31 luglio 2009
A proposito della Ru486, pillola abortiva
29 luglio 2009
informazione
ANGELO DOVE SEI?
28 luglio 2009
compleanno Giovanni
24 luglio 2009
Vacanze a Rotondella (MT) 2009


23 luglio 2009
Pollino Music Festival 2009 - IL PROGRAMMA
Commento 23.7.2009
Dover pagare le conseguenze concrete e morali della mancanza di uno stato che difende o almeno sostiene i propri cittadini è inaccettabile! Verrebbe voglia di uscire per strada e gridare la propria rabbia a squarciagola, perchè così anche chi "dorme sugli allori" si svegli...dobbiamo riappropriarci dei nostri diritti, almeno quelli che fanno di noi degli esseri umani. Politici in cerca di potere e denaro si scordano spesso di avere a che fare con anime e non macchine. Mi auguro che questa proposta di legge si trasformi in qualcosa di serio.Le invio un abbraccio di profonda solidarietà.Chiara
23 luglio 2009 10.15
22 luglio 2009
Lettera del Ministro FRATTINI del 17.7.2009
Canzone definitiva "ANGELO" di: Pino Battafarano, Sara e gli Zenith
21 luglio 2009
Approvato all'unanimità dal Consiglio Regionale della Basilicata modifica della legge sul GRATUITO PATROCINIO
18 luglio 2009
2° Giornata per i Diritti Umani - Rotondella (MT) agosto
Processione
Giorno 16 corrente in occasione della festa della B.V. Maria del Carmelo, ho voluto apporre sulla porta della mia casa, dove passa la processione, (già altre volte fatto) un drappo colore viola ornato con ricami dorati e su di esso fissato un cartello con una foto di Angelo dietro le sbarre, con uno sguardo sofferente e allucinato, con a fianco su sfondo bianco ho scritto con un grosso pennarello nero:
NON AVEVO CHIESTO NE' ORO NE' ARGENTO, SOLO PREGHIERE
questa chiaramente era una protesta, contro l'abbandono e l'indifferenza di chi avrebbe e dovrebbe prendersi cura delle persone sofferenti, bisognosi etcc. etcc. come sancito anche dal canone 529 del Codice di Diritto Canonico e dagli artt. 434 e 435 del Benedizionale - Rituale Romano, ma prima ancora per quello che un sacerdote dovrebbe dare naturalmente per dedizione a Cristo. Si vede bene dalle foto il manifesto e i passanti leggere.
Non voglio aggiungere altro, penso si commenti da solo e a chi di dovere riflettere.
Giovanni Falcone
un sabato di tristezza
Buon giorno a tutti, un'altra giornata di lotta e sofferenza inizia e come tante altrre volte anche questa è iniziata con il cuore gonfio di dolore, tristezza e amarezza. Come al solito tanto per iniziare la giornata e prima ancora di bere una buona e salubre tazza di caffè ho dovuto dare il mio tributo di lacrime.
Voglio ringrazie in particolare Cristo che decide chi, come e quando deve godere, soffrire, gioire, mangiare, essere curato, accudito, stimato, passare una bella giornata con la propria famiglia (figli compresi), chi deve nascere e morire, chi deve nascere fortunato e chi con tanta sfortuna sulle spalle senza capirne il perchè, chi deve nascere sano o malato, chi non deve nascere ma addirittura deve essere torturato già da embrione, LE SCRITTURE RECITANO CHE PER TUTTI COSTORO VERRA' LA GIOIA, SERENITA' E BEATITUDINE NEL REGNO DEI CIELI, io chiedo: ma oggi noi perchè dobbiamo soffrire?
Un grazie particolare va agli uomi di Chiesa, di tutti i gradi, uomini che DOVREBBERO assisterci, guidarci, nella preghiera, nella sofferenza, uomini che per il Mandato ricevuto (almeno loro così pubblicizzano) dovrebbero esserCi vicini e da esempio, ma che invece solo pensano al proprio interesse e bene, predicano bene e razzolano male, uomini che servono Dio e Mammone, anzi più Mammone, uomini che tutti i giorni distruggono quanto fatto da Santi Martiri. uomini che ben si mettono in mostra, come i Sommi Sacerdoti nel Tempio, ad aspettare che la gente si genuflettono loro, gonfi solo di arroganza e presunzione. Uomini-preti che hanno smesso di fare proselitismo, andare a cercare le pecorelle smarrite e riportarle al gregge loro affidato, fratelli di S. Francesco ma da ultimo Padre Pio che hanno smesso i sandali (loro simbolo di povertà e dedizione a Cristo) per girare con macchine moderne munite di grossi navigatori satellitari, o come coloro che curano il loro aspetto fisico con cerette, fondo tinte e colori per capelli per cancellare i segni della vecchiara, che una volta era sinonimo di "saggezza", sacerdoti presidenti di banche (forse in ricordo dei trascorsi IOR?)
17 luglio 2009
Abbandono animali e Abbandono Italiani detenuti all'estero
Oggi è stato dato ampio risalto, ma a dir il vero è già iniziato da tempo, l'abbandono degli animali per le vacanze estive, come ogni anno d'altronde.
Il Ministero del Turismo ha lanciato uno spot e una guida a favore delle strutture che accolgono animali. Abbandonarli è un atto disumano e anche un reato penale punito con la reclusione. Su tutte le reti tv nazionali sta per essere trasmesso uno spot che valorazza le strutture turistiche che accolgono gli animali.
Il Ministro Brambilla ha dichiarato che i paesi dove si mostrano abbandono di animali, non sono paesi civili.
Giusto e sacrosanto, ma allora, cosa dire dei paesi che abbandonano al loro destino i propri cittadini detenuti nelle carceri del mondo?
Perchè il Ministero degli Esteri non prende esempio dal Ministero del Turismo e fa spot da far passare tutti i giorni in tv, potrebbe inviare lo spot realizzato già da me (di cui sopra) in forma puramente gratuito .
Per quale motivo queste persone hanno meno rispetto degli animali per i quali si fanno spot e tutti i giorni se ne parla in tv?
La dignità umana dove è finita?
Ultimamente anche il Sua Santità ha dichiarato: “va bene proteggere le foreste, gli animali e quant'altro ma non dimentichiamoci dell'uomo”.
Perchè le Istituzioni tutte non fanno proprio quest'appello e si occupano a pieno degli Italiani detenuti all'estero?
15 luglio 2009
Risposta del Presidente della Repubblica

cari amici sopra la lettera avuta oggi in risposta dalla Presidenza della Repubblica della mia del 7 giugno scorso. Vi faccio presente che altre mie lettere raccomandate a/r datate 27.2.08 e 28.6.08 non hanno ricevute risposte, inoltre il 10.4.08 ha scritto il Presidente dell'Associazione Lucana Internazionale ha ricevutyo risposta il 3.6.08, ancora in data 19.5.09 ha scritto al Sig. Presidente della Repubblica e altri Ministeri il Sig. Gasbarro Berardino.
Nel 2008 il Signor Presidente della Repubblica si è impegnato personalmente per risolvere, come poi è successo nel giro di brevissimo tempo, il caso di don Sandro De Pretis detenuto nel Gibuti (anche di questo ho più volte scritto in post precedenti). La richiesta di aiuto però in questo caso è stata fatta dal vescovo di Trento in occasione della visita del Sig. Presidente in quella città. è stato interessato il Presidente del Consiglio Roamano Prodi, il Ministro degli Esteri di allora, si alzarono in volo i Falcon di Stato per i funzionari dall'Italia verso quello Stato, l'Ambasciatore Italiano di Addiss Abeba si recò anch'egli in quello Stato e tutto si risolse allora. (mio post del 17.2.2008)
In qualche post precedente ho scritto che pubblicherò altre lettere inviate ad altre Cariche Istituzionali e Personalità Politiche di rilievo, tutto questo per far capire a tutti una volta per tutto quanto ho fatto in questi anni, non ho tralasciato nulla, ma non solo a politici anche alla stampa televisiva e giornalistica, anche costoro NULLA hanno mai fatto se non in qualche caso isolato, tutto questo nonostante una mia denuncia fatta pervenire nei modi previsti dalla Legge al Garantre delle Comunicazioni e Presidente Vigilanza RAI, questo nel mese di ottobre 2007.
Continuo a chiedere, inutilmente da sempre, di essere ascoltato in merito a tutta la storia, non solo io ma anche altre famiglie che hanno voglia di parlare e dire la verità, che è una sola uguale per tutti.
Ogni volta, nelle risposte alle Interrogazioni Parlamentari e lettere inviate, viene messo in risalto l'impegno profuso dalle Istituzioni verso i detenuti e noi familiari in Italia, MA A NOI CHI CI ASCOLTA? BISOGNEREBBE SENTIRE TUTTE LE PARTI IN CAUSA PER SAPERE COSA EFFETTIVAMENTE E' STATO FATTO E SI FA, per capire se viene riferito sempre la verità sui fatti, per non far passare tutte le volte questi detenuti per criminali incalliti. Qualche mese fa è stata organizzata una trasmissione su Rai International (16।3.09 e io ero a Roma al Minisatero Esteri) senza che nessuno, nè la RAI nè il Ministero abbiano avuto la bontà di far intervenire anche qualche parente, non dico io o Katia ma anche altri, tanto per rendere il dibattito più intenso e dare più notizie possibili, e invece no, c'era solo il Ministero Esteri a raccontare la sua verità:
http://www.international.rai.it/mediacenter/frontend/programma.php?id_video=1509
Cosa bisogna fare in Italia per vedere garantiti i propri Diritti? Perchè in Italia è facile occuparsi tutti i giorni dei circa 25.000 detenuti stranieri, a vario titolo, salvaguardando per loro, GIUSTAMENTE, tutti i Diritti e per noi NULLA?, con un impegno notevole di uomini e soldi, ma maggiormente impegno politico di tutti i partiti, NOI, POCHE DECINE, SIAMO IL NULLA, NEANCHE UN NUMERO SU UNA PRATICA, siamo letteralmente abbandonati,
SIAMO O NO CITTADINI ITALIANI?
Giovanni Falcone
14 luglio 2009
E siamo all'inizio
Ancora continua il silenzio con Angelo, proprio non possiamo avere nessuna comuinicazione con Lui e i nostri rappresentanti politici e le Istituzioni nulla fanno, incapaci, anzi dall'alto della loro arroganza se ne fregano.
Non posso che continuare a gridare la mia indignazione contro lo Stato Italia e i nostri politici, tutti, ma anche contro la stampa Italiana sempre silente, alla quale continuo a scrivere inutilmente, mai nessuno che risponde, anzi adesso la maggior parte neanche aprono le e-mail, alla faccia dell'art. 21 della Costituzione, alla quale quando conviene tutti si rivolgono e prendono ad esempio, alla faccia anche dell'art. 27 sempre Costituzione, tutti pronti a giudicare e condannare, gli altri però, mentre i loro misfatti finiscono sempre per essere cancellati e annullati.
A tutti i politici ai quali mi sono rivolto, e che hanno promesso mari e monti, a parole, dico da padre, VERGOGNATEVI, siete solo dei ............(a voi sceglervi l'aggettivo adatto, io sono troppo gentile ed educato per sporcarmi per voi) specie quelli di mia conoscenza. Vice Presidenti e membri di commissioni i quali hanno promesso, promesso e solo promesso, ma anche a tutti le alte cariche Istituzionali ai quali ho scritto senza ricevere risposta.
Nei prossimi giorni pubblicherò quelle lettere, tutte raccomandate a/r e racconterò delle promesse pubbliche.
Decine di Italiani abbandonati in carceri nel mondo, dove Voi (Stato) avete relegati per la vostra inerzia, incapacità, menefreghismo, abuso di autorità e omissione di atti d'ufficio, tutti reati dei quali siete imputati, complici e favoreggiatori, adesso dico che è ora di finirla con tutti, i nostri figli nulla hanno fatto e anche se avessero, hanno tutti i diritti sanciti dalla Costituzione e Leggi Nazionali e Internazionali, i delinquenti non sono Loro ma voi.
Ogni mattina quando vi guardate allo specchio dovreste vergognarvi e sputarvi addosso da soli.
E che dire poi della Chiesa e dei suoi appartenenti, gente senza scrupoli, cheroccupano il tempo solo per i loro interessi e dei loro accoliti vigliacchi e leccacul... pronti a parlare di ogni tipo di peccati e castighi divino, dai quali loro però sono esenti, anche di costoro mi occuperò riportando lettere e fatti come già fatto in precedenza sul mio blog, giornali e tv, voi sempre pronti e buoni a parlare di cristo, della sua e vostra bontà, ma dove? in quale paese avviene tutto ciò? ditemelo che ci vado anch'io, siete solo un nugolo di mercenari.
Preferisco firmarmi lontano da voi per non sporcarmi, vigliacchi, Giovanni Falcone
Morte di un Eroe, Alessandro Di Lisio, caporal magg. della Folgore

In Afganistan oggi un'altro figlio dell'Italia è morto nell'adempimento del suo dovere. Un'altra famiglia che piange il proprio figlio, un ragazzo di 25 anni che ha dato la vita per la libertà e democrazia di altri popoli,13 luglio 2009
Intervista a Giovanni Falcone da parte dell'Associazione "pensiero attivo"
10 luglio 2009
Oggi 10.7.2009 presentazione ufficiale della canzone "ANGELO" definitiva in sala registrazione
Diretta con Pino Battafarano e Giovanni Falcone
09 luglio 2009
Articolo DNEWS del 8.7.2009

06 luglio 2009
Ancora una pagina di Angelo,

Considerazioni
Bisogna commentare, commentare e ancora commentare, allo spasmo, sì perchè i signori che mi leggono debbono sentire non solo la mia rabbia, ma anche tutta la Vostra, fargli sentire che avete sete di Giustizia e di Garanzia dei Diritti Civili e Umani previste dalle Leggi e Convenzioni Internazionali, ma anche il rispetto delle Leggi e Garanzie previste dal nostro Ordinamento.
Insomma in altre parole devono sapere che siamo disposti a tutto.
Lo sapete, mi occupo di Angelo ma cerco di aiutare come posso, senza pretesa alcuna altre famiglie, dando consigli e quando qualcosa va per il verso giusto, bè allora ne gioiamo insieme, come oggi con Stefania. Ma ci sono delle volte come adesso che mi sento a pezzi e allora mi chiedo cosa fare, riuscirò? non riuscirò? è giusto?, dove sto sbagliando? in parole povere sono i momenti in cui la presenza di un'amico sarebbe utile, un amico con cui parlare, confidarsi e da cui aspettarsi anche qualche parola bella, e invece nulla.
Però sembra strano, non è la prima volta che mi capita, girando nel mio blog ti imbatti in qualcosa di bello, in qualche commento, di quelli che ti danno la carica, vera Adrenalina allo stato puro e allora si ricomincia, ed ecco stasera cosa ho trovato:
Anonimo ha detto
e di questo sono contento. Ho sempre gridato e far capire ai più di evitare di andare in gita in paesi dove è facile trovarsi nelle condizioni di Angelo e degli altri desaparecidos e allora vi giuro la vita cambia, per tutti, come sta capitando a noi e nulla, credetemi nulla e nessuno vi aiuterà. Perciò ragazzi non scherzate ed evitate tutto questo.
Tutto però sarebbe più facile se fossimo uniti. Non so se sono riusciti a farVi arrivare il messaggio, non sono buono a scrivere, ma mi auguro che tutto vada per il verso giusto, per Angelo e per tutti, ma anche per Noi tutti. Giovanni Falcone
UNA TRISTE REALTA'
05 luglio 2009
Pezzo sulla RAI
22/06/2009 gli articoli di oggi
"Dove sono gli invisibili" di Michael Cunningham, Repubblica p. 39
La voce di Megaride
Sopra il Link dell'articolo pubblicato da "La Voce di megaride" Post n°1138 pubblicato il 05 Luglio 2009 da vocedimegaride. Buona lettura e grazie a lavocedimegaride. Falcone Giovanni
03 luglio 2009
Gran B.: bussole ai detenuti islamici, per orientare la preghiera
Gran B.: bussole ai detenuti islamici, per orientare la preghiera
Ansa, 2 luglio 2009
La polizia della contea di Norfolk, in Gran Bretagna, doterà i detenuti musulmani di una bussola, in modo da consentire loro di orientarsi correttamente verso la Mecca nelle loro cinque preghiere giornaliere. Inoltre, "le bussole dipinte sui soffitti della stazione di polizia di Bethel Street - ha spiegato un portavoce - verranno replicate nel resto della contea", in modo da consentire l’orientamento anche senza bussole tascabili.
La motivazione ufficiale per la decisione è che a volte i carcerati islamici potrebbero trovarsi, nell’ora della preghiera, in una cella senza bussola dipinta. Ma una fonte interna ha dichiarato al Daily Mail: "Un detenuto islamico potrebbe non fidarsi di chi lo sta tenendo in prigione e una bussola gli permetterebbe di stabilire da solo dove deve indirizzarsi".
QUESTE SONO STORIE DI ITALIANI ALL'ESTERO PRIVATI DEI PROPRI DIRITTI
Italiano sequestrato negli Emirati Arabi Uniti da oltre un anno
Scritto da Secondo Protocollo
mercoledì 01 luglio 2009
La storia di G.S. è davvero singolare. Da oltre un anno è costretto a vivere negli Emirati Arabi Uniti perché le autorità gli hanno sequestrato il passaporto pur non essendo il sig. G.S. inserito nella Black List di quel Paese, cioè non esistono a suo carico ordini di restrizione, né nella circolazione all'interno degli E.A.U. né nell'espatrio.
Tutto nasce nel marzo del 2008 quando, recatosi negli emirati Arabi Uniti per lavoro (è ingegnere per una società con sede negli Emirati Arabi Uniti ma consociata con una ditta italiana) nell'accingersi a ripartire per l'Italia (dopo quattro giorni) viene fermato dalle autorità degli Emirati con l'accusa, poi rivelasi falsa, di aver distolto fondi dalla società per cui lavora.
Da subito le accuse sono evidentemente prive di qualsiasi fondamento, ma comunque al sig. G.S. gli viene sequestrato il passaporto e quindi gli viene impedito di lasciare gli E.A.U. pur consentendogli di girare liberamente al loro interno. E' solo l'inizio di una lunghissima e insensata odissea che ancora, dopo quasi un anno e mezzo, si protrae senza che se ne veda la fine.
In questo lunghissimo periodo il sig. G.S., che è costretto a vivere in un albergo di Dubai, non è mai stato interrogato da nessun magistrato, non è mai stato sentito in merito alle accuse che gli sono state mosse, ma soprattutto è stato costretto a rimanere negli Emirati Arabi Uniti in quello che è un vero e proprio sequestro di persona, libero ma non libero. Inutile qualsiasi richiesta di aiuto all'ambasciata di Abu Dhabi, la regola di non interferire con la legislazione locale la fa da padrona e spesso, troppo spesso, diventa un alibi. Infatti, se la regola di non interferire con con la legislazione del Paese ospitante può valere per un congruo periodo di tempo, quando si arrivano a superare i quattro mesi senza che la persona imputata di un reato venga portata in giudizio o messa nella possibilità di scagionarsi, diventa un abuso e una violazione dei fondamentali Diritti Umani. In questo caso è passato un anno e mezzo.
Ma quello che è successo ieri supera veramente qualsiasi fantasiosa ipotesi. Il giudice comunica che tutte le accuse contro G.S. sono decadute (sempre senza mai ascoltarlo), ma siccome non è può dire che lo hanno tenuto sequestrato per un anno e mezzo senza alcun motivo tira fuori una accusa di “concorso” con un'altra persone di origine indiana, dipendente della stessa ditta e mai conosciuta dal sig. G.S., che si sarebbe appropriato di 500.000 dollari, una a accusa falsa anche se sicuramente minore. Una accusa per salvare la faccia al magistrato (e quindi alle autorità degli E.A.U.) e per salvare la faccia dell'ambasciata. E l'ambasciata cosa fa in questo caso e dopo che non ha fatto niente per un anno e mezzo? Dice, anzi, intima attraverso il Console, che G.S. deve aspettare e che nessuno, nemmeno dal Ministero degli Esteri, può fare qualcosa per lui. Aspettare cosa? Aspettare quando? Cosa vuol dire che nessuno, nemmeno al Ministero degli Esteri può fare qualcosa per lui? Che al MAE non sono in grado di tutelare i Diritti di un cittadino italiano? Che al MAE nessuno si è accorto che non esiste alcuna restrizione per G.S. ma che comunque non intendono fornirgli un nuovo passaporto? Che al MAE non intendono presentare una formale e ferma protesta presso le autorità degli Emirati Arabi Uniti? Che al MAE in ossequio alla realpolitik non intendono muovere un dito per quest'uomo che ha perso 30 Kg, che sta malissimo tanto da camminare in maniera deambulante, che si sente solo e abbandonato dalle istituzioni e che è sull'orlo di un tremendo esaurimento nervoso tanto da far temere per la sua stessa vita?
Beh, noi non ci stiamo a questa logica, non ci stiamo alla logica dell'attesa senza muovere un dito e non ci stiamo alle giustificazioni inopportune. Dopo un anno e mezzo G.S. deve poter tornare a casa, dopo un anno e mezzo deve finire questo vero e proprio sequestro di persona che sta uccidendo lentamente un uomo dimostratamente innocente. Il Ministero degli Esteri deve intervenire adesso e lo deve fare ai massimi livelli e senza perdere tempo, perché se a G.S. dovesse accadere qualcosa di brutto molta della responsabilità sarà sulle loro spalle.
Secondo Protocollo
ANCORA arresti di Italiani, Thailandia
http://www.ristretti.it/commenti/2009/giugno/29giugno.htm#24
Thailandia: tre italiani arrestati per droga, rischiano ergastolo
Secolo XIX, 29 giugno 2009
Li hanno arrestati mentre consumavano droga in un appartamento in affitto di Sud Pattaya, nella parte più turistica della Thailandia. Ed ora tre italiani Davide Migliorero, 38, Davide Tomasi, 28 e Luca Caroselli, 31 rischiano davvero guai grossi.
I tre uomini erano insieme ad una ragazza thai, Orwan Juminorn, 24 anni, nella casa dove vive Migliorero, che abita a Pattaya già da qualche anno, e stavano consumando alcolici e droga quando la polizia ha fatto irruzione poco dopo mezzanotte, probabilmente dopo la telefonata di un vicino insospettito per il rumore. I tre sono stati arrestati nella notte di venerdì scorso e condotti in commissariato dove gli esami hanno confermato l’assunzione di sostanze stupefacenti.
Da una successiva perquisizione dell’appartamento, poi, sono usciti fuori due sacchetti di marijuana per un totale di circa 30 grammi ed alcune dosi di metamfetamina. E per i tre sono scattate le manette con l’accusa di uso, detenzione e cessione di droga. Ora entro gli 84 giorni canonici dovranno comparire davanti al giudice per il processo. E il rischio è che la pena sia decisamente pesante. In Thailandia, infatti, la normativa anti droga è severissima: è di pochi mesi fa la condanna a morte di due cittadini israeliani Vladimir Akronik, 34 anni, e Alon Mahluf, 37, arrestati circa un anno fa a Bangkok con un carico di pastiglie di ecstasy.
E anche per piccole quantità per uso personale, nel Paese del Sud Est asiatico si rischiano condanne severe: "Qui in Thailandia - spiegano dall’ambasciata di Bangkok che segue passo a passo la vicenda - la normativa sulla droga è molto severa anche per limitate dosi di stupefacenti anche se solo per consumo personale. E, in caso di flagranza di reato, è difficile anche per noi intervenire. Le pene previste in Thailandia per lo spaccio ed il possesso di stupefacenti sono severissime; nei casi più gravi è prevista la pena capitale, a volte commutabile in ergastolo".
Una durezza che, se da una parte non sembra spaventare più di tanto i produttori e gli spacciatori all’ingrosso del Triangolo d’Oro dell’oppio, dall’altra finisce per colpire chi, soprattutto tra gli stranieri, non prende troppo sul serio gli avvertimenti: all’arrivo nel Paese, infatti, viene consegnato un foglio in inglese in cui si mette in guardia i turisti dall’uso di stupefacenti e la rigidità della legge. Vicende che in passato hanno ispirato anche registi e sceneggiatori di Hollywood con film come "Bangkok sola andata" che raccontano proprio il dramma dei turisti condannati a pene esemplari e rinchiusi nei non troppo piacevoli penitenziari thai.
Una situazione delicata, quindi, quella dei tre italiani arrestati a Pattaya. Soprattutto perché la ragazza, una giovane prostituta incontrata in uno dei tanti go-go bar di Walking Street, la via a luci rosse della capitale turistica della Thailandia, ha dichiarato che la droga è stata offerta anche a lei e questo fa scattare il reato aggravante di cessione di droga. Tanto più che Migliorero, uno dei tre arrestati, che abita a Pattaya da qualche anno, ha già precedenti per riciclaggio di denaro ed è già stato fermato in passato.
02 luglio 2009
Canzone per "ANGELO" di Pino Battafarano
spot pubblicitario
Angelo, RIMPIANTI, dai suoi quaderni.
Spot Pubblicitario per Angelo e i detenuti Italiani all'estero

01 luglio 2009
AMAREZZA E RABBIA " in crescendo"

P.S. - il disegno sopra è di Angelo e dimostra nonostante tutto quanto è attaccato ancora alla sua Patria, Riflettete su questo Istituzioni.............
quaderno di Angelo "1"
PENSIERI di Angelo
TRADUZIONE:
La speranza della mia ultima occasione è sopratutto per la mia famiglia che non merita questa disgrazia;
L'Angelo è la nuova vita, il diavolo è la prigione e il male che è in me.















