10 giugno 2010

Amnesty International è seria, l’Italia faccia i conti con le violazioni dei diritti umani

Da http://www.ristretti.it/ Edizione di lunedì 7 giugno 2010
Lettere: Amnesty International è seria, l’Italia faccia i conti con le violazioni dei diritti umani :
http://www.ristretti.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1052:lettere-amnesty-international-e-seria-litalia-faccia-i-conti-con-le-violazioni-dei-diritti-umani&catid=16:notizie-2010&Itemid=1
di Daniele Perissi Il Tirreno, 7 giugno 2010 La presentazione di una rigorosa analisi sulle problematicità dei sistemi di protezione dei diritti umani in tutto il mondo dovrebbe essere una ...

Sopra i Link di un'attenta analisi di Daniele Perissi, attivista di Amnesty sulle violazioni dei Diritti Umani in Italia. Vi invito a leggere attentamente l'articolo pubblicato sul Tirreno il 7 giugno u.s. accuse verso l'Italia e elogi verso il lavoro di Amnesty in Italia e nel mondo, lavoro attento dice ma forse è passato inosservato al signor Perissi o forse non era a conoscenza, ma mi sembra al quanto strano, che gli Italiani detenuti nel mondo sono tanti e di questo problema nulla ha scritto, sì è vero i controlli in Italia come in tutti i paesi occidentali si sprecano, è fin troppo facile entrare in questi paesi e avere tutte le autorizzazioni necessarie, non solo verso Amnesty ma anche verso altre associazioni umanitarie e anche verso Commisioni altamente qualificate di organismi Internazionali. Altra cosa è andare in Stati come l'India ad esempio, dove a queste Associazioni e Commissioni Internazionali è stato addirittura vietato l'ingresso in quel paese come anche in altri Stati similari.
Ma al di là di queste considerazioni o meglio stati di fatto, voglio far conoscere che al riguardo della storia di mio figlio personalmente ho interessato la locale Sezione di Amnesty di Matera e su loro indicazione è stata inoltrata regolare richiesta di aiuto e indagine conoscitiva al Segretariato Generale di Londra indicando quanto stava succedendo in India a mio figlio e precisamente i fatti che hanno consentito il fermo e l'arresto di ANgelo e lo stato di detenzione in quelle carceri e tutto quello in mia conoscenza inviando altresì i documenti in mio possesso, nei modi previsti. Più volte è stato contattato la sede di Roma e per ultimo il mio contatto diretto con un dirigente Nazionale in Italia. Ebbene, nulla è successo, nessuna risposta o notizia ho mai ricevuto da Amnesty a tutt'oggi.
Questo purtroppo è l'infausto destino che tocca i cittadini Italiani detenuti all'estero per vari motivi, dover subire ogni forma di negazione dei propri Diritti, Umani e Civili nell'assoluta indifferenza delle Autorità Nazionali e della Associazioni Umanitarie tutte.
Tranne che tutti i giorni costoro sono a scrivere di tutto quello che succede in Italia, per l'amor di Dio, sicuro ci saranno violazioni, è fisiologico quando si parla di oltre 65.000 detenuti di cui circa il 40% stranieri e delle centinaia di migliaia di clandestini presenti sul nostro territorio. Ma tutto quello che succede da noi, che comunque resta illegale e disumano e va perseguito, è nullo a confronto di quello che subiscono all'estero i nostri figli, eppure nessuno ne parla, nessuna indignazione e presa di posizione, PERCHE'? tutto questo.
INVITO QUESTI PALADINI A RECARSI IN AMERICA, MAROCCO, INDIA, INDONESIA, THAILLANDIA, BRASILE, NEI PAESI DELL'EST, SUD AMERICA a visitare Carlo Parlanti, Chico Forti, Kassim Britel, Tomy, Ely, Juri, Ferdinando, Giuseppe e compagni, Giovanni , OVUNQUE SI TROVANO NOSTRI CITTADINI E CONTROLLARE LO STATO DI DETENZIONE (questi paesi sono solo un esempio)
e fare quanto nelle loro possibilità per ovviare a tutto questo scempio, così poi poter parlare in Italia con animo sereno.
Giovanni Falcone

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