15 agosto 2010

FERRAGOSTO 2010 e gli Italiani detenuti nel mondo dimenticati.....Viva l'Italia

Ancora oggi davanti al computer a lavorare, cercare notizie per aiutare gli altri e far conoscere le situazioni attuali al mondo, agli amici che ancora mi seguono. Sì perchè nonostante il rientro di Angelo ancora mi impegno. Angelo è a casa, ma i problemi purtroppo non sono finiti, sta facendo le visite mediche per appurare le sue condizioni attuali e quanto possa aver influito la detenzione in India, o meglio il modo con cui è stato detenuto, cioè in modo disumano, peggio delle bestie. Trattare così le bestie in Italia e negli Stati occidentali si è passibile di denunce con pene anche durissime, ma in posti come l'India e altri Stati che pure hanno firmato le varie Convenzioni Internazionali per la salvaguardia dei Diritti Umani e Civili tutto è lecito, nel senso negativo e il peggio è che nessuno controlla e interviene.
Oggi ai TG tra le altre si è ricordato il terzo anniversario della detenzione di Amanda Knox e Sollecito, condannati per l'omicio orribile della povera Meredhit. E' stato ribadito che comunque in carcere hanno la possibilità di studiare per rifarsi una vita, avere contatti di ogni genere, ma non solo loro in verità, sì perchè in uno Stato democratico è questo che si deve fare, dare una possibilità anche a chi ha sbagliato, assicurare ogni garanzia di una vita dignitosa e umana e di questo, come sempre detto sono orgoglioso del mio Stato. In questi giorni estivi è stato anche un tam tam quotidiano sull'abbandono dei cani e maltrattamenti degli animali in genere, MA NESSUNO, DICO NESSUNO SI E' MAI RICORDATO DEGLI ITALIANI DETENUTI ALL'ESTERO, nessuno si ricorda di Kassim e Zarli detenuti in Marocco, Carlo e Chico in America, Ferdinando in Thaillandia, Juri in Indonesia, Giuseppe e tutti gli Italiani detenuti in Brasile, Franco, Tommy, Elisabetta, Vincenzo detenuti ancora in India, ma anche tutti gli altri che sopravvivono nell'ombra, anzi nel buio più totale, giorno per giorno, rischiando la vita, maltrattati, denutriti, violentati fisicamente e psicologicamente, eppure di loro nessuno si ricorda o si sia mai ricordati, sono decenni che va avanti questo, nell'indifferenza e menefreghismo totale E DI QUESTO NON SONO ORGOGLIOSO DEL MIO STATO.
Sono tante le Leggi violate e da me sempre denunciate, in questi anni ho interessato tutti, nessuno escluso e a tutti i livelli e correnti politiche, ma la musica non è cambiata, si sono interessati solo di casi ecclatanti o perchè gli interessati erano ben agganciati alla politica o personaggi influenti, come ad esempio ho sempre denunciato quello di don Sandro già detenuto in Africa per il quale ha perorato la causa il vescovo di Trento, oppure giornalisti rapiti seppur operanti in luoghi dichiarati di guerra, e non avrebbero potuto addentrarsi, pena denuncia in base al codice militare di guerra, oppure operai rapiti, per costoro sì lecito.
E' una vergogna che ancora continua. Per Angelo si profila forse una operazione alle gambe dovuta sicura al modo di detenzione. Tutto non finisce con il rientro, perchè quello che si è subito in tutti gli anni di detenzione non passa con il rientro, magari, e poi c'è il problema del lavoro, rientrare in socetà e non è facile.
Bhè cari politici e Autorità potete andare fieri di quello che siete e fate, continuate ad occuparvi di tutto e tutti nel mondo, tranne dei vostri figli, siete dei genitori degeneri, indegni, pensate che il 5 corrente addirittura a Piacenza e provincia è stato fatta una giornata in ricordo del soldato Israeliano Shalit rapito 4 anni fa dai Palestinesi, convegni, tavole rotonde, intervento dell'On. Fiamma Nirenstein, (che avevo pure interessata senza ricevere risposta) vicepresidente della commissione Affari esteri della Camera (a questo proposito potete leggere il mio post del 26 u.s. "DIRITTI ANCORA NEGATI PER GLI ITALIANI DETENUTI ALL'ESTERO" ma dei due cittadini Piacentini detenuti in India nulla, mai, neppura una parola, bravi e grazie, e come dico da sempre siete come quei padri che danno da mangiare ai figli degli altri e fanno morire di fame i propri figli. Giovanni Falcone

5 commenti:

chiara ha detto...

Caro Giovanni, la sua grande forza continua ad essere da esempio per tanti, che come me hanno conosciuto la sua storia per caso e poi nel tempo si sono affezionati a lei, ad Angelo ed alla causa dei detenuti all'estero che per il nostro stato pare siano solo una vergogna da dimenticare. a parte naturalmente gli amici/parenti/protetti del potente di turno. continuo a credere che l'unione faccia la forza. siamo in tanti Giovanni, e le siamo vicini. un forte abbraccio ad Angelo.
chiara

Giovanni Falcone ha detto...

Grazie Chiara, di questo ne ero sicuro, della Vostra vicinanza e aiuto che sempre mi avete dato. Dico sempre che quello che è successo ad Angelo, Carlo, Kassim, Zarli, Chico, Ferdinando, Juri, Angelo, Ivano, Tommy, Eli, Franco, Vincenzo, ai 5 amici toscani rientrati a casa l'altro anno, a Giuseppe e gli italiani detenuti in Brasile, ma anche tutti, e sono tantissimi che sono stati e sono ancora detenuti all'estero, sempre e solo in modo illegale, con costrizione per estorcere solo soldi, trattati in modo disumano in violazione a tutte le norme basilari del Diritto Internazionale. Dicevo che questo può capitare a tutti, specie oggi che con la cosidetta globalizzazione la gente gira sempre più, pensando di trovare anche in quei paesi tutte le norme di Garanzia Giudiziaria previste, accorgendosi a proprio danno, che tutto queste cose sono solo una chimera, belle frasi scritte ma mai attuate e allora sono dolori, vite distrutte, per loro lì e noi familiari qua in Italia.

Blindsight ha detto...

nessuno dovrebbe commettere atti di violenza nei confronti di un simile, ma non è così e credere il contrario è come credere nella famiglia del mulino bianco: quelle cose cioè che sono pure illusioni studiate per deprimere la gente e tenere meglio sotto controllo tutti, perché sai bene che una delusione esiste solo dopo un'illusione, non esisterebbe senza.. detto questo colgo l'occasione per dire una cosa che penso: io penso che ogni italiano in italia oggi è un carcerato! questo regime occultato da stampa e tv che illudono del contrario tutti gli italiani che pensano di vivere ancora in democrazia, mentre invece da sempre vince chi ha più soldi e la legge non è uguale per tutti: cosa abbiamo di diverso da altri paesi che citi e che condanno insieme a te?
quale miglior mossa per lavarsi la coscienza e cominciare campagna elettorale se non quella di andarsene un giorno in carcere?? bravo giovanni, condivido la vergogna di dover dire che sono italiana: 9 italiani su 10 oggi sanno che i nostri politici si sono interessati ai detenuti e alle carceri obsolete, dimenticandosi, in fase di eccitamento propagandistico pre elettorale, di tutti i nostri connazionali detenuti all'estero, com'era angelo fino a poco tempo fa (e se non lo è più è grazie a te!!).
tanti auguri ad angelo per una magnifica guarigione (pure sui medici sta attento: molti sono medici per aver votato qualcuno di questi "politici"..), un caro saluto, laura

Giovanni Falcone ha detto...

Mi trovi perfettamente daccorso Laura, io continuo a gridare e lottare contro tutti, partiti politici e politici nessuno escluso, contro tutte le Autorità competenti, ai più alti gradi e vertici. E' dell'altro giorno un'altra e-mail protesta al Presiodente della Repubblica per il non interessamento nonostante l'assicurazione personale datomi a Matera, a tutt'oggi nessuna comunicazione ho avuto. Purtroppo non siamo tutti uguali, la dimostrazione del caso don Sandro, già detenuto in Africa, ma di lui a chiedere fu un vescovo e non un povero cittadino pensionato. I nostri politici, esseri indegni, dimentichi che siamo noi a votarli. E come fare a non ricordare anche dell'indifferenza di Santa romana Chiesa e dei suoi Scribi e Farisei moderni dediti solo ai loro interessi.DOVREMMO PRENDERE COSCIENZA DEI NOSTRI DIRITTI E PRETENDERLI.....

Anonimo ha detto...

Il suo impegno Giovanni ha un grande valore umano e civile per tutti i "dimenticati" che fra silenzio e indifferenza aspettano un po' di luce in fondo al tunnel.
E' anche grazie a Lei che questi cittadini italiani ed europei ridiventano persone, non solo "casi" di cui le istituzioni si occupano a intermittenza, lasciando spesso non pochi dubbi sul loro effettivo impegno.
Le rinnovo la mia stima e il mio sostegno.
Gli auguri più affettuosi ad Angelo
e un forte abbraccio a entrambi.
Paola