
31 gennaio 2010
Sylvie e Denise Falcone a Matera-.

28 gennaio 2010
Suicidi in "Carcere" e nel "Privato"
Don Oreste Benzi, fondatore dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, diceva: “Chi si uccide vuole vivere. Sono le situazioni in cui si trova che gli procurano una sofferenza tale che supera la sofferenza della morte.”
Giovanni Falcone
23 gennaio 2010
I Garanti dei diritti dei detenuti nei Paesi dell’Unione Europea
"RISTRETTI NEWS" NOTIZIARIO QUOTIDIANO DAL E SUL CARCERE
Edizione di sabato 23 gennaio 2010
http://www.ristretti.it/commenti/2010/gennaio/pdf13/garanti_europa.pdf
E l'Italia cosa fa?...................... Quali sono i Diritti dei cittadini Italiani detenuti nel mondo? Da chi si devono aspettare Assistenza, Protezione e Garanzia dei propri Diritti Civili e Umani?
Sarebbe opportuno che qualcuno dei vertici Istituzionali intervenisse in merito, almeno adesso con l'approssimarsi delle elezioni amministrative, ma si sa l'arroganza è tanta che nessuno farà ancora nulla e io continuo ad aspettare un'Audizione in Commissione Esteri, Giustizia e Dirittti Umani.
Giovanni Falcone
Vergogna - VERGOGNATEVI
SAT 2000 " Formato Famiglia" replica trasmisssione
Giovanni Falcone
21 gennaio 2010
Stefania con Enric a Roma
Francia: un ex detenuto a capo missione per carceri più umane
Da www.ristretti.it edizione di mercoledì 20 gennaio 2010
La Francia non smette di meravigliarmi, con le sue prese di posizione e iniziative. Perchè tutto questo non può succedere in Italia?, perchè i nostri cari amati politici non vengono fuori da quelle caverne dove vivono una vita senza idee, modernità, cambiamenti, abituati solo a aumentare le loro riserve monetarie, richezze abnorme, mentre fuori c'è gente che è costretto a vivere con 400 € e subire ogni angherie, abusi e soprusi da parte di tutti, e nulla fanno per Garantirci i nostri Diritti.
20 gennaio 2010
"AGGIUNGI UN PASTO A TAVOLA" primi risultati

http://giovannifalcone.blogspot.com/2009/11/aggiungi-un-pasto-tavola.html
http://giovannifalcone.blogspot.com/2009/11/aggiornamento-del-3112009.html
17 gennaio 2010
Partecipazione a SAT 2000
12 gennaio 2010
RAZZISMO E DIRITTI UMANI VIOLATI, l'Egitto ricorre contro l'Italia

Una nota del Ministero degli Esteri del Cairo chiede al Governo Italiano di <
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/01/rosarno-denuncia-egitto.shtml?uuid=fbe2b49c-ff63-11de-b8ab-74ae532c4409&DocRulesView=Libero
L'Egitto interviene sulla questione degli scontri di Rosarno, denunciando «la campagna di aggressione» e «le violenze» subite dagli «immigrati e dalle minoranze arabe e musulmane in Italia». Il ministero degli Esteri del Cairo Aboul Gheit chiede al governo italiano di «prendere le misure necessarie per la protezione delle minoranze e degli immigrati».
Le organizzazioni internazionali per i diritti umani, si legge in un comunicato di parte egiziana riportato dalle agenzie di stampa, «hanno registrato negli ultimi tempi una crescita di questi episodi, in particolar modo di quelli razzisti, e della condizione di disagio degli immigrati in Italia a causa delle condizioni di detenzione, della violazione dei loro diritti economici e sociali e della pratica delle espulsioni coatte». Il Cairo si appella alla comunità internazionale affinchè intervenga sulla questione della «discriminazione religiosa, razziale e dell'odio contro gli stranieri per evitare che questo tipo di incidenti si ripetano in futuro». La questione sarà sollevata, spiega la nota del Cairo, nel corso di un incontro fra il ministro degli Esteri Gheit e il collega italiano Franco Frattini il 16 gennaio.
08 gennaio 2010
Abou Elkassim Britel : terminato lo sciopero della fame
Si è impegnato il "responsabile della detenzione", cioè chi segue l'andamento dei reparti nel carcere di Oukasha, superpopolato da circa 8.000 detenuti. I detenuti stanchi e dimagriti, preoccupati per lo stato di salute di alcuni di loro si sono sforzati di trovare un accordo. Hanno ottenuto l'apertura delle celle chiuse, la restituzione di buona parte degli oggetti confiscati, mentre in altra sede si discutono le altre richieste. Da parte loro un segno di serietà che si spera favorisca le ulteriori trattative.
http://kassimlibero.splinder.com/post/22003237
il sito : http://www.giustiziaperkassim/.
grazie per l'attenzione e la diffusione, un caro saluto khadija Anna
03 gennaio 2010
57° Sacra Rappresentazione dei Magi - Parrocchia "ANTONELLI" Monopoli (BA)
02 gennaio 2010
Abou Elkassim Britel è al 40° giorno di sciopero della fame

PER NON DIMENTICARE Abou ElKassim Britel - Ingiustizia e silenzio: la pena continua
Render conto della tortura 29 giu 2009Megachip mette a disposizione la traduzione in lingua italiana del comunicato stampa di American Civil Liberties Union e Alkarama for Human Rights, sulla richiesta ai Relatori Speciali Onu per il caso di Abou Elkassim Britel.
Ecco la dichiarazione dell'avv. Rachid Mesli, direttore del Dipartimento giuridico di Alkarama, sulla condizione di Kassim: Secondo il resoconto dello stesso Britel sul suo trattamento e la lunga storia documentata della tortura e degli abusi nei centri di detenzione gestiti dal governo marocchino, abbiamo un solido presupposto per ritenere che il signor Britel sia stato, e sia tuttora, sottoposto a tortura. Britel e tutte le altre vittime delle "extraordinary rendition" meritano il loro passaggio in tribunale e processi equi, non viziati da prove ottenute con la tortura. Ci auguriamo che i relatori speciali agiscano immediatamente sulla nostra istanza di rivolgere un'attenzione molto più rapida e necessaria al caso di Britel, prima che le condizioni in cui è tenuto cagionino ulteriori danni alla sua salute fisica e psicologica.Leggi l'intero comunicato :http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=9297
Sul sito e sul blog per i diritti dell'ACLU prosegue l'iniziativa accountability for torture (render conto della tortura), informazione, denuncia e azione sulla tortura.
Fonti: Alkarama for Human Rights
American Civil Liberties Union
Blog of Rights ACLU
MEGAchipGrazie a Pino Cabras per la traduzione.
01 gennaio 2010
Riflessioni di Inizio Anno
Ogni inizio Anno tutti speriamo, preghiamo e ci auguriamo che quello che verrà sia un buon anno, che qualcosa cambi realmente, ma poi inevitabilmente ci ritroviamo a fine anno a pregare che il nuovo anno che verrà ci porti qualcosa di buono. Per qualcuno fortunatamente qualcosa è cambiato, buon per loro, ma tutti siamo proiettati all'ottimismo, e vivremo solo di quello e per quello. Tantissime persone continueranno a vivere nel disagio e abbandono da parte di chi dovrebbe per obblighi Istituzionali e doveri Civili oltre che Morale assicurare Loro ogni bene e attenzione. Ci sono casi che basterebbe anche solo l'aiuto morale, come quello che i tantissimi KAIFA in giro per l'Italia e nel mondo non danno, arroganti, presuntuosi, immorali, dei veri e propri diavoli, che pensano solo ai loro interessi. Per fortuna non tutti sono così, mi viene in mente il povero don Oreste Bensi e ai tanti che non sono più con Noi, che hanno dato la vita per gli Ultimi in tanti anche uccisi nelle Missioni, ma anche ai tanti come Padre Faroni, in Missione da oltre 50 anni nelle Filippine o ai laici missionari e volontari.
Che dire poi dei politici, bhè per costoro è ancora peggio, pagati profumatamente dopo aver avuto la nomina da una legge elettorale che esclude la gente dal nominarli, occupano cariche, conseguenza di spartizioni politica-lobbista? costoro, un migliaio (solo i politici), sono come le mosche in vaso di marmellata, a chi mangia di più, soldi, tantissimi soldi che Noi neanche riusciamo ad immaginare, messi insieme si farebbero una montagna difficile da scalare, tutto per loro e pochi loro intimi e associati. Per Noi, popolino, neanche le bricciole, neanche quello spettante di Diritto e nulla possiamo reclamare, non ci garantiscono i più elementari Diritti Civili e Umani (se non in casi ecclatanti o di loro interesse), a partire dalla carica più alta (pensate che dal 2 ottobre 2009, dopo avermi ricevuto che non ho notizie, mentre un caso analogo, per il quale a chiedere era stato un Vescovo, tutto risolto in 15 giorni). Siamo abbandonati e derisi, ma nonostante tutto siamo sempre pronti a prostrarci (chi vuole). Personalità e personaggi che ogni anno percepiscono miliardi tra pensioni Istituzionali, oppure per cariche Istituzionali, privilegi che vanno oltre la decenza, e non se ne capisce il perchè, ogni tanto qualcuno di loro si scandalizza ma poi subito fa marcia indietro, perchè chi sà, forse un domani toccherà a Lui, come quando devono aumentarsi lo stipendio, l'unica legge che passa sempre all'unanimità, qualunque sia il colore Governo. Per contro c'è gente che vive con 400 € al mese, ed è pure fortunato perchè in tanti non hanno neanche quello, MA NULLA MAI CAMBIERA', per Noi chiaro.
Eppure in tanti hanno augurato a costoro un buon anno e tanta felicità, chiaro che sempre a nostro discapito. Giovanni Falcone





