28 febbraio 2010

AIUTIAMO Pier Paolo









E' già da tempo che conosco la famiglia di Pier Paolo, bimbo sfortunato di Policore, fin dalla nascita, Cristo gli ha messo sulle spalle una croce troppo grande anche per persone adulte. Con loro abbiamo anche avute dirette radiofoniche su Bierredue Basilicata con l'amico Filippo che si è interessato più volte al caso.
Ho tentato in vari modi di aiutare la famiglia con delle indicazioni, su cosa fare e spero di aver fatto qualcosa di buono. Ultimamente, ne ho parlato a Gianluca Bruno, giornalista, che scrive per La Nuova del Sud che si occupa anche di Angelo, e lui ha pensato di fare un articolo sulla storia di Pier Paolo, nella speranza di richiamare l'attenzione delle Autorità Competenti, siamo andati a trovare la mamma di Pier Paolo la quale ci ha illustrato tutta la storia, sin dall'inizio e in effetti il 5 febbraio usciva l'articolo, a firma di Gianluca, che potete leggere cliccando sull'immagine sopra riportata.
Ieri 27, finalmente la bella notizia, un'associazione di Irsina (MT) la Cooperativa "Fratello Sole" per il tramite del suo Responsabile Operativo , dott. Roberto Grieco, faceva sapere di volersi occupare di Pier Paolo ed aiutarlo. Anche questa notizia la potete leggere integralmente sull'articolo sopra riportato.
Che dire, siamo felicissimi per quanto sopra, insieme alla famiglia, ed è la dimostrazione che a volte basta poco, anche il coinvolgimento di semplici cittadini può aiutare e spriamo di cuore che la famiglia possa trovare un momento di serenità. Auguro loro ogni bene e felicità e se qualcuno vuole intervenire per aiutare Pier Paolo non deve fare altro che contattarmi e io provvederò a dare i contatti giusti, GRAZIE di cuore, Giovanni Falcone

26 febbraio 2010

Continua dal Marocco il calvario, nell'ndifferenza, di Kassim Britel, cittadino Italiano dimenticato


Di seguito vi riporta la lettera di Khadija, moglie di Kassim, leggete e riflettete, perchè nonostante tutto l'impegno profuso dai nostri amati politici per gli stranieri in Italia, compreso i 27.000 detenuti, pluriomicidi, rapitori, rapinatori e responsanbili dei più efferati reati e violazioni di ogni genere:
Da Khadija:
Ciao Enea,
scusa il ritardo, ma qui le cose vanno maluccio e a rilento.
Ecco le notizie:
Kassim è piuttosto demoralizzato, io anche.
Ci sono ripercussioni a seguito dell'ultimo sciopero della fame:
vengono "concesse" meno visite del solito, piuttosto brevi.
Ho fatto del mio meglio per trattare, ma non c'è nessuna apertura da
parte della Direzione del carcere.
Kassim ed io abbiamo sentito sia il Consolato che l'Ambasciata. Anche
oggi sono in attesa di una risposta da parte delle nostre autorità
diplomatiche. Sembra che non colgano a fondo il problema, per cui non
riescono a trattarlo con la dovuta decisione per portare ad una
soluzione positiva.
Al momento che ti scrivo per quanto riguarda le condizioni di visita
siamo tornati indietro di cinque anni, e cio' è assai grave se lo vede
in relazione a tutto il resto che non va davvero meglio ... e
all'ingiustizia che continua a privarci di una vita normale e degna.

Kassim mi prega di ringraziare per la lettera aperta, salam khadija.

c'è questo aggiornamento in tempo reale:
mi ha appena telefonato il primo segretario dell'AMBASCIATA,
ha parlato con la Delegazione generale delle Carceri, e non ha
ottenuto nulla più che una generica promessa e non è stato richiamato
per la conferma. Mi ha garantito che ci riprova domattina.
Domani mattina andro' a Oukasha senza sapere se mi faranno incontrare
Kassim, E' probabile che la risposta sia negativa, nel caso lascio la
spesa e me ne vado dopo un po' di resistenza passiva. Purtroppo mi è
già successo in passato, una volta sono stata due ore in piedi nel
cortile, e non potevo andarmene perchè avevano i miei documenti e alla
fine mi hanno negato la visita... non l'ho mai dimenticato perchè mi
sono trovata sul far della sera tutta sola in questa zona industriale
ed ho dovuto camminare a lungo per trovare un taxi ...
salam k

24 febbraio 2010

I vescovi: «Al Sud classi dirigenti inadeguate»

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/02/vescovi-cei-classi-dirigenti-inadeguate.shtml?uuid=732d8a26-2152-11df-9577-f5c6c14bceee&DocRulesView=Libero
Oggi la CEI ha sferrato un duro attacco alla politica e politici Italiani, specie di quelli al Sud che secondo loro nulla fanmno per la gente:
«Anzitutto il richiamo alla necessaria solidarietà nazionale, alla critica coraggiosa delle deficienze, alla necessità di far crescere il senso civico di tutta la popolazione, all'urgenza di superare le inadeguatezze presenti nelle classi dirigenti».
Giusto quanto denunciano, ma da quale pulpito arriva la denuncia. Che dire, io continuo a denunciare le inefficienze e il menefreghismo di parte del Clero (es. qua al mio paese e nella mia Diocesi per la questione di mio figlio Angelo) che nulla hanno fatto e fanno, nonostante tutte le mie denunce, silenzio e solo silenzio, nessuna vergogna.
Dicono nella denuncia lanciata:
«La comunità ecclesiale, guidata dai suoi pastori, riconosce e accompagna l'impegno di quanti combattono in prima linea per la giustizia sulle orme del Vangelo»
Sulle orme del Vangelo, il Vangerlo dice che devono visitare gli ammalati, i carcerati, chi si trova nel disagio.. Gesù diceva che è il medico che va dall'ammalato e non il contrario, che devono dedicarsi agli ultimi, devono dare amore, misericordia, perdonare, (canone 529 del Cod. Diritto Canonico artt. 434 e 435 del Benedizionale - Rituale Romano) tanti sono i richiami anche del Papa (vedi i mei ultimi articoli pubblicati), non devono dedicare la loro vita al danaro, al benessere, ma nulla, come al solito solo parole e come si dice "fai come ti dico e non come faccio"
Spero che arrivi quanto prima il Giudizio di Dio, sono stato attaccato dal prete del mio paese, ne ho parlato con il vescovo (2 volte) ho scritto a quello di Potenza, che è il Vice Presidente della Cei, ho scritto al Papa, nulla mai nessuna risposta, bella santità, democrazia altro che i politici italiani
V E R G O G N A
Falcone Giovanni

23 febbraio 2010

E la chiesa ricorda, tutto e tutti, tranne gli Italiani detenuti all'estero.

Si sta ricordando in tutto il mondo la figura di don Giussani, nel 5° anniversario della morte, fondatore di C.L. a cui fanno capo tantissimi vescovi e preti. Tanto e tutto gira nella Chiesa oggi intorno a don Giussani e Comunione e Liberazione preti e su, sempre più suore e preti di C.L. affollano le stanze del Vaticano, cosa che qualche malumore sta creando nelle gerarchie ecclesiastiche. Da uno dei suoi libri di don Giussani si legge:
questo “quindi” è importante per me -, dimostrare la razionalità della fede, implica un concetto preciso di razionalità. Dire che la fede esalta la razionalità, vuol dire che la fede corrisponde alle esigenze fondamentali e originali del cuore di ogni uomo. La Bibbia, infatti, invece della parola “razionalità”, usa la parola “cuore”. La fede, dunque, risponde alle esigenze originali del cuore dell’uomo, uguale in tutti: esigenza di vero, di bello, di bene, di giusto (del giusto!), di amore, di soddisfazione totale di sé».
Invece da un articolo di Repubblica di oggi 23 febbraio: http://www.repubblica.it/politica/2010/02/23/news/unit_chiesa-2397846/
"Don Giussani - sostiene Angelo Scola Patriarca di Venezia - era un grande realista, e aveva percepito con chiarezza che il potere è inevitabile perché la sua radice è antropologica. Tutti hanno potere, anche il neonato sulla mamma e viceversa". Di qui la creazione della Compagnia delle Opere.
Il potere, è forse questo che spinge chi al mio paese non ha mai proferito parola sul caso di Angelo mio figlio, dal 9 marzo 2007 in India dove ha trascorso 2 anni e 9 mesi in carcere, in condizioni disumane. E' stato il mio non volermi assoggettare al suo potere, cioè a dovergli chiedere personalmente preghiere, pretesa rivoltami in presenza di testimoni:
" TU DOVEVI VENIRE DA ME E CHIEDERMI DI FARE LA FUNZIONE IN CHIESA"
ed è stato per questo che da lui e dal suo vescovo, altro accolito, non ho mai ricevuto una parola, un gesto di umanità, una preghiera, costringendomi ad allontanarmi dalla Chiesa ancora oggi, alla faccia di quanto insegnato da Gesù e riportato nella Bibbia e nei Vangeli, ma anche da quanto fatto da Santi uomini della Chiesa, che hanno dato e profuso tutto per il prossimi, in particolar modo con gli ultimi.
Io continuerò sempre a parlare di costoro come soloro che porteranno la Chiesa a crollare su se stessa, sono cristiano, come Voi tutti, i nostri insegnamenti e esempi sin da piccoli sono stati altro, non questa sete di potere e ricchezza che oggi vige nella maggior parte degli appartenenti alla Chiesa, vendete quegli appartamenti acquistati con i soldi della povera gente e date il ricavato ai bisognosi, ritiratevi nei deserti e boschi e fate penitenza, siamo in Quaresima, chiedete perdono a Dio di tutti i vostri misfatti,
http://giovannifalcone.blogspot.com/2009/08/ma-pare-che-ad-alcuni-il-vangelo-non.html
ma tanti sono i post nel blog, gli articoli sui giornali e dichiarazioni rilasciate da me in trasmissioni TV alle quali ho partecipato.
Giovanni Falcone

22 febbraio 2010

I soliti preti arraffoni e non dei valori evangelici di carità e servizio


E' la solita storia, oramai quasi quotidianamente qualcosa di nuovo si legge. Atti vergognosi da parte di chi dovrebbe essere con i poveri, gli ultimi e invece pensano solo al proprio interesse, servitore di "mammone" e non di Dio.
Quando la Chiesa farà pulizia al proprio interno? così come ha fatto Cristo scacciandoli dal Tempio?
Quando la Finanza farà degli accertementi patrimoniali mirati su ogni prete? ma si sa le Caste sono Caste, così come denunciava Martin Lutero già nel 500. Allora la Chiesa faceva pagare grosse somme per l'indulgenza, cioè lassoluzione di tutti i peccati commessi in vita.
Oggi si parla invece di eredità, avute a volte (il più delle vonte con raggire, per non dire altro) e perchè poi le eredità devono essere gestite dai singoli preti a titolo personale e non dalla Chiesa centrale?
Giovanni Falcone

17 febbraio 2010

APPELLO PER L'INTRODUZIONE NEL CODICE PENALE ITALIANO DEL REATO DI TORTURA


Cari amici, voglio segnalarVi con il link di cui a seguito, la raccolta firme dell'Associazione ACAT:
http://www.acatitalia.it/?q=node/98
La tortura, e con essa i trattamenti crudeli inumani e degradanti, sono violazioni inaccettabili dei diritti umani. La “Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti”, firmata a New York il 10 dicembre 1984, impone agli Stati che la ratificano l'obbligo di legiferare affinché qualsiasi atto di tortura, come pure il tentativo di praticare la tortura o qualunque complicità o partecipazione a tale atto, siano espressamente previsti come reato nel diritto penale interno.
Nonostante abbia sottoscritto e ratificato la Convenzione sin dall’11 febbraio 1989, l’Italia non si è ancora dotata di uno strumento legislativo che esplicitamente definisca il reato di tortura prevedendo severe pene per chi lo commette .
In occasione del 61° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, ACAT Italia indice una Petizione per chiedere al Presidente della Repubblica, ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, di adoperasi affinché si introduca nel diritto penale italiano il reato di “tortura”, dando positivo sbocco agli specifiche proposte di legge giacenti nei due rami del Parlamento, superando le resistenze che finora hanno impedito la loro approvazione.

Di mio voglio aggiungere anche a nome, penso, delle altre famiglie di Italiani detenuti all'estero, che viviamo sulla nostra pelle quanto di più disumano possano soffrire i nostri cari, detenuti in paesi lontani , fuori da controlli di Associazioni Internazionali di Diritti Umani, ma anche, e purtroppo da da controlli e supervisione delle nostre Autorità Centrali e distaccate.

Non è plausibile ad esempio che nel 2010 non dobbiamo avere la possibilità di avere contatti telefonici con loro come è successo a me per 1 anno, come sta succedendo a Nardini e gli altri. E questo è solo la parte soft nella complessità di tutta la questione. E cosa dire quello che sta soffrenso Kassim in Marocco, ma anche Parlanti in America?......

Voglio aggiungere se anche in Italia ci sono violazioni, nel nostro paese gli stranieri detenuti sono oramai circa 27.000, mentre gli Italiani in altri Stati solo poche decine.

Giovanni Falcone

Abou Elkassim Britel, un appello

Un saluto a tutti,
mail collettiva ma non riesco a fare di meglio.
Mi preparo a partire per visitare mio marito.

Dal gruppo di sostegno LIBERTA' PER KASSIM su Facebook parte l'iniziativa di una lettera aperta al Ministro degli Esteri Franco Frattini.
Per aderire visitare questo link:
http://www.facebook.com/topic.php?uid=238625336465&topic=14000
- gli aggiornamenti sul caso,
- la situazione di diritti umani e civili (seguire il tag Marocco),
- il link per la petizione per l'introduzione del reato di tortura in Italia.
Documenti, articoli e la vicenda approfondita sul sito Giustizia per Kassim.

Kassim ed io ringraziamo per la diffusione e la partecipazione a questa iniziativa
salam a tutti khadija

16 febbraio 2010

100.000 Pagine Visite - 61.683 visite.

Poco fa ho aperto il mio blog e mi sono accorto che ero 100.000 pagine visitate, che dire ottimo, non avrei mai creduto di arrivare a tanto, grazie a tutti e voglio allegarvi due riga di Angelo scritte nel lontano 5 giugno 2008 dal carcere di Mandi, in inglese, spero di aver tradotto correttamente:
SIETE PARTE DELLA MIA VITA E DEL MIO CUORE.... NON IMPORTA SE NON VI PIACE.... E' COSI' E NIENTE POTRA' CAMBIARE IL NOSTRO CUORE ED IL NOSTRO PENSIERO....

13 febbraio 2010

ORME ED OMBRE


Questo mio continuare a parlare di "esseri immondi" come amo definirli, appartenenti alla Chiesa, non è essere eretico, infedele, ateo; anzi, è proprio la Fede che mi fa scrivere. Non sopporto che, chi dovrebbe comportarsi, agire, e mettere in atto il mandato ricevuto, si comporti in modo contrario, inappropriato. Questo vale ancor più dove ogni ecclesiastico dovrebbe dare a chi vive nel disagio la propria vita, così come ha fatto e insegnato Cristo il quale ha dato la Sua Vita per noi. Costoro dovrebbero fare come il Cireneo, mettere la propria spalla sotto la nostra Croce, giorno per giorno, andare là dove c'è sofferenza, povertà, miseria, abbandono, privazione della libertà personale, stare insomma con gli ultimi, dare gratuitamente, essere la vcoce e la mano di Cristo che consola e accarezza.
In questi 3 anni ho attraversato momenti difficili, momenti in cui ho sentito forte il bisogno di voce e mano dei vescovi e preti, ma nulla; non ho sentito nulla. Ho passato notti insonni a piangere e chiedermi il perchè, ho chiesto a Gesù lo stesso, nelle mie preghiere continue. ha avuto attimi di smarrimento, non capivo e non avevo nessuno che mi spiegasse questo. Terribile, ma fortunatamente incomincio a intravvedere il sereno, ad avere chiarezza in tutto, TRANNE IL COMPORTAMENTO DEGLI IMMONDI che mai dimentico e all'improvviso mi è venuta in mente una poesia, sono andata a cercarla e ho capito che Cristo non mi aveva abbandonato, almeno Lui. Voglio regalarla di cuore, nella speranza che chi soffre possa intravvedere il sereno il più presto possibile.
Grazie Signore e perdonami se ho dubitato, Giovanni Falcone
http://www.youtube.com/watch?v=yqgbFEYUt2U

12 febbraio 2010

Una serata in nome della civilta'

http://www.prigionieridelsilenzio.it/.
Mancano solo 18 giorni allo spettacolo teatrale organizzato da Prigionieri del Silenzio per dare una voce ai nostri connazionali detenuti all’estero.
18 giorni per dare la nostra conferma di essere e volere un paese civile e dare spazio a chi vuole dare il suo messaggio e dirci la sua esperienza sull’argomento. A questo proposito sono stati invitati diversi connazionali che hanno avuto questa terribile esperienza e di alcuni di essi, Prigionieri del Silenzio ne ha seguito l'iter.
Sara' fatto il punto sul caso Parlanti e vi saranno illustrati gli sviluppi con la nuova squadra internazionale che si sta formando, personaggi di spicco a breve ufficialmente sul caso.
A questo evento sponsosrizzato completamente da Prigionieri del Silenzio, e di alcuni supporter del caso piu' scottante che trattiamo, appunto il caso Parlanti (nonostante l’invito di sponsorizzazione a diversi enti) sono state invitate diverse personalita’ del nostro mondo politico a cui si e’ chiesta la presenza per dare un messaggio forte che l’Italia c’e’ per gli Italiani.
Sono stati invitati tutti i parlamentari eletti all’estero e chi negli ultimi anni in qualche maniera si e’ occupato di detenzione oltre confine, sono stati invitati diversi rappresentanti del comune di Milano, della provincia e della regione.
Dopo il cortese riscontro del ministro Frattini che non puo’ essere presente per ragioni istituzionali che lo vedono costretto fuori sede, abbiamo chiesto la presenza di un rappresentante della Farnesina al fine di evidenziare da parte del nostro Governo l’attenzione su una problematica che ormai e’ una problematica sociale, abbiamo ancora la speranza che il nostro invito sia accettato, lo stesso si dica per tutte le personalita’ invitate a questo evento che vuole essere un evento che porti a riflettere ed agire per poter fare qualcosa di costruttivo, non c’e’ piu’ tempo per le parole servono i fatti.
Prigionieri del Silenzio, rinnova l’invito alla serata del 26 Febbraio per chiedere aiuto ad infrangere la difficile e insormontabile barriera del silenzio e' un atto di civilta' e solidarieta' esserci
Di seguito il programma della serata
La serata comincera' al Caffe' Barrios
intorno alle 7.30. Sara' presentata l'associazione "Prigionieri del Silenzio" con la visualizzazione di un video e introdotto il caso Parlanti con un breve video realizzato da Nicolo' Minerbi.
Nel frattempo potrete gustare un aperitivo con fantastici stuzzichini i cui proventi andranno a benificio dell'associazione e della auspicabile risoluzione del caso "Parlanti"
Intorno alle 21 ci spostermo tutti al CineteatroEdi con un introduzione musicale di Riky Ragusa e Taglia 46 per assistere allo spettacolo teatrale tratto dal libretto "Legami" composto sulla base del vero documento di accusa di Carlo Parlanti
Breve dibattito ospite d'onore Alberto Torreggiani
Sulle note della musica di Riky Ragusa e Taglia 46 intorno alle 23.00 si ritorna tutti al Barrios Caffe' per festeggiare il compleanno di Prigionieri del Silenzio e del presidente dell'associazione
Anche se l'ingresso e' gratuito le presenze saranno limitate alla disponibilita' dei posti, si consiglia di prenotare contattando:
info@prigioneridelsilenzio.itcooperazione@carloparlanti.it
telefonando a Katia Anedda +39 347 4170814

11 febbraio 2010

Milano: avvocato scopre sentenza scritta... prima del processo

da http://www.ristretti.it/ Edizione di mercoledì 10 febbraio 2010
http://www.ristretti.it/commenti/2010/febbraio/10febbraio.htm#12
Ansa, 10 febbraio 2010
Singolare episodio oggi presso la prima Corte d’Appello di Milano. Mentre il collegio giudicante era in camera di consiglio per alcuni processi già discussi, l’avvocato Paolo Cerruti - difensore in un procedimento ancora da trattare - è andato a sfogliare alcuni fascicoletti sul tavolo del presidente Giovanni Scaglioni e ha scoperto che per il suo assistito Francesco Basile la sentenza era già stata scritta con la conferma del giudizio di primo grado: una condanna a 8 mesi per un borseggio avvenuto a Monza lo scorso anno.
Al rientro della corte in aula l’avvocato Cerruti ha fatto verbalizzare l’episodio e il sostituto procuratore generale Isabella Pugliese ha chiesto una integrazione del collegio giudicante.
Il presidente, pur ravvisando l’anormalità della consultazione dei suoi documenti che non facevano parte del fascicolo processuale, ha deciso di astenersi. Per effettuare la sua sostituzione il processo Basile è stato lasciato per ultimo tra quelli in programma.
L’episodio è stato segnalato all’ordine degli avvocati di Milano e quattro suoi componenti sono arrivati in aula per chiedere l’acquisizione del documento. Il fascicolo sul tavolo del presidente, a quanto appreso, non avrebbe avuto ancora l’intestazione del Tribunale.

NELLA DEMOCRATICA E CIVILE ITALIA E NEL MONDO?......
Giovanni Falcone

Giornata del MALATO, io aggiungo delle SOFFERENZE

Come da titolo, si è celebrato la giornata del Malato, ma ho voluto aggiungere di ogni sofferenza, fisica e psichica, di chi è ricoverato in luoghi di cura, a chi come Angelo è stato ed è (purtroppo) ristretto e privato della propria libertà personale in modo disumano, in alcuni casi, torturati fisicamente e pschicamente. In ogni caso con gravissime sofferenze per loro ma anche per Noi familiari a casa. Familiari che come Me hanno da sempre cercato, in ogni modo aiuto per lenire tale sofferenze, aiuti sermpre negati nonostante il mio gridare, denunciare in ogni occasione e in ogni Sede. Nulla, ancora oggi pago l'indifferenza arrogante di certi "esseri immondi" che indossano, indegnamente l'Abito Tale e badate bene, ad ogni livello di responsabilità e mi riferisco in particolare al prete del mio paese, Rotondella (MT) e al vescovo della mia Diocesi, Tursi-Lagonegro.
Questo è quanto ha detto il Papa in sintesi: "Città del Vaticano, 11 feb. (Apcom) - "La Chiesa custodisce dentro di sé i drammi dell'uomo e la consolazione di Dio, li tiene insieme, lungo il pellegrinaggio della storia". Lo ha detto il Papa che questa mattina ha celebrato la messa nella Basilica di San Pietro in occasione della Giornata Mondiale del Malato. "I malati e tutti i sofferenti - ha aggiunto Benedetto XVI - sono nella Chiesa non solo destinatari di attenzione e di cura, ma prima ancora e soprattutto protagonisti del pellegrinaggio della fede e della speranza, testimoni dei prodigi dell'amore, della gioia pasquale che fiorisce dalla Croce e dalla Risurrezione di Cristo". Per Ratzinger, "la Chiesa, cui e affidato il compito di prolungare nello spazio e nel tempo la missione di Cristo, non può disattendere queste due opere essenziali: evangelizzazione e cura dei malati nel corpo e nello spirito". Il Papa si è poi soffermato a lungo sull'"importanza della pastorale dei malati", il "cui valore - ha detto - è davvero incalcolabile, per il bene immenso che fa in primo luogo al malato e al sacerdote stesso, ma anche ai familiari, ai conoscenti, alla comunità e, attraverso vie ignote e misteriose, a tutta la Chiesa e al mondo". Citando l'Enciclica Spe salvi, il Papa ha sottolineato come "la misura dell'umanità si determina essenzialmente nel rapporto con la sofferenza e col sofferente. Questo vale per il singolo come per la società". "Istituendo un dicastero dedicato alla pastorale sanitaria - ha spiegato - la Santa Sede ha voluto offrire il proprio contributo anche per promuovere un mondo più capace di accogliere e curare i malati come persone. Ha voluto, infatti, aiutarli a vivere l'esperienza dell'infermità in modo umano, non rinnegandola, ma offrendo ad essa un senso".
Ma voglio riportare quanto di bello ha scritto anche Madre Teresa di Calcutta: "Se qualcuno ti chiede di andare con lui per un miglio va insieme per due miglia: quando uno sarà tentato di stanchezza, l'altro l'aiuterà a non fermarsi, e quando uno smarrirà per un istante il cammino, l'altro sarà pronto a riportarlo sulla retta via. (Madre Teresa di Calcutta)"
Tutto questo è calpestato da costoro con arroganza incurante degli insegnamenti di Cristo, dei Vangeli e di Santi come Madre Teresa di Calcutta che hanno dato la vita per gli Ultimi.
Giovanni Falcone

9 febbraio 2010

Giustizia: Corte Ue diritti umani; Italia settima nella lista nera

Edizione di lunedì 8 febbraio 2010
http://www.ristretti.it/commenti/2010/febbraio/8febbraio.htm#1
L'Italia che continua ad essere condannata dalla Corte di Giustizia Europea, per tutto, ogni occasione è buona per presentare ricorso (grazie alla democraticità del nostro Stato, checchè se ne dica) e inevitabilmente viene condannata a risarcire. Come potete leggere occupiamo il settimo posto in graduatoria.
Lo strano è che è la stessa politica e Associazioni presenti sul territorio che fanno presentare questi ricorsi, giusti, ma lo strano e vergognoso sono proprio Costoro che nonostante tutto il nostro gridare (di familiari detenuti all'estero) e chiedere aiuto che non vieniamo ascoltati, derisi vergognosamente, i nostri familiari accusati da Costoro di: "essere la vergogna dell'Italia".
E' QUESTO CHE E' VERGOGNOSO
basterebbe che questi signori (?) ci aiutassero a fare i passi dovuti presso le Sedi competenti, presentare i nostri ricorsi per pareggiare i conti, anzi sarremmo in credito con la Corte di Giustizia di Bruxelles e dell'Aja. Nessuno ci potrebbe tacciare vergognosamente di essere uno stato incivile che non rispetta i Diritti Umani. Ogni anno sono centinaia di migliaia se non milioni gli stranieri che in Italia vengono assistiti in ogni modo possibile, certo ci sono casi, come ultimamente evidenziato dalla cronaca, che ci penalizzano, ma la percentuale è bassa, addirittura la grande maggioranza dei reati sono commessi dagli stessi stranieri loro connazionali che da noi, grazie al permissivismo possono tutto.
VOGLIO RICORDARE CHE GLI ITALIANI ALL'ESTERO, INTESI COME CITTADINI CHE VI SI TROVANO PROVVISORIAMENTE PER LAVORO O TURISMO SONO POCHE DECINE, LA GRANDE MAGGIORANZA SONO ITALIANI CHE VIVONO STABILMENTE IN QUEI STATI DA DECENNI E RESIDENTI.
Facendo un'altro confronto c'è da considerare un'altro dato significativo, quello economico, noi per gli stranieri detenuti in Italia spendiamo centinaia di migliaia di Euro, mentre per gli Italiani detenuti all'estero ZERO ASSOLUTO, e, badate, Costoro continuano a pagare regolarmente le tasse, come anche Noi Loro familiari. Come dicevo prima gli Italiani detenuti all'estero sono poche decine, mentre gli stranieri detenuti in Italia sono circa 30.000, il 30% circa della pololazione carceraria.
VERGOGNA, VERGOGNATEVI POLITICI...........,
siete voi la vergogna continua giorno per giorno per tutto quello che comunque ascoltiamo e leggiamo nelle cronache.
VOI FATE TRATTARE I NOSTRI FIGLI COME BESTIE, QUOTIDIANAMENTE, SEVIZIATI, TORTURATI, VESSATI, CHE NON HANNO NEANCHE LA POSSIBILITA' DI RIVOLGERSI AL NOSTRO DIO, al quale non sono neanche rapportati da Vescovi e Preti in Italia, esseri immondi dediti solo ai loro loschi affari.
E TUTTO TACE ........VERGOGNOSAMENTE.
Giovanni Falcone

7 febbraio 2010

Giornata per la Vita.

clicca per leggere e ingrandire con zoom

La Chiesa Cattolica oggi ha celebrato la giornata per la vita, promossa dai Vescovi. Il titolo è "La Forza della Vita" una sfida alla povertà e il Papa ammonisce: nell'attuale difficoltà economica i meccanismi che producono povertà e disuguaglianze sociali si fanno ancora più drammatici perchè colpiscono i più deboli.
Il Papa ha detto: "..... nessuno, infatti, è padrone della propria vita, ma tutti siamo chiamati a custodirla e rispettarla, dal momento del concepimento fino al suo spegnersi naturale”.
Nel loro messaggio i Vescovi chiedono alla classe politica di combattere la precarietà, quindi garantire il lavoro a tutti per guardare al futuro con fiducia, ma io aggiungo che devono garantire alle famiglia un futuro di vita dignitosa e umana. Specie a quelle famiglie con gravi problemi, di ogni genere, non ultimo quelle famiglie con al loro interno figli e comunque familiari ammalati, con gravissimi handicap che creano forme e modi di vita quotidiana che sfociano nel drammatico. In tal senso il Papa continua:
Da qui l’indirizzo speciale rivolto ai presbiteri in questo Anno sacerdotale:
“Invito tutti i sacerdoti a ravvivare la loro generosa disponibilità a rispondere ogni giorno alla chiamata del Signore con la stessa umiltà e fede di Isaia, di Pietro e di Paolo”.
Che dire, mi viene in mente (e proprio non riesco a tacere) il comportamento dei tanti preti della mia Diocesi, e in particolare quello del mio paese e anche il Vescovo (sempre silenzioso e non probo a prendere decisioni, che pure gli competono). Il caso di mio figli ANgelo già detenuto in India per 2 anni e 9 mesi, caso per il quale ho chesto aiuto, non corrisposto alla Chiesa, aiuto solo di preghiere (dato la mia grande vocazione e fede, a testimonianza di ciò porto il fatto che la mattina e la sera, tutti i giorni ero in Chiesa a recitare le Lodi Mattutine e i Vespri, il più delle volte recitate con il prete stesso) non certo aiuti finanziarie o politiche, eppure tutto negato, senza motivazione alcuna, ancora oggi. Aiuti negati a chi come la signora Carmela di Policoro con il figlio Pier Paolo affetto da gravissimi handicap, addirittura da poco la notizia che un prete (se così si può qualificare un essere del genere) ha rifiutato la Comunione a Pier Paolo perchè, secondo lui: "non capisce niente". ma casi del genere in Italia ve ne sono in abbondanza, di preti, o meglio come li chiamo "esseri immondi" che tutto potrebbero,tranne che fare quello che fanno. Una vergona per la Società, che comunque li mantiene economicamente, ma anche per la stessa Chiesa di cui sono la vergogna e che la minano nelle fondamnete Cristiane ed Umane. Non rispettano quanto avuto come Mandato da Cristo e violano giorno per giorno il Codice di Diritto Canonico e nessuno prende provvedimenti.
Da qui anche la denuncia del Papa di pochi giorni fa già pubblicata in altro mio articolo:
http://giovannifalcone.blogspot.com/2010/02/denuncia-del-papa-troppi-vescovi.html
secondo Geremia: [Ger. 3,15]Vi darò pastori secondo il mio cuore, i quali vi guideranno con scienza e intelligenza.
e tanto altro ancora ci sarebbe da ripetere che già ho pubblicato, basta cercare e rileggere nel blog, risultato? NESSUNA RISPOSTA, se ne sono laveti le mani tale e quale come Ponzio Pilato, non hanno fatto altro che tradire anche loro Cristo come Giuda, loro degno antenato e io che continuo a gridare V E R G O G N A.
Giovanni Falcone

5 febbraio 2010

GIUSTIZIA: diritti umani non rispettati, in carceri della vergogna

Amici, voglio riproporre un articolo che avevo pubblicato tempo fa e che erroneamente era stato eliminato, finalmente l'ho recuperato e voglio pubblicarlo:

Da http://www.ristretti.it edizione di sabato 28 novembre 2009
http://www.ristretti.it/commenti/2009/novembre/28novembre.htp
Il titolo è tratto da: Il Mattino di Padova, 28 novembre 2009, volutamente, cliccando sul link sopra potrete leggere interamente l’articolo. Vorrei anche chiedere scusa all’autore se approfitto del suo articolo, spero capirà e ci aiuti.
Si parla di Diritti Umani violati nelle carceri italiane, definite “della Vergogna” bhè io non conosco questa realtà e non ho modo di dubitare, ma faccio il confronto con quanto di mia conoscenza “purtroppo “ per la storia di mio figlio Angelo già detenuto in India insieme ad altri concittadini, ma anche per coloro nelle stesse condizioni in altre parti del mondo, condizioni, per quanto tratta l’India, appurate dall’On. Zamparutti Elisabetta, Radicale, che nel mese di aprile del 2009 ha visitato quelle carceri, a seguito di autorizzazione del nostro Parlamento.
Si menziona la condanna continua dell’Italia da parte della Corte Europea per violazioni dei Diritti dell’Uomo e fatti di mala giustizia. Si parla del dramma delle carceri italiane, condizioni sanitarie al collasso, detenuti stipati in 8-9 per cella (non si menziona la metratura della stessa) costretti a mangiare in piedi e un po’ piegati di lato, come nel carcere di Rovigo e non solo. Eppure, si dice, l’Italia ha firmato la convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo, che tra l’altro, impone agli Stati l’obbligo di assicurare condizioni di detenzione conformi alla dignità umana. Dice che un carcere sovraffollato non può rispettare la dignità umana e secondo il Comitato Europeo di prevenzione contro la tortura “un carcere sovraffollato significa, per le persone detenute, esseri ristretti in spazi chiusi e insalubri, addirittura parla di assenza costante di intimità, attività limitate fuori delle celle, servizi sanitari sovraccarichi, una tensione accresciuta e pertanto più violenza”.
Il Comitato Europeo contro la tortura nel corso di una delle visite periodiche fatte in Italia ha chiesto al Governo chiarimenti sulla nozione della capacità tollerabile di una struttura penitenziaria. Ma la domanda, dice, è rimasta senza risposta.
Bene, tutto bene e giusto quanto menzionato nell’articolo di cui sopra, ma chiedo e lo chiedo a tutti coloro che a vario titolo si occupano di problemi nelle carceri, dei Diritti Umani, a vari Comitati e Commissioni Italiane, Europee, dell’ONU, Amnesty International e tutti gli altri non menzionati: QUALCUNO HA MAI PROVATO A ISPEZIONARE LE CARCERI NEL MONDO NON OCCIDENTALE PER RENDERSI CONTO DI COME VIVONO E SONO TRATTATI NON SOLO I CITTADINI ITALIANI MA TUTTI GLI OCCIDENTALI? Persone che perdono ogni dignità umana per come detenuti, in locali che la protezione animale (da noi) chiuderebbe in un secondo sia per le strutture che per le modalità di vita al loro interno e i trattamenti. Si dorme per terra su una coperta, cella 2 metri per 3 , in 2 se va bene con all’interno una turca per i bisogni, che scarica nella terra sottostante, si mangia solo riso, diventare vegetariani loro malgrado, mentre nelle carceri italiane viene assicurato un menù a seconda delle nazionalità, rispettando la loro cultura culinaria, religione e ogni altro modo di vivere. Che dire poi del problema Sanitario? Meglio tacere. Da quando rientrato dall’India a fine settembre 2009 ho lanciato l’allarme influenza A/H1N1, l’On. Zamparutti facendo sua la mia protesta ha presentato una Interrogazione Parlamentare in merito e ancora nulla è successo. Eppure servirebbero pochissimi vaccini (per gli italiani detenuti all’estero), voglio ricordare per contro che la popolazione carceraria di stranieri in Italia è del 40% circa. Vaccini che dovrebbero essere spediti ai Consolati interessati per far vaccinare i nostri cittadini lì detenuti.
Provate a leggere gli articoli fatti sul mio blog http://giovannifalcone.blogspot.com per rendervi conto di quanto sopra.
Il Comitato Europeo è venuto in Italia a fare ispezioni, ma nessuno ha mai pensato a visitare gli europei detenuti in quei luoghi, nessuno ha chiesto, il Diritto di Reciprocità o controllato se vengono rispettate le varie Convenzioni e Leggi Internazionali , nessuno si preoccupa di nulla, basti leggere la risposta avuta dal Presidente del Parlamento Europeo Mr. Jerzy Buzek ad una mia lettera inviata anche al Presidente della Commissione Europea Barroso, praticamente Buzek se ne è lavato le mani mentre Barroso neanche ha risposto. Di noi nessuno si preoccupa, povera gente, pensionati, operai, gente comuna ecco, ma anche perché nessuno vuole mettersi contro quei Stati emergenti economicamente, interessi che è meglio non incrinare e così nostro malgrado diventiamo agnelli sacrificale sull’altare del capitalismo, dell’economia e interessi vari. Nessuno vuole sporcarsi, perdere tempo, sì questo significa per loro, infatti qualche parlamentare ha detto che quei detenuti sono la vergogna dell’Italia, senza neanche aspettare il verdetto finale, che chissà poi è sempre quello giusto.
MI PIACEREBBE ESSERE ASCOLTATO PER DESCRIVERE LA REALTA’ CHE SI VIVE ALL’ESTERO, ALMENO PER QUANTO DI MIA CONOSCENZA, E DI SEGUITO CAPIRE IL PERCHE’ I DETENUTI STRANIERI IN ITALIA NON VOGLIONO RIENTRARE NEI LORO PAESI. Che dire anche da noi i problemi ci sono e vanno affrontati e risolti, ma non ci si può dimenticare dei nostri cittadini, esigiamo parità di trattamento e dignità umana, E’ TROPPO FORSE? Fate Voi e parlatene, perché non vi sporcate a parlarne, vi garantisco che c’è chi ha ammesso le proprie colpe e vuole pagare il suo debito verso la giustizia, ma sono in tanti vittime di ingiustizie e gridano la loro innocenza, condannati anche all’ergastolo.
Giovanni Falcone

3 febbraio 2010

Denuncia del Papa Troppi vescovi pensano al loro prestigio e potere

E sì adesso è ufficiale, lo ha ammesso il Papa in persona parlando all'udienza generale odierna dedicata alla figura si S. Domenico, mi riferisco a quanto sto denunciando da anni, inizio della storia di ANgelo, la mancanza di aiuto Spirituale da parte del vescovo della mia Curia e del prete del mio paese, certo don Mario. Certo fa male per Noi familiari, oltre alle sofferenze materiali dover anche subire quelle spirituali da parte di chi dovrebbe elargirne a piene mani e il cuore traboccante di amore, carità, bontà e misericordia come da mandato di Cristo, anche questa ingiustizia ci tocca sopportare, una vera vergogna, che getta discredito sull'operato di questi esseri immondi, così come io li chiamo.
Oggi il Papa ha dichiarato: anche gli uomini di Chiesa cedono alla tentazione del potere, di lavorare cioè per se stessi e la propria carriera.
Io aggiungo: Matteo nel “Discorso della montagna” (6,24): “Nessuno può servire due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o avrà riguardo per l’uno e disprezzo per l’altro. Voi non potete servire Dio e Mammona”. Ovvero, non si può essere fedeli alla superbontà (Dio) e contemporaneamente alla ricchezza e ai beni materiali disonesti (Mammona), perché a servire due padroni si combinan disastri
Ma come da sempre dico e auspico,: verrà il giorno del Giudizio e allora darete conto di tutto.
Giovanni Falcone