5 febbraio 2010

GIUSTIZIA: diritti umani non rispettati, in carceri della vergogna

Amici, voglio riproporre un articolo che avevo pubblicato tempo fa e che erroneamente era stato eliminato, finalmente l'ho recuperato e voglio pubblicarlo:

Da http://www.ristretti.it edizione di sabato 28 novembre 2009
http://www.ristretti.it/commenti/2009/novembre/28novembre.htp
Il titolo è tratto da: Il Mattino di Padova, 28 novembre 2009, volutamente, cliccando sul link sopra potrete leggere interamente l’articolo. Vorrei anche chiedere scusa all’autore se approfitto del suo articolo, spero capirà e ci aiuti.
Si parla di Diritti Umani violati nelle carceri italiane, definite “della Vergogna” bhè io non conosco questa realtà e non ho modo di dubitare, ma faccio il confronto con quanto di mia conoscenza “purtroppo “ per la storia di mio figlio Angelo già detenuto in India insieme ad altri concittadini, ma anche per coloro nelle stesse condizioni in altre parti del mondo, condizioni, per quanto tratta l’India, appurate dall’On. Zamparutti Elisabetta, Radicale, che nel mese di aprile del 2009 ha visitato quelle carceri, a seguito di autorizzazione del nostro Parlamento.
Si menziona la condanna continua dell’Italia da parte della Corte Europea per violazioni dei Diritti dell’Uomo e fatti di mala giustizia. Si parla del dramma delle carceri italiane, condizioni sanitarie al collasso, detenuti stipati in 8-9 per cella (non si menziona la metratura della stessa) costretti a mangiare in piedi e un po’ piegati di lato, come nel carcere di Rovigo e non solo. Eppure, si dice, l’Italia ha firmato la convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo, che tra l’altro, impone agli Stati l’obbligo di assicurare condizioni di detenzione conformi alla dignità umana. Dice che un carcere sovraffollato non può rispettare la dignità umana e secondo il Comitato Europeo di prevenzione contro la tortura “un carcere sovraffollato significa, per le persone detenute, esseri ristretti in spazi chiusi e insalubri, addirittura parla di assenza costante di intimità, attività limitate fuori delle celle, servizi sanitari sovraccarichi, una tensione accresciuta e pertanto più violenza”.
Il Comitato Europeo contro la tortura nel corso di una delle visite periodiche fatte in Italia ha chiesto al Governo chiarimenti sulla nozione della capacità tollerabile di una struttura penitenziaria. Ma la domanda, dice, è rimasta senza risposta.
Bene, tutto bene e giusto quanto menzionato nell’articolo di cui sopra, ma chiedo e lo chiedo a tutti coloro che a vario titolo si occupano di problemi nelle carceri, dei Diritti Umani, a vari Comitati e Commissioni Italiane, Europee, dell’ONU, Amnesty International e tutti gli altri non menzionati: QUALCUNO HA MAI PROVATO A ISPEZIONARE LE CARCERI NEL MONDO NON OCCIDENTALE PER RENDERSI CONTO DI COME VIVONO E SONO TRATTATI NON SOLO I CITTADINI ITALIANI MA TUTTI GLI OCCIDENTALI? Persone che perdono ogni dignità umana per come detenuti, in locali che la protezione animale (da noi) chiuderebbe in un secondo sia per le strutture che per le modalità di vita al loro interno e i trattamenti. Si dorme per terra su una coperta, cella 2 metri per 3 , in 2 se va bene con all’interno una turca per i bisogni, che scarica nella terra sottostante, si mangia solo riso, diventare vegetariani loro malgrado, mentre nelle carceri italiane viene assicurato un menù a seconda delle nazionalità, rispettando la loro cultura culinaria, religione e ogni altro modo di vivere. Che dire poi del problema Sanitario? Meglio tacere. Da quando rientrato dall’India a fine settembre 2009 ho lanciato l’allarme influenza A/H1N1, l’On. Zamparutti facendo sua la mia protesta ha presentato una Interrogazione Parlamentare in merito e ancora nulla è successo. Eppure servirebbero pochissimi vaccini (per gli italiani detenuti all’estero), voglio ricordare per contro che la popolazione carceraria di stranieri in Italia è del 40% circa. Vaccini che dovrebbero essere spediti ai Consolati interessati per far vaccinare i nostri cittadini lì detenuti.
Provate a leggere gli articoli fatti sul mio blog http://giovannifalcone.blogspot.com per rendervi conto di quanto sopra.
Il Comitato Europeo è venuto in Italia a fare ispezioni, ma nessuno ha mai pensato a visitare gli europei detenuti in quei luoghi, nessuno ha chiesto, il Diritto di Reciprocità o controllato se vengono rispettate le varie Convenzioni e Leggi Internazionali , nessuno si preoccupa di nulla, basti leggere la risposta avuta dal Presidente del Parlamento Europeo Mr. Jerzy Buzek ad una mia lettera inviata anche al Presidente della Commissione Europea Barroso, praticamente Buzek se ne è lavato le mani mentre Barroso neanche ha risposto. Di noi nessuno si preoccupa, povera gente, pensionati, operai, gente comuna ecco, ma anche perché nessuno vuole mettersi contro quei Stati emergenti economicamente, interessi che è meglio non incrinare e così nostro malgrado diventiamo agnelli sacrificale sull’altare del capitalismo, dell’economia e interessi vari. Nessuno vuole sporcarsi, perdere tempo, sì questo significa per loro, infatti qualche parlamentare ha detto che quei detenuti sono la vergogna dell’Italia, senza neanche aspettare il verdetto finale, che chissà poi è sempre quello giusto.
MI PIACEREBBE ESSERE ASCOLTATO PER DESCRIVERE LA REALTA’ CHE SI VIVE ALL’ESTERO, ALMENO PER QUANTO DI MIA CONOSCENZA, E DI SEGUITO CAPIRE IL PERCHE’ I DETENUTI STRANIERI IN ITALIA NON VOGLIONO RIENTRARE NEI LORO PAESI. Che dire anche da noi i problemi ci sono e vanno affrontati e risolti, ma non ci si può dimenticare dei nostri cittadini, esigiamo parità di trattamento e dignità umana, E’ TROPPO FORSE? Fate Voi e parlatene, perché non vi sporcate a parlarne, vi garantisco che c’è chi ha ammesso le proprie colpe e vuole pagare il suo debito verso la giustizia, ma sono in tanti vittime di ingiustizie e gridano la loro innocenza, condannati anche all’ergastolo.
Giovanni Falcone

Nessun commento: