29 luglio 2010

Detenuti stranieri in Italia e Costi

Come sempre grazie al lavoro di http://www.ristretti.it/ posso rendervi conto di quanto da me sempre gridato, oltre alla differenza di trattamento dei nostri concittadini nel mondo, in violazione alle più elementari nozioni di Diritto Internazionale, violazione sfacciata della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, a Convenzioni ONU e tantissimo altro, ecco anche i costi che ci tocca pagare per i circa 30.000 detenuti stranieri in Italia che sono oramai circa il 40% della popolazione carceraria di circa 70.000 detenuti in totale, che aumenta giorno per giorno.
I detenuti indiani in Italia al 30 giugno 2010 sono 128 di cui 2 donne, per contro in India attualmente sono poche unità, allo stato a me risultano 3 ai quali viene vietato un diritto fondamentale, la libertà personale, dato che quasi sempre poi vengono scagionati, ma anche tra i tanti il diritto ad avere contatti telefonici con le famiglie, ancora oggi e allora pongo questa domanda: I CITTADINI INDIANI DETENUTI IN ITALIA, POSSONO COMUNCARE CON LA FAMIGLIA? LA QUANTITA' E QUALITA' DEL CIBO, LE CURE SANITARIE, LA LIBERTA' RELIGIOSA E' GARANTITA?
http://www.ristretti.it/commenti/2010/luglio/pdf4/detenuti_30_giugno.pdf

DIRITTI ANCORA NEGATI PER GLI ITALIANI DETENUTI ALL'ESTERO

Questa mattina ho trovato un articolo su Piacenzasera.it un articolo riguardante una manifestazione che si terrà in provincia di Piacenza organizzata dalla Lega Nord per la liberazione del soldato Israeliano Gilad Shalit da 4 anni nelle mani di Hamas.
http://www.piacenzasera.it/portfolio/personalizzazioni/HomePage.asp?id_prodotto=21209&id_categoria=7&commenti=s
Tra gli altri il sindaco di Bobbio e Fiamma Nirenstein, vicepresidente della commissione Affari esteri della Camera, giornalista e firma autorevole di politica internazionale, alla quale ho scritto più volte, senza ricevere nessuna risposta. Il mio è il risentimento di un padre e di un cittadino che si è visto non garantito nei propri diritti inviolabili e sacrosanti".
Ho subito commentato l'articolo e poi telefonato alla redazione e alla giornalista spiegavo il mio disappunto e risentimento per il fatto che tutto viene fatto a favore degli stranieri, non solo coloro in Italia ma anche quelli nei propri paesi,
chiaro che i Diritti Umani sono per tutti o almeno dovrebbe essere, tranne che per gli Italiani, da parte proprio del Parlamento, Politica, Giornalisti TV e carta stampata, Associazioni Umanitarie tutte con in testa Amnesty International, mondo della cultura, insomma proprio tutti, anche L'Europa tace, l'ONU tace, tutti interessati da me del problema. A tutti costoro dico anche a nome degli altri familiari GRAZIE. Sono proprio felice e orgoglioso di vivere in un paese con un alto grado di cultura e civiltà e senso di responsabilità verso i propri cittadini, addirittura il Vescovo della mia Diocesi interpellato sul suo silenzio e della Chiesa rispondeva che tutto era dovuto perchè non sapeva se Angelo era colpevole o innocente e che era in corso un processo, che io definivo "farsa" così come in effetti alla fine si è dimostrato con l'assoluzione di Angelo.
Giovanni Falcone

27 luglio 2010

Notizie da Tomaso e Elisabetta

Sto attraversando momenti particolari, tutta questa maledetta storia ancora non è finita, voglio solo sperare e pregare il Signore che ci aiuti, che al più presto tutto rientri nella nomalità.
Ho ricevuto lettere da Tomaso e Elisabetta, i due ragazzi detenuti in India da qualche mese, subito a sinistra nella home di questo blog, alla foto di Tomaso trovate il link della pagina facebook del gruppo che tratta della sua storia. Qualche tempo fa ho scritto loro una lettera e adesso è arrivata la risposta, sono contenti di ricevere corrispondenza, anzi è vitale così come lo era per Angelo, solo questo può tenerli legati all'Italia, alla casa, alla famiglia agli amici e dargli fiducia e speranza per il futuro. Ancora una volta sono a chiederVi di trovare un pò del vostro prezioso tempo da dedicare a loro scrivendo una lettera. Non importa cosa ma scrivete ne hanno bisogno, è quanto hanno scritto.
BRUNO Tomaso
sun/Bruno Luigi
District Jail
221002 VARANASI
India
A presto amici, il mio e il vostro pensiero a tutti gli altri sfortunati ancora detenuti all'estero in condizioni disumane, Kassim,Carlo, Ferdinando, Juri, Giuseppe e tutti gli altri in Brasile e tutti gli altri 2572 desaparecidos nel mondo, e NESSUNO FA NULLA, nonostante tutti questi anni tutti se ne fregano e tutti sanno, però ogni giorno che guardi la TV, ascolti la radio, sui giornali, non si fa altro che parlare di animali abbandonati, denutriti, addirittura l'altro giorno lo scoop, vicino Rimini hanno aperto una gelateria per i cani in vacanza, tutti pronti a dedicare tempo e denaro per gli animali, che nonostante tutto meritano rispetto, ma prima bisognerebbe pensare agli uomini, ai tanti, grandi e piccoli, che nel mondo muoiono di inedia, agli ultimi, abbandonati, ai malati che languono in case e ospedali abbandonati. UN GRAZIE PARTICOLARE VA ANCHE ALLA CHIESA E IN PARTICOLARE A COLORO CHE COME IL PRETE DEL MIO PAESE E IL SUO VESCOVO, NULLA FANNO SE NON I PROPRI I LORO INTERESSI DEMONIACI.
A costoro voglio ricordare il post appena sotto "L'OPPRESSIONE e gli OPPRESSORI esseri indegni e demoni"
Falcone Giovanni

15 luglio 2010

La famiglia Falcone a Matera

La famiglia Falcone a Matera: "MATERA - Angelo Falcone, finalmente rientrato in Italia, ha fatto visita alla Provincia di Matera dove � stato accolto dal presidente della Provincia di Matera, dalla giunta e dai consiglieri capigruppo di maggioranza e minoranza."

LE VIE DEL SIGNORE......


L'OPPRESSIONE e gli OPPRESSORI esseri indegni e demoni




Oggi una piccola riflessione, come ogni mattina dal "Pane Quotidiano" edito da Sempre Redazione dell'Associazione Papa Giovanni xxiii del compianto don Oreste Bensi, speriamo che presto possa essere innalzato agli Onori degli Altari.
Dal Vangelo secondo Matteo, )Mt 11, 28-30) In quel tempo, Gesù disse: << venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero>>.
Don Oreste dice:.................omissis......Quando tu incontri il fratello e fai finta di non vederlo, sei oppressore del tuo fratello.............omissis ancora.............omissis.............Tutta l'organizzazione sociale distinta per caste è oppressione.......omissis.
L'Oppressione oggi è il sistema vigente nel mondo, tutto è oppressione, la ricerca e negazione del lavoro, assistenza, studio, il vivere quotidiano per tutti, grandi e purtroppo bambini, basti pensare alla pedofilia e alle cronache attuali, da parte di laici, è vergognoso, ma anche e purtroppo da parte di appartenti alla Chiesa. Beninteso, solo da parte di alcuni demoni che ne fanno parte indegnamente, fino ad oggi sono stati coperti da superiori o CASTE (già Martin Lutero definì la chiesa di allora una CASTA Meretrice) che a volte pensando di risolvere il problema si limitavano a trasferire senza pensare che così facendo hanno seminato il male da per tutto, e oggi lo ritroviamo diffuso come una metastasi.
Ma ritorniamo all'Oppressione e il parroco del mio paese, che quando mi incontra fa finta di non vedermi, anche oggi che Angelo è con me:
Ne darete conto a Cristo nel giorno del giudizio, non riuscirete a sfuggire a questo, esseri immondi, e a nulla serve salire sugli altari o recitare rosari come leggere un libro o un gionale perchè in voi non c'è amore, voi non mettete la vostra spalla sotto la croce di Noi oppressi, ammalati, detenuti, affamati, gli ultimi, che siamo i prediletti di Gesù, tutti i giorni col vostro fare e dire, ESSERI IMMONDI...........
(Mt 25, 34.36.40) "Venite, benedetti del Padre mio", dice il Signore; "ero malato e mi avete visitato. In verità io vi dico: tutto quello che avrete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me"
Giovanni Falcone

4 luglio 2010

INDIA, Frattini, seguiamo vicenda italiani in carcere con accusa omicidio di un connazionale.

http://www.ristretti.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1492:india-frattini-seguiamo-vicenda-italiani-in-carcere-con-accusa-omicidio-di-un-connazionale&catid=16:notizie-2010&Itemid=1
Apcom, 1 luglio 2010
La Farnesina segue, “passo dopo passo”, la vicenda di Tommaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni, i due cittadini italiani arrestati in India lo scorso 7 febbraio con l’accusa di omicidio nei confronti di Francesco Montis, e, ad oggi, detenuti nel carcere Distric Jail di Varanasi in attesa di giudizio. Lo ha confermato il ministro degli Esteri Franco Frattini, inviando un messaggio personale all’assessore ai Servizi Sociali del comune di Albenga, Eraldo Ciangherotti, in occasione della serata “Alziamo la voce - Uniti per Tommaso ed Elisabetta” organizzata in favore dei due connazionali.
“L’altro ieri il tribunale indiano di Varanasi ha tenuto la prevista udienza sul caso, alla quale, tuttavia, non si sono presentati i testimoni dell’accusa”, ha scritto Frattini. “Il giudice ha fissato il nuovo dibattimento alla data ravvicinata del 6 luglio. Il nostro ambasciatore a New Delhi ha, quindi, chiesto ed ottenuto di essere immediatamente ricevuto, nella stessa giornata dell’altro ieri, dal ministro della Giustizia indiano Moily, al quale ha espresso tutta la preoccupazione con cui, in Italia, si segue questo processo, che pretendiamo sia svolto in modo equo ed imparziale”, ha aggiunto il ministro.
“Questo ulteriore intervento”, ha insistito Frattini, “fa seguito alle ripetute azioni degli addetti consolari dell’ambasciata italiana, che hanno più volte visitato Bruno ed Elisabetta presso il carcere dove sono reclusi”. Sin dal giorno dell’arresto, “l’ambasciata ha suggerito il nominativo di uno studio legale fra i più professionalmente qualificati dell’India, che li difende davanti al Tribunale locale”.
“Con queste misure concrete il ministero degli Esteri e io personalmente intendiamo manifestare la nostra vicinanza a Tommaso ed Elisabetta e alle loro famiglie, che stanno vivendo questa situazione di particolare difficoltà. Vi assicuro che continueremo a farlo, sino alla conclusione del processo e anche oltre, se necessario. Dimostrazioni di solidarietà come questa, di stasera, ad Albenga, ci spronano a proseguire in questa direzione”, ha concluso Frattini.