23 giugno 2010

Giustizia: i diritti? chi ne ha più ne ha sempre di più e chi ne ha meno ne ha sempre di meno

Sotto il link e l'articolo di Nando Dalla Chiesa pubblicato su Il Fatto Quotidiano, 22 giugno 2010

Dalla Chiesa riassume bene, realisticamente quanto succede oggi, nella prima parte fa il raffronto della CIA , di quando decide di prendersi un cittadino straniero (ovunque) e portarselo via senza tanti complimenti (così come è successo con il nostro concittadino Italiano, Kassim Britel che da anni langue nelle carceri marocchine in condizioni disumane, a rischio reale della vita, come constatao anche da alcuni Parlamentari, giornalisti di radio Popolare che sono andato a visitarlo, http://www.kassimlibero.splinder.com/ ).
Alla fine giustamente parla dell'indignazione nel vedere qualche potente, presunto innocente-colpevole in tv, ma nessuna indignazione per migliaia di cittadini comuni detenuti ammassati nelle nostre carceri ( che dire delle centinaia di italiani detenuti presenti innocenti-colpevoli ma addirittura sicuri innocenti perchè vittime di intrighi corruttivi in paesi dove non garantiscono neanche i basilari diritti Civili e Umani come ad esempio avere un minimo di contatti telefonici con quei cittadini-familiari. E qui caro Dalla Chiesa voglio ricordare a Lei e tutti i Parlamentari, Potenti, Giornalisti e tutti coloro che fanno parte di quella giostra che chiamasi POTERE che di quelle poche decine di cittadini nessuno di voi si è mai voluto occupare, benchè perfettamente a conoscenza dei fatti e nonostante le ripetute richieste di noi familiari, io personalmente le ho scritto e non ho mai ricevuto risposta, sà caro signor Dalla Chiesa? lei è stato nel lontano 1972 il mio Comandante del Plotone quando da Tenente era vice Comandante della Compagnia mortai del Battaglione CC di Palermo, dove suo padre, Nobile Persona, Lui sì, Comandava la Legione Carabinieri.)
Alla fine voglio dire che gli occhi bisognerebbe averli sempre aperti per tutti e non solo dove conviene, in tantissimi hanno solo condannato, ma ancora lo fanno, quei poveri cittadini, e sì sono stati definiti degli straccioni, fatti e strafatti, in cerca solo del loro Io, mendicanti, che creano solo problemi alle Ambasciate, gente, come dischiarato da alcuni Parlamentari, che non meritano nessuna pietà e in Italia invece? con una popolazione carceraria di circa 70.000 detenuti di cui il 40% stranieri, per i quali lo Stato Italiano spende migliaia di milardi, per l'amor di Dio, sicuramente violazioni ce ne sono, ma nulla in confronto di quello che succede all'estero, le ricordo solo alcune cose: dormono per terra, mangiano poco e nulla se non hanno soldi, situazione sanitaria zero, contatti con i familiari Nulla, Diritti NULLA)
A Voi leggere e giudicare e far girare quest'articolo da inviare se potete e volete a TV giornali e politici, anche se Vi dico che costoro sicuro non faranno la faccia rossa dalla vergogna.
Giovanni Falcone

http://www.ristretti.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1328:giustizia-i-diritti-chi-ne-ha-piu-ne-ha-sempre-di-piu-e-chi-ne-ha-meno-ne-ha-sempre-di-meno&catid=16:notizie-2010&Itemid=1
Giustizia: i diritti? chi ne ha più ne ha sempre di più e chi ne ha meno ne ha sempre di meno
di Nando Dalla Chiesa
Il Fatto Quotidiano, 22 giugno 2010
Riassumiamo. Quando bisogna sottoscrivere accordi internazionali per colpire l’evasione fiscale o le truffe finanziarie, si replica che occorre avere prima una Costituzione comune, non scherziamo. Quando invece la Cia deve prendere un cittadino straniero e portarselo via senza tanti complimenti, non servono né Costituzione comune né accordi internazionali. Quando un potente finisce in carcere e ha qualche acciacco si grida che è malatissimo, che sta dimagrendo, e si inscenano campagne per la sua liberazione attaccando il magistrato se non concede almeno gli arresti domiciliari. Quando un immigrato sta male in un centro di espulsione, e magari muore abbandonato e privo di cure, malmenato perché i lamenti notturni infastidiscono, nessuno trova invece ascolto per lui sui giornali o a Porta a Porta.
Quando un ministro o un parlamentare vengono intercettati perché finiscono per loro responsabilità sull’utenza telefonica di malfattori o camorristi, si strilla che così si attenta alle prerogative parlamentari e si viola la Costituzione. Quando reparti di polizia (perché purtroppo è successo) manganellano nel sonno un centinaio di giovani sfondando crani e schiene e casse toraciche ci si dichiara soddisfatti del lavoro e la Costituzione finisce nel surgelatore.
Se un magistrato indaga su un politico di governo il ministro della Giustizia manda subito un’ispezione. Se muore un ragazzo in carcere il ministro non annuncia nessuna ispezione.
Se un membro della cricca viaggia per pochi minuti con le manette ai polsi, il paese è pervaso da un fremito irrefrenabile di indignazione: la dignità del detenuto, specie se presunto innocente, per la miseria. Se decine di migliaia di detenuti (presunti innocenti o colpevoli che siano) si ammassano nelle carceri come galline nelle fabbriche di uova, ci si volta dall’altra parte… ma quale dignità, quel carcere è un hotel a cinque stelle… ve lo dico io. Benvenuti nel Paese dei due diritti, dove chi ne ha più ne ha sempre di più e chi ne ha meno ne ha sempre di meno.

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