26 febbraio 2010

Continua dal Marocco il calvario, nell'ndifferenza, di Kassim Britel, cittadino Italiano dimenticato


Di seguito vi riporta la lettera di Khadija, moglie di Kassim, leggete e riflettete, perchè nonostante tutto l'impegno profuso dai nostri amati politici per gli stranieri in Italia, compreso i 27.000 detenuti, pluriomicidi, rapitori, rapinatori e responsanbili dei più efferati reati e violazioni di ogni genere:
Da Khadija:
Ciao Enea,
scusa il ritardo, ma qui le cose vanno maluccio e a rilento.
Ecco le notizie:
Kassim è piuttosto demoralizzato, io anche.
Ci sono ripercussioni a seguito dell'ultimo sciopero della fame:
vengono "concesse" meno visite del solito, piuttosto brevi.
Ho fatto del mio meglio per trattare, ma non c'è nessuna apertura da
parte della Direzione del carcere.
Kassim ed io abbiamo sentito sia il Consolato che l'Ambasciata. Anche
oggi sono in attesa di una risposta da parte delle nostre autorità
diplomatiche. Sembra che non colgano a fondo il problema, per cui non
riescono a trattarlo con la dovuta decisione per portare ad una
soluzione positiva.
Al momento che ti scrivo per quanto riguarda le condizioni di visita
siamo tornati indietro di cinque anni, e cio' è assai grave se lo vede
in relazione a tutto il resto che non va davvero meglio ... e
all'ingiustizia che continua a privarci di una vita normale e degna.

Kassim mi prega di ringraziare per la lettera aperta, salam khadija.

c'è questo aggiornamento in tempo reale:
mi ha appena telefonato il primo segretario dell'AMBASCIATA,
ha parlato con la Delegazione generale delle Carceri, e non ha
ottenuto nulla più che una generica promessa e non è stato richiamato
per la conferma. Mi ha garantito che ci riprova domattina.
Domani mattina andro' a Oukasha senza sapere se mi faranno incontrare
Kassim, E' probabile che la risposta sia negativa, nel caso lascio la
spesa e me ne vado dopo un po' di resistenza passiva. Purtroppo mi è
già successo in passato, una volta sono stata due ore in piedi nel
cortile, e non potevo andarmene perchè avevano i miei documenti e alla
fine mi hanno negato la visita... non l'ho mai dimenticato perchè mi
sono trovata sul far della sera tutta sola in questa zona industriale
ed ho dovuto camminare a lungo per trovare un taxi ...
salam k

4 commenti:

Anonimo ha detto...

forza...non mollare...
un abbraccio
emanuela

GLORIA ha detto...

Cara Khadija, mi dispiace tantissimo per tutto il dolore che porti dentro e per i pensieri che ti tormenteranno giorno e notte; non ci sono parole giuste da dirti per alleviarti tutto questo, lo so.
Sappi però che vi siamo vicini con il cuore e siete comunque nei nostri pensieri. Questo lo devi dire anche a Kassim; devi anche fargli sapere in qualche modo che, nonostante la lontananza, molti vi pensano e vi tengono forte forte tra le braccia.
Non lasciatevi andare vi prego, tenete duro, immagino che siete ormai esausti, ma non dovete darla questa soddisfazione a quei bastardi.

Anonimo ha detto...

imparato molto

khadija ha detto...

un saluto,
chiedo scusa per il ritardo,
GRAZIE!!!!!!! a Giovanni, perfetto padrone di casa che mai ci dimentica, a Emanuela, a Gloria ...

ho letto a mio marito, la solidarietà espressa con tanta forza è un vero aiuto
Sì teniamo duro, ancora una lunga e difficile strada ci attende, abbiamo bisogno di tanti amici
un caro saluto a tutti voi khadija

www.giustiziaperkassim.net