25 aprile 2010

Ancora il prete al mio paese

Ieri come al solito mi sono assentato per fare visita alla mia famiglia a Castellaneta (MT) prima e con gli amici della casa famiglia della Papa Giovanni a Castella Grotte(BA) poi con i quali siamo andati a trovare Raffaella, alla sua mostra a Brindisi.
Oggi pomeriggio ho voluto fare rientro a casa in orario per la processione dedicata a S.Antonio da Padova. Ebbene, nonostante tutti gli sforzi sono arrivato tardi, la processione era già passata. Avrei voluto come al solito affiggere il solito manifesto di protesta per l'assoluta lontananza, abbandono e menefreghismo del prete su tutta la vicenda di Angelo in questi anni della sua detenzione in India. Non accetto, nel modo più assoluto tutto questo, il modo di fare di questo prete e del silenzio del suo vescovo ma oserei dire anche del tribunale ecclesiastico diocesano. Egli deve ottemperare ai propri doveri di pastore di Cristo, alla Chiamata avuta, portare alla gente, specie chi si trova in difficoltà e soffre, la parole del Vangelo e l'insegnamento di Cristo. Questo e solo queste deve essere il suo fare e nulla più. Curare il gregge che gli è stato affidato e non disperderlo, così come sta facendo con me e con altri, che purtroppo non hanno il coraggio di parlare, protestare, così come faccio io, purtroppo gli altri non hanno un figlio che vive la condizione di ANgelo. E' per questo che dopo in piazza detta del convento, vicino casa mia, ho atteso il pasaggio della processione, appoggiato al muretto della fontana con il crtellone che ho usato nelle manifestazioni. All'arrivo il prete appena mi ha visto ha avuto sussulto, e proseguito a camminare senza girarsi mai verso di me. Io immobile fino all'arrivo della statua del Santo quando mi sono avvicinato ad essa, l'ho baciata, fatto il segno della croce e ad alta voce, in modo che tutta la piazza ascoltasse ho pregato: " S. Antonio, ti prego fammi tu la grazia e prega per Angelo, dato che, chi dovrebbe farlo, non lo fa" e baciato di nuovo S. Antonio sono ritornato al muretto, e lui nulla, impassibile, come un perfetto diavolo quale è, a mio avviso. Certo, la gente è rimasta ammutolita, io posso solo dire che continuerò, fino a chè qualcuno non mi dia una spiegazione plausibile a questo comportamento, ripeto fosse l'ultima cosa che farò.
Nel Vangelo di Luca si legge:
Luca descrive come il buon Pastore non si rassegna alla perdita delle proprie pecore "Se uno di voi ha cento pecore ne perde una, cosa fa? Lascia le novantanove al sicuro per andare a cercare quella che si è smarrita e la cerca finché non l'ha ritrovata.
Quando la trova, se la mette sulle spalle pieno di gioia e ritorna a casa.
Poi chiama gli amici e i vicini e dice loro: "Fate festa con me perché ho ritrovato la mia pecora, quella che era smarrita" (Lc. 15,4-7).
Oggi il Papa nell'Omelia ha detto:
"nel giorno del Buon Pastore è dedicata la preghiera per le vocazioni sacerdotali. Egli richiama i preti a una maggiore consapevolezza al proprio compito perchè con una ascesi severa siano testimoni più credibili di Gesù Cristo e del suo Vangelo. Solo il Buon Pastore custodisce con immensa tenerezza il suo gregge e lo difende dal male e solo in lui i fedeli possono riporre assoluta fiducia."
Ecco le parole del Vangelo di Luca e del Papa, io non trovo nulla di tutto ciò, nel comportamento di questo essere immondo e per questo non taccio e non tacerò mai, fino a che qualcuno non si assume le proprie responsabilità e metta la parola fine a tutto ciò. E' un mio diritto di Fedele e dovrebbe essere un suo dovere, un Loro dovere dare una risposta Evangelica, ma anche un obbligo di Diritto Eclesiastico per quanto sancito dal canone 529 e dagli artt. 434 e 435 del Benedizionale Rituale Romano. Io continuo a gridare che costoro saranno la causa della fine della Chiesa, ma mi auguro che la Chiesa non finisca, che, chi ne ha l'autorità scacci costoro.
Tutto questo potrebbe avvenire con la nuova notizia giunta e cioè:

Benedetto XVI crea un nuovo ministero per Fisichella
di Andrea Tornielli
Ratzinger sta preparando una lettera: annuncerà l’istituzione del Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione. Potrebbe contrastare la paura di perdere fedeli a causa degli scandali che hanno coinvolto il clero. A guidarlo sarà l’attuale cappellano della Camera dei deputati

Tutto l'articolo cliccando il link sopra. Giovanni Falcone

23 aprile 2010

Lettera al ministro Frattini affinchè intervenga a favore di ElKassim Britel.


http://www.facebook.com/topic.php?uid=238625336465&topic=14000&post=64160
Enea Guarinoni questa è la lettera al ministro Frattini, affinchè intervenga a favore di ElKassim Britel.
Se volete sottoscriverla scrivete un commento.
Lettera aperta al Signor Ministro Degli Affari Esteri On. Franco Frattini

Ill.mo Signor Ministro,
Le scriviamo per sottoporre alla sua attenzione la vicenda che riguarda il cittadino italiano Abou Elkassim Britel, attualmente detenuto in Marocco nel carcere Oukasha di Casablanca. Kassim nasce a Casablanca il 18 aprile del 1967. Consegue il diploma di maturità scientifica nel 1987 e si iscrive all'università di Fes. Le precarie condizioni economiche della famiglia lo inducono ad interrompere gli studi ed a emigrare. Il 20 novembre del 1989 arriva in Italia, a Bergamo. Ottiene un permesso di soggiorno, in quanto da subito lavora regolarmente, e prende in affitto una casa in provincia di Bergamo. Studia e apprende la lingua italiana. Nell'ottobre del 1995 sposa Anna Lucia Pighizzini nella moschea di Segrate. Il 1° agosto del 1996 la coppia contrae matrimonio civile presso il Comune di Bergamo e il 27 gennaio 1997 al Consolato Generale del Marocco a Milano. Nel 1999 Abou ElKassim Britel acquisisce la cittadinanza italiana al termine dell'istruttoria prevista dalla legge. Kassim è da oltre dieci anni un cittadino italiano a tutti gli effetti. Lavora regolarmente in Italia, a Bergamo fino al giugno del 2001. Nel frattempo coltiva il suo interesse per la religione che professa e si impegna nelle traduzioni di testi islamici, realizzando anche un sito web. Pensa a un progetto più ampio e importante, che richiede altre risorse di tempo e di denaro; per questo motivo prende contatti con editori musulmani in Italia. Infine, ritenendo che un viaggio abbia migliori possibilità di successo, decide di partire. È il 17 giugno 2001. Il 10 marzo 2002 Kassim viene fermato per un controllo a Lahore, in Pakistan. È in possesso di un passaporto italiano, regolarmente rilasciato dalla Questura di Bergamo. Il documento viene considerato falso, l'arresto non formalizzato e Kassim sparisce. Subisce una detenzione illegale, gravi torture fisiche e psicologiche. Nella notte fra il 24 e il 25 maggio 2002 viene illegalmente trasferito con un volo segreto dal Pakistan al Marocco, subendo una extraordinary rendition, accertata anche dalla Commissione del Parlamento Europeo. Dal 25 maggio 2002 all' 11 febbraio 2003 è detenuto in segreto a Témara, in Marocco. Subisce torture e umiliazioni fisiche. Sulla sua sorte è il silenzio totale. Per undici mesi Kassim resta uno scomparso, la sua famiglia non riceve alcuna notizia. La sera dell' 11 febbraio 2003 viene rilasciato senza nessuna accusa, in precarie condizioni fisiche. Il 16 maggio 2003, mentre sta rientrando in Italia viene arrestato e fatto sparire al confine fra Marocco e Spagna, a Melilla. Dal 16 maggio al 16 settembre 2003 è nuovamente imprigionato a Témara, luogo di detenzione non ufficiale. Quattro mesi terribili, altre torture e privazioni, ed ancora una volta la famiglia ignora il suo destino. Il 17 settembre 2003 inizia la detenzione ufficiale nel carcere marocchino di Salè. Il 3 ottobre 2003 un tribunale del Marocco lo condanna, in un processo frettoloso e iniquo, a 15 anni di carcere per associazione sovversiva e tenuta di riunioni non autorizzate. Si tenga presente che Kassim manca dal Marocco da oltre 13 anni. Il 7 gennaio 2004 il processo d'appello riduce la condanna a 9 anni. Nel mese di febbraio del 2007 la Commissione Europea che si occupa dei voli segreti della CIA riconosce che Kassim è una vittima delle extraordinary renditions. Il 29 settembre 2006 la Magistratura Italiana archivia un'indagine nei confronti di Kassim, perché non sussistono elementi di colpevolezza. La vicenda del cittadino italiano Abou ElKassim Britel è stata trattata da numerose associazioni per i diritti umani: Amnesty International, Human Rights Watch, FIDH Federation Internationale des droits de l'homme, ACLU American Civil Liberties Union, FTI Fair Trials International, ECLN European Civil liberties Network, ACAT Italia, Commissione TDIP del Parlamento Europeo, Comitato ONU contro la tortura. Nella scorsa legislatura circa un centinaio di parlamentari italiani hanno sottoscritto un appello a favore della liberazione di Kassim. Il suo predecessore, Ministro degli Affari Esteri Massimo D'Alema, ha consegnato una richiesta di liberazione al governo del Marocco. Signor Ministro, nonostante ogni tentativo Abou ElKassim Britel è tuttora detenuto. Le sue condizioni psicofisiche sono allarmanti e preoccupano sua moglie, la sua famiglia e i suoi amici. L'odissea qui riassunta e la durezza delle carceri marocchine fanno temere per la sua vita. Le chiediamo di affrontare la situazione che riguarda Kassim, di impegnarsi, con le modalità che Lei riterrà più opportune, affinché questo nostro cittadino possa uscire dal carcere in cui si trova ingiustamente recluso, e possa tornare a casa sua, a Bergamo, in Italia.

20 aprile 2010

Ringraziamenti

Questa sera mi urge ringraziare quanti, e siete in tanti, che hanno voluto contattarmi sul blog, facebook, telefono, ma anche girando per strada, ovunque e in ogni modo, avete voluto essermi vicino, col cuore, ho sentito tanta gioia e commozione nelle vostre parole.
A TUTTI, GRAZIE A NOME MIA E DELLA MIA FAMIGLIA
Il mio cuore comunque è con quanti purtroppo vivono la loro odissea, nella speranza che al più presto possano anche loro avere notizie positive sul loro stato.
Questa mattina ho potuto parlare con i genitori di Tomaso, anche loro in India, per la prima udienza, che tra l'altro è stata rinviata ad altra data. Speriamo che il Signore assista tutti.
Giovanni Falcone

19 aprile 2010

BELLA NOTIZIA

Ragazzi con gioia sono a darVi la bella notizia, PARE SIA FINITA DEFINITIVAMENTE
GIUSTIZIA E' FATTA
Giovanni Falcone

18 aprile 2010

Mali: liberati Sergio Cicala e sua moglie dopo quattro mesi di prigionia. Frattini: “Stanno bene”.

Sergio Cicala, 65 anni, e la moglie Philomene Pwelgna Kabouré, 39, rapiti da Al Qaeda nel Maghreb islamico in Mauritania il 18 dicembre scorso mentre viaggiavano su un minibus alla volta del Burkina Faso sono stati liberati dopo ben quattro mesi di prigionia. La notizia è stata data dalle autorità di Gao, nel Mali settentrionale, e il ministro degli Esteri Franco Frattini. "Stanno bene, sono stati appena recuperati e ora sono in una zona sicura".
La Farnesina ha diffuso la notizia solo una volta accertata la sua veridicità, per il timore di incorrere nell’errore dello scorso 10 marzo, quando fu diffusa la notizia, poi rivelatasi infondata, della liberazione della signora Philomene. Il ministro Frattini ha spiegato che per la liberazione dei due italiani sequestrati ''abbiamo lavorato per mesi in negoziati politici e diplomatici''. Cicala e Kabouré, che ha anche la nazionalità del Burkina Faso, erano stati rapiti nel Sudest della Mauritania, nei pressi della frontiera con il Mali.
ANCORA UN OTTIMO LAVORO DEL MINISTRO FRATTINI

LIBERATI I 3 ITALIANI IN AFGANISTAN:


Il ministro degli Esteri Frattini: «Saranno in Italia nelle prossime ore». Napolitano: «Sollievo»
http://www.corriere.it/esteri/10_aprile_18/emergency-liberati-operatori_f278678c-4af2-11df-b267-00144f02aabe.shtml?fr=box_primopiano

EVVIVA!!!!! grazie signor Ministro

Giovanni Falcone

Italiani Detenuti all'Estero serie A e serie..............

http://www.leragioni.it/2010/04/12/la-russa-quando-la-destra-abbandona-gli-italiani/

15 aprile 2010

Italiani detenuti all'estero - cittadini serie A - Z

Sto seguendo la trasmissione di Santoro "Anno Zero" a mio parere indegna per gli Italiani detenuti all'estero come Angelo, Carlo, Kassim, e tutti gli altri in varie parti del mondo, detenuti in modo disumano, da anni, dimenticati da tutti. Nessuna presa di posizione da parte di tutti i politici se non per qualche Interrogazione Parlamentare, nessuno impegno a trasmettere nulla, propria da trasmissioni come Anno Zero, Porta a Porta, Matrix e tutte le altre, una vera vergogna e un atto contrario all'art. 21 della Costituzione Italiana.
Tutti pronti in questi giorni a salire in cattedra, a gridare alla vergogna, alla violazione di tutte quelle Leggi e Convenzioni Internazionali che da anni continuo Io a menzionare inascoltato, perchè?
Paola Ballardini, ma anche altri come Gino Strada e altri, indignati per questi 3 italiani in difficoltà, senza garanzie e nessuno che se ne preoccupa, i familiari abbandonati, chissà poi perchè di noi nessuno si è mai preoccupato, come se i nostri figli, familiari e amici detenuti all'estero siano diversi da loro e in effetti è così, perchè tutte le polemiche di questi giorni ne sono la conferma.
La dimostrazione che ci sono cittadini di serie A e Z. Noi non possiamo fare altro che ringraziare costoro, tutti e spero che i cittadini lo capiscano, perchè oggi sull'incudine a prendere martellate ci siamo noi ma domani chissà.
Da cittadino italiano provo solo vergogna per quanto sta succedendo e subiamo da anni, Giovanni Falcone

12 aprile 2010

Associazione Papa Giovanni xxiii

http://www.apg23.org/news/l2019associazione-comunita-papa-giovanni-xxiii-fondata-da-don-oreste-benzi-comunica-che-risultano-dispersi-due-nostri-connazionali-in-venezuela
Info
L’Associazione Comunita' Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, comunica che risultano dispersi due nostri connazionali in Venezuela:
10/04/2010 I due giovani, da sempre impegnati generosamente al servizio dei piu' poveri, si erano recati nei pressi della localita' di Merida per una passeggiata in montagna.
Due nostri giovani connazionali, Simone Montesso 23enne di Bolzano, volontario della nostra Comunità, e Massimo Barbiero 37enne di Padova, missionario laico associato alla stessa Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, da martedì 6 aprile scorso risultano drammaticamente scomparsi.
I due giovani, da sempre impegnati generosamente al servizio dei più poveri, si erano recati nei pressi della località di Merida per una passeggiata in montagna.
Nonostante l’intervento della Polizia locale e della Protezione Civile a tutt’oggi le ricerche non hanno dato nessun esito positivo.
La nostra Comunità Papa Giovanni XXIII, unitamente alle famiglie di questi giovani, rivolge un appello accorato affinché le autorità venezuelane e quelle italiane possano impegnarsi nei tempi più rapidi possibili, nella speranza che essendosi persi o rimasti feriti, siano salvati in tempo, senza escludere nessuna ipotesi come quella di un rapimento, in un territorio confinante con la Colombia dove purtroppo questi fatti si verificano spesso.
Per questo sollecitiamo anche tutti gli organi di comunicazione venezuelani ed italiani ad interessarsi di questa vicenda, collaborando così perché le ricerche vengano effettuate con la massima sollecitudine.

Scomparsi in Venezuela due volontari italiani dell'Ass. Papa Giovanni xxiii

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=97620

ROMA (10 aprile) - Due italiani, Simone Montesso, 23 anni di Bolzano, e Massimo Barbiero, 37 di Venezia, da lunedì risultano scomparsi in Venezuela. Montesso è un volontario della Comunità Papa Giovanni XXIII, Barbiero un missionario laico associato.
L'Associazione Papa Giovanni è quella per la quale anche io ho fatto della missioni all'estero e in Italia dove ancora oggi frequento la casa famiglia di Castellana Grotte (BA), propio ieri e l'altro ieri ero là quando ho appreso della notizia. Speriamo al più presto di avere degli sviluppi positivi. Giovanni Falcone

10 aprile 2010

Caso CLAPS

E adesso emerge che era 1 anno che le gerarchie della Chiesa Potentina e Lucana erano a conoscenza di tutto e chissà, dico, da quanto tempo sapevano.
Sono solidale con la famiglia Claps, per tutto quello che tocca soffrire, scoprire che sempre più ci si accorge del comportamento di appartenenti alla Chiesa, che in sè nulla centra se non per questi esseri immondi che pensano solo ai loro interessi dimnenticandosi degli insegnamenti di Cristo.
IO CONTINUO A SOSTENERE CHE SE NESSUN ALTRA APPARIZIONE C'E' STATA E' PERCHE' C'E' VERGOGNA E ORRORE DEL COMPORTAMENTO DI COSTORO, VERI DIAVOLI SULLA TERRA.....
Giovanni falcone

9 aprile 2010

Raccolta fondi per Angelo


E' stata una felice sorpresa quando l'altra sera Gianluca, amico d'infanzia di Angelo, nonchè giornalista della Nuova del Sud che pubblica su Angelo, incontrandomi mi ha chiesto se potevo dedicargli qualche secondo. E come si poteva dire no. Dopo i saluti mi dava una busta dicendo che all'interno vi era una somma raccolta tra amici da inviare ad Angelo per il vivere quotidiano in India. Ero commosso, e con questo post voglio ricordarli e ringraziarli.
Ma voglio ricordare che con questa nuova situazione giuridica per la difesa di Angelo servono ancora tanti soldi e, spero che qualcuno altro e le Istituzioni mi aiutino. Grazie ragazzi a nome di tutta la mia famiglia, il signore Vi benedica.
Giovanni Falcone

5 aprile 2010

Lunedì di pasqua 2010 - Benedetto XVI: sacerdoti siano angeli


Benedetto XVI: sacerdoti siano angeli
Ai preti travolti dallo scandalo pedofilia, il pontefice ricorda che sono chiamati ad essere "messaggeri di Cristo"
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/04/05/visualizza_new.html_1759744814.html

Continuo la mia battaglia contro certi DIAVOLI, putroppo, preti, che nella Chiesa sono solo per i loro sporchi interessi personali, che nulla hanno mai avuto a che fare con altri preti, Santi, che giustamente rappresentrano e hanno rappresentato la Chiesa. Costoro che pensano solo ad arrichirsi ai danni della povera gente, con circonvenzione, persone che si fidano in ciò che rappresentano. Penso che sarebbe ora che il Papa dia mandato alla Finanza per fare dei controlli fiscali contro costoro, andare a vedere cosa hanno intestato (a loro nome, ma ne dubito), ai loro familiari e presta nomi, ci sarebbe da divertire.
Preti, che con le parole del Papa, : "sono chiamati ad essere angeli e messaggeri di Cristo e della sua vittoria sul male e sulla morte.
Vi invito a leggere l'articolo al link di cui sopra. Certo che sono belle parole, adatte alle circostanze che rispecchiano ciò che dobrebbe essere, ma che non è. Io continuo a dire purtroppo che per fortuna non tutti sono come il parroco del mio paese e come il vescovo della mia Diocesi, però è anche vero che mi trovo a vivere questa realtà e come me tanti altri ancora, fatti testimoniabili, con riscontri oggettivi. Li definisco essere diabolici, o parafrasando passi dei Vangeli, esseri immondi. Ancora una volta, la sera del venerdì santo al passaggio della processione davanti a casa mia gli ho fatto trovare affisso sulla porta di casa mia un manifesto con foto di mio figlio e frasi di condanna e lui ancora una volta è passato avanti con noncuranza (non ti curar di loro ma guarda e passa).
Come si fa a continuare ad avere Fede? con questi esempi di Cristianità? che altro non sono che esempi dell'essere mafioso, con tutto il significato che questa parola si porta dietro. Io continuo a maledirli, con tutto il cuore.
Il Papa continua a richiamare costoro ai loro doveri Cristiani e Spirituali, ma è tutto vano, mancano le cose principali e le più semplici, accogliere i fedeli, andarli a cercare, a visitare chi soffre e vive nel disagio, a trovare i carcerati, così come previsto anche dal Codice di Diritto Canonico al Can. 529 o artt. 434-435 del Benedizionale Rituale Romano, come vedete non solo denunce di un cittadino deluso, ma inosservanze legali di diritto Civile e Canonico.
A COSTORO TUTTE LE MIE MALEDIZIONI
Giovanni Falcone

3 aprile 2010

BUONA PASQUA

Cari amici a tutti Voi una Felice Pasqua uniti con i Vostri cari, da parte mia e famiglia.....

1 aprile 2010

altri 2 cittadini italiani arrestati in India

http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/home.html#contentLTXTTop
Dal TG1 di oggi la storia dei due Italiani in stato di arresto da 2 mesi in India per una storia di omicidio?
Dal link sopra quanto è passato nel servizio del TG1 odierno ore 13,30.
Giovanni Falcone

Ricorso alla sentenza assoluzione di Angelo - RICHIESTA AIUTO

Cari amici, a seguito del ricorso presentato dall'accusa avverso la Sentenza di assoluzione di Angelo, oltre i 90 gg. stabiliti, sono a chiederVi ancora una volta aiuto, e ve ne chiedo scusa.
Servono fondi per ANgelo, anche solo per la sopravvivenza in India, a chi avesse a cuore Angelo, il C/C postale è a fianco del blog in rosso lato sinistra.
Vi prego a suo nome di aiutarci, grazie,
Giovanni Falcone