27 dicembre 2010

Festività Natalizie e detenuti in carceri Italiani e italiani detenuti nel mondo


Anche in queste festività si è ripetuto il rito delle visite da parte di Autorità civile e ecclesiastiche, portando attimi di serenità, umanità a tutti i detenuti nelle nostre carceri. La popolazione carceraria oramai è composta, purtroppo, da circa il 40% di cittadini stranieri, (oltre 30.000).
Nobile atto recepito a pieno, sicuramente dai detenuti, sarebbe meglio se nell'arco dell'anno fosse ripetuto non come un rito ma un atto continuo, sempre, non solo nelle festività importanti e ferragosto. Tante le visite e i momenti creati, come sempre mi piace ricordare a tutte le Autorità intervenute compresi personalità e personaggi tutti, che nel mondo ci sono anche dei cittadini Italiani, dimenticati, detenuti in carceri dove i Diritti Civili e Umani sono solo un ricordo, una favola (come ha scritto Albert Einstein, il diritto internazionale esiste soltanto nei manuali di diritto internazionale) che nessuno gli racconterà mai, paesi dove la pratica della tortura è costante e rappresenta la noma della vita quotidiana. Cittadini Italiani che anche per mangiare e bere debbono provvedere in proprio pagando anche un pizzo quotidiano per avere un pò di tranquillità.
All'infuori dell'On. Zamparutti e qualche altro politico nel passato, nessuno mai è andato a trovarli, nè dall'Italia nè dalle località dove detenuti e sì che Organismi Governativi e Organizzazioni umanitarie sono presenti in quei luoghi, ma di loro nessuno mai si ricorda.
Ai nostri cittadini non è consentito neanche fare o ricevere una telefonata perchè negato, e sapete perchè? secondo quei stati che li detengono le loro leggi non lo consentono, dimenticando le Leggi e Convenzioni Internazionali esistenti che tanti di quei paesi hanno anche firmato per adesione. Devo dire che in merito a questo, non mi risulta che l'Italia abbia mai presentato una nota protesta verso quegli Stati o presso l'ONU, il tribunale Internazionale dell'Aja, la Corte di Giustizia di Strasburgo dove hanno sedi UfficiCompetenti per reati contro i Diritti dell'Uomo e Atti Disumani e Tortura, silenzio e solo silenzio e tutto per non urtare quei paesi tra cui ci sono potenze economiche emergenti ma anche paesi che nulla sono, eppure ripeto il silenzio la fa da padrone.
Voglio ricordare a tutti che in Italia sono anni che i detenuti presentano denunce alla Corte di Strasburgo contro l'Italia per trattamenti disumani dovuti per la maggior parte al fatto che le celle sono affollate più del normale e l'Italia è stata più volte condannata a pagare.
MIO FIGLIO E' STATO ARRESTATO, SENZA AVVOCATO E INTERPRETE COSTRETTO A FIRMARE, CON MODI COERCITIVI, UNA DICHIARAZIONE PREPARATA DALLA SOLA POLIZIA, CONDANNATO E RINCHIUSO IN CARCERI DOVE SI POTEVA SOLO SOPRAVVIVERE, STANZONI SUPER AFFOLLATI PRIMA E UNA CELLA DI mt 2X3 POI IN DUE, CON ALL'INTERNO SOLO UNA COPERTA CHE FUNGEVA ANCHE DA MATERASSO, e tanto altro che preferisco non parlare ma che ho sempre pubblicato e denunciato in questo blog e alle autorità e giornali, senza che mai nulla sia successo, 1 anno senza poter neanche avere la possibilità di telefonargli per sentire le sue condizioni, non solo io, anche chi avrebbe dovuto pretendere il rispetto delle Convenzioni esistenti, come il trattamento dei detenuti del 1955 ONU, la Convenzione ONU di New York del 1984, la Convenzione di Vienna, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo etc. etc.
A TUTTI VOGLIO FARE ARRIVARE IL MIO, MA SICURO ANCHE QUELLO DEGLI ALTRI FAMILIARI, GRAZIE DI CITTADINO INASCOLTATO E VESSATO IN PATRIA E ALL'ESTERO. Giovanni Falcone

1 commento:

MattBeck ha detto...

Grande pezzo, Giovanni; concordo su tutta la linea.