11 febbraio 2010

Milano: avvocato scopre sentenza scritta... prima del processo

da http://www.ristretti.it/ Edizione di mercoledì 10 febbraio 2010
http://www.ristretti.it/commenti/2010/febbraio/10febbraio.htm#12
Ansa, 10 febbraio 2010
Singolare episodio oggi presso la prima Corte d’Appello di Milano. Mentre il collegio giudicante era in camera di consiglio per alcuni processi già discussi, l’avvocato Paolo Cerruti - difensore in un procedimento ancora da trattare - è andato a sfogliare alcuni fascicoletti sul tavolo del presidente Giovanni Scaglioni e ha scoperto che per il suo assistito Francesco Basile la sentenza era già stata scritta con la conferma del giudizio di primo grado: una condanna a 8 mesi per un borseggio avvenuto a Monza lo scorso anno.
Al rientro della corte in aula l’avvocato Cerruti ha fatto verbalizzare l’episodio e il sostituto procuratore generale Isabella Pugliese ha chiesto una integrazione del collegio giudicante.
Il presidente, pur ravvisando l’anormalità della consultazione dei suoi documenti che non facevano parte del fascicolo processuale, ha deciso di astenersi. Per effettuare la sua sostituzione il processo Basile è stato lasciato per ultimo tra quelli in programma.
L’episodio è stato segnalato all’ordine degli avvocati di Milano e quattro suoi componenti sono arrivati in aula per chiedere l’acquisizione del documento. Il fascicolo sul tavolo del presidente, a quanto appreso, non avrebbe avuto ancora l’intestazione del Tribunale.

NELLA DEMOCRATICA E CIVILE ITALIA E NEL MONDO?......
Giovanni Falcone

1 commento:

marco ha detto...

L’episodio della sentenza scritta prima del processo è gravissimo. Se fosse generalizzato, se cioè i giudici d’appello anzichè rimuovere gli errori degli ill.mi colleghi di 1° grado li avallano (e questo è un avallo in violazione dei diritti costituzionali alla difesa, Art.24 Cost.!) si instaura una dittatura giudiziaria e il Paese va a rotoli.
Gli errori non rimossi sono la causa prima dei colossali ritardi della ns giustizia, relegata dalla Banca Mondiale al 156° posto nella classifica di efficienza.
Si dovrebbe segnalare al legislatore la necessità di integrare l’Art. 124 cpp: “Il magistrato che cada in gravi errori procedurali va immediatamente sostituito in corso dello stesso processo, d’ufficio o su istanza di parte”.
Gli errori spariranno d’incanto.
Cordialmente. Dott. Marco Marotta.