30 ottobre 2010

San Francesco senza un tetto chiude l'ostello dei pellegrini

dal Corriere della Sera 24 ottobre 2010 pag. 34
http://www.corriere.it/cultura/10_ottobre_25/cannavo-san-francesco-senza-tetto_f534f6d6-e00f-11df-a41e-00144f02aabc.shtml

"Viandanti della fede e sbandati della vita non troveranno più il riparo nato dall'entusiasmo di una ex studentessa di Belle Arti"

dico: questo grazie a chi vestendo l'abito talare e in particolare a chi ha abbracciato quanto fatto da San Francesco, nei fatti poi si comporta da peccatore comune, sfacciatamente, con arroganza e superbia, povero S. Francesco e povero tutti i Santi del Paradiso che hanno fatto dell'umiltà, povertà e generosità la loro ragione di vita e per questo innalzati agli onori degli Altari.
"Si guardino i frati di non appropriarsi di alcun luogo e di non concederlo ad alcuno. E chiunque verrà da essi, amico o nemico, sia ricevuto con bontà (S.Francesco)" Questa la voglio dedicare in particolare al francescano e preti dei miei luoghi, come un monito.......

L'ostello chiude per volontà del superiore di Assisi dopo che da anni Angela Seracchioli aveva lavorato per mettere in piedi questa nobile struttura. Non è stata mai accettata dai frati che da oltre il muro avvertendo a volte il festoso movimento dell'ostello in certe giornate. "ho sempre sperato che i frati venissero a trovarmi, anche solo per mangiare insieme, ma non è mai successo".
L'unico loro amico in tonaca è stato frate Ambrogio che ha sempre aiutato anche a cucinare e lavare piatti, BRAVO IL SIGNORE TE NE RENDERA' MERITO.

è scritto "il problema non è economico: pur trattandosi di un turismo povero, le offerte dei pellegrini sono sette volte superiori ai costi di mantenimento dell'ostello".

Lascio a Voi ogni considerazione, è chiaro e lo voglio ribadire che non tutti i preti, frati e suore sono così, PER FORTUNA, c'è chi tutti i giorni lavora per Nostro Signore e mette la propria spalla sotto la croce degli ultimi, Giovanni Falcone

IL CASO CARLO PARLANTI

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=1629894117357&set=a.1629893797349.2089552.1536735716


DI AGNESINA POZZI: Il caso Carlo Parlanti, un italiano innocente detenuto ad Avenal in California in un carcere di massima sicurezza. In questo libro il Prof.Mastronardi ed i collaboratori esaminano criticamente le fasi processuali e la documentazione, rilevando carenze, incongruenze, falsi. Integralmente riportata la relazione medica di Agnesina Pozzi, che ha dato il via al coinvolgimento di altri medici nonché all'esame degli atti processuali e alle azioni legali di rivalsa. Riportata nel libro di Mastronardi, Mastroeni e Trojani, anche la relazione del Dr.Matteo Pacini (Psichiatra), che generosamente rispose all'appello di collaborazione, lanciato da Agnesina Pozzi su Medicitalia, così come il Dr. Ivanoe Santoro (Ginecologo)

28 ottobre 2010

Santo Domingo: detenuti usati come “bersagli” e picchiati con mazze da baseball

Da www.ristretti.org Edizione di martedì 26 ottobre 2010

http://www.ristretti.org/index.php?option=com_content&view=article&id=3729:santo-domingo-detenuti-usati-come-bersagli-e-picchiati-con-mazze-da-baseball&catid=16:notizie-2010&Itemid=1

VOGLIO RICORDARVI CHE ANCHE NOSTRI CITTADINI SI TROVANO DETENUTI IN QUELLE CARCERI, vds:

Italiani detenuti a Santo Domingo visitati in carcere: situazione al limite dell’umano. E il Consolato?

da me pubblicato il 25 settembre u.s., Giovanni Falcone

EVVIVA!!!!!!!... Notizia clamorosa, l'O.N.U. denucia violazioni Diritti Umani nelle carceri


Ebbene, hanno scoperto l'acqua calda, notizia clamorosa degli ultimi secoli, la denuncia dell’Onu; calpestati i diritti umani di milioni di detenuti, è la realtà emersa dal rapporto presentato da Manfred Nowak, inviato speciale delle Nazioni Unite contro la tortura, alla chiusura del suo mandato durato 6 anni.

Sono oltre 3 anni che grido questo, tanti sono gli Italiani detenuti nel mondo, ma anche di altri paesi, non immune da questo nè l'Europa e nè tutto l'occidente dove tante sono le violazioni denunciate. Esempio l'assassinio ultimo di Danieli Franceschi in Francia e tutto quello che si sta portando dietro. Basti andare indietro nel mio blog per trovare tanti altri casi. Nostri connazionali ai quali è vietato di tutto, anche respirare, vedasi l'impossibilità avuta io e la mia famiglia di poter parlare al telefono con Angelo per quasi 1 anno, e a nulla sono serviti i miei scioperi della fame e appelli, le denunce inviate a tutti gli organismi e autorità Parlamentari, ONU compresa, ebbene nessuna risposta ho mai avuto, non fosse stato per l'interessamento del Ministro Frattini mai avrei potuto parlare con mio figlio, queste sono le vergogne e le umiliazioni che ci tocca patire. Parlano di abolire i Comites o i Cgie nel mondo io dico di abolirli tutti, sarebbero miliardi risparmiati tanto anche loro pensano solo ai propri interessi. Ai voglia che i nostri cittadini marciscono nelle carceri, in Italia, la bella Italia ci si occupa solo di cani e gatti randagi, abbandonati e violentati e di tutto quanto lo squallore di cui siamo pieni, il ministro Brambilla con i suoi "aisni" ne è capofila, MA MAI E DICO MAI DEI CITTADINI ITALIANI, ESSERI UMANI CHE MARCISCONO E MUOIONO NELLE CARCERI DEL MONDO e non serve se colpevoli o innocenti, la Costituzione Italiana e i Diritti Civili e Umani sono per tutti, ovunque e comunque, ancora una volta dico V E R G O G N A T E V I Giovanni Falcone


21 ottobre 2010

Intervista della signora Cira, mamma del povero Daniele Franceschi assassinato in Francia

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/187378/sarno-daniele-franceschini.html

L'intervista delle Jene alla signora Cira, mamma del povero Daniele Franceschi, assassinato nel carcere Francese. Parole strazianti che fanno ben capire le sofferenze di Daniele in carcere prima dell'assassino, prove nascoste, il diario che non si trova più, la signora Cira, anziana, addirittura malmenata e arrestata dopo una dimostrazione di protesta "non violenta" davanti al carcere, il corpo di Daniele restituito alla famiglia in condizioni pessime tanto da far pensare che non si potrà effettuare l'autopsia in Italia sui resti. Atti dolosi gravissimi, da parte delle Autorità competenti francesi allo scopo di evitare che si scoprono i motivi veri del decesso, il corpo è privo di tutti gli organi vitali addirittura anche dei bulbi oculari, così come successe per il caso Mancusi in Thaillandia anni addietro. Speriamo che venga abbattuto questo muro di prepotenza, omertà e violazioni di Leggi e Convenzioni Internazionali verso i nostri cittadini e che, alla pari degli stranieri detenuti in Italia, 40.000, le nostre Autorità sappiano Garantire i nostri Diritti, di poter girare il mondo in libertà e sicurezza come dalla decantata Globalizzazione PUR ASSUMENDOCI SEMPRE LE NOSTRE RESPONSABILITA' CIVILI E PENALI. Falcone Giovanni

19 ottobre 2010

signora Cira, mamma "CORAGGIO" di Daniele Franceschi, assassinato in Francia

Finalmente, dopo giorni di tentativi, telefonate varie per cercare un contatto, sono riuscito a poter parlare con la signora Cira, mamma di Daniele assassinato in Francia dove era detenuto, con violazione di ogni basilare norma dei Civili e Umani, senza che, come accade per i nostri cari detenuti all'estero, nessuno se ne occupa e preoccupi fino a che succede l'imprevedibile atto delinquenziale e un genitore si batte per avere Giustizia non senza problemi, dovendosi imbattere in muri insormontabili che solo con la forza di volontà e tenacia si riescono a scavalcare. Che dire, alla signora Cira ho trasmesso tutto il mio cordoglio e l'apprezzamento per quello che fa, dando altresì la mia disponibilità in tutto quello che riteniamo o ritenga fare per il futuro. Giovanni Falcone

12 ottobre 2010

Ancora violenza contro Kassim Britel



ANCORA VERGOGNA E VIOLAZIONE DEI DIRITTI VERSO UN CITTADINO ITALIANO, ABBANDONATO A SE STESSO NELLA TOTALE INDIFFERENZA.
VERGOGNA PER IL MAROCCO VERGOGNA PER L'ITALIA MA VERGOGNA PER LA DEMOCRAZIA E I DIRITTI CIVILI E UMANI. Falcone Giovanni


Venerdì 8 o sabato 9 ottobre, alle sei del mattino, Abou Elkassim Britel subisce un trasferimento coatto dal carcere di Oukasha al carcere centrale di Kenitra. Privato dei suoi abiti, dell'orologio e di tutti gli effetti personali, Kassim viene fatto salire su una vettura con gli occhi bendati e, arrivato a Kenitra, buttato giù dal mezzo e duramente malmenato con calci e manganelli.
Già malato e provato dagli anni di prigionia e tortura, viene chiuso in cella senza vestiti, senza cibo, senza letto e senza coperte, con i lividi e le ferite ancora doloranti. Ha fame, è stato derubato anche delle sue provviste di cibo.
Domenica sera la moglie, non avendo più notizie di lui da giovedì, lancia l'allarme.
Oggi, lunedì 11 ottobre, una delle sue sorelle riesce a fargli visita e ad incontrarlo. Kassim, in lacrime, racconta e chiede di esser visitato al più presto dall’Ambasciatore o dal Console.


9 ottobre 2010

MILITARI ITALIANI ASSASSINATI, Imboscata contro i soldati italiani


Ancora morti tra i Nostri soldati, Gloriosi e Eroi, in Afghanistan, nel mondo solo per garantire Pace - Giustizi e Libertà.

6 ottobre 2010

Italiani detenuti all’estero: ne abbiamo parlato a Radio Onda Rossa (ascolta l’intervista)

Da www.secondoprotocollo.org
giovedì, settembre 30th, 2010
http://www.secondoprotocollo.org/?attachment_id=1713
Su Radio Onda Rossa, una emittente radiofonica che segue molto da vicino la situazione dei detenuti in Italia e le problematiche delle carceri italiane, si è parlato di detenuti italiani all’estero e in particolare della situazione che stanno vivendo i nostri connazionali a Santo Domingo, ma anche più in generale delle difficoltà che i cittadini italiani arrestati all’estero si trovano ad affrontare sia con i Consolati che con l’assistenza che a loro dovrebbe essere dovuta. Di seguito il file dell’intervista a Franco Londei (fare click sul link).

Dopo giorni rieccoci, problemi familiari mi hanno costretto fuori casa, ma sono comunque sempre presente come posso, buon ascolto a tutti, Giovanni Falcone