30 agosto 2010

Italiani detenuti all'estero - ecco cosa patiscono e come finiscono




Ancora una brutta storia di un italiano detenuto all'estero, questa volta purtroppo finita nel peggiore dei modi, io continuo ad insistere che le colpe sono tante, da ricercare sì nei modi di detenzione, trattamento, violazioni continue dei Diritti Umani, e per questo le colpe le addosso alle nostre Autorità che nulla fanno per i nostri connazionali, il nostro Parlamento che mai si è voluto interessare a questo problema, sebbene sono decenni che succedono di queste cose sempre denunciate dalle famiglie, a volte a bassa voce, per vergogna? nel timore di ripercussioni? ma altre volte gridate a squarcia gola, come successo da parte mia per il caso di mio figlio, ma anche come Katia per Carlo, Khadija per Kassim, Mauro per il fratello Ferdinando, Giuseppe per il figlio Juri e via di seguito, la lista è lunga purtroppo. Ancora oggi nonostante Angelo sia tornato a casa, ASSOLTO, non certo per l'interessamento delle nostre Autorità, continuo a gridare anche per tutti gli altri, la storia la conoscete e se no vi invito a leggere tutto il blog. Una cosa vergognosa come sono trattati i nostri cari e concittadini, ascoltate la mamma di Daniele, il ragazzo morto in Franca, padre di un bimbo di 9 anni, era maltrattato perchè "Italiano" lo capite? questo è la causa per tutti, comune denominatore purtroppo, essere italiani e azzecatissimo è la vignetta allegata, un grazie all'autore. Il nostro grazie va non solo ai politici ma anche ai media che non hanno tempo di occuparsi delle persone, però ne hanno da vendere per i cani abbandonati e animali in genere anche con la scusa di essere in via di estinzione. E che dire dei circa 30.000 cittadini stranieri detenuti nelle nostre carceri dove sebbene i problemi gli vengono assicurati nel migliore dei modi trattamenti che noi li sognamo per i nostri cari nei loro paesi, ed ecco allora quello che grido da sempre alle nostre Autorità, non sono capaci di pretendere il DIRITTO DI RECIPROCITA' quale grande vergogna aleggia sulle nostre teste grazie a questi esseri. Pensate che a Piacenza e in tutta l'Emilia Romagna non una parola è stata spesa per Angelo e Simone, però il 5 agosto hanno organizzato un convegno con intervento anche di un sottosegretario del Governo, per il militare Israeliano (al quale va la mia solidarietà) rapito e detenuto dai Palestinesi da 5 anni, bravi anzi bravissimi. Giovanni Falcone
http://www.video.mediaset.it/video/tg5/servizio/179245/italiano-muore-in-carcere-in-francia.html#tc-s1-c1-o1-p1

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