5 dicembre 2010

Yara, chiesa gremita per la veglia «Ti aspettiamo piccola amica»




Ecco cosa avevo voluto fare in occasione del 1° anniversario 2008 (triste) dell'arresto di mio figlio. Tutto organizzato nei particolari, la presenza anche di miei amici dell'Associazione Papa Giovanni xxiii della zona Puglia, dove più volte ho partecipato da quando rientrato dalla Russia dove mi sono fermato in missione circa 1 anno presso quelle case famiglie. Due laiche Consacrate, Pietro della casa famiglia di Castellana Grotte ed era in forse la presenza di un sacerdote.
Tutto inutile dato quanto è successo con il "parroco" del mio paese il quale pretendeva che andassi a prostrarmi a lui, genuflettermi e chiedere il favore di fare la cerimonia in Chiesa, come se per fare questo bisogna chiedere, sì perchè in tanti come lui sono convinti che la chiesa è loro proprietà. Dimenticandosi di quello che è il loro mandato ricevuto da Cristo. Questo signore mai si è degnato venirmi a visitare, portare la parola di Cristo, confortarmi, beninteso tutto previsto dalle Sacre Scritture. Ma a nulla è servito anche denunciare questo comportamento al suo Vescovo, stessa arroganza, sfacciataggine. A voi ogni pensiero, Giovanni Falcone
P.S. di quanto sopra ultimamente ho portato a conoscenza tutte le alte Autorità Giuridiche Ecclesiastiche, Sua Santità e il presidente della CEI, vedremo cosa risponderanno, vi renderò conto di tutto.

<><><><><><>

  • 3 dicembre 2010
    Una folla in chiesa, non ci sarebbe più entrato uno spillo, e una folla sul sagrato della chiesa parrocchiale di Brembate Sopra per la veglia di preghiera per Yara Gambirasio. «Ti aspettiamo, piccola grande amica»: così c'era scritto sull'altare a caratteri cubitali.
    Alle 20, mezz'ora prima dell'inizio, la chiesa era già gremita con i volontari della protezione civile che controllavano che nessuna delle telecamere sul sagrato entrasse nella parrocchiale. Il paese sta vivendo con dolore e angoscia la scomparsa della ragazza, ma anche con grande riservatezza. Ecco perché è stato deciso di scegliere una veglia di preghiera e non un fiaccolata per la serata di sabato 4. Con una presa di posizione molto netta: veglia vietata ai giornalisti e alle tv, così come desideravano mamma Maura e papà Fulvio che sono rimasti a casa e hanno preferito non scrivere l'annunciata lettera-appello. La gente di Brembate Sopra sta dimostrando grande compostezza in questi giorni di dolore e l'ha dimostrato anche nella veglia di preghiera: grande partecipazione e vicinanza alla famiglia di Yara ma animo pervaso da riservatezza.
    Nella chiesa, c'era in ogni posto un lumino e un foglietto con le letture della veglia di preghiera. E sull'altare un «Ti aspettiamo Yara, piccola grande amica» gigante. Fuori i cameramen sono andati a caccia di immagini per catturare lo stato d'animo di chi, e molte sono ragazzine come Yara, stavano entrando in chiesa. Una aveva un mazzo di fiori in mano.Il parroco, don Corinno Scotti, ha confermato che non c'erano nessuna lettera-appello dei genitori e ne ha sottolineato la grande serenità nel dolore: «Quando entro nella loro casa sono sconfortato, quando ne esco sono sollevato. Sono circondati da un grande affetto che state dimostrando anche stasera».
    L'Adorazione è stata presieduta dal vicario generale monsignor Davide Pelucchi. All'altare con lui altri cinque sacerdoti. Si è recitato il Rosario, tre misteri. Al microfono si è udita chiara e tenerissima la voce dei bambini: «Ave Maria» e l'assemblea ha risposto convinta.
    Ci sono stati molti interventi (tra cui quello del sindaco Diego Locatelli che ha fatto il punto delle ricerche) e tante letture, molto toccante quella dei compagni di classe del Secco Suardo della sorella maggiore di Yara, Keba, che hanno sottolineato come il mondo sia pieno di dolore ma anche di tante persone che vogliono il bene.
    Si è pregato anche nelle chiese di Prezzate, Barzana, nella chiesa delle Cascine di Almenno San Bartolomeo e nella cappellina dell'oratorio di Bolgare.

Nessun commento: