30 dicembre 2011

UNO MATTINA di giovedì 29 dicembre 2011

http://www.rai.it/dl/replaytv/replaytv.html#day=2011-12-29&ch=1&v=101324&vd=2011-12-29&vc=1
Sopra il link della trasmissione dove ho partecipato sempre sul tema degli Italiani detenuti all'Estero, inizio ore sullo schermo trasmissione 07,10 alle 07,28. A Voi ogni deduzione, pensate bene a tutto e commentate, facciamo arrivare la nostra voce grazie Giovanni Falcone

27 dicembre 2011

Diretta su RAI 1 "UNO MATTINA"

Amici giovedì mattina prossimo sarò in diretta su RAI 1 programma "UNO MATTINA" alle ore 07,10 s.c., arrivederci Giovanni Falcone

21 dicembre 2011

ALLA MAMMA CHE VIVE ORE D'ANGOSCIA PER SUO FIGLIO

Cara Signora, solo questa mattina ho letto il suo commento anonimo all'articolo di Tommy e Elisabetta, l'ha fatto in forma anonima e non sò come rintracciarla, le chiedo scusa ma ultimamente sono entrato poco nel mio blog. Se legge La prego di contattarmi in privato a questo numero 3384005065, anche di notte senza problemi perchè quello che Le è successo non ha vincoli di orari per ascoltarLa, cos' dovrebbe fare la Farnesina, ma si sa!!!!!!. Può raccontarmi quanto Le è successo e cercherò di aiutarLa, darLe dei consigli e tutto l'aiuto possibile. La prego mi contatti, per suo figlio e per tutti gli altri che potrebbero cadere in questa rete maledetta, Giovanni Falcone

20 dicembre 2011

SIMONE RENDA, data processo per i suoi assassini

Cecilia Greco, mamma del povero Simone mi ha comunicato che la data dell'inizio processo è stata fissata al 01 marzo 2012.......
Giovanni Falcone

NATALE 2011


In questi giorni che ci stanno avvicinando al Santo Natale 2011 e Anno Nuovo 2012 il mio pensiero come sempre va a tutti i Cittadini Italiani detenuti "sequestrati" nel mondo, provati della Libertà, della Dignità Umana e di tutti i più elementari Diritti Umani e Civili. Privazioni e sofferenze non solo loro ma anche delle famiglia in Italia, soecie quando non si ha agiatezza economica per poter affrontare queste situazioni, ma anche e ancor più a coloro che non sanno districarsi nei labirinti della politica e giustizia, ma ancor più quando nessuno delle Istituzioni Italiane a tutti i Livelli e coloro che occupano quei posti, deputati proprio a sostenerci in ogni sede e difendere quei cittadini "la maggior parte innocenti, ma questo dovrebbe essere irrilevante".
Tante sono le Leggi e Convenzioni Internazionali che stabiliscono questi Diritti violati che non vengono rispettate:
Costituzione Italiana, art. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i Diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale; art. 3 tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge……E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto….; art.13 la libertà personale è inviolabile, art. 21 diritto di cronaca,  art. 24 Gratuito Patrocinio negato ai cittadini Italiani detenuti all’estero, art. 27 l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva e le pene comminate devono tendere alla rieducazione del condannato;  
Diritto Reciprocità;
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; 
Convenzione di New York 1984; 
Convenzione di Vienna; che tratta le relazioni Consolari,
Convenzione ONU firmata a New York  il 16.12.1966 “Patto Internazionale relativo ai Diritti Civili e Politici” firmata per Adesione dall’India  il 10.04.1979 e entrata in vigore il 10.07.1979;
Risoluzione ONU del 30.08.1955 Regole Minime per il Trattamento dei Detenuti. 
art. 47 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea nella parte in cui dice: ogni individuo ha diritto a una pubblica udienza in tempi ragionevoli;

Convenzione di New York 10.12.1984: 
art. 1 per quanto riguarda la costrizione a firmare la dichiarazione in lingua Indi, 
art. 6 par.3 “qualsiasi persona detenuta può comunicare immediatamente con il più vicino rappresentante qualifiato dello Stato di cui ha la cittadinanza”, ancora par.4 “Lo Stato che detiene una persona avverte immediatamente di questa detenzione e delle circostanze che la giustificano, lo Stato di appartenenza degli arrestati”, 
art.7 par.3 “la persona arrestata fruisce delle garanzie di un trattamento equo in ogni stadio di procedimento”;
art.9 par.1 “gli Stati Parte si accordano per l’assistenza giudiziaria più vasta possibile”;

Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari  a Vienna il 24 aprile 1963:
Art. 36 Comunicazione con i cittadini dello Stato d’invio
1. Per agevolare l’esercizio delle funzioni consolari concernenti i cittadini dello
Stato d’invio:
a. il funzionario consolare deve avere la libertà di comunicare con i cittadini
dello Stato d’invio e di recarsi da loro. 1 cittadini dello Stato d’invio devono
avere la stessa libertà di comunicare con i funzionari consolari e di recarsi da
loro;
b. a domanda dell’interessato, le autorità competenti dello Stato di residenza
devono avvertire senza indugio il posto consolare dello Stato d’invio allorché,
nella sua circoscrizione consolare, un cittadino di questo Stato è arrestato,
incarcerato o messo in stato di detenzione preventiva o d’ogni altra
forma di detenzione. Ogni comunicazione indirizzata al posto consolare
dalla persona arrestata, incarcerata o messa in stato di detenzione preventiva
o d’ogni altra forma di detenzione deve parimente essere trasmessa senza indugio
da tali autorità. Queste devono informare senza indugio l’interessato
dei suoi diritti in conformità del presente capoverso;
c. i funzionari consolari hanno il diritto di recarsi dal cittadino dello Stato di
invio, che sia incarcerato, in stato di detenzione preventiva o d’ogni altra
forma di detenzione, d’intrattenersi e corrispondere con lui e di provvedere
alla sua rappresentanza in giudizio. Essi hanno parimente il diritto di recarsi
da un cittadino dello Stato d’invio, che sia incarcerato o detenuto in esecuzione
d’un giudizio nella loro circoscrizione. Nondimeno, i funzionari consolari
devono astenersi dall’intervenire in favore d’un cittadino incarcerato
oppure in stato di detenzione preventiva o di qualsiasi altra forma di detenzione,
qualora l’interessato s’opponga espressamente.
2. I diritti di cui al paragrafo 1 del presente articolo devono essere esercitati nell’ambito
delle leggi e di regolamenti dello Stato di residenza, ma è inteso che queste
leggi e regolamenti devono permettere la piena attuazione degli scopi per i quali i diritti
sono accordati in virtù del presente articolo. ……..omissi
RIFLETTETE E VERGOGNATEVI VOI CHE NULLA FATE DI QUANTO DI VOSTRA COMPETENZA e che il Signore che nascerà vi indichi la strada giusta..............

Giovanni Falcone

17 novembre 2011

Cuba: italiano condannato per omicidio “non avevao prove e mi hanno torturato”

da http://www.ristretti.org Edizione di giovedì 10 novembre 2011

La Gazzetta di Reggio, 10 novembre 2011

“Gli servivano i colpevoli di un delitto, e hanno preso noi che neppure ci conoscevamo, e neppure conoscevamo quella bambina. Peggio: ci accusano di aver commesso fatti qui a Cuba, quando invece eravamo chi in Italia, chi a Panama, come me. Eppure nessuno ci ha tirato fuori da questo incubo. Chiedo al Governo di fare qualcosa, perché ci sono le prove che noi siamo innocenti”............................................................OMISSI...............................................................................

12 novembre 2011

ITALIANI ALL’ESTERO: QUASI TREMILA I DETENUTI, L’80 PER CENTO IN EUROPA


Da http://www.agenparl.it  Lunedì 07 Novembre 2011 14:57
http://www.agenparl.it/articoli/news/esteri/20111107-italiani-all-estero-quasi-tremila-i-detenuti-l-80-per-cento-in-europ


Sempre le stesse risposte e spiegazioni, non perdono neanche tempo a scriverle perchè fanno solo un copia e incolla. LA STORIA POI DEL NUMERO VERDE, Sen. Mantica vuole spiegare a chi legge come fa chi è fermato dalla polizia in quei paesi fare il numero verde??????(visto che gli viene sequestrato tutto e non viene dato la possibilità di chiamare neanche i familiari, figuriamoci le Ambasciate, e nessuno ha mai presentato Note Formali di Protesta alle Sedi opportune) o devono tentare con i segnali di fumo? ammesso possano accendere il fuoco.
E' SEMPRE LA SOLITA BUFFONATA, QUESTA GENTE NON INTERESSA NESSUNO DI VOI, ho sempre detto che sarei contento  avere l'1% delle garanzie che hanno  gli stranieri fermati, detenuti e giudicati qua in Italia( vs la storia di Amanda Knox).
Gli Italiani sono gente destinati al macello, infatti continuano a morire nell'indifferenza totale, da ultimo Mariano assassinato a S.Domingo, fatto cremare a posta per evitare esami autoptici in Italia e la famiglia sta ancora aspettando gli effetti personali compreso la Carta Identità e Passaporto. non parliamo poi delle famose visite Consolari e Assistenza di vario genere, una leggenda Metropolitana e basta. Ho chiesto di avere un'audizione in tutte le Commissioni per raccontare tutte le Verità su quello che succede, SILENZIO E SOLO SILENZIO, bravi a voi tutti del Parlamento..... Giovanni Falcone

18 ottobre 2011

Voto di povertà? parroco pugliese vive nel lusso....

Dal tg "studio aperto" del 18.09.2011 ore 12,25
http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/edizione_servizio/253364/voto-di-poverta-parroco-pugliese-vive-nel-lusso.html#tc-s1-c1-o1-p3


Ecco un'altra bella storia di preti che dovrebbero darsi in tutto e per tutto algli "ultimi" così come insegnato da Cristo nei Vangeli e dai tanti SANTI nella storia della Chiesa, alla pari di S: Framcesco, Padre Pio, Madre Teresa, il caro don Oreste, don Tonio e tutti i santi del Paradiso. E invece no, queslli moderni sono più dediti alla vita mondana, alla pedofilia, alla mafia come atteggiamenti e arrichimenti illeciti e l'Italia ne è piena e non sono poi così lontani ma intorno a Noi, in ogni parrocchia come ho sempre denunciato, AVESSIMO SOLO IL CORAGGIO DI DENUNCIARE O ESSERE VICINO A CHI HA IL CORAGGIO DI DENUNCIARE, a costoro non posso che dire: "BASTARDI, E DEMONI, BRUCERETE NELLE FIAMME DELL'INFERNO" certo io dico sarebbe meglio incominciare a prenderli a calci in kulo tutti i giorno......giovanni falcone

17 ottobre 2011

FILIPPINE, PRETE ITALIANO UCCISO DOPO MESSA

da  http://www.leggo.it       Lunedì 17 Ottobre 2011 - 09:02



SHANGHAI - Un missionario italiano, padre Fausto Tentorio di 59 anni, della provincia di Lecco, da oltre 30 anni nelle Filippine, è stato ucciso stamani da un sicario con il volto coperto da un casco, dinanzi alla sua parrocchia di Arakan, a North Cotabato nell'isola filippina di Mindanao. Il sacerdote aveva da poco finito di dire messa e stava per entrare nella sua auto per recarsi, come ogni lunedì, alla riunione del presbiterio di Kidapawan, quando gli si è avvicinato l'uomo che gli ha sparato con la pistola, colpendolo alla testa e alla schiena. Secondo il racconto alla polizia dei fedeli che si trovavano nel convento, ......................OMISSIS...................................................

Ancora una volta la crudeltà degli uomini si abbatte su una persona che aveva fatto della sua vita il dare agli altri, Ultimo tra gli Ultimi, come vuole Cristo. Un santo Italiano come altri che hanno dato la loro vita in egual misura e tantissimi altri ancora nel mondo nonostante tutto, per aiutare e portare la Parola del Signore.
E non posso non pensare ai tantissimi preti in Italia che fanno del loro status un modo per mettersi sopra tutti, pensare solo al loro benessere personale, accrescere le loro ricchezze e posizione nella società, (alla faccio di tutto quello che dice il Papa ogni domenica) aspettare solo e comunque che siano i fedeli ad andare da loro a chiedere, mai una volta nella loro vita hanno messo la loro spalla sotto la croce di chi soffre "altro che Cireneo" fare della Bibbia, Vangeli dei giornalini da tenere sul comodino.  Essere Preti sì, ma mi chiedo: c'è mai stato un momento nella loro vita che hanno fatto veramente il Prete? solo per un attimo!!!!.
Giovanni Falcone

13 ottobre 2011

Italiani detenuti all'estero. Ornella Pasqualin racconta la tragica esperienza di suo fratello Mariano

Da http://www.agenziastampaitalia.it/
Giovedì 13 Ottobre 2011 08:33 Scritto da Federico Cenci

http://www.agenziastampaitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5263:italiani-detenuti-allestero-ornella-pasqualin-racconta-la-tragica-esperienza-di-suo-fratello-mariano&catid=15:estere&Itemid=40

(ASI) Agenzia Stampa Italia ha potuto mettersi in contatto con Ornella Pasqualin, sorella di Mariano, un nostro connazionale arrestato nel giugno scorso in Repubblica Dominicana e deceduto in un carcere del Paese caraibico durante l’estate. Proviamo insieme ad Ornella a dipanare le molte ombre che insidiano la tragica vicenda di Mariano Pasqualin, ignorata o quasi dai maggiori organi di stampa italiani, evidentemente oggi poco inclini - a differenza di quanto avviene in altri Paesi - a preoccuparsi della sorte dei nostri connazionali detenuti all’estero.

Signora Ornella, quando ha inizio per suo fratello Mariano questa triste faccenda?



Questa vicenda è iniziata il 13 giugno scorso con l'arresto di Mariano presso l'aeroporto “La Romana” di Santo Domingo; arresto per narcotraffico. Mariano viveva da qualche tempo presso l'abitazione della fidanzata, ma aveva deciso di ritornare in Italia quando nostro padre era venuto a mancare. Tuttavia, quando la sua compagna mi ha detto che mio fratello era partito per l'Italia, sono rimasta stupita; so che era un suo desiderio tornare ma con me non aveva detto nulla del suo imminente ritorno. Del resto, Mariano non aveva soldi per acquistare il biglietto. Sono rimasta comunque in attesa del suo rientro che ovviamente non c'è mai stato. Dopo qualche tempo ho contattato nuovamente questa donna e stavolta la sua versione è stata diversa: mi ha detto che Mariano era andato via con delle persone e di non preoccuparmi, poiché tra una settimana avrebbe preso il volo per tornare a casa. Il cellulare di mio fratello era sempre spento, per cui l'unica cosa da fare per me è stata aspettare; solo dopo una settimana sono venuta a sapere del suo arresto tramite internet. Arresto per narcotraffico, appunto. Mariano aveva con se 5 kg di cocaina e si trovava in aeroporto; ma se non aveva i soldi per il biglietto come poteva averli per comprare droga? E poi tutta quella roba addosso solo un pazzo può mettersela sperando di farla franca, quindi mi chiedo se veramente è vero oppure se gliel'hanno messa di proposito. Cosa ha visto Mariano in quella settimana? Con chi era? Certamente persone poco di buono e magari anche del posto, sicuramente gli avranno promesso il biglietto ma al momento della partenza è stato incastrato. Lui stesso ha riferito al Console “sono stato incastrato”. Per la sua debolezza ha pagato con la vita............................OMISSIS...................................................









7 ottobre 2011

Italiani detenuti all'estero. Intervista a Marina Maurizio, mamma di Tomaso Bruno

LAVORIAMO PER CHICO

http://francofrattinidiarioitaliano.blogspot.com/2011/10/lavoriamo-per-chico.html
E dal 2008, da quando era vice presidente del consiglio d' Europa, che Franco Frattini segue la vicenda di Chico Forti, ma un suo intervento, un intervento dello Stato italiano su questa vicenda giudiziaria sarà possibile solo quando qualcuno porterà nuove prove, nuovi elementi che possano far riaprire il caso. Ma Chico - a questo il ministro ci tiene - non è dimenticato dalla Farnesina che riceve costanti aggiornamenti su di lui come sugli altri italiani in situazioni simili.


La bacheca Facebook del minisitro è dalla mezzanotte di mercoledì che viene inondata di messaggi che chiedono di fare qualcosa per il trentino incarcerato in Florida. «Ho letto - spiega io ministro - i tanti appelli e le numerose richieste per un' azione presso le autorità di giustizia americane tesa a chiedere la liberazione di Chico Forti. Sono appelli e richieste che seguo con attenzione. Ogni sentenza ha la sua storia e trovo quindi che il voler associare ad ogni costo casi molto diversi tra loro - come Amanda e Chico - possa essere scorretto e considerato un pericoloso gioco media-tico. Tra la condotta sul caso Meredith ed il caso Forti c'è un importante punto di distinzione: nel secondo caso parliamo di una sentenza passata in giudicato. L' America è una grande democrazia e l' unico passo che non possiamo compiere è quello di un' interferenza politica e diplomatica nel sistema giudiziario di un Paese democratico che ha saputo battere con forza ogni tipo di discriminazione ed ingiustizia. L' unica possibilità che abbiamo, quindi - e che suggerisco anche agli amici e supporter di Chico - è quella di verificare se sussistano nuovi elementi a discarico. Un ministro degli esteri non deve smettere mai di dare speranze ad un connazionale, io ho la certezza e la prova che la Farnesina e la sua rete non hanno mai smesso di seguire e lavorare per la causa di Chico. Ogni sentenza ha il suo percorso ma seguo con attenzione e in prima persona la vicenda».

4 ottobre 2011

Quattrocento gli italiani detenuti in Usa

http://www.lanazione.it/cronaca/2011/10/04/594126-quattrocento_italiani_detenuti.shtml

Firenze, 4 ottobre 2011 - Se l'America ha mostrato perplessita' nei confronti della giustizia italiana riguardo alla condotta del Tribunale di Perugia sul caso Meredith, molti sono i casi giudiziari dubbi che hanno coinvolto gli italiani all'estero, alcuni negli Stati Uniti. I dati della Farnesina sui detenuti italiani all'estero contano quasi tremila casi, distribuiti dall'India alla Repubblica Dominicana, dal Peru' al Brasile. L'America ha arrestato 426 italiani e di questi ne ha gia' condannati piu' della meta': 214...........OMISSISS........

CHE VERGOGNA PER L'ITALIA

4 settembre 2011

Caso Franceschi, perizia inchioda medici

Dal sito del Corriere della Sera
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Caso-Franceschi-perizia-inchioda-medici/02-09-2011/1-A_000243398.shtml

02 Settembre 2011 22:28 CRONACHE e POLITICA


(ANSA) - FIRENZE - Dall'ultima perizia medica sulla morte di Daniele Franceschi, avvenuta nel carcere di Grasse, in Francia, il 25 agosto del 2010, emergerebbero ''gravi responsabilita' del personale medico e paramedico'' del carcere che non sarebbe intervenuto con efficia quando l'uomo si e' sentito male. Lo ha detto all'ANSA l'avvocato Maria Grazia Menozzi, uno dei legali italiani che assistono la mamma di Franceschi, morto nel carcere francese dove era stato rinchiuso per una carta di credito falsa.

....................................................-------------------------..............................................
FORZA CIRA NON MOLLARE MAI FINO AL RAGGIUNGIMENTO DELL'ATTO FINALE, GIUSTIZIA E VEDERE QUEGLI ASSASSINI IN GALERA, LA LORO GIUSTA DIMORA.
VOGLIO RICORDARE A TUTTI CHE TRA NON MOLTO INIZIERA' IL PROCESSO PER "OMICIDIO VOLONTARIO" c/o CORTE ASSISI DI LECCE, CONTRO 1 GIUDICE, DIRETTORE E VICE DIRETTORE DEL CARCERE E IL MEDICO, POLIZIOTTI E GUARDIE CARCERARIE MESSICANO DOVE E' STATO ASSASSINATO SIMONE RENDA
Giovanni Falcone

3 settembre 2011

DANIELE FRANCESCHI

Qualcosa si incomincia a intravedere all'orizzonte circa le cause sulla morte di Daniele FRANCESCHI, "assassinato" in un carcere della civilissima Francia.
E' la Giustizia Francese stessa a nutrire dubbi e riaprire le indagini, dubbi verso tutti coloro che a vario titolo hanno avuto a che fare con Daniele sul piano investigativo e detentivo, in pratica anche dopo le sevizie  se si fosse intervenuto sanitariamente anzichè abbandonarlo a se stesso, Daniele si poteva salvare.
Brava sopratutto Cira, la mamma che con tenacia lotta per avere Giustizia per suo figlio e affinchè non succede mai più ad altri quello che è successo a Daniele. Notizia avuta direttamente dall'ascolto del TG5 di questa sera.
Giovanni Falcone

30 agosto 2011

CONSIDERAZIONI DI AGOSTO 2011 in occasione dell'ennesimo assassinio di un cittadino Italiano, Mariano Pasqualin

L'uomo è nato libero ed è ovunque in catene.
J.J. Rousseau

Grazie ai Parlamenti dei paesi che permettono le violazioni alla DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO e tutte le  LEGGI E CONVENZIONI INTERNAZIONALI con la complicità e indifferenza dei Parlamenti dei paesi di provenienza di quei cittadini sequestrati, rapiti e tenuti in totale costrizione fisico-psichiche, regolarmente torturati giorno per giorno della loro misera vita detentiva, nella TOTALE INDIFFERENZA, MENEFREGHISMO E CITAZIONI DI CONDANNA VERSO I PROPRI CITTADINI, MOLTI DEI QUALI VENGONO ASSASSINI DOLOSAMENTE  CON LA COSCIENZA DI ASSASSINARE E TUTTO TACE.
COME POSSONO DICHIARARSI DEMOCRATICI QUESTI PAESI?
Giovanni Falcone che sempre più si vergogna di essere cittadino Italiano...............

Dietro le sbarre – La vita in carcere: una lotta per non soccombere

Da http://barbarameoevoli.wordpress.com
http://barbarameoevoli.wordpress.com/2011/03/13/la-vita-in-carcere-una-lotta-per-non-soccombere/
13 marzo 2011 di barbarameoevoli
LOS TEQUES – Le detenute italiane nell’Inof di Los Teques raccontano la loro esperienza: le minaccie, le armi bianche, la droga. “Per star tranquille basta star lontane dalle malandras”
“Si dorme sempre con un occhio chiuso e un occhio aperto. Il rischio è permanente”. La vita in carcere è una lotta per non soccombere. Così racconta Enza, detenuta per tre anni nel centro femminile Inof a Los Teques e oggi in libertà condizionale.............................omississ................................................................

Italiani detenuti in Venezuela, sono 80

Da http://www.lettera43.it
http://www.lettera43.it/attualita/19537/il-carcere-del-massacro.htm

Il carcere del massacro

Venezuela: 600 detenuti in rivolta a Caracas, 70 morti.
di Piero Armenti
Lo hanno chiamato il «Vietnam» delle carceri in Venezuela. O anche «la terza guerra mondiale». Non un semplice regolamento di conti, ma una vera e propria battaglia tra bande, che si è trasformata subito in una protesta di inaudita violenza per le condizioni dei detenuti. «Roba così non si era mai vista, tranne che durante i colpi di Stato degli Anni ‘90», hanno scritto increduli i quotidiani venezuelani.

Almeno 30 morti nell'inferno del Rodeo I

..............................................................omississ......................................................
I DETENUTI ITALIANI. Nel Paese di Chávez ci sono anche 80 detenuti italiani, la maggior parte di loro finita dentro per traffico di stupefacenti. Raggiunto al telefono da Lettera43.it, il console generale di Caracas Giovanni Davoli ha confermato che i connazionali stanno tutti bene. «Presso il carcere Rodeo I», ha sottolineato Davoli, «c’erano solo quattro italiani, arrestati per narcotraffico. Ora sono altrove e stanno bene. Nel Rodeo II, invece, non risulta ci siano connazionali».

29 agosto 2011

5° Accetturaduno 28 agosto 2011 - premiato Franco Stella



Al 5° raduno degli Accettura tenutosi come ogni anno nel comune di Accettura (MT)  Franco Stella, Presidente della Provincia di Matera, è stato premiato con una targa per quanto ha fatto a titolo personale per aiutare la mia famiglia a far rientrare Angelo a casa.
FRANCO sarai sempre nei nostri cuori, Giovanni Falcone

18 agosto 2011

Venezuela: rissa nel carcere Yare III, ucciso un detenuto italo-venezuelano

Da  www.ristretti.org   Edizione di martedì 16 agosto 2011
http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/venezuela-rissa-nel-carcere-yare-iii-ucciso-un-detenuto-italo-venezuelano

Apcom, 16 agosto 2011

Un cittadino di origine italiano, Giuseppe Sibilli, è stato assassinato in circostanze ancora tutte da chiarire. Era detenuto nella carcere Yare III. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, ancora tutta da verificare, Sibilli sarebbe stato coinvolto in una lite tra reclusi, nell’area battezzata “La Torre”. Nella rissa un altro recluso, Jesús Nieves sarebbe stato gravemente ferito.La rissa avrebbe coinciso con la ricolta di alcuni detenuti di Yare III che protestavano per il trasferimento della direttrice della carcere. Tre guardie, nel momento di maggior tensione, sarebbero state sequestrate e posteriormente rilasciate sane e salve. I detenuti in rivolta, prima di liberarle, hanno minacciato di ucciderle se le loro richieste non fossero state soddisfatte.
Una volta controllata la rivolta, la Guardia Nacional, stando sempre ad una prima ricostruzione dei fatti, avrebbe incontrato il corpo del connazionale ormai senza vita. Non si sa con certezza, quindi, se Sibilli sia rimasto inconsapevolmente coinvolto nella lite tra detenuti o se sia stato vittima di un regolamento dei conti. Nelle carceri venezolane sono frequenti le guerre fra bande per il controllo della carcere o di aree di detenzione. Inoltre, gruppi di detenuti si affrontano per controllare il traffico di droga all’interno della carcere stessa. Gli italiani detenuti nelle carceri venezolane sono per lo più accusati di traffico di droga, un reato in Venezuela castigato severamente.

E così un'altro cittadino Italiano ha perso la vita in un carcere lontano dall'Italia. Una morta che come altre non troverà risposta, una morte che non interessa le Autorità Italia, del proprio Stato, che avrebbe dovuto garantirgli i propri Diritti civili e Umani indifferentemente se colpevole o innocente. Quello Stato Stato che è troppo preso al suo interno per i Diritti dei Cittadini stranieri (GIUSTAMENTE) detenuti nelle nostre carceri che sia come sia vivono una vita sicuramente mille volte meglio di quella dei nostri cittadini nel mondo. Quello Stato, che come un padre maledetto che ammazza i propri figli. Già dal Venezuela si ipotizzano motivazioni di vario genere, non si sa?, chissà?, vittima di regolamenti? ma chi poi andrà ad appurare quello che veramente è successo? chi oserà chiedere e pretendere la verità dalle Autorità Venezuelane? avranno il coraggio, la voglia e il tempo per questo? certo ci saranno mille altre cose più importanti da fare, chi darà spiegazioni alla famiglia? se ne daranno poi..... tanto chi reclamerà e chiederà Giustizia per quest'altra morte, magari la famiglia non ha i soldi per farlo e allora tutto sarà compiuto, calerà il silenzio e nessuno ne saprà nulla...
VIGLIACCHI MALEDETTI ASSASSINI
Ma fino a che avrò vita continuerò a denunciare tutto questo scempio disumano e delinquenziale, 
Giovanni Falcone

12 agosto 2011

SCRITTO DI ORNELLA PER MARIANO

Ciao Mariano, ho qualcosa di speciale per te una lettera.......dal Padre.                                                                                                             
Figlio mio, forse non mi conosci ma io so tutto; quando ti siedi e quando ti alzi, conosco il tuo cammino.Persino i capelli sulla tua testa sono contati, poiche' sei stato creato a mia immagine. In me vivi, ti muovi ed esisti.Ti conoscevo prima della formazione nel grembo materno; ti ho scelto quando progettavo la creazine del mondo, non sei un errore, infatti i tuoi giorni sono scritti nel mio libro. Ho stabilito l'ora esatta della tua nascita ed il luogo dove abiterai.Ti ho fatto come un prodigio, ti ho tessuto nel seno di tua madre, sono stato il tuo appoggio fin dalla nascita,il tuo sostegno dal seno di tua madre. Quelli che non mi conoscono hanno detto cose sbagliate su di me. Non sono lontano e nemmeno sono adirato ma, sono pieno d'amore. Desidero riversare su di te il mio amore perche' tu sei mio figlio e io tuo Padre. Ti offro di piu' di quanto ti possa offrire tuo padre sulla terra, perche' sono un Padre perfetto, ogni dono che ricevi arriva da me, ho cura di te e ti do' tutto quello di cui hai bisogno. Cerca in me la gioia e ti daro' cio' che desidera il tuo cuore. Sono inltre un Padre che ti consola in tutti i tuoi guai, ti sono vicino quando il tuo cuore e' afflitto.Come un pastore tiene le sue pecore, io ti tengo vicino al mio cuore.Un giorno tergero' ogni lacrima dai tuoi occhi e togliero' il dolore che hai provato qui sulla terra.Sono tuo Padre e ti amo come ho amato mio figlio Gesu', poiche' da Gesu' s'innalza il mio amore per te, Egli e' impronta della mia essenza Gesu' e' morto perche' tu possa riconciliati. Ho dato tutto quello che ho per guadagnarmi il tuo amore.Per questo ti chiedo vuoi essere mio figlio? Ti aspetto. Ti amo Tuo papa' Dio Onnipotente. 

MARIANO è stato cremato.

Ieri sera mi sono sentito con Ornella, la sorella di Mariano, come ogni giorno da quando mi ha contattato la prima volta, e purtroppo ieri sera mi ha dato la triste notizia la CREMAZIONE di Mariano a S.Domingo.
Così facendo credono di aver raggiunto il loro scopo, sottrarsi alla Giustizia Civile, degli uomini, ma non sanno che c'è una Giustizia alla quale non potranno mai sottrarsi, quella Divina: Mt 25,45-46   Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. 
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
E sì, verrà il giudizio finale, ma ciò non toglie che si smetterà di trovare il modo di avere la giustizia terrena. Come potete immaginare Ornella era distrutta da questa notizia, erano giorni che continuava a ricevere telefonate quasi di minacce di gettare il fratello  nella fossa comune se non si decideva a inviare le autorizzazioni necessarie alla cremazione, questo perchè come da giorni sostengo (vs caso Renda) per evitare il rientro in italia della salma e poter così far effettuare gli esami necessari per addivenire alle cause reali della morte, vedere sul corpo i segni di torture? e violenze varie????
Continua così purtroppo la fine di Italiani nel mondo, dimenticati, non protetti e garantiti come previsto dalla nostra Costituzione, Leggi Nazionali e Internazionali, ma anche e sopratutto da Convenzioni che trattano la salvaguardia dei Diritti Umani e dei Detenuti nel mondo di ogni Nazionalità, Convenzioni firmate per adesione da quasi tutti gli  Stati ma regolarmente disattesi dagli maggior parte di essi,come diceva Albert  Einstain Il diritto internazionale esiste soltanto nei manuali di diritto internazionale  ma ci sono alcuni che sono dei veri campioni in questo e quelli siamo noi. Qualcuno  anni fa davanti alle telecamere e giornalisti, incalzato per quanto successo giorni prima dichiarava e giurava che nel giro di pochi mesi tutti gli Italiani detenuti all'estero sarebbe stati fatti rientrare a casa così come fatto con "la Baraldina"... sono passati anni e tantissimi altri casi succedutosi di arresti, detenzione, anzi sequestri a fini estorrsivi, assassini di altri connazionali (quelli che si sanno) ma quanti altri di cui nulla si sa per il fatto che non ci sono stati familiari che hanno lottato o perchè erano connazionali residenti in quei posti maledetti. Giovanni Falcone

2 agosto 2011

MARIANO non è più con Noi, è volato in cielo

Il 28 corrente pubblicavo il post "

"A PROPOSITO DI QUEL CASO NELLA ZONA "AMERICHE" del 8 luglio c.m."

questa sera sono a comunicarvi purtroppo che Mariano non ce l'ha fatto, è deceduto nell'ospedale dove era stato ricoverato. La notizia mi è stata data direttamente dalla sorella, distrutta dal dolore, questa sera.
Le cause? io penso si possa immaginare, quello che non riesco ad immaginare è come la famiglia potrà avere Giustizia. Sì perchè questo in Italia è difficile quando si tratta dei nostri cittadini che si trovano all'estero detenuti, anzi sequestrati, torturati, privi di ogni benchè minima assistenza Giuridica e Umana.
 Da noi vige una regola, come diceva  Albert Heinstein: "il diritto internazionale esiste solo nei manuali di diritto internazionale...
Non ho parole, riesco ad immagine il dolore della famiglia e della sorella con la quale ero in contatto. E la storia si ripete, dopo Simone Renda adesso è toccato a Mariano e domani? Spero questo faccia riflettere il mondo politico che si decidono a prendere provvedimenti in merito, di ogni natura e contro tutti i responsabili di queste morti, ma meglio sarebbe definirli con il vero nome, ASSASSINIO. 
Esodo 21,14 14 Ma, quando un uomo attenta al suo prossimo per ucciderlo con inganno, allora lo strapperai anche dal mio altare, perché sia messo a morte.
Alla famiglia di Mariano esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà in questo momento di dolore. 
Mariano adesso è in cielo tra gli Angeli e da lassù proteggerà quanti sono ancora detenuti in condizioni disumani.
Falcone Giovanni

1 agosto 2011

L'INTERROGAZIONE Italiani all'estero,Connazionali in carcere a Cuba: l'intervento di Donatella Poretti (Radicali)

Da www.italiachiamaitalia.it  01-08-2011 | 19:22:00
http://www.italiachiamaitalia.it/articoli/detalles/468/Rep%20ODominicanaOeOCaraibi/ItalianiOall-estero-OConnazionaliOinOcarcereOaOCuba-Ol-interventoOdiODonatellaOPorettiO-Radicali-.html
Con il collega Perduca ho rivolto oggi un'interrogazione al Ministro degli Affari Esteri, riguardo la vicenda dei connazionali Luigi Sartorio, Angelo Malavasi e  Simone Pini, che si trovano in stato di fermo a Cuba dal 3 luglio 2010 nell'ambito delle indagini relative alla morte di una ragazza locale di dodici anni, avvenuta il 14 maggio nella città di Bayamo, nella provincia di Granma. I tre hanno dichiarato da subito la propria innocenza e, anzi, di trovarsi in Italia in quei giorni potendone fornire prove anche ufficiali.
........................................................................omossis................................................................................
La stessa Yoani Sánchez diffonde la denuncia di Simone Pini, di manipolazione delle prove da parte della polizia, come G. Lupi riporta in un articolo del 10 luglio 2011. In una successiva comunicazione al giornalista del 17 luglio 2011, Sara Malavasi, sorella di Angelo Malavasi, confermando il quadro tutt'altro che tranquillizzante che emerge dai rapporti sopra citati, riferisce dell'inadeguatezza della difesa legale del proprio congiunto come degli altri due detenuti italiani (oltre un anno trascorso senza formalizzazione dell'accusa) e lamenta una scarsa assistenza e informazione da parte dell'Ambasciata. Pertanto chiediamo al ministro interrogato se le informazioni sopra riferite trovino riscontro in quelle della Rappresentanza diplomatica italiana a L'Avana; se tali vicende, anche per il protrarsi tanto lungamente, non configurino un problema umanitario di rilievo internazionale e che come tale debba venir affrontato con decisione dal Governo mediante l'assunzione delle  più idonee iniziative.

28 luglio 2011

BANCA DATI INFORMATIZZATA SU CONNAZIONALI DETENUTI ALL'ESTERO

http://www.esteri.it/MAE/normative/Normativa_Consolare/ServiziConsolari/TutelaConsolare/Detenuti/tg8578.pdf

PER IL VOSTRO SAPERE  e rendersi conto della situazione, ogni notizia è utile a questo fine Giovanni Falcone

Tomaso ed Elisabetta condannati perché dormivano con il loro amico: “Il giudice ha ignorato le memorie difensive”

da http://www.ivg.it/2011/07/tomaso-ed-elisabetta-condannati-perche-dormivano-con-il-loro-amico-%E2%80%9Cil-giudice-ha-ignorato-le-memorie-difensive%E2%80%9D/
ARTICOLO N° 179033 DEL 28 LUGLIO 2011 DELLE ORE 16:41 di Olivia Stevanin

India. Dormivano tutti e tre nella stessa stanza. Sarebbe questo uno degli elementi sui quali si è basato per emettere la sua sentenza il giudice che ha condannato all’ergastolo Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni con l’accusa di aver ucciso il loro amico Francesco Montis. Caduta l’ipotesi del movente “passionale”, in un primo momento infatti l’accusa aveva ritenuto che l’omicidio fosse maturato nell’ambito di un triangolo amoroso, il giudice ha ritenuto che che il fatto che i tre ragazzi dormissero insieme, nella stessa camera d’albergo, fosse una prova della loro colpevolezza.
A spiegare le motivazioni della sentenza di condanna è il papà di Tomaso, Euro Bruno, che accompagnato dalla moglie Marina Maurizio, ha appena lasciato l’Ambasciata italiana di New Delhi dove ha incontrato i funzionari italiani: “Abbiamo avuto la conferma che la sentenza è stata costruita senza tenere conto della documentazione presentata dai legali dei ragazzi. E’ assurdo, il giudice ha anche tenuto conto delle false testimonianze che sono state rese in aula, nonostante fosse palese che i testimoni fossero caduti in contraddizione”.
“Tutte le memorie difensive dei nostri legali, che erano state formulate minuziosamente e che smontavano la tesi accusatoria, sono state liquidate in tre righe, senza che il giudice le considerasse. E’ inacettabile” spiega Euro Bruno che prosegue: “Questa sentenza è un oltraggio alla legge, c’è tutto fuori che giustizia. Sono indignato, oltre che come padre, come uomo: mi rendo conto che in questo Paese esercitano la giustizia come in un macello”.
Un processo, quello ai due ragazzi italiani, che è stato lungo ed estenuante: “Dopo la prima udienza il giudice aveva già deciso di condannarli ed invece sono state celebrate più di 150 udienze. Abbiamo perso tempo e denaro per arrivare poi a questo punto, ma non molliamo” precisa Euro Bruno che dell’incontro in Ambasciata si limita a dire: “ci hanno garantito, compatibilmente con le loro possibilità, che ci forniranno tutto il loro supporto come hanno fatto finora”.
Adesso non resta che attendere che i legali di Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni presentino il ricorso aall’Alta Corte di Allahabad. “Ci hanno già detto che l’Alta Corte è intasata dai ricorsi e che quindi i tempi non saranno brevissimi. Come se non bastasse già il fatto che i nostri ragazzi sono in carcere da un anno e mezzo. Non ci resta che aspettare” concludono i genitori di Tommy.
» Olivia Stevanin


Che dire, a Voi ogni considerazione anche in base a quanto pubblicato e denunciato in ogni sede................................................Giovanni Falcone 

A PROPOSITO DI QUEL CASO NELLA ZONA "AMERICHE" del 8 luglio c.m.

Questa mattina una telefonata di disperazione della sorella, "sai Giovanni? mi ha chiamato la sua amica avvisandomi che è ricoverato in ospedale in condizioni pessime, fa fatica a camminare, è dimagrito tantissimo e non mangia, sono riuscito a scambiare qualche parola anche io con lui ma assolutamente non capivo quello che sussurrava, proprio perchè faceva fatica a parlare,  tra l'altro in quei posti  il carcere te lo paghi tu, tutto anche il mangiare e lui come noi in Italia non abbiamo soldi, cosa facciamo? 
Alle mie domande lei mi dice che ha provato per l'ennesima volta a telefonare quell' Ambasciata ma non le risponde nessuno e anche quando o le chiudono il telefono o nulla fanno. 
Questa mattina (anche a seguito della mia insistenza) ho chiamato la Farnesina e finalmente sono riuscito a parlare con una Funzionaria, la cosa buffa (se così si può dire) è che loro nulla sapevano della storia di mio fratello, dico,  è oltre 1 mese che ho comunicato all'Ambasciata quanto successo, comunicando ogni indicazione in mio possesso e nulla vi è stato comunicato anche a voi? 
Cari amici ecco cosa succede in alcuni posti quando, a torto o ragione vi capita di aver bisogno delle nostre sedi diplomatiche, "ARRANGIATI" gente che è convinta di essere lì solo in villeggiatura, in vacanza, al massimo fare solo per personalità o amici degli amici, ma di queste storie oramai ne conoscete e sapete cosa succede. 
Comunque vedremo, intanto sto incominciando a interessare giornali anche per questo caso e vedremo, purtroppo in Italia è così cittadini di serie A e altri neanche Z. Giovanni Falcone

24 luglio 2011

India: giovani italiani condannati all'ergastolo

http://wwww.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/07/23/visualizza_new.html_782289969.html
http://wwww.ansa.it/ 23 luglio, 21:23
.....................................omississ.........................................
SFOGO MADRE CONDANNATO, STATO CI TUTELI - ''Non ti preoccupare mamma, questo e' solo il primo round, ne seguiranno altri e riusciremo a dimostrare la nostra innocenza''. Sono le parole sussurrate alla madre da Tomaso Bruno, il giovane ligure condannato all'ergastolo dal tribunale indiano di Varanasi insieme alla torinese Elisabetta Boncompagni per la morte, nel febbraio dello scorso anno, dell'amico Francesco Montis. ''Sono forte come una roccia - ha aggiunto - lo devono sapere tutti''. In aula, al momento della lettura della sentenza, oltre a Marina Maurizio, la madre di Tomaso, c'erano anche il padre Euro Bruno, l'avvocato della difesa e il funzionario dell'Ambasciata Cesare Biller. ''Tomaso era preparato perche' in questi mesi - racconta la madre da Varanasi - ha visto tante persone essere condannate per fatti che non hanno commesso. Non e' possibile che due italiani vengano condannati in questo modo. Dobbiamo essere tutelati dalle nostre istituzioni e dallo Stato perche' quello che e' capitato a Tomaso ed Elisabetta puo' capitare a chiunque viaggi in questi Paesi. Al nostro rientro in Italia studieremo cosa fare, ci dobbiamo mettere subito al lavoro con gli avvocati per preparare al meglio il ricorso in appello all'Alta Corte. Domani andremo a trovare i ragazzi in carcere, mercoledi' saremo nella capitale a Delhi per incontrare i funzionari dell'Ambasciata e quindi gli avvocati della difesa. Rientreremo in Italia alla fine della prossima settimana''.

India, ergastolo a Tomaso "E' un'ingiustizia. Siamo allibiti"


Ed ecco purtroppo il finale del processo farsa con l'avvallo dei silenzi, lassismo, menefreghismo e del non voler e sapere e pretendere  l'applicazione  delle Leggi Internazionali esistenti, Leggi che però vengono pretese, abbassandoci i pantaloni, l'applicazione per gli stranieri in Italia, in tantissimi nel nostro paese solo per delinquere visto la situazione giuridica nel "nostro paese".
E' la norma in quei posti questa situazione, adesso bisogna pensare all'appello e intanto il tempo passa, ancora 1 anno se va bene per inizio processo e ancora 1 per la fine e intanto i ragazzi in carceri che definirli tale non so quale peccato si commette..
Chi si occuperà di loro? chi andrà a trovarli? chi seguirà tutto quello di cui hanno bisogno per fare una vita dignitosa degna di un essere umano??????? PROPRIO NON LO SO.............
Come dicevo su Facebook, non hanno le palle per affrontare queste situazioni, ricordo quando ho fatto la battaglia per avere l'autorizzazione alle telefonate mensili, mi fu risposta che da accertamenti effettuati........ non c'era una legge che potesse obbligare quello stato a concedere in contatto, PENSATE UN PO',  
REGOLE MINIME PER IL TRATTAMENTO DEI DETENUTI Ris. O.N.U. 30.08.1955  
art. 37 i detenuti devono essere autorizzati, sotto la necessaria sorveglianza, a comunicare con la loro famiglia e con quei loro amici nei quali si può fare affidamento, a intervalli regolari, sia per corrispondenza sia ricevendo visite
Ma tanto altro c'è, io non sono altro che un povero analfabeta, ma disposto a sedermi e discutere con tutte le menti fine del Ministero, IO SAPREI BENISSIMO COSA FARE E COME PORTARE AVANTI QUESTE SITUAZIONI, intanto far rispettare le Leggi esistenti.........
A chi......... vorrei ricordare  la Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti Conclusa a New York il 10 dicembre 1984,
art. 11, Ogni Stato Parte esercita una sorveglianza sistematica sule norme, direttive, metodi e pratiche d'interrogatorio e sulle disposizioni concernenti la custodia e il trattamento delle persone arrestate, detenute o imprigionate in qualunque maniera in qualsiasi territorio sotto la sua giurisdizione, al fine di evitare qualsiasi caso di tortura.
Tutte Leggi firmate per adesione dall'India.
Adesso si deve pensare al futuro, non oso neanche immaginare quella che stanno soffrendo i ragazzi e i loro genitori, mi associo al loro dramma, da me purtroppo vissuto in precedenza FORZA RAGAZZI, Giovanni Falcone

22 luglio 2011

Francia: la madre di Daniele Franceschi; ci impediscono di fare l’autopsia… pure in Italia

da  http://www.ristretti.org/ Edizione di mercoledì 20 luglio 2011

Ansa, 20 luglio 2011


Daniele Franceschi è deceduto il 25 agosto scorso, a 36 anni, nel carcere francese di Grasse ma “un anno dopo le autorità francesi non ci hanno ancora mandato gli organi interni per poter fare un’autopsia qua in Italia e sapere di cosa è morto”. Lo ha detto la madre di Daniele, Cira Antignano, in un’intervista a Studio Aperto, su Italia Uno.
Cira Antignano ha poi letto anche un passaggio della lettera che le sarebbe stata inviata mesi fa da un compagno di cella di Daniele: “Nei giorni precedenti al suo decesso, quando lamentava dolori al braccio - c’è scritto - ho preso a calci la porta della cella per notti intere, per chiamate il guardiano di turno e avere soccorso, il risultato è stato nullo”. Quel testo, però, non ha mai convinto lo zio di Daniele, Aldo Antignano.
“Lo hanno lasciato morire - ha commentato la madre - lo hanno trattato come una bestia, non come un cristiano”. Poi, la donna ha letto un brano di un lettera di suo figlio per dimostrare che “non vogliono che si dica la verità”: “Il procuratore di Grasse - avrebbe scritto Daniele - mi ha minacciato di chiedere una grossa pena per il mio processo quando avessi testimoniato”. “Io voglio una spiegazione - ha concluso la signora Antignano - al esigo, loro se lo sono dimenticati, ma io no”.
ogni commento è superfluo, quando è l'Italia che deve adeguarsi a norme e leggi verso altri Stati tutto avviene con celerità altrimenti ne paga le conseguenze (vs la storia dei ragazzi romagnoli di 2 anni fa quando arrestati dalla polizia italiana e tradotti nelle carceri greche che aveva emesso un mandato di cattura internazionale) quando invece sono cittadini italiani a subire soprusi e abusi tutto va a rilento, anzi nulla succede, con sfrontatezza e menefreghismo che ha dell'incredibile, E LE NOSTRE AUTORITA''???????????????? Giovanni Falcone

19 luglio 2011

Cuba: appello di Simone Pini; sono in carcere da un anno… ma non ho fatto nulla

da  www.ristretti.org  Edizione di domenica 17 luglio 2011
http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/cuba-appello-di-simone-pini-sono-in-carcere-da-un-anno-ma-non-ho-fatto-nulla
Drammatico appello di Simone Pini, il fiorentino detenuto nel carcere di Cuba, sotto accusa per la morte di una ragazzina.
Quando in Italia sono le nove di sera, nel carcere di Combinado del Este, L’Avana, sono le tre del pomeriggio. L’ora d’aria. C’è chi fuma e c’è chi gioca a pallone. E chi si rode il fegato, dal 30 giugno scorso: Simone Pini, “l’italiano”. Squilla il telefono. Una voce scorbutica alza la cornetta. Dall’altro capo del filo, e del mondo, vogliono proprio lui. Siamo noi. Pochi secondi e il fiorentino, 43 anni, detenuto a Cuba perché accusato di aver partecipato a un festino hard in cui morì una ragazzina di dodici anni risponde: “Pronto...”.


Un'altra brutta storia raccontata in diretta telefonica dall'interessato, che sta tentando in tutti i modi, con prove tangibili, come ha dichiarato, ma cosa succede? "NULLA" a 1 anno dai fatti dice che ancora non sa chi sia il suo avvocato.
L'Ambasciata? bhè gli ha consigliato di stare zitto e di non parlare con la stampa altrimenti peggiora la situazione, ASSURDO, non è possibile questo atteggiamento, nonostante tutto quello che ho fatto io e altri per storie simili continua il menefreghismo senza paura delle conseguenze possibili, tutte. Intanto persone, esseri umani vivono in modo disumano in condizioni indicibili, in Italia neanche le bestie, che sono trattate meglio, in tanti adesso sono in alberghi e spazi creati per loro a godersi le vacanze, grazie on. Brambilla e grazie a tutti i politici e partiti.
E' lecito chiedere alle nostre Autorità e forze di Polizia di indagare come previsto da leggi Italiane, Internazionali e Convenzioni così come accade per altri fatti nel mondo quando vedono coinvolti altri cittadini speciali??????
LA STORIA RITORNA IMANGABILMENTE, UGUALE, FINO A QUANDO???????????
Giovanni Falcone
http://ricerca.quotidiano.net/mnricerca.php?query=Cuba%3A+appello+di+Simone+Pini%3B+sono+in+carcere+da+un+anno%E2%80%A6+ma+non+ho+fatto+nulla

8 luglio 2011

MOSTRE D'ARTE ESTIVE

ASSOCIAZIONE CULTURALE SE'MATA, Taranto, via Elio 45, 74121   099-339867 
da anni impegnata nella valorizzazione dell’arte, del territorio e dei suoi talenti, si fa promotore e organizzatore di una rassegna d’arte itinerante:
NOVA SIRI, dal 7 al 16 agosto, sale espositive Palazzo Costa, nell’ambito della programmazione del cartellone estivo 2011 
CASTELLANETA MARINA, dal 13 al 21 agosto, sale espositive sede comunale piazza Kennedy;
POLICORO, dal 20 al 30 agosto, sale espositive ai Casalini
Matera, settembre, Galleria d’arte Sasso Barisano
L’associazione potrà apportare eventuali modifiche qualora esigenze tecniche o organizzative lo richiedessero. In tal caso sarà data tempestiva comunicazione.
Chi avesse intenzione di partecipare può contattare l'Associazione nella persona della Presidente DI NARDO Maria Teresa al telefono di cui sopra entro il 15 luglio anche con quadri fuori concorso non a tema.
Giovanni Falcone

ANCORA UNA RICHIESTA DI AIUTO per un'altro caso

Anche questa sera sono stato raggiunto da una telefonata dal nord Italia questa volta, la sorella di un ragazzo che si trova in un carcere zona americhe, incastrato come sempre succede, dimenticato e ignorato da chi dovrebbe lavorare anche e in special modo per i cittadini Italiani nel mondo, per tutte le storie e non solo per attività burocratiche. Va da sè che in ogni caso e per tutte le storie e in qualsiasi parte del mondo è sempre la stessa musica, ARRANGIATI, POTEVI STARTENE A CASA, SEI FREGATO? QUALCOSA HAI FATTO,  mai chiedersi e appurare le verità che ci sono dietro ogni storia, intervenire per difendere lo sventurato ma anche per il rispetto delle Leggi e Convenzioni Internazionali, ma come diceva Albert Heinstein: "il diritto internazionale esiste solo nei manuali di diritto internazionale.."
A presto altre notizie, Giovanni Falcone

29 giugno 2011

MAE - In Rete con l'Italia

Bhè che dire, secondo coscienza devo dire che qualcosa ho prodotto in questi anni di lotta, quanto riporto di seguito l'ho trovato questa mattina e a mio modesto parere è importante per il cittadino, essere informato, trovare notizie utile e così poter decidere sul da fare, anche se dopo devo dire la realtà è diversa, purtroppo. Mi ritorna alla mente, ma mi diranno non è così, che all'inizio della storia di Angelo non trovavi nulla sui paesi che intendevi visitare, poi dopo la mia lotta anche lì qualcosa è cambiato, oggi trovi anche notizie di arresto e tanto altro ancora. A volte le lotte producono risultati insperati e che non avranno mai una paternità sicura, no che io pretenda questo, lo sapete non mi è mai interessato publicizzarmi o cercare a tutti i costi medaglie e allori. Nel mio piccolo voglio solo aiutare chi non sa dove andare a parare..........


Tenete sempre presenti questi siti e prima di partire controllate le novità andando anche su:
registrandovi e segnalando sempre la vostra posizione e ogni particolare utile, CHIARO CHE CHI CONOSCE IL MIO SITO PUO' ANCHE CONTATTARMI SEGALANDO PARTICOLARI CONDIZIONI MA ANCHE PER CONTATTARE AUTORITà E FAMILIARI.
BUONE VACANZE A TUTTI E OCCHIO SEMPRE ALLA PELLE.........
Giovanni Falcone

BRASILE e VENEZUELA, situazione esplosiva in quelle carceri

http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/brasile-le-prigioni-dello-stato-di-espirito-santo-assomigliano-ad-un-girone-dantesco

http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/venezuela-600-detenuti-in-rivolta-a-caracas-70-morti

Tanti sono gli Italiani detenuti in quelle carceri, http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/mondo-sono-2905-gli-italiani-detenuti-allestero-1842-hanno-una-condanna-definitiva
 le Autorità Italiane sono intervenute?????????????? pensa avranno detto come al solito che c'è altro di più importante da fare, "potevano stare a casa loro, se sono dentro qualcosa hanno fatto" tanto sono i nostri figli, fosse stato uno dei loro tutto si sarebbe risolto e tutti si sarebbero mossi, immagino lo sgomento e la vergogna di tutti anche e specie di Santa Madre chiesa.
PROVATE SOLO AD IMMAGINARE COSA STANNO SOFFRENDO QUELLE FAMIGLIE.
Falcone Giovanni

27 giugno 2011

Tanto per far capire cosa succede nelle carceri nel mondo agli Italiani - ALTRO CHE ITALIA

http://thailandiaweb.com/thailandianews/?p=365

http://thailandia.forums.fm/t169-cosa-succede-in-un-carcere-thailandese?highlight=Cosa+Succede+In+Un+Carcere+Thailandese

E basta andare in Internet e fare delle ricerche semplicissime per rendersi conto delle atrocità e disumanità che capita agli Italiani e dico quasi sempre agli  Italiani che sono costretti all'auto difesa e sperare in familiari e amici che ci mettono il cuore, l'anima e tanti, tantissimi soldi. E già siamo abbandonati e solo noi perchè in linea di massima gli altri Stati intervengono, i funzionari all'estero intervengono, fanno il loro lavoro, chiaro nei limiti del possibile e nel rispetto delle Leggi locali e del Diritto Internazionale,  non stanno mesi e mesi senza andare a trovare i propri cittadini nelle carceri e non se ne dimenticano maggiormente nei mesi e anni successivi. E' facile pubblicizzare che fanno di tutto e anche l'impossibile, fanno addirittura collette, BALLE grande come la luna, devono chiedere ai familiari che hanno sofferte queste atrocità e che maggiormente non si fanno intimorire da minacce non tanto velate tipo il non poter andare più a trovarli e cose meschine del genere.
Ma tanto è, i nostri signori politici nulla sanno di quanto succede, sono anni che va avanti, io tutti i giorni ovunque vado sono riconosciuto per quello che ho fatto, il ricordo di avermi visto in tv, letto sui giornali, ascoltato in radio, tutti, tranne i politici che non hanno mai sentito parlare delle storie degli Italiani detenuti all'estero, VERGOGNA E MALEDIZIONE vi COLGA voi E LE VOSTRE PROGENIE.
Si perchè solo il giorno in cui un loro figlio cadrà in queste trappole sapranno e lavoreranno per questo problema.
PER COSTORO IL MONDO SI E' FERMATO ALLE CARCERI IN ITALIA, oltre 65.000 detenuti di cui oramai il 45% stranieri, tutti regolarmente accuditi, anche con tutti i problemi e mancanze esistenti.
SIETE VOI CON IL VOSTRO FARE CHE CI STATE SPINGENDO A DIVENTARE SEMPRE PIU' RAZZISTI.
Noi vi votiamo, noi paghiamo le tasse e vorremmo che una parte di quei soldi vadano anche agli Italiani detenuti all'estero, ne hanno TUTTI I DIRITTI Civili e Costituzionali.
ANCHE NOI SIAMO INDIGNATI
Giovanni Falcone

26 giugno 2011

Giornata internazionale e a sostegno delle vittime della tortura, 13° edizione

http://radicali.it/comunicati/20110624/giornata-contro-tortura-radicali-inscenano-piazza-tragedia-di-centinaia-di-morti
Oggi ricorre la 13° giornata Internazionale per le vittime della tortura, uomini e donne ancora oggi in tutto il mondo, anche quello cosiddetto civile, subiscono torture inaudite, prepotenza di uomini senza scrupoli che l'adottano per tutto, per politica, per scopi militari ma anche semplicemente per estorcere soldi o per divertimento. E' quanto capita ai tanti cittadini Italiani detenuti nel mondo, anzi sequestrati ai quali giorno per giorno viene tolto anche la dignità, persone di cui nessuno in Italia si preoccupa o si occupa come giusto che sarebbe. Viene seguito e segnalato in Italia quanto accade nelle nostre carceri che comunque che sia sono come hotel Intercontinental in quei paesi, che nulla hanno di democratico e di civile, e parliamo anche di Stati che sono all'avanguardia nel mondo per l'economia e qualcuno dice anche per la democrazia, giusto perchè sono oltre il miliardo i cittadini che votano, e nulla più. Che dire ancora:
E' UNA VERGOGNA TUTTA ITALIA, DEL NOSTRO PARLAMENTO E DI COLORO CHE OCCUPANO IMPROPRIAMENTE QUEGLI SCANNI, PERSONE CHE REPUTO CORREI DI QUEI POLIZIOTTI E MAGISTRATI NEL MONDO CHE COMMETTONO TALI ABERRANTI REATI, PASSIBILI DI DENUNCIA PER FAVOREGGIAMENTO. GLI AGGETTIVI AGGIUNGETELI VOI PERCHE' TANTO QUALSIASI FA AL CASO.
Il mio augurio che al più presto si decidano a prendere atto di tutte quelle situazioni e che i nostri cari possano fare rientro presso le proprie famiglie se innocenti e a finire di scontare la pena in carceri italiani se colpevoli. Giovanni Falcone
P.S. oggi si parla di tutto e di tutti, in Italia, ma degli Italiani nel mondo nulla si trova, questa è la conferma di quanto da me asserito......

25 giugno 2011

ESTATE 2011

E’ estate di nuovo, 2011 tante cose sono cambiate nel mondo e nel nostro paese, in tutti i campi, economico-finanziario, lavoro, politico, religioso, culturale e chi più ne ha ne metta, una sola cosa è rimasta “purtroppo” uguale nel tempo, da decenni, la problematica Giuridica e dei Diritti Umani violati, quella degli Italiani Detenuti all’Estero, dimenticati dal proprio paese, dalle proprie Istituzioni e questa cos’è Democrazia? Non direi, può un padre abbandonare il figlio al proprio destino? Magari anche a morte, come successo purtroppo? “vs Mancuso, Christoff Hohenlohe, Renda etc.” NO, EPPURE IL NOSTRO STATO, LA NOSTRA CARA AMATA ITALIA lo fa, con disinteresse, spensieratezza e menefreghismo che ha dell’incredibile.
E FU SERA E FU MATTINO in tutti questi decenni dall’emanazione di Leggi e Convenzioni Internazionali che trattano e dovrebbero salvaguardare tutti i cittadini degli Stati firmatari delle summenzionate Convenzioni e Leggi, Palazzi sontuosi e con schiere di impiegati “che percepiscono fior di stipendi” che dovrebbero controllare il rispetto delle stesse. Centinaia le Interrogazioni Parlamentari presentate nel tempo con ore e ore di dibattiti in Parlamento, tutti concordi sul da fare, tutti inorriditi a quanto rappresentato dai firmatari delle Interrogazioni, eppure tutte le volte nessuno sapeva “almeno così hanno sempre detto” e tutti d'accordi a far cambiare le cose. E FU SERA E FU MATTINA ma nulla è mai cambiato ogni qualvolta se ne parla nessuno ne sa niente che faccia tosta.
Intanto i nostri cari familiari e concittadini continuano ad essere sequestrati e ricattati, loro lo chiamano arresto, i familiari a casa ricattati da avvocati e personaggi vari senza scrupoli, per avere una visita in carcere dalle nostre autorità bisogna anche fare scioperi della fame “come ho fatto io”.
E FU SERA E FU MATTINO e ti accorgi che non riesci neanche a poter parlare al telefono con chi detenuto in carcere dall’altro capo del mondo, e allora ancora scioperi della fame per avere questo Diritto sancito nelle summenzionate Leggi e Convenzioni, che paradossalmente qualche dirigente ti dice che non ne hai diritto perché non previsto dal Diritto Internazionale, cosa che ho saputo smontare.
E FU SERA E FU MATTINO, chiedi aiuto alla stampa e media, pensi che sacrificheranno un po’ del loro nobile tempo dedicato a gossip, storie di uomini e donne, isola dei famosi, grande fratello in cui va di scena la non cultura di questi esseri, politica che ci viene propinata in tutte le salse e studi i cui conduttori sono sempre più asserviti a questo o quel partito, tutti uguali, NESSUNO SI E’ MAI VOLUTO INTERESSARE A QUESTE STORIE, politici e giornalisti che prontamente si ergono a giudici difensori per quanto successo in Italia a stranieri ma che nulla fanno per i cittadini che li hanno votati b…………
E FU SERA E FU MATTINA e anche quest’ anno con l’arrivo dell’estate si ripropone il problema degli animali abbandonati, che tanto addolora anche Noi, dibattiti, emanazioni di Leggi e Circolari per arginare il problema, soldi “tanti” spesi per questo, albergo per animali, alberghi aperti agli animali, pubblicizzati, ma poi ci si accorge che questi stessi alberghi rifiutano l’ingresso e permanenza ai diversamenti abili, persone, esseri umani, è la vita che non dovrebbe essere ma che è, purtroppo.
E FU SERA E FU MATTINA e Noi siamo ancora qua a dannarci e disperarci nella più totale indifferenza e menefreghismo di chi dovrebbe ma che non c’è!!!!!!!!!!!!!
E FU SERA E FU MATTINO speriamo che qualcosa cambia ma onestamente non credo.
E FU SERA E FU MATTINO o Signore intercedi con i tuoi operatori??? che pensano ad altro tranne che al mandato avuto, questo nonostante Tu hai detto: Mt 25,35-36 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.
E FU SERA E FU MATTINO voglio riproporVi lo spot pubblicitario da me fatto preparare per l’estate 2009 “per non dimenticarli” dedicato a tutti i cittadini italiani detenuti all’estero:
E FU SERA E FU MATTINO, un caro saluto a tutti nella speranza che il domani sia migliore e che gli Italiani che si trovano ancora detenuti all’estero possano al più presto far ritorno a casa dai propri cari o in carceri italiani a finire di scontare la pena in modo umano e con la salvaguardia di tutti i Diritti.
Che il Parlamento si adoperi a pieno per questi casi ponendo in essere ogni azione appropriata.
E FU SERA E FU MATTINO, Genesi 6,5-6 Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male. E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo.
P.S. alcune delle persone del video sono ritornati a casa e risolto la propria questione giudiziaria, come Angelo, Assolto in Appello con formula piena per non aver commesso il fatto e addirittura con il rigetto del ricorso presentato dall’accusa alla Sentenza di Assoluzione.