31 agosto 2010

CARCERI: 2. 905 GLI ITALIANI DETENUTI ALL'ESTERO

da http://www.agi.it/ del 30 agosto 2010
http://www.agi.it/iphone-cronaca/notizie/201008301542-cro-rom0085-carceri_2_905_gli_italiani_detenuti_all_estero
(AGI) Roma - Sono 2.905 gli italiani detenuti all'estero: il 63,4% condannati, il 36,6% in attesa di giudizio o di estradizione. Il dato, aggiornato al 2009, e' reso noto dalla Farnesina dopo il caso di Daniele Franceschi, il carpentiere di origini toscane morto in circostanze ancora da chiarire nel penitenziario di Grasse. Il maggior numero di connazionali reclusi (2.428, l'83,5% del totale: 1.502 condannati e 926 in attesa di giudizio o estradizione) si trova in carceri europee .

30 agosto 2010

La principessa e il figlio morto «L' ho tradito, mi sono arresa»


http://archiviostorico.corriere.it/2010/agosto/07/principessa_figlio_morto_tradito_sono_co_9_100807022.shtml corriere della sera (7 agosto 2010) pag.29 - Fasano Giusi
Ira Fürstenberg: ho visto Kiko con le catene ai piedi L' ultima volta «Quando era intubato ricordo di aver pensato: "meglio che la tua vita finisca qui" e date le sue condizioni sono sicura che sia stato meglio così. La vita è fragile»
Grande coraggio da parte della signora Ira, nulla di peggio del risentimento di una mamma che pensa di non aver fatto abbastanza per il figlio. E' da tanto che tento di reperire un contatto con Lei, non dispero e chiedo aiuto a Voi che mi seguite, chissà, poterla incontrare parlare e aiutarci nella lotta, cosa succederebbe? io prevedo cose positive, speriamo, grazie Cecilia, chissà l'averti telefonata stasera nasconde qualcosa? è stato un caso? a presto. Giovanni Falcone

Dietro le sbarre: il Venezuela è il paese con più detenuti italiani in America latina


23 giugno 2010 di barbarameoevoli

“I connazionali anche se condannati, e quindi con diritti limitati, sono cittadini italiani – dice il Console generale Giovanni Davoli –. Cerchiamo nei limiti del possibile di rendere meno difficile la permanenza in prigione degli italiani.”........
http://barbarameoevoli.wordpress.com/2010/06/23/dietro-le-sbarre-il-venezuela-e-il-paese-con-piu-detenuti-italiani-in-america-latina/
E VIA ANCORA CON UN'ALTRO CASO, PREGO TUTTI COLORO A CONOSCENZA DI CASI DI ITALIANI DETENUTI ALL'ESTERO A COMUNICARMI ALMENO I LINK DOVE LEGGERE LE STORIE E PUBBLICARLE, MEGLIO CONTATTI TEL. CON LE FAMIGLIE, GRAZIE Giovanni Falcone

Italiani detenuti all'estero - ecco cosa patiscono e come finiscono




Ancora una brutta storia di un italiano detenuto all'estero, questa volta purtroppo finita nel peggiore dei modi, io continuo ad insistere che le colpe sono tante, da ricercare sì nei modi di detenzione, trattamento, violazioni continue dei Diritti Umani, e per questo le colpe le addosso alle nostre Autorità che nulla fanno per i nostri connazionali, il nostro Parlamento che mai si è voluto interessare a questo problema, sebbene sono decenni che succedono di queste cose sempre denunciate dalle famiglie, a volte a bassa voce, per vergogna? nel timore di ripercussioni? ma altre volte gridate a squarcia gola, come successo da parte mia per il caso di mio figlio, ma anche come Katia per Carlo, Khadija per Kassim, Mauro per il fratello Ferdinando, Giuseppe per il figlio Juri e via di seguito, la lista è lunga purtroppo. Ancora oggi nonostante Angelo sia tornato a casa, ASSOLTO, non certo per l'interessamento delle nostre Autorità, continuo a gridare anche per tutti gli altri, la storia la conoscete e se no vi invito a leggere tutto il blog. Una cosa vergognosa come sono trattati i nostri cari e concittadini, ascoltate la mamma di Daniele, il ragazzo morto in Franca, padre di un bimbo di 9 anni, era maltrattato perchè "Italiano" lo capite? questo è la causa per tutti, comune denominatore purtroppo, essere italiani e azzecatissimo è la vignetta allegata, un grazie all'autore. Il nostro grazie va non solo ai politici ma anche ai media che non hanno tempo di occuparsi delle persone, però ne hanno da vendere per i cani abbandonati e animali in genere anche con la scusa di essere in via di estinzione. E che dire dei circa 30.000 cittadini stranieri detenuti nelle nostre carceri dove sebbene i problemi gli vengono assicurati nel migliore dei modi trattamenti che noi li sognamo per i nostri cari nei loro paesi, ed ecco allora quello che grido da sempre alle nostre Autorità, non sono capaci di pretendere il DIRITTO DI RECIPROCITA' quale grande vergogna aleggia sulle nostre teste grazie a questi esseri. Pensate che a Piacenza e in tutta l'Emilia Romagna non una parola è stata spesa per Angelo e Simone, però il 5 agosto hanno organizzato un convegno con intervento anche di un sottosegretario del Governo, per il militare Israeliano (al quale va la mia solidarietà) rapito e detenuto dai Palestinesi da 5 anni, bravi anzi bravissimi. Giovanni Falcone
http://www.video.mediaset.it/video/tg5/servizio/179245/italiano-muore-in-carcere-in-francia.html#tc-s1-c1-o1-p1

21 agosto 2010

Tomaso e Elisabetta detenuti in India




La prima foto in una fase del processo a Varanasi a Tomi e Eli, ecco le condizioni, forte dimagrimento. In Italia agli stranieri viene assicurato un menù il più possibile uguale alle loro tradizioni, là in India devi diventare tuo malgrado vegetariano, come loro, e accontentarti del poco che passa il convento....................................
Un grazie al nostro Parlamento che assicura tutti i Diritti agli stranieri in Italia e nulla ai propri cittadini detenuti nel mondo colpevoli e innicenti così come previsto dalla Costituzione. Giovanni Falcone
http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=83914
Albenga:caso Bruno, saltata l'udienza per mancanza del teste
E' saltata la quarta e ultima udienza della settimana del processo a Tomaso Bruno e Elisabetta Boncompagni accusati di omicidio per la morte di un loro compagno. Anche stamane in tribunale (nella foto in esclusiva per Savonanews) doveva essere nuovamente interrogato il manager dell'Hotel Buddha dove i due amici erano alloggiati insieme a Francesco Montis poi deceduto. Il teste però non si è presentato in aula perché stava male. I genitori di Tomaso, Marina Maurizio e Euro Bruno stati sino alle 14 con il loro figlio e Elisabetta. "Abbiamo fatto un break con panino tonno e formaggio. Domani - ha raccontato Marina Maurizio andremo a trovarli in carcere. L'udienza è saltata per mancanza del teste. Gli avvocati scherzando con noi hanno detto che forse ieri l'interrogatorio è stato troppo pesante per lui". La prossima udienza del processo è fissata per venerdì 27 agosto, non martedì prossimo perché il 24 in India è festa.
"Siamo fermamente convinti dell'innocenza dei nostri ragazzi-ha detto la donna-e la settimana prossima avremo anche il sostegno ufficiale da parte dell'Ambasciata che ha deciso di incontrare gli avvocati dello studio legale Titus che seguono passo passo la vicenda".
Sabato 21 Agosto 2010 ore 12:06

20 agosto 2010

SEMPRE PIU' RISPETTO DEI DIRITTI - atto secondo




Quando Angelo detenuto a Nahan, provai a chiedere se in quella zona vi fossere dei sacerdoti o frati, comunque realtà cristiane, questo per poter provare almeno a fargli avere dei momenti religiosi, mi fu risposto che nulla si sapeva in merito. Ebbene nel corso della mia ultima visita ad Angelo, da solo, arrangiandomi come potevo, venivo a conoscenza che effettivamente una struttura era lì a Nahan e ne ebbi l'indirizzo. Con l'aiuto di amici locali mi portai sul post e udite udite,, la struttura era imponente, si trattava addirittura di una scuola gestita a Carmelitani e di fronte a questa vi era addirittura una Chiesa intitolata a S. Antonio di Padova, il tutto a soli 700 mt dal carcere, assurdo. Ebbene il sacerdote era un Cappuccino, ho parlato con lui anche dall'Italia e fatto parlare un amico di Delhi per chiedergli di andare a trovare Angelo, per dargli assistenza spirituale, dato che forte era per lui la Fede, ma così anche per fargli sentire la vicinanza di persone amici e tranquillizzarlo. Risultato? pare che non fu concesso avere un colloquio con ANgelo perchè non autorizzato, ma dalla mia esperienza penso si sia trattato per il loro modo di pensare sempre e solo al proselitismo, e comunque il loro essere contrario al Cattolicesimo.
Ora dall'articolo di cui sopra il link in Italia si attua altra politica, non che sia contrario ma capite bene che se dai qualcosa oggi si pensa che domani tu possa ricevere in cambio qualcos'altro e cioè il famoso Diritto di RECIPROCITA' ma tutto questo per noi non esiste. Giusto? no sicuro, e nessuno pensa al nostro stato d'animo a leggere queste cose, la domanda è sempre la stessa: "ma noi chi siamo per il nostro Stato?" Nella speranza che arrivi alle nostre Autorità ma anche e sopratutto ai nostri amati parlamentari eletti per garantire i nostri diritti. Sopra le foto del Convento e della Chiesa. Altra morale: BISOGNA ARRANGIARSI.........
Giovanni Falcone

SEMPRE PIU' RISPETTO DEI DIRITTI

Da http://www.ristretti.it/ Edizione di martedì 17 agosto 2010
Sempre più garantiti i Diritti ai cittadini stranieri detenuti nel nostro paese che oramai sono circa il 40% della popolazione carceraria, in special modo i Diritti Religiosi, come in questo periodo di Ramadan per i cittadini di religione Islamica, http://www.ristretti.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2419:lazio-il-garante-durante-il-ramadan-un-pasto-di-rottura-del-digiuno-per-i-detenuti-marocchini&catid=16:notizie-2010&Itemid=1
Voglio ancora ricordare a Voi tutti, ma in special modo alle Autorità Italiane e anche a quelle degli altri Stati presenti in Italia con rappresentanze Diplomatiche che nulla di tutto ciò è previsto e mai è stato fatto neanche in via sperimentale e umano verso i nostri cittadini detenuti nel mondo, anzi non gli viene assicurato neanche il minimo della sopravvivenza e in alcuni casi non bevono e mangiano se non pagano. A loro nulla viene concesso, anzi, vengono penalizzati proprio perchè stranieri e perchè cattolici, privati anche soltanto del simbolo a Noi tanto caro, quello della Croce portata al collo. Alle comunità Cristiane nel mondo non vengono autorizzate la costruzione di luoghi sacri e sono vittime di persecuzioni anche violente. Per non parlare delle moschee che sono state costruite, addirittura lo scempio e disumana costruzione paventata da Obama sul terreno delle Torri Gemelle distrutte 11 settembre con migliaia vittimme innocenti, colpevoli solo di essere cittadini occidentali. Oramai Noi occidentali stiamo toccando il fondo, sempre più succubi e vittime delle prepotenze e aggressioni dei mussulmani dai quali dipendiamo in gran misura dall'approvigionamento energetico, fonte purtroppo anche dei lauti guadagni ( illegali fatte di mazzette) di tanti nostri rappresentanti che non dimentichiamo diventano sempre più ricchi alla nostra faccia. Nessuna differenza tra dittatori riconosciuti tiranni e delinquenti e questi signori dai colletti bianchi, anzi quelli erano e sono ben riconoscibili mentre costoro sono come i camaleonti.
A COSTORO VOGLIO RICORDARE CHE CI SONO CIRCA 3000 CITTADINI ITALIANI NEL MONDO DETENUTI ILLEGALMENTE E IN MODO DISUMANO, OGNI TANTO PENSATE A LORO E SPENDETE QUALCHE MINUTO DEL VOSTRO TEMPO ANCHE PER LORO E NON SOLO PER I 30.000 STRANIERI DETENUTI IN ITALIA, CHIEDETE IL DIRITTO DI RECIPROCITA' PREVISTO DAL DIRITTO INTERNAZIONALE E IL RISPETTO DI TUTTE LE LEGGI E CONVENZIONI.
Giovanni Falcone

15 agosto 2010

FERRAGOSTO 2010 e gli Italiani detenuti nel mondo dimenticati.....Viva l'Italia

Ancora oggi davanti al computer a lavorare, cercare notizie per aiutare gli altri e far conoscere le situazioni attuali al mondo, agli amici che ancora mi seguono. Sì perchè nonostante il rientro di Angelo ancora mi impegno. Angelo è a casa, ma i problemi purtroppo non sono finiti, sta facendo le visite mediche per appurare le sue condizioni attuali e quanto possa aver influito la detenzione in India, o meglio il modo con cui è stato detenuto, cioè in modo disumano, peggio delle bestie. Trattare così le bestie in Italia e negli Stati occidentali si è passibile di denunce con pene anche durissime, ma in posti come l'India e altri Stati che pure hanno firmato le varie Convenzioni Internazionali per la salvaguardia dei Diritti Umani e Civili tutto è lecito, nel senso negativo e il peggio è che nessuno controlla e interviene.
Oggi ai TG tra le altre si è ricordato il terzo anniversario della detenzione di Amanda Knox e Sollecito, condannati per l'omicio orribile della povera Meredhit. E' stato ribadito che comunque in carcere hanno la possibilità di studiare per rifarsi una vita, avere contatti di ogni genere, ma non solo loro in verità, sì perchè in uno Stato democratico è questo che si deve fare, dare una possibilità anche a chi ha sbagliato, assicurare ogni garanzia di una vita dignitosa e umana e di questo, come sempre detto sono orgoglioso del mio Stato. In questi giorni estivi è stato anche un tam tam quotidiano sull'abbandono dei cani e maltrattamenti degli animali in genere, MA NESSUNO, DICO NESSUNO SI E' MAI RICORDATO DEGLI ITALIANI DETENUTI ALL'ESTERO, nessuno si ricorda di Kassim e Zarli detenuti in Marocco, Carlo e Chico in America, Ferdinando in Thaillandia, Juri in Indonesia, Giuseppe e tutti gli Italiani detenuti in Brasile, Franco, Tommy, Elisabetta, Vincenzo detenuti ancora in India, ma anche tutti gli altri che sopravvivono nell'ombra, anzi nel buio più totale, giorno per giorno, rischiando la vita, maltrattati, denutriti, violentati fisicamente e psicologicamente, eppure di loro nessuno si ricorda o si sia mai ricordati, sono decenni che va avanti questo, nell'indifferenza e menefreghismo totale E DI QUESTO NON SONO ORGOGLIOSO DEL MIO STATO.
Sono tante le Leggi violate e da me sempre denunciate, in questi anni ho interessato tutti, nessuno escluso e a tutti i livelli e correnti politiche, ma la musica non è cambiata, si sono interessati solo di casi ecclatanti o perchè gli interessati erano ben agganciati alla politica o personaggi influenti, come ad esempio ho sempre denunciato quello di don Sandro già detenuto in Africa per il quale ha perorato la causa il vescovo di Trento, oppure giornalisti rapiti seppur operanti in luoghi dichiarati di guerra, e non avrebbero potuto addentrarsi, pena denuncia in base al codice militare di guerra, oppure operai rapiti, per costoro sì lecito.
E' una vergogna che ancora continua. Per Angelo si profila forse una operazione alle gambe dovuta sicura al modo di detenzione. Tutto non finisce con il rientro, perchè quello che si è subito in tutti gli anni di detenzione non passa con il rientro, magari, e poi c'è il problema del lavoro, rientrare in socetà e non è facile.
Bhè cari politici e Autorità potete andare fieri di quello che siete e fate, continuate ad occuparvi di tutto e tutti nel mondo, tranne dei vostri figli, siete dei genitori degeneri, indegni, pensate che il 5 corrente addirittura a Piacenza e provincia è stato fatta una giornata in ricordo del soldato Israeliano Shalit rapito 4 anni fa dai Palestinesi, convegni, tavole rotonde, intervento dell'On. Fiamma Nirenstein, (che avevo pure interessata senza ricevere risposta) vicepresidente della commissione Affari esteri della Camera (a questo proposito potete leggere il mio post del 26 u.s. "DIRITTI ANCORA NEGATI PER GLI ITALIANI DETENUTI ALL'ESTERO" ma dei due cittadini Piacentini detenuti in India nulla, mai, neppura una parola, bravi e grazie, e come dico da sempre siete come quei padri che danno da mangiare ai figli degli altri e fanno morire di fame i propri figli. Giovanni Falcone

9 agosto 2010

Olanda: teme estradizione in Usa ed ergastolo, italiano 77enne accusato di aver stuprato figlia

da www.ristretti.it edizione 9 agosto 2010
http://www.ristretti.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2243:olanda-teme-estradizione-in-usa-ed-ergastolo-italiano-77enne-accusato-di-aver-stuprato-figlia&catid=16:notizie-2010&Itemid=1
Il Gazzettino, 9 agosto 2010
Di lui si sta occupando l’Anveg, ovvero l’Associazione per la difesa delle vittime di errori giudiziari, di cui è presidente l’avvocato romano Luciano Faraon. Pino Lo Porto, 77 anni, imprenditore di successo in America, rifugiatosi poi a Cortina dopo le accuse dell’ex moglie americana di aver stuprato la figlia adottiva, chiede aiuto alla Procura di Belluno, autodenunciandosi per evasione.
Ma si rivolge anche al Capo dello Stato chiedendo che interceda, per motivi umanitari, a favore della richiesta di revoca del provvedimento di estradizione presentata al Ministro di giustizia. Si ritiene vittima di una persecuzione, non solo personale dell’ex moglie, ma anche del sistema politico-giudiziario che, alla vigilia di un’importante consultazione elettorale, lo avrebbe fatto arrestare esattamente il giorno dopo la presentazione della denuncia da parte della donna, in totale assenza di prove.
Questa la cronologia dei fatti. Arrestato il 2 agosto 2005 a Cortina su ordine di cattura della Fbi, Lo Porto riesce a lasciare il carcere solo nel febbraio 2006, ottenendo l’obbligo di firma a Cortina, anche in considerazione della sua età. Ma nel frattempo arriva dal ministero il via libera all’estrazione. Lo Porto fugge così in Olanda. E proprio qui, da due mesi, si trova nuovamente in carcere, nel penitenziario di Middlelburg, in attesa che il governo olandese risponda alla nuova richiesta di estradizione dell’Alabama, paese dove vige ancora la pena di morte e dove i reati non conoscono l’istituto della prescrizione. Alle accuse di violenza, stupro e sodomia nei confronti di una minore, si aggiunge ora anche l’accusa di evasione, reato che da solo è sufficiente per ottenere l’ergastolo.
Unitamente all’avvocato Faraon, che proprio ieri l’altro è andato a trovarlo in Olanda, grazie ad un contributo di un bellunese che si è offerto di pagare le spese, stanno cercando di fermare la macchina giudiziaria statunitense. Due le strade intraprese: un appello al presidente della Repubblica e l’autodenuncia alla Procura di Belluno per evasione, commessa omettendo di presentarsi al Commissario di Cortina per l’obbligo di firma trisettimanale.
Ma soprattutto, spiega Faraon, speriamo che l’Olanda non conceda l’estradizione e se proprio dovesse farlo l’auspicio è che si pronunci solo per il reato di violenza sessuale. “Ci sono elementi nuovi di difesa - afferma il presidente Anveg - in grado di dimostrare l’infondatezza delle accuse. Per l’evasione, invece, non ci sono attenuanti e solo questo gli costerebbe l’ergastolo”.
La situazione di Lo Porto è praticamente disperata. Il termine del pronunciamento per l’estradizione è il 27 agosto. “Il mio assistito - spiega l’avvocato - è una persona molto malata, che ha già subito due interventi al cuore. Inoltre non ha alcun reddito a disposizione. L’ex moglie gli ha portato via tutto”. Nel caso si dovesse realmente arrivare a processo in America, non ci sarebbero soldi per la difesa. Nemmeno l’Anveg ha fondi a disposizione per sostenere un processo così importante.
Come al solito grazie a Ristretti Orizzonti, alla sua direttrice Signora Ornella Favero e tutta la Redazione, che tanto fanno, Giovanni Falcone

7 agosto 2010

ZARLI YOUNESS detenuto in Marocco


Un' altra storia di detenzione illegale, disumana, in violazione a Leggi e Convenzioni Internazionali. Ancora più grave appare il fatto, come per Kassim Britel, essere stato assolto già in un processo, nessuna violazione, nessun reato, eppure causa la lotta al terrorismo internazionale condotto dall'America, in modi non sempre legali e le cronache ne sono piene, alla connivenza e condiscendenza di Stati satelliti che a vario titolo dipendono dagli USA, ci si può trovare coinvolti senza alcuna respo9nsabilità in fatti del genere, che ti cambiano la vita, la tua ma sopratutto quella delle famiglie, degli amici, da un giorno all'altro si perdono le tue tracce, sparito, nessuno sa dove sei, se sei ancora vivo, e il perchè di tutto questo. Anche quando riesci a sapere qualcosa e incominci a chiedere notizie alle competenti Autorità ti trovi davanti ad un muro invalicabile, e il più delle volte trattandosi di Stati dove la DEMOCRAZIA è solo una bella parola scritta nei manuali di Diritti Internazionali, così come ha scritto Albert Einstein e che campeggia nel banner del mio blog http://giovannifalcone.blogspot.com/ La storia di ZARLI Juoness sul blog aperto dalla moglie signora Jessica, italiana della provincia di Bergamo, come anche la moglie di Kassim,
http://younesszarli.wordpress.com/2010/08/06/la-mia-intervista-su-rai3-4-agosto/ La lista dei desaparecidos è lunga, la maggior parte non conosciuta, io cerco solo di portare a conoscenza Voi tutti e io compreso, che dovremmo essere i fruitori ed essere garantiti dal nostro Stato, che dovrebbe vigilare e intervenire, sulla base le Leggi e Convenzioni, che sono tanti per la salvaguardia dei nostri Diritti.
Ma si sa, oggi si è più portati e propensi ad occuparsi della foresta amazzonica, degli animali e tanto altro ancora, dimenticadonci degli uomini, esseri umani, così come ha dichiarato anche sua Santità qualche mese, " si staperdendo il senso dell'uomo". Siamo in estate, periodo di vacanza, di gioia, del vivere spensierato delle famiglie unite, eppure ci sono famiglie a cui tutto questo è negato sfacciatamente. La signora Brambilla ministro del Turismo del Governo Italiano, occupa il suo tempo Istituzionale alla protezione degli animali, con dispendio di enorme tempo somme denaro Istituzionali, le pubblictà televisive ne sono piene, gelaterie, alberghi e pensioni per questi fortunati animali, cure mediche e tutto altro necessario alla loro vita più che umana, mentre nel mondo ci sono persone trattati in modo DISUMANO, quale grande peccato si consuma e tutti zitti, felici e contenti, loro animali e i loro degni compari umani delle Istituzioni e Associazioni Umanitarie Nazionale e Internazionali di tutto il mondo.
Giovanni Falcone

3 agosto 2010

Brasile: Porta (Pd); ratificare l’accordo per il rimpatrio dei detenuti

Ancora un Parlamentare che si interessa di Italiani detenuti all'estero, questa volta si tratta dell'On. Porta (PD), speriamo che tutto si risolva e che Giuseppe Ammirabile e tutti i suoi compagni e gli altri Italiani lì reclusi possano fare rientro in Patria.
Anche a Lei On. Porta come la Garavini va il nostro grazie.
Giovanni Falcone

1 agosto 2010

Presidente della Repubblica

Questa sera dal sito della Presidenza della Repubblica ho inviato una e-mail a Napolitano per ringraziarlo del NON INTERESSAMENTO dimostrato per la storia di Angelo e di chi come Angelo detenuto all'estero in condizioni disumano. Voglio ricordare anche a Voi che il 2 ottobre 2009, quando in visita ufficiale alla città di Matera ero stato ricevuto dal suo Consigliere dott. Ruffo al quale consegnai una cartella ben nutrita di documenti anche Giuridici sul caso, oltre ad aver discusso di quanto stava succedendo, allo stesso chiedevo cortesemente di farmi sapere qualcosa di quanto avrebbero fatto, anche se negativo. Successivamente in piazza ho potuto parlare anche con il Presidente, come da video postato nel blog, lato sinistro. Nonostante anche 2 telefonate da me fatte alla Presidenza della Repubblica, a tutt'oggi nulla, dico NULLA mi è stato comunicato. Ho sempre detto che probabilmente ci sono cittadini e cittadini dato che nel 2008 il Presidente si era interessato in pochissimi giorni della storia analoga di don Sandro De Pretis detenuto in Africa. In quell'occasione, nel corso della visita alla città di Trento, a chiedere aiuto fu il Vescovo di quella città e non certo un povero pensionato come me. EVVIVA L'ITALIA, quella della gente che conta, evviva il Medioevo con le Caste. Vi farò sapere eventuale risposta. Inoltre pubblicherò lettere inviate a tutti gli uomini Istituzionali.
Altro contenzioso ancora aperto è quello verso il prete del mio paese e il vescovo della Diocesi, anche per costoro ho pronta altra documentazione.
Giovanni Falcone

On. GARAVINI Laura (PD-ESTERO)


“È opportuno”, conclude la deputata, “che da parte del Ministero degli esteri ci sia una maggiore attenzione per i connazionali detenuti fuori dall’Italia, che possa favorire l’avvio di un percorso di recupero vero ed evitare che la detenzione nelle case di pena oltreconfine diventi un binario morto per chi non viene più considerato di valore per la società” conclude Garavini. (30/07/2010 – ITL/ITNET

Questo quanto dichiarato dall'On. Garavini, la ringrazio anche a nome ti tutti i familiari, qualcuno si ricorda di questi esseri abbandonati e dimenticati Istituzioni in testa, sto ancora aspettanto dal 2 ottobre scorso una risposta anche negativa dalla Presidenza della Repubblica (grazie Signor Presidente), PERCHE'? non sono anche loro cittidini Italiani alla pari di chi in patria, degli stranieri detenuti in Italia? circa 30.000 per i quali lo Stato spende migliaia di miliardi (leggete il post precedente).
Piacerebbe che fossero trattati e ricordati addirittura come i cani e tutti gli animali che oggi in Italia sono trattati meglio e garantiti in tutti i loro
Diritti, grazie ad Associazioni, Politici (Ministro Brambilla in testa) e tutti coloro che pensano che siano più importanti degli uomini. Sua Satità pochi mesi fà ha detto: "va bene gli animali e tutto ma si sta perdendo il senso dell'uomo".
Giovanni Falcone