12 ottobre 2010

Ancora violenza contro Kassim Britel



ANCORA VERGOGNA E VIOLAZIONE DEI DIRITTI VERSO UN CITTADINO ITALIANO, ABBANDONATO A SE STESSO NELLA TOTALE INDIFFERENZA.
VERGOGNA PER IL MAROCCO VERGOGNA PER L'ITALIA MA VERGOGNA PER LA DEMOCRAZIA E I DIRITTI CIVILI E UMANI. Falcone Giovanni


Venerdì 8 o sabato 9 ottobre, alle sei del mattino, Abou Elkassim Britel subisce un trasferimento coatto dal carcere di Oukasha al carcere centrale di Kenitra. Privato dei suoi abiti, dell'orologio e di tutti gli effetti personali, Kassim viene fatto salire su una vettura con gli occhi bendati e, arrivato a Kenitra, buttato giù dal mezzo e duramente malmenato con calci e manganelli.
Già malato e provato dagli anni di prigionia e tortura, viene chiuso in cella senza vestiti, senza cibo, senza letto e senza coperte, con i lividi e le ferite ancora doloranti. Ha fame, è stato derubato anche delle sue provviste di cibo.
Domenica sera la moglie, non avendo più notizie di lui da giovedì, lancia l'allarme.
Oggi, lunedì 11 ottobre, una delle sue sorelle riesce a fargli visita e ad incontrarlo. Kassim, in lacrime, racconta e chiede di esser visitato al più presto dall’Ambasciatore o dal Console.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

che VERGOGNA!!!

emanuela

Anonimo ha detto...

Ho provato a segnalare questo nuovo episodio della drammatica vicenda di Kassim Britel ad Amnesty International.
Un saluto e un abbraccio
Paola