31 gennaio 2010

Sylvie e Denise Falcone a Matera-.

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Un'occasione che il presidente Stella non ha voluto mancare per conoscere la mamma e la sorella di Angelo con l'impegno di ritrovarci tutti insieme al rientro di Angelo.
Giovanni Falcone

28 gennaio 2010

Suicidi in "Carcere" e nel "Privato"

Purtroppo si continuano a registrare ogni giorno "Suicidi", un allarme sociale sottovalutato (a mio modesto avviso) dalle Autorità tutte, Civile ed Ecclesiastico.
Civile da parte dello Stato a tutti i livelli, perchè non si attuano quelle condizioni di vita e umanità tali da far diminuire le sofferenze fisiche-psicologiche di chi si trova in stato di restrizione per reati commessi, vita dignitosa nelle celle evitando sovraffollamento, vita dignitosa tenendo occupati queste persone con attività lavorative che potrebbero gratificare il vivere quotidiano e sarebbero tante le situazioni dovre potrebbero essere utilazzati, anche nel sociale (certo andrebbe valutata ogni singola situazione);
Ecclesiastico, perchè non in tutte le realtà le Parrocchie e in particolare i Preti, certi preti, non seguono adeguatamente, in modo spirituale i propri Fedeli, a volte abbandonati a se stessi. Basterebbe avere dei contatti, seguirli, ascoltare i loro disagi, delusioni, drammi, per evitare situazioni di disagio psichico che poi sfociano nei drammi dei suicidi che a loro volte gettano nella disperazione le famiglie che rimangono anche loro abbandonati, dramma su dramma. Poi nelle funzioni funebri che seguono (a qualcuno mi sono trovato, purtroppo, a partecipare) si fanno bei discorsi di attenzioni continue assicurate, balle e solo balle. E' solo un lavarsi la coscienza. E' solo dell'altro ieri l'ennesimo suicidio di un giovane della mia Diocesi.
Don Oreste Benzi, fondatore dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, diceva: “Chi si uccide vuole vivere. Sono le situazioni in cui si trova che gli procurano una sofferenza tale che supera la sofferenza della morte.”
Al riguardo dell'ultimo suicidio in carcere l'Associazione Papa Giovanni xxiii ha emanato il comunicato stampa di cui al link a seguire:
http://www.apg23.org/news/il-ragazzo-che-si-e-suicidato-voleva-vivere
Giovanni Falcone

23 gennaio 2010

I Garanti dei diritti dei detenuti nei Paesi dell’Unione Europea

da http://www.ristretti.it/
"RISTRETTI NEWS" NOTIZIARIO QUOTIDIANO DAL E SUL CARCERE
Edizione di sabato 23 gennaio 2010
http://www.ristretti.it/commenti/2010/gennaio/pdf13/garanti_europa.pdf
E l'Italia cosa fa?...................... Quali sono i Diritti dei cittadini Italiani detenuti nel mondo? Da chi si devono aspettare Assistenza, Protezione e Garanzia dei propri Diritti Civili e Umani?
Sarebbe opportuno che qualcuno dei vertici Istituzionali intervenisse in merito, almeno adesso con l'approssimarsi delle elezioni amministrative, ma si sa l'arroganza è tanta che nessuno farà ancora nulla e io continuo ad aspettare un'Audizione in Commissione Esteri, Giustizia e Dirittti Umani.
Giovanni Falcone

Vergogna - VERGOGNATEVI

Dopo la notizia di assoluzione di Angelo e tutti gli altri, si sono susseguiti, come una valanga i comunicati stampa di coloro che sono sempre pronti a saltare sul carro dei vincitori, esseri abbietti che tentano sempre di approfittare delle situazioni positive. Emeriti parassiti che come tali approfittano di tutto, ancora di più adesso, periodo preelettorale. Speriamo solo che il popolo pecorone capisca di che pasta siete fatti, e che si appropriamo una volta per tutto dei loro Diritti. Tutti accomunati da un unico desiderio, Parlamentari e Alti Prelati (ma devo dire anche miseri preti di campagna in cerca di fortuna per ingrossare il loro conto in banca e dei loro parenti, dato che furbescamente intestano a loro tutti gli illeciti). Per questo sarei grato alla Finaza che si decida ad effettuare dei controlli fiscali patrimoniali, ci sarebbe da rabbrividire.
Che dire siete solo dei sciacalli, ma prima o poi anche voi incontrerete il leone che vi sbranerà. Spero che in questa tornata elettorale il popolo alzi la testa e capisca cosa sia giusto, per la propria libertà, dignità e futuro per i propri figli.
RIPRENDIAMOCI QUELLO CHE CI SPETTA DI DIRITTO, SMETTIAMO DI GENUFLETTERCI OGNI VOLTA AL MAFIOSO DI TURNO, PERCHE' QUESTO SONO, ANCHE SE INDOSSANO L'ABITO TALARE O IL DOPPIO PETTO.
I Nostri figli muoiono di inedia e indifferenza, senza lavoro e propsettive del futuro, Noi facciamo fatica anche ad assicuragli una vita dignitosa, mentre altri si arrichiscono all'inverosimile (con soldi pubblici rubati).
La nostra dignità e fede è calpestata tutti i giorni, come si fa a doversi affidare a questi esseri immondi? La Nostra Fede va oltre, Carmela l'altro giorno in radio parlando del figlio con gravissimi handicap ha detto (dimostrando quando è grande la Sua Fede) "io non mi lamento per quello che Cristo mi ha dato, ma dell'indifferenza e menefreghismo di chi dovrebbe fare qualcosa per Noi"
Giovanni Falcone

SAT 2000 " Formato Famiglia" replica trasmisssione

Cari amici, sono a comunicarVi che oggi alle ore 12,05 e 18,30 sarà replicata la trasmissione alla quale ho partecipato su SAT 2000 programma "Formato Famiglia" lunedì 18 corrente.
Giovanni Falcone

21 gennaio 2010

Stefania con Enric a Roma


Ed ecco, per chi ha seguito il caso della cara Stefania dalle Filippine, la sua storia legata all'adozione del piccolo Enric, bimbo di strada, finalmente Giustizia, è una storia a lieto fine, grazie alla caparbietà di Stefania, certo è stata dura, anche violenza fisica, ma anche in questo caso la dimostrazione che quando si ha ragione e si vuole a tutti i costi il rispetto dei propri Diritti, tutto è possibile, l'importante non piegare la testa, o meglio non fare come gli struzzi, non genuflettersi mai, specialmente a chi, ha la pretesa di far valere il proprio status, il più delle volte fatto di ignoranza.

BRAVA STEFANIA UN BELL'ESEMPIO

Giovanni Falcone

Francia: un ex detenuto a capo missione per carceri più umane

http://www.ristretti.it/commenti/2010/gennaio/20gennaio.htm#21
Da www.ristretti.it edizione di mercoledì 20 gennaio 2010
La Francia non smette di meravigliarmi, con le sue prese di posizione e iniziative. Perchè tutto questo non può succedere in Italia?, perchè i nostri cari amati politici non vengono fuori da quelle caverne dove vivono una vita senza idee, modernità, cambiamenti, abituati solo a aumentare le loro riserve monetarie, richezze abnorme, mentre fuori c'è gente che è costretto a vivere con 400 € e subire ogni angherie, abusi e soprusi da parte di tutti, e nulla fanno per Garantirci i nostri Diritti.
Sono anni che grido, chiedo di essere ascoltato in Commissione Diritti Umani (dove qualcuno, molto in alto " ne parleremo con le elezioni" mi aveva promesso di farmi avere un'audizione, penso che adesso, con le regionali si farà vivo ancora) Commissione Esteri e Giustizia (dove un'altro politico mi aveva promesso un'audizione) ma nulla, Interrogazioni Parlamentari finite con delle chiacchierate tra amici e nulla più. Tutti uguali, della stessa pasta, Noi abbandonati nel mondo e nessuno fa niente, tutti pronti a gridare per farsi sentire e mettersi in mostra per tutto quello che succede in Italia nelle carceri, Diritti Umani violati, sovraffollamento e di tutto e di più, tanto casino per quello che succede a tutti nel mondo, pronti ad aiutare tutto e tutti, MA DEGLI ITALIANI DETENUTI ALL'ESTERO NESSUNO NE PARLA, SE NE OCCUPA SEMPLICEMNETE NON ESISTONO, POCHE CENTINAIA DI PERSONE CHE NON ESISTONO:
P E R C H E' ?
Giovanni Falcone

20 gennaio 2010

"AGGIUNGI UN PASTO A TAVOLA" primi risultati

cliccare sull'immagine per leggere

Cari amici, volevo renderVi conto della manifestazione del 24 - 24 ottobre 2009 in tutta Italia, per la Zona Puglia rimandata al 1 - 2 novembre causa pioggia, come da miei post di cui i link sotto:
http://giovannifalcone.blogspot.com/2009/11/aggiungi-un-pasto-tavola.html
http://giovannifalcone.blogspot.com/2009/11/aggiornamento-del-3112009.html
I riusltati pubblicati su "SEMPRE" del mese gennaio c.a. a pag. 10 di cui immagine allegata. Grazie a quanti hanno reso possibile questi risultati con le offerte ma anche e ancor più allo sponsor ditta "DIVELLA" che ha messo a disposizione dell'Associazione Papa Giovanni xxiii tutta la pasta. Per ulteriori info al numero verde 800 629629 http://www.unpastoalgiorno.org/ Giovanni Falcone

17 gennaio 2010

Partecipazione a SAT 2000

Cari amici, scusate se da qualche giorno non ci sentiamo, purtroppo ho impegni di carattere anche privati-familiari che mi stanno costringendo fuori casa. Infatti in questo momento Vi scrivo dalla Casa Famiglia dell'Associazione Papa Giovanni xxiii di Castellana Grotte (BA) dove ogni tanto mi porto. Volevo invitarVi a seguirmi domani 18 corrente dalle ore 12,05 alle ore 13,05 in diretta dove sarò ospite della trasmissione "Formato Famiglia", trasmissione a tema sugli Italiani Detenuti all'estero. Spero che veda la partecipazione anche di altre personalità Istituzionali e non. Di sicuro Noi familiari saremo presenti, tra quelli in studio e altri intervistati a casa e in diretta telefonica. A coloro che leggono questo Post prego di farlo girare il più possibile tra gli amici in rete, anche su facebook dove io stesso lo posterò.
Giovanni Falcone

12 gennaio 2010

RAZZISMO E DIRITTI UMANI VIOLATI, l'Egitto ricorre contro l'Italia



Una nota del Ministero degli Esteri del Cairo chiede al Governo Italiano di <>.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/01/rosarno-denuncia-egitto.shtml?uuid=fbe2b49c-ff63-11de-b8ab-74ae532c4409&DocRulesView=Libero
L'Egitto interviene sulla questione degli scontri di Rosarno, denunciando «la campagna di aggressione» e «le violenze» subite dagli «immigrati e dalle minoranze arabe e musulmane in Italia». Il ministero degli Esteri del Cairo Aboul Gheit chiede al governo italiano di «prendere le misure necessarie per la protezione delle minoranze e degli immigrati».
Le organizzazioni internazionali per i diritti umani, si legge in un comunicato di parte egiziana riportato dalle agenzie di stampa, «hanno registrato negli ultimi tempi una crescita di questi episodi, in particolar modo di quelli razzisti, e della condizione di disagio degli immigrati in Italia a causa delle condizioni di detenzione, della violazione dei loro diritti economici e sociali e della pratica delle espulsioni coatte». Il Cairo si appella alla comunità internazionale affinchè intervenga sulla questione della «discriminazione religiosa, razziale e dell'odio contro gli stranieri per evitare che questo tipo di incidenti si ripetano in futuro». La questione sarà sollevata, spiega la nota del Cairo, nel corso di un incontro fra il ministro degli Esteri Gheit e il collega italiano Franco Frattini il 16 gennaio.

che dire, siamo alle solite, l'Italia subisce denunce e note protesta da parte di tutti gli Stati del mondo che a RAGIONE difendono e garantiscono i Diritti violati verso i propri cittadini. Sono centinaia di migliaia di euro che lo stato Italiano sta pagando ai cittadini stranieri detenuti nelle nostre carceri, condannato dalla Corte di Giustizia di Bruxelles per i maltrattamenti, sovraffolamento, ingiusta detenzione e condanne, MA NULLA, DICO NULLA, L'ITALIA FA PER I PROPRI CITTADINI DETENUTI ALL'ESTERO, maltrattati (per non usare altri termini), ingiusta detenzione, fermi, arresti, mancate notifiche alle Sedi Diplomatiche, e altro ancora. Siamo sempre portati al buonismo, al fatto che magari in quei posti lontani non conoscono le Leggi Internazionali, perchè, forse i funzionari hanno altro da fare di più importante e urgente (pratiche commerciali, nell'era in cui tutte le fabbriche spostano il loro lavoro all'estero perchè più remunerativo "intanto la disoccupazione in Italia aumenta" VISTI per quei cittadini che a migliaia vogliono venire nel nostro paese in cerca di vita migliore e fortuna) e voglio ancora ricordare che abbiamo avuto dei casi di omicidio verso nostri connazionali. Il pensiero "nobile" di certi personaggi che definiscono i nostri cittadini detenuti all'estero la vergogna dell'Italia, o che addirittura riferendosi ad Angelo e gli Italiani detenuti in India come coloro che frequentano quei luoghi per cercare il loro "IO" strafumati, fatti e strafatti, serviti e riveriti in tutto dalle nostre Autorità, trovati in quelle Sedi Diplomatiche a chiedere l'elemosina, tutte le volte che vi si portava.

Che dire, UNA VERA E PROPRIA VERGOGNA, di cui nessuno fino ad oggi ,a circa 3 anni della mia lotta, ha voluto rendersene carico Istituzionale o di Partito, nessuno ne ha ancora mai voluto parlare e interessarsene se non in qualche caso come per l'On. ZAMPARUTTI Elisabetta, chissà quale disgrazia e maledizione si portano dietro, fa più paura addirittura della maledizione di Tutancamon, il faraone Egiziano per cui pare si annoverino morti misteriosi.

ASPETTO ANCORA RISPOSTE DALLE NOSTRE CARICHE ISTITUZIONALI, che oramai penso non arriveranno più, se non come in casi di malasanità dopo la morte del paziente. Un giorno farò una cronistoria di queste richieste di aiuto inascoltate e le pubblicherò, diamogli ancora tempo per ravvedersi, sono un cattolico portato al perdono e mesiricordia.

Silenzio avvenuto anche da parte nostre eminente personalità in Europa e che dire poi delle lettere inviate proprio al Presidente del Parlamento Europeo Buziek e Presidente della Commissione Europea Barroso, il prima ha risposto asserendo che è un problema Italiano e che deve risolvere il Governo Italiano (già noi non siamo cittadini Europei, percontro la Corte di Giustizia Europea condanna continuamente l'Italia a risarcire cittadini Extracomunitari detenuti in Italia, che grande contraddizione palese) mentre il Presidente Barroso neanche mi ha degnato di una risposta, viva la Democrazia e Sovranità che dovunque e comunque dovrebbe essere del Popolo che la esercita con le Elezioni mandando nei Parlamenti quei personaggi che dovrebbero garantirCi.

IN PRATICA LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA CONDANNA L'ITALIA A RISARCIRE I DANNI ARRECATI A DETENUTI STRANIERI EXTRACOMUNITARI IN ITALIA, CIOE' "EUROPA" (es. egiziani, russi, indiani, etc. etc.) MA NULLA FA PER GARANTIRE I CITTADINI ITALIANI "EUROPEI" DETENUTI IN QUEI LUOGHI.

Giovanni Falcone

8 gennaio 2010

Abou Elkassim Britel : terminato lo sciopero della fame

Il 4 di gennaio 2010, dopo 42 giorni, i detenuti islamici hanno concluso la loro azione di protesta.
Si è impegnato il "responsabile della detenzione", cioè chi segue l'andamento dei reparti nel carcere di Oukasha, superpopolato da circa 8.000 detenuti. I detenuti stanchi e dimagriti, preoccupati per lo stato di salute di alcuni di loro si sono sforzati di trovare un accordo. Hanno ottenuto l'apertura delle celle chiuse, la restituzione di buona parte degli oggetti confiscati, mentre in altra sede si discutono le altre richieste. Da parte loro un segno di serietà che si spera favorisca le ulteriori trattative.
Eppure non sono tranquilla, ho sentito Kassim ... leggi tutto:
http://kassimlibero.splinder.com/post/22003237
il sito : http://www.giustiziaperkassim/.
grazie per l'attenzione e la diffusione, un caro saluto khadija Anna
Nella speranza che tutto possa finire al più presto e nel migliore dei modi, cioè con Kassim a casa e che qualcuno si occupi finalmente di Lui, cioè di un Italiano detenuto all'estero, Giovanni Falcone

3 gennaio 2010

57° Sacra Rappresentazione dei Magi - Parrocchia "ANTONELLI" Monopoli (BA)


Il 6 corrente, come potete leggere dalla locandina si terrà una rappresentazione teatrale , alla fine della stessa si terrà un monologa con una breve storia su mio figlio Angelo già detenuto in India.
Giovanni Falcone

2 gennaio 2010

Abou Elkassim Britel è al 40° giorno di sciopero della fame


Di seguito l'e-mail inviatomi dalla moglie di Kassim, cittadino Italiano, signora khadija Anna, un vero grido di dolore e di AIUTO, al quale non voglio sottrarmi e spero che anche Voi della rete, vogliate accogliere come sempre avete fatto nel passato, qualcosa da concordare nella prossima settimana tutti insieme, chi ha qualche idea può già avanzarla:
Gli ultimi aggiornamenti, il resoconto del sit-in delle famiglie davanti al carcere di Oukasha,articoli sulla vicenda e sul Marocco, l'audio di un'intervista che mi ha fatto Silvia Giacomini di Radio Popolare il 28 dicembre, .. sono disponibili sul blog http://www.kassimlibero.splinder.com/ Non per rattristarvi, ma per informarvi e affinché voi possiate informare altri,unendo tante voci forse potremo ottenere giustizia. Grazie a chi ci mostra solidarietà, a chi dedica tempo e lavoro per sostenerci. Grazie a chi ci scrive in privato. Per favore, lasciate commenti sul blog : sono graditi ed inviteranno altri a prendere posizione.Salam khadija annaIl caso del cittadino italo-marocchino è anche sul sito:http://www.giustiziaperkassim.net/
al link sotto il file audio dell'intervista a Khadija Anna da parte di Silvia Giacomini a Radio popolare il 28 dicembre 2009
amici, è un problema vita o di morte, Kassim è al 40° giorno della fame, ma non è la prima volta, un anno fa circa ne ha dovuto fare altre 2 di oltre 80 gg. ciascuno, E VI GIURO E GARANTISCO CHE SE SI ARRIVA A TANTO IN ANNI E ANNI DI ABBANDONO E TRATTAMENTI DISUMANI, IO DICO CHE UN FORNO DI VERITA' CI SARA' IL COMBATTERE FINO ALLA MORTE, UNA MORTE PUR DI SALVARE IL PROPRIO ONORE UNA VERITA' CI SARA' E ALLORA PERCHE' NON PROVARE AD ACCERTARE QUESTA VERITA'? PENSATECI UN ATTIMO E ALLORA FACCIAMO DIVENTARE QUESTA LOTTA LA NOSTRA LOTTA, LA LOTTA DI TUTTI............. Giovanni Falcone per Khadija e per tutti coloro che voce non hanno.

PER NON DIMENTICARE Abou ElKassim Britel - Ingiustizia e silenzio: la pena continua

Dal 24 novembre 2009 Abou Elkassim Britel è in sciopero della fame. Per aggiornamenti e informazioni visitate il blog e la pagina dedicata alla sua difficile quotidianità nelle carceri del Marocco, grazie.

Render conto della tortura 29 giu 2009
Megachip mette a disposizione la traduzione in lingua italiana del comunicato stampa di American Civil Liberties Union e Alkarama for Human Rights, sulla richiesta ai Relatori Speciali Onu per il caso di Abou Elkassim Britel.
Ecco la dichiarazione dell'avv. Rachid Mesli, direttore del Dipartimento giuridico di Alkarama, sulla condizione di Kassim: Secondo il resoconto dello stesso Britel sul suo trattamento e la lunga storia documentata della tortura e degli abusi nei centri di detenzione gestiti dal governo marocchino, abbiamo un solido presupposto per ritenere che il signor Britel sia stato, e sia tuttora, sottoposto a tortura. Britel e tutte le altre vittime delle "extraordinary rendition" meritano il loro passaggio in tribunale e processi equi, non viziati da prove ottenute con la tortura. Ci auguriamo che i relatori speciali agiscano immediatamente sulla nostra istanza di rivolgere un'attenzione molto più rapida e necessaria al caso di Britel, prima che le condizioni in cui è tenuto cagionino ulteriori danni alla sua salute fisica e psicologica.Leggi l'intero comunicato :http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=9297
Sul sito e sul blog per i diritti dell'ACLU prosegue l'iniziativa accountability for torture (render conto della tortura), informazione, denuncia e azione sulla tortura.
Fonti: Alkarama for Human Rights
American Civil Liberties Union
Blog of Rights ACLU
MEGAchipGrazie a Pino Cabras per la traduzione.

1 gennaio 2010

Riflessioni di Inizio Anno

Ogni inizio Anno tutti speriamo, preghiamo e ci auguriamo che quello che verrà sia un buon anno, che qualcosa cambi realmente, ma poi inevitabilmente ci ritroviamo a fine anno a pregare che il nuovo anno che verrà ci porti qualcosa di buono. Per qualcuno fortunatamente qualcosa è cambiato, buon per loro, ma tutti siamo proiettati all'ottimismo, e vivremo solo di quello e per quello. Tantissime persone continueranno a vivere nel disagio e abbandono da parte di chi dovrebbe per obblighi Istituzionali e doveri Civili oltre che Morale assicurare Loro ogni bene e attenzione. Ci sono casi che basterebbe anche solo l'aiuto morale, come quello che i tantissimi KAIFA in giro per l'Italia e nel mondo non danno, arroganti, presuntuosi, immorali, dei veri e propri diavoli, che pensano solo ai loro interessi. Per fortuna non tutti sono così, mi viene in mente il povero don Oreste Bensi e ai tanti che non sono più con Noi, che hanno dato la vita per gli Ultimi in tanti anche uccisi nelle Missioni, ma anche ai tanti come Padre Faroni, in Missione da oltre 50 anni nelle Filippine o ai laici missionari e volontari.

Che dire poi dei politici, bhè per costoro è ancora peggio, pagati profumatamente dopo aver avuto la nomina da una legge elettorale che esclude la gente dal nominarli, occupano cariche, conseguenza di spartizioni politica-lobbista? costoro, un migliaio (solo i politici), sono come le mosche in vaso di marmellata, a chi mangia di più, soldi, tantissimi soldi che Noi neanche riusciamo ad immaginare, messi insieme si farebbero una montagna difficile da scalare, tutto per loro e pochi loro intimi e associati. Per Noi, popolino, neanche le bricciole, neanche quello spettante di Diritto e nulla possiamo reclamare, non ci garantiscono i più elementari Diritti Civili e Umani (se non in casi ecclatanti o di loro interesse), a partire dalla carica più alta (pensate che dal 2 ottobre 2009, dopo avermi ricevuto che non ho notizie, mentre un caso analogo, per il quale a chiedere era stato un Vescovo, tutto risolto in 15 giorni). Siamo abbandonati e derisi, ma nonostante tutto siamo sempre pronti a prostrarci (chi vuole). Personalità e personaggi che ogni anno percepiscono miliardi tra pensioni Istituzionali, oppure per cariche Istituzionali, privilegi che vanno oltre la decenza, e non se ne capisce il perchè, ogni tanto qualcuno di loro si scandalizza ma poi subito fa marcia indietro, perchè chi sà, forse un domani toccherà a Lui, come quando devono aumentarsi lo stipendio, l'unica legge che passa sempre all'unanimità, qualunque sia il colore Governo. Per contro c'è gente che vive con 400 € al mese, ed è pure fortunato perchè in tanti non hanno neanche quello, MA NULLA MAI CAMBIERA', per Noi chiaro.

Eppure in tanti hanno augurato a costoro un buon anno e tanta felicità, chiaro che sempre a nostro discapito. Giovanni Falcone