17 febbraio 2010

APPELLO PER L'INTRODUZIONE NEL CODICE PENALE ITALIANO DEL REATO DI TORTURA


Cari amici, voglio segnalarVi con il link di cui a seguito, la raccolta firme dell'Associazione ACAT:
http://www.acatitalia.it/?q=node/98
La tortura, e con essa i trattamenti crudeli inumani e degradanti, sono violazioni inaccettabili dei diritti umani. La “Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti”, firmata a New York il 10 dicembre 1984, impone agli Stati che la ratificano l'obbligo di legiferare affinché qualsiasi atto di tortura, come pure il tentativo di praticare la tortura o qualunque complicità o partecipazione a tale atto, siano espressamente previsti come reato nel diritto penale interno.
Nonostante abbia sottoscritto e ratificato la Convenzione sin dall’11 febbraio 1989, l’Italia non si è ancora dotata di uno strumento legislativo che esplicitamente definisca il reato di tortura prevedendo severe pene per chi lo commette .
In occasione del 61° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, ACAT Italia indice una Petizione per chiedere al Presidente della Repubblica, ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, di adoperasi affinché si introduca nel diritto penale italiano il reato di “tortura”, dando positivo sbocco agli specifiche proposte di legge giacenti nei due rami del Parlamento, superando le resistenze che finora hanno impedito la loro approvazione.

Di mio voglio aggiungere anche a nome, penso, delle altre famiglie di Italiani detenuti all'estero, che viviamo sulla nostra pelle quanto di più disumano possano soffrire i nostri cari, detenuti in paesi lontani , fuori da controlli di Associazioni Internazionali di Diritti Umani, ma anche, e purtroppo da da controlli e supervisione delle nostre Autorità Centrali e distaccate.

Non è plausibile ad esempio che nel 2010 non dobbiamo avere la possibilità di avere contatti telefonici con loro come è successo a me per 1 anno, come sta succedendo a Nardini e gli altri. E questo è solo la parte soft nella complessità di tutta la questione. E cosa dire quello che sta soffrenso Kassim in Marocco, ma anche Parlanti in America?......

Voglio aggiungere se anche in Italia ci sono violazioni, nel nostro paese gli stranieri detenuti sono oramai circa 27.000, mentre gli Italiani in altri Stati solo poche decine.

Giovanni Falcone

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