1 agosto 2010

Presidente della Repubblica

Questa sera dal sito della Presidenza della Repubblica ho inviato una e-mail a Napolitano per ringraziarlo del NON INTERESSAMENTO dimostrato per la storia di Angelo e di chi come Angelo detenuto all'estero in condizioni disumano. Voglio ricordare anche a Voi che il 2 ottobre 2009, quando in visita ufficiale alla città di Matera ero stato ricevuto dal suo Consigliere dott. Ruffo al quale consegnai una cartella ben nutrita di documenti anche Giuridici sul caso, oltre ad aver discusso di quanto stava succedendo, allo stesso chiedevo cortesemente di farmi sapere qualcosa di quanto avrebbero fatto, anche se negativo. Successivamente in piazza ho potuto parlare anche con il Presidente, come da video postato nel blog, lato sinistro. Nonostante anche 2 telefonate da me fatte alla Presidenza della Repubblica, a tutt'oggi nulla, dico NULLA mi è stato comunicato. Ho sempre detto che probabilmente ci sono cittadini e cittadini dato che nel 2008 il Presidente si era interessato in pochissimi giorni della storia analoga di don Sandro De Pretis detenuto in Africa. In quell'occasione, nel corso della visita alla città di Trento, a chiedere aiuto fu il Vescovo di quella città e non certo un povero pensionato come me. EVVIVA L'ITALIA, quella della gente che conta, evviva il Medioevo con le Caste. Vi farò sapere eventuale risposta. Inoltre pubblicherò lettere inviate a tutti gli uomini Istituzionali.
Altro contenzioso ancora aperto è quello verso il prete del mio paese e il vescovo della Diocesi, anche per costoro ho pronta altra documentazione.
Giovanni Falcone

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ricordo che quell'incontro aveva dato a Lei, ma anche a tutti noi, un'impressione positiva...forse qualcosa stava cambiando...forse si doveva arrivare così "in alto" per avere davvero risposte...

Che tristezza invece capire che nulla è cambiato...a nulla è servito...

emanuela

Giovanni Falcone ha detto...

Purtroppo Emanuela, la verità è questa e io farò di tutto per farla venire a galla, è giusto che si sappia. Nelle dichiarazioni che fanno sono tutti bravi, in effetti con chi vogliono lo fanno, il ricorda va a don Sandro De Pretis e all'impegno che il Presidente ha profuso personalmente, facendo muovere direttamente Prodi, allora Pres. del Consiglio che a sua volta allertò i servizi e le varie Ambasciate, risultato? 15 giorni, solo 15 giorni e tutto si è risolto, però ripeto allora a chiedere aiuto fu il Vescovo e non io, povero pensionato sconosciuto.