Ieri come al solito mi sono assentato per fare visita alla mia famiglia a Castellaneta (MT) prima e con gli amici della casa famiglia della Papa Giovanni a Castella Grotte(BA) poi con i quali siamo andati a trovare Raffaella, alla sua mostra a Brindisi.
Oggi pomeriggio ho voluto fare rientro a casa in orario per la processione dedicata a S.Antonio da Padova. Ebbene, nonostante tutti gli sforzi sono arrivato tardi, la processione era già passata. Avrei voluto come al solito affiggere il solito manifesto di protesta per l'assoluta lontananza, abbandono e menefreghismo del prete su tutta la vicenda di Angelo in questi anni della sua detenzione in India. Non accetto, nel modo più assoluto tutto questo, il modo di fare di questo prete e del silenzio del suo vescovo ma oserei dire anche del tribunale ecclesiastico diocesano. Egli deve ottemperare ai propri doveri di pastore di Cristo, alla Chiamata avuta, portare alla gente, specie chi si trova in difficoltà e soffre, la parole del Vangelo e l'insegnamento di Cristo. Questo e solo queste deve essere il suo fare e nulla più. Curare il gregge che gli è stato affidato e non disperderlo, così come sta facendo con me e con altri, che purtroppo non hanno il coraggio di parlare, protestare, così come faccio io, purtroppo gli altri non hanno un figlio che vive la condizione di ANgelo. E' per questo che dopo in piazza detta del convento, vicino casa mia, ho atteso il pasaggio della processione, appoggiato al muretto della fontana con il crtellone che ho usato nelle manifestazioni. All'arrivo il prete appena mi ha visto ha avuto sussulto, e proseguito a camminare senza girarsi mai verso di me. Io immobile fino all'arrivo della statua del Santo quando mi sono avvicinato ad essa, l'ho baciata, fatto il segno della croce e ad alta voce, in modo che tutta la piazza ascoltasse ho pregato: " S. Antonio, ti prego fammi tu la grazia e prega per Angelo, dato che, chi dovrebbe farlo, non lo fa" e baciato di nuovo S. Antonio sono ritornato al muretto, e lui nulla, impassibile, come un perfetto diavolo quale è, a mio avviso. Certo, la gente è rimasta ammutolita, io posso solo dire che continuerò, fino a chè qualcuno non mi dia una spiegazione plausibile a questo comportamento, ripeto fosse l'ultima cosa che farò.
Nel Vangelo di Luca si legge:
Luca descrive come il buon Pastore non si rassegna alla perdita delle proprie pecore "Se uno di voi ha cento pecore ne perde una, cosa fa? Lascia le novantanove al sicuro per andare a cercare quella che si è smarrita e la cerca finché non l'ha ritrovata.
Quando la trova, se la mette sulle spalle pieno di gioia e ritorna a casa.
Poi chiama gli amici e i vicini e dice loro: "Fate festa con me perché ho ritrovato la mia pecora, quella che era smarrita" (Lc. 15,4-7).
Oggi il Papa nell'Omelia ha detto:
"nel giorno del Buon Pastore è dedicata la preghiera per le vocazioni sacerdotali. Egli richiama i preti a una maggiore consapevolezza al proprio compito perchè con una ascesi severa siano testimoni più credibili di Gesù Cristo e del suo Vangelo. Solo il Buon Pastore custodisce con immensa tenerezza il suo gregge e lo difende dal male e solo in lui i fedeli possono riporre assoluta fiducia."
Ecco le parole del Vangelo di Luca e del Papa, io non trovo nulla di tutto ciò, nel comportamento di questo essere immondo e per questo non taccio e non tacerò mai, fino a che qualcuno non si assume le proprie responsabilità e metta la parola fine a tutto ciò. E' un mio diritto di Fedele e dovrebbe essere un suo dovere, un Loro dovere dare una risposta Evangelica, ma anche un obbligo di Diritto Eclesiastico per quanto sancito dal canone 529 e dagli artt. 434 e 435 del Benedizionale Rituale Romano. Io continuo a gridare che costoro saranno la causa della fine della Chiesa, ma mi auguro che la Chiesa non finisca, che, chi ne ha l'autorità scacci costoro.
Tutto questo potrebbe avvenire con la nuova notizia giunta e cioè:
Benedetto XVI crea un nuovo ministero per Fisichella
di Andrea Tornielli
Ratzinger sta preparando una lettera: annuncerà l’istituzione del Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione. Potrebbe contrastare la paura di perdere fedeli a causa degli scandali che hanno coinvolto il clero. A guidarlo sarà l’attuale cappellano della Camera dei deputati
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