5 novembre 2010

Rapporto 2010 sullo stato di assistenza fornito da Ministero degli Affari Esteri,Ambasciate e Consolati ai cittadini italiani detenuti o in difficoltà

da: www.secondoprotocollo.org

............... Spesso poi si tratta di giovani alla prima esperienza che dimenticano il concetto di “innocenza fino a prova contraria” giustificando la loro inoperosità con il fatto che “se sono in prigione qualcosa devono aver fatto”........................ In molto Paesi la situazione sanitaria nelle carceri dove sono rinchiusi cittadini italiani è al di fuori di ogni concetto di Diritto. I detenuti molto spesso si trovano costretti a pagarsi di tasca loro le medicine necessarie alla sopravvivenza. In alcuni, come in Venezuela e nei Caraibi, si paga anche il cibo e l'acqua. Se un cittadino italiano si ammala in carcere, anche in modo grave, non può far conto sull'intervento del Consolato. Ci sono famiglie che elemosinano letteralmente un intervento del Consolato, una visita medica, il pagamento delle medicine essenziali senza però ricevere, spesso, nemmeno una risposta.................Italiani in attesa di giudizio o in difficoltà all'estero: esempio lampante nel caso di Gaetano Sparti, da oltre due anni impossibilitato a lasciare gli Emirati Arabi Uniti a causa di una denuncia per appropriazione indebita poi rivelatasi del tutto infondata. Il sig. Sparti è costretto a vivere in un hotel di Dubai a proprie spese senza avere però la possibilità di lavorare in quanto sprovvisto dei
documenti...................................Nel caso di Gaetano Sparti è stato sufficiente che cambiasse un Console Generale (quello di Dubai) per vedere un immediato miglioramento............... Incredibile poi come, il Presidente del Consiglio Italiano, si sia adoperato per la liberazione di un cittadino svizzero trattenuto in Libia quando casi simili che coinvolgono cittadini italiani (come quello di Gaetano Sparti) vengono completamente ignorati......

A Voi ogni considerazione, Giovanni Falcone

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