31 luglio 2009

A proposito della Ru486, pillola abortiva

L'Agenzia italiano del farmaco (Aifa) ha approvato l'immissione in commercio in Italia della Ru486. Solo in ambito ospedaliero e entro la settima settimana. Un'opportunità in più per le donne, o come dice il Vaticano "un delitto come l'aborto chirurgico".
Dura e violenta è l'opposizione della Chiesa, come giusto che sia anche, minacce di scomuniche per le donne e chi fornisce le pillole.
Al Vaticano però voglio chiedere anche se mai hanno agito in modo fermo e duro, scomunica inclusa, contro coloro del loro ambito che si sono macchiati, ma che purtroppo ancora, di reati gravissimi e infamanti, come violenze su bambini loro affidati negli oratori, se mai hanno scomunicato quei Preti e Vescovi omossessuali, o che si sono da sempre appropriati di beni della Chiesa, cioè delle comunità dove svolgevano il loro mandato, preti presidenti di banche che la mattina dicono messa e dopo mezzora negli uffici firmano atti ingiuntivi contro chi, povera gente non riescono a pagare il mutuo o altro, di quei preti che usano il loro mandato solo per propri fini, quei preti che non danno un bricciolo di assistenza spirituale ai propri fedeli che trovasi in momenti difficili, che nulla fanno memori di quanto in ossequio a quanto previsto dal loro Codice di Diritto Canonico. Giovanni falcone
A TUTTI COSTORO, KAIFA E LORO CORTE, CHE OCCUPANO INDEGNAMENTE LA CASA DEL PADRE NOSTRO, GENTE CHE SERVE PIU' MAMMONE, DICO VERGOGNATEVI.

29 luglio 2009

informazione

A tutti coloro che stanno scrivendo ad Angelo segnalo di usare le buste imbottite che si usano per inviare documenti e all'interno vi regolate cosa mettere, ricordate di non superare i 2 kg di peso.
Generalmente ANgelo disegna su fogli quadrettati, quaderni nomali ma penso vada bene anche la carta quadrettata da disegno. Inoltre potete inserire di tutto anche mangiare confezionato sottovuoto e non voluminoso, adesso lì la temperatura oscilla sui 23 gradi. Grazie a tutti, Giovanni Falcone

ANGELO DOVE SEI?


" eccomi sono qua vivo e vegeto, ma lontano da tutto, da tutti. Non rimane nè un ombra, nè un respiro, nè un movimento, niente e nulla! Solamente un vago ricordo di immagini, momenti oramai passati di frasi e a volte suoni!! Ora, solo questo vi è rimasto per potervi ricordare di me, Angelo. Un Angelo caduto in un abisso, vittima di gelosie o vendette altrui! La caduta mi ha portato lontano lontano, via da voi!! la mia anima, il mio cuore, il mio corpo, tutto in me oramai è triste e spento. Vive alla giornata, e non sa più a cosa sperare, solo sperare.....La speranza di rivedervi e riabbracciarvi il prima possibile, ma intanto il tempo vola, volano i giorni i mesi, ma Angelo è sempre qua! Ecco cosa sono, e cosa penso; a quello che avevo prima e ora non ho più: LIBERTA', LA LIBERTA' DI ESSERE ME' STESSO".
Angelo Falcone 5.8.2007
dal carcere di Mandi (India) 5 mesi dopo l'arresto ingiusto.

28 luglio 2009

compleanno Giovanni


Ragazzi questa mattina sono riuscito a sentire Angelo, il più bel regalo, è riuscito a strappare la telefonata per me e comunque saluta anche tutti Voi, grazie per gli auguri su Facebook, Giovanni

24 luglio 2009

Vacanze a Rotondella (MT) 2009




Anche quest'anno insieme all'Amministrazione Comunale di Rotondella (MT) abbiamo voluto organizzare la 2° giornata dei Diritti Umani pensando a Angelo ma anche ai cittadini Italiani detenuti nel mondo e dimenticati. La giornata fissata è il 12 Agosto, siete tutti invitati, spero siate in tanti, nel pomeriggio ci sarà una conferenza, chi volesse prendere la parola è pregato contattarmi giovanni.falcone@libero.it oppure 3384005065, oppure al comune Rotondella per info.


Giovanni Falcone

23 luglio 2009

Pollino Music Festival 2009 - IL PROGRAMMA



Auguro buon Festival e buon divertimento a tutti, (non eccedere con l'alcool) Giovanni Falcone

Commento 23.7.2009

Chiara ha detto...
Dover pagare le conseguenze concrete e morali della mancanza di uno stato che difende o almeno sostiene i propri cittadini è inaccettabile! Verrebbe voglia di uscire per strada e gridare la propria rabbia a squarciagola, perchè così anche chi "dorme sugli allori" si svegli...dobbiamo riappropriarci dei nostri diritti, almeno quelli che fanno di noi degli esseri umani. Politici in cerca di potere e denaro si scordano spesso di avere a che fare con anime e non macchine. Mi auguro che questa proposta di legge si trasformi in qualcosa di serio.Le invio un abbraccio di profonda solidarietà.Chiara
23 luglio 2009 10.15
Sopra ho voluto roportare il commento di Chiara, molto eloquente, nella speranza che faccia pensare i signori delle Istituzioni, anche perchè incominciano ad essere in tanti a pensarla così, riflettete e appuntamento a dopo le ferie estive. Giovanni Falcone

22 luglio 2009

IL QUOTIDIANO 22.7.2009


Lettera del Ministro FRATTINI del 17.7.2009


Grazie Ministro, di cuore, dai detenuti, da tutte le famiglie e dal mondo di Facebook. Falcone Giovanni

Canzone definitiva "ANGELO" di: Pino Battafarano, Sara e gli Zenith

Vi propongo la canzone "ANGELO" versione definitiva negli studi di registrazione mersonsaound, di Sant'Arcangelo (PZ) di cui la locandina alla fine del blog.
Voglio ringraziare Pino Battafarano, che ha scritto e musicato la canzone e Sara, sua figlia, gli Zenith che hanno suonato con Pino, Filippo D'Agostino di Bierredue basilicata, Antonio della MersonSound.
Questo pezzo è stato ideato per Angelo ma ho voluto farne la bandiera di tutti gli Italiani detenuti nel mondo e dimenticati (purtroppo) dalle Istituzioni.
Spero che possa contribuire a risolvere definitivamente tutti i problemi che queste storie si portano dietro, sia in forma oggettiva che soggettiva, che, chi possa intervenga in ogni modo possibile previsto dalle Leggi e Convenzioni Internazionali, che la Chiesa si faccia carico di questi esseri umani e dia il loro apporto ad allieve sofferenze, dandoci tutto l'aiuto Spirituale possibile.
Che tocchi le coscienze di quanti (tantissimi) hanno solo promesso, come voler addirittura deridere sfacciatamente noi tutti, familiari, che ci eravamo loro rivolti per avere aiuto, quell'aiuto sancito dalla Costituzione Italiana.
Che tocchi altresì le coscienze di tutti i giornalisti televisivi e carta stampata, che continuano ancora oggi (nonostante i miei 2 anni e mezzo di richieste aiuto) a non voler affrontare questo problema sociale nazionale.
UN GRAZIE DI CUORE VA ALL'ON. ZAMPARUTTI ELISABETTA (radicale,PD), SEGIO D'ELIA (nessuno tocchi caino), CONS. REGIONALE DI SANZA ANTONIO, ALLA REGIONE BASILICATA, ALLA PROVINCIA DI MATERA, AL COMUNE DI ROTONDELLA che tanto hanno fatto e dato per la causa di Angelo e tutti gli Italiani detenuti all'estero, AL MINISTRO FRATTINI per quanto da ultimo sta facendo. Falcone Giovanni

21 luglio 2009

Approvato all'unanimità dal Consiglio Regionale della Basilicata modifica della legge sul GRATUITO PATROCINIO

REGIONE BASILICATA

Oggi il Consiglio Regionale della Basilicata haesaminato e approvato all'unanimità la modifica della Legge sul Gratuito Patrocinio. La proposta è stata presentata e voluta con forza dal Consigliere Regionale Antonio DI SANZA del P.D..

Il provvedimento prevede l'assistenza legale gratuita per gli Italiani detenuti all'estero quando questi si trovano in condizione di indagati, imputati o in stato di detenzione. La proposta era molto sentita dall'Assemblea e da Di Sanza in particolare che da sempre si sta battendo per aiutare Angelo detenuto in India e condannato a 10 anni duro carcere, da oramai circa 2 anni e mezzo.

Da parte mia e sono sicuro da parte di altri familiari, voglio ringraziare il Consiglio Regionale Lucano che tanto sta facendo per aiutarmi in questa immane battaglia di Garanzia dei Diritti Civili e Umani spettanti a tutti i cittadini Italiani ovunque e comunque nel mondo, GRAZIE Giovanni Falcone

18 luglio 2009

2° Giornata per i Diritti Umani - Rotondella (MT) agosto

Con riserva comunicarVi i dettagli e la data, spero vogliate partecipare in tanti, come l'anno scorso vorrei nel pomeriggio organizzare una conferenza alla quale spero partecipiate in tanti per far sentire oltre la nostra voce, le nostre proteste ma anche nuove strade per un futuro migliore, aspetto Vostra adesione, Gente comune, Politici, Gionalisti, Giuristi e quanti possano apportare il loro sapere, grazie. Giovanni Falcone

Processione










Giorno 16 corrente in occasione della festa della B.V. Maria del Carmelo, ho voluto apporre sulla porta della mia casa, dove passa la processione, (già altre volte fatto) un drappo colore viola ornato con ricami dorati e su di esso fissato un cartello con una foto di Angelo dietro le sbarre, con uno sguardo sofferente e allucinato, con a fianco su sfondo bianco ho scritto con un grosso pennarello nero:




NON AVEVO CHIESTO NE' ORO NE' ARGENTO, SOLO PREGHIERE




questa chiaramente era una protesta, contro l'abbandono e l'indifferenza di chi avrebbe e dovrebbe prendersi cura delle persone sofferenti, bisognosi etcc. etcc. come sancito anche dal canone 529 del Codice di Diritto Canonico e dagli artt. 434 e 435 del Benedizionale - Rituale Romano, ma prima ancora per quello che un sacerdote dovrebbe dare naturalmente per dedizione a Cristo. Si vede bene dalle foto il manifesto e i passanti leggere.




Non voglio aggiungere altro, penso si commenti da solo e a chi di dovere riflettere.




Giovanni Falcone

un sabato di tristezza

Buon giorno a tutti, un'altra giornata di lotta e sofferenza inizia e come tante altrre volte anche questa è iniziata con il cuore gonfio di dolore, tristezza e amarezza. Come al solito tanto per iniziare la giornata e prima ancora di bere una buona e salubre tazza di caffè ho dovuto dare il mio tributo di lacrime.

Voglio ringrazie in particolare Cristo che decide chi, come e quando deve godere, soffrire, gioire, mangiare, essere curato, accudito, stimato, passare una bella giornata con la propria famiglia (figli compresi), chi deve nascere e morire, chi deve nascere fortunato e chi con tanta sfortuna sulle spalle senza capirne il perchè, chi deve nascere sano o malato, chi non deve nascere ma addirittura deve essere torturato già da embrione, LE SCRITTURE RECITANO CHE PER TUTTI COSTORO VERRA' LA GIOIA, SERENITA' E BEATITUDINE NEL REGNO DEI CIELI, io chiedo: ma oggi noi perchè dobbiamo soffrire?

Un grazie particolare va agli uomi di Chiesa, di tutti i gradi, uomini che DOVREBBERO assisterci, guidarci, nella preghiera, nella sofferenza, uomini che per il Mandato ricevuto (almeno loro così pubblicizzano) dovrebbero esserCi vicini e da esempio, ma che invece solo pensano al proprio interesse e bene, predicano bene e razzolano male, uomini che servono Dio e Mammone, anzi più Mammone, uomini che tutti i giorni distruggono quanto fatto da Santi Martiri. uomini che ben si mettono in mostra, come i Sommi Sacerdoti nel Tempio, ad aspettare che la gente si genuflettono loro, gonfi solo di arroganza e presunzione. Uomini-preti che hanno smesso di fare proselitismo, andare a cercare le pecorelle smarrite e riportarle al gregge loro affidato, fratelli di S. Francesco ma da ultimo Padre Pio che hanno smesso i sandali (loro simbolo di povertà e dedizione a Cristo) per girare con macchine moderne munite di grossi navigatori satellitari, o come coloro che curano il loro aspetto fisico con cerette, fondo tinte e colori per capelli per cancellare i segni della vecchiara, che una volta era sinonimo di "saggezza", sacerdoti presidenti di banche (forse in ricordo dei trascorsi IOR?)

17 luglio 2009

Abbandono animali e Abbandono Italiani detenuti all'estero


Oggi è stato dato ampio risalto, ma a dir il vero è già iniziato da tempo, l'abbandono degli animali per le vacanze estive, come ogni anno d'altronde.
Il Ministero del Turismo ha lanciato uno spot e una guida a favore delle strutture che accolgono animali. Abbandonarli è un atto disumano e anche un reato penale punito con la reclusione. Su tutte le reti tv nazionali sta per essere trasmesso uno spot che valorazza le strutture turistiche che accolgono gli animali.
Il Ministro Brambilla ha dichiarato che i paesi dove si mostrano abbandono di animali, non sono paesi civili.
Giusto e sacrosanto, ma allora, cosa dire dei paesi che abbandonano al loro destino i propri cittadini detenuti nelle carceri del mondo?
Perchè il Ministero degli Esteri non prende esempio dal Ministero del Turismo e fa spot da far passare tutti i giorni in tv, potrebbe inviare lo spot realizzato già da me (di cui sopra) in forma puramente gratuito .
Per quale motivo queste persone hanno meno rispetto degli animali per i quali si fanno spot e tutti i giorni se ne parla in tv?
La dignità umana dove è finita?
Ultimamente anche il Sua Santità ha dichiarato: “va bene proteggere le foreste, gli animali e quant'altro ma non dimentichiamoci dell'uomo”.
Perchè le Istituzioni tutte non fanno proprio quest'appello e si occupano a pieno degli Italiani detenuti all'estero?
video

15 luglio 2009

Risposta del Presidente della Repubblica








cari amici sopra la lettera avuta oggi in risposta dalla Presidenza della Repubblica della mia del 7 giugno scorso. Vi faccio presente che altre mie lettere raccomandate a/r datate 27.2.08 e 28.6.08 non hanno ricevute risposte, inoltre il 10.4.08 ha scritto il Presidente dell'Associazione Lucana Internazionale ha ricevutyo risposta il 3.6.08, ancora in data 19.5.09 ha scritto al Sig. Presidente della Repubblica e altri Ministeri il Sig. Gasbarro Berardino.
Nel 2008 il Signor Presidente della Repubblica si è impegnato personalmente per risolvere, come poi è successo nel giro di brevissimo tempo, il caso di don Sandro De Pretis detenuto nel Gibuti (anche di questo ho più volte scritto in post precedenti). La richiesta di aiuto però in questo caso è stata fatta dal vescovo di Trento in occasione della visita del Sig. Presidente in quella città. è stato interessato il Presidente del Consiglio Roamano Prodi, il Ministro degli Esteri di allora, si alzarono in volo i Falcon di Stato per i funzionari dall'Italia verso quello Stato, l'Ambasciatore Italiano di Addiss Abeba si recò anch'egli in quello Stato e tutto si risolse allora. (mio post del 17.2.2008)

In qualche post precedente ho scritto che pubblicherò altre lettere inviate ad altre Cariche Istituzionali e Personalità Politiche di rilievo, tutto questo per far capire a tutti una volta per tutto quanto ho fatto in questi anni, non ho tralasciato nulla, ma non solo a politici anche alla stampa televisiva e giornalistica, anche costoro NULLA hanno mai fatto se non in qualche caso isolato, tutto questo nonostante una mia denuncia fatta pervenire nei modi previsti dalla Legge al Garantre delle Comunicazioni e Presidente Vigilanza RAI, questo nel mese di ottobre 2007.

Continuo a chiedere, inutilmente da sempre, di essere ascoltato in merito a tutta la storia, non solo io ma anche altre famiglie che hanno voglia di parlare e dire la verità, che è una sola uguale per tutti.

Ogni volta, nelle risposte alle Interrogazioni Parlamentari e lettere inviate, viene messo in risalto l'impegno profuso dalle Istituzioni verso i detenuti e noi familiari in Italia, MA A NOI CHI CI ASCOLTA? BISOGNEREBBE SENTIRE TUTTE LE PARTI IN CAUSA PER SAPERE COSA EFFETTIVAMENTE E' STATO FATTO E SI FA, per capire se viene riferito sempre la verità sui fatti, per non far passare tutte le volte questi detenuti per criminali incalliti. Qualche mese fa è stata organizzata una trasmissione su Rai International (16।3.09 e io ero a Roma al Minisatero Esteri) senza che nessuno, nè la RAI nè il Ministero abbiano avuto la bontà di far intervenire anche qualche parente, non dico io o Katia ma anche altri, tanto per rendere il dibattito più intenso e dare più notizie possibili, e invece no, c'era solo il Ministero Esteri a raccontare la sua verità:
http://www.international.rai.it/mediacenter/frontend/programma.php?id_video=1509

Cosa bisogna fare in Italia per vedere garantiti i propri Diritti? Perchè in Italia è facile occuparsi tutti i giorni dei circa 25.000 detenuti stranieri, a vario titolo, salvaguardando per loro, GIUSTAMENTE, tutti i Diritti e per noi NULLA?, con un impegno notevole di uomini e soldi, ma maggiormente impegno politico di tutti i partiti, NOI, POCHE DECINE, SIAMO IL NULLA, NEANCHE UN NUMERO SU UNA PRATICA, siamo letteralmente abbandonati,

SIAMO O NO CITTADINI ITALIANI?

Giovanni Falcone

14 luglio 2009


Vigliacchi maledetti guardate come avete ridotto mio figlio e tutti gli altri italia detenuti all'estero.
La colpa di tutto ciò è vostra istituzioni Italiane.
Giovanni Falcone

E siamo all'inizio

Ancora continua il silenzio con Angelo, proprio non possiamo avere nessuna comuinicazione con Lui e i nostri rappresentanti politici e le Istituzioni nulla fanno, incapaci, anzi dall'alto della loro arroganza se ne fregano.

Non posso che continuare a gridare la mia indignazione contro lo Stato Italia e i nostri politici, tutti, ma anche contro la stampa Italiana sempre silente, alla quale continuo a scrivere inutilmente, mai nessuno che risponde, anzi adesso la maggior parte neanche aprono le e-mail, alla faccia dell'art. 21 della Costituzione, alla quale quando conviene tutti si rivolgono e prendono ad esempio, alla faccia anche dell'art. 27 sempre Costituzione, tutti pronti a giudicare e condannare, gli altri però, mentre i loro misfatti finiscono sempre per essere cancellati e annullati.

A tutti i politici ai quali mi sono rivolto, e che hanno promesso mari e monti, a parole, dico da padre, VERGOGNATEVI, siete solo dei ............(a voi sceglervi l'aggettivo adatto, io sono troppo gentile ed educato per sporcarmi per voi) specie quelli di mia conoscenza. Vice Presidenti e membri di commissioni i quali hanno promesso, promesso e solo promesso, ma anche a tutti le alte cariche Istituzionali ai quali ho scritto senza ricevere risposta.

Nei prossimi giorni pubblicherò quelle lettere, tutte raccomandate a/r e racconterò delle promesse pubbliche.

Decine di Italiani abbandonati in carceri nel mondo, dove Voi (Stato) avete relegati per la vostra inerzia, incapacità, menefreghismo, abuso di autorità e omissione di atti d'ufficio, tutti reati dei quali siete imputati, complici e favoreggiatori, adesso dico che è ora di finirla con tutti, i nostri figli nulla hanno fatto e anche se avessero, hanno tutti i diritti sanciti dalla Costituzione e Leggi Nazionali e Internazionali, i delinquenti non sono Loro ma voi.

Ogni mattina quando vi guardate allo specchio dovreste vergognarvi e sputarvi addosso da soli.

E che dire poi della Chiesa e dei suoi appartenenti, gente senza scrupoli, cheroccupano il tempo solo per i loro interessi e dei loro accoliti vigliacchi e leccacul... pronti a parlare di ogni tipo di peccati e castighi divino, dai quali loro però sono esenti, anche di costoro mi occuperò riportando lettere e fatti come già fatto in precedenza sul mio blog, giornali e tv, voi sempre pronti e buoni a parlare di cristo, della sua e vostra bontà, ma dove? in quale paese avviene tutto ciò? ditemelo che ci vado anch'io, siete solo un nugolo di mercenari.

Preferisco firmarmi lontano da voi per non sporcarmi, vigliacchi, Giovanni Falcone

Morte di un Eroe, Alessandro Di Lisio, caporal magg. della Folgore


In Afganistan oggi un'altro figlio dell'Italia è morto nell'adempimento del suo dovere. Un'altra famiglia che piange il proprio figlio, un ragazzo di 25 anni che ha dato la vita per la libertà e democrazia di altri popoli,


ONORE E GLORIA AL CAPORAL MAGG. ALESSANDRO DI LISIO

che tutti dobbiamo piangere anche la parte nobile del popolo Afgano, popolo soggiogato da barbari tiranni che ancora le Autorità Internazionali continuano contro costoro continuano ad usare i guanti, assurdo e stupido, che dipende solo da interessi monetari di alcuni che sono ancora più barbari dei Talebani, cambia solo che costoro vestono doppi petti gessati e vestiti firmati, a loro non posso che definirli "porci" ancora più dei Talebani. Giovanni Falcone

immagine di violet violet


Immagine dal profilo di " violet violet " su facebook, grazie violet

13 luglio 2009

Intervista a Giovanni Falcone da parte dell'Associazione "pensiero attivo"

Nei Video pubblicati a fianco, intervista fatta nel 2008 da parte di www.myspace.com/pensieroattivo erroneamente ho detto di Giuseppe Ammirabile non telefonava da 2 anni alla madre anzia, invece si tratta di Paolo Quaranta. Chiedo scuso per l'errore. Volevo altresì ringraziare Anna Paolicelli, Eustazio Ferdinando e la collaborazione di Pierantonio Lutrelli e Giulio Labianca. Giovanni Falcone

10 luglio 2009

Oggi 10.7.2009 presentazione ufficiale della canzone "ANGELO" definitiva in sala registrazione

Questa mattina alle ore 09,40 ci sarà la presentazione della canzone di Pino Battafarano e gli Zenith in forma definitiva fatta in sala registrazione MerSon Sound di S. Arcangelo (PZ). Sintonizzatevi a www.bierredue.it il cui link è anche a fianco del nel blog.
Diretta con Pino Battafarano e Giovanni Falcone

9 luglio 2009

Articolo DNEWS del 8.7.2009


Sopra l'articolo del gionale in questione, voglio lanciare un appello alle famiglie degli altri Italiani detenuti all'estero, dicendo loro di venire allo scoperto, di non avere paura, vi posso garantire che c'è chi nelle Istituzioni aspetta questo, ma dobbiamo essere in tanti, il silenzio non paga, l'unica certazza che abbiamo fino adesso è che i nostri Cari sono detenuti da anni, dimenticati, come se fossero il nulla, cosa di cui non vale la pena perdere neanche 1 munuto del proprio tempo (lavorativo e lautamente retribuito con i nostri soldi proventi delle tasse da noi pagate) io vi dico che abbiamo tutti i Diritti del mondo da reclamare in temini anche Giuridici.

Vi chiedo lottiamo per i nostri Diritti e per salvare la Vita dei nostri cari, non non valgono neanche lo sputo dei nostri cari per lasciarli continuare a fare tutto quello che hanno fatto fino ad ora. Alziamo la testa e andiamo avanti, diamo una speranza ai nostri familiari, NE HANNO TUTTO IL DIRITTO DEL MONDO, non ci può essere nè un politico, nè un funzionario, nè un Vescovo e Prete (che maledico dal profondo del cuore) che possano essere padroni della vita dei nostri cari.

Nell'articolo leggete "Il Ministero consiglia avvisare subito il Consolato" sapete bene che sono solo belle parole perse nel nulla, nell'indifferenza, datemi una mano, se volete, altrimenti io vado avanti anche da solo, nessun problema, MA VOI DOVRETE FARE I CONTI CON LA VOSTRA COSCIENZA, E QUANDO PARLATE CON LORO 8voi che potete, perchè a me viene precluso anche quello) PENSATECI E VERGOGNATEVI.

E ome ho sempre detto: Finchè avrò una goccia di sangue nelle mie vene, continuerò a lottare, a costo anche della vita. Giovanni Falcone

PS. breve publicherò tutte le lettere (raccom. a/r) che ho scritto alle varie autorità, Civili ed Ecclesiastiche.

6 luglio 2009

Ancora una pagina di Angelo,


"MI DISPIACE"

Non è bello quello che ti sto dicendo è brutto da dire ma realmente è ciò giornalmente sto perdendo una piccola parte di me, giornalmente sto andando in un buco nero....Anima....in questa situazione della mia vita posso dire scusa a tutti, scusa alla mia famiglia e scusa a mia sorella, e scusa per questo problema all'orecchio, ma la maggior parte delle scuse per tutto il tempo che io non ho ascoltato, scusa per tutto. A questo momento io non conosco come e quando tutto questo finirà, ma io voglio che in ogni momento tutti ricordino Angelo, la buona parte di me e se questa storia non finisse bene dimenticatemi...ricordatemi solo nella mente e nel cuore perchè la vita va e noi non abbiamo tempo per piangere..la vita continua..e dopo qualche tempo Angelo sarà solo una piccola goccia, solo una piccola parte di vita che niente sarà più come prima,

"MI DISPIACE" 19.3.2008

Considerazioni

A volte, come in questo momento mi assale l'angoscia, la tristezza e tanta, tanta rabbia, proprio non riesco a capire cosa serve a far capire a Voi che mi seguite, in tanti, ad essere più incisivi, a convincerVi che tutto quello che io scrivo non serve assolutamente a nulla se Vi limitate solo a venire a leggere e andare via.
Bisogna commentare, commentare e ancora commentare, allo spasmo, sì perchè i signori che mi leggono debbono sentire non solo la mia rabbia, ma anche tutta la Vostra, fargli sentire che avete sete di Giustizia e di Garanzia dei Diritti Civili e Umani previste dalle Leggi e Convenzioni Internazionali, ma anche il rispetto delle Leggi e Garanzie previste dal nostro Ordinamento.
Insomma in altre parole devono sapere che siamo disposti a tutto.
Lo sapete, mi occupo di Angelo ma cerco di aiutare come posso, senza pretesa alcuna altre famiglie, dando consigli e quando qualcosa va per il verso giusto, bè allora ne gioiamo insieme, come oggi con Stefania. Ma ci sono delle volte come adesso che mi sento a pezzi e allora mi chiedo cosa fare, riuscirò? non riuscirò? è giusto?, dove sto sbagliando? in parole povere sono i momenti in cui la presenza di un'amico sarebbe utile, un amico con cui parlare, confidarsi e da cui aspettarsi anche qualche parola bella, e invece nulla.
Però sembra strano, non è la prima volta che mi capita, girando nel mio blog ti imbatti in qualcosa di bello, in qualche commento, di quelli che ti danno la carica, vera Adrenalina allo stato puro e allora si ricomincia, ed ecco stasera cosa ho trovato:
Anonimo ha detto
...ogni tanto leggo a mio figlio di 11 anni, quello che scrivete o pubblicate su questo blog...conosce la storia di Angelo... perchè gliel'ho raccontata...più e più volte...perchè ho paura...da madre ho paura...e quando leggo ancora di ragazzi che subiranno il carcere lontano dalla famiglia, mi si stringe il cuore... gli sto insegnando a non fidarsi...perchè la giustizia non c'è sempre...e Angelo per noi, ne è l'esempio..emanuela
6 luglio 2009 18.18
e di questo sono contento. Ho sempre gridato e far capire ai più di evitare di andare in gita in paesi dove è facile trovarsi nelle condizioni di Angelo e degli altri desaparecidos e allora vi giuro la vita cambia, per tutti, come sta capitando a noi e nulla, credetemi nulla e nessuno vi aiuterà. Perciò ragazzi non scherzate ed evitate tutto questo.
Tutto però sarebbe più facile se fossimo uniti. Non so se sono riusciti a farVi arrivare il messaggio, non sono buono a scrivere, ma mi auguro che tutto vada per il verso giusto, per Angelo e per tutti, ma anche per Noi tutti. Giovanni Falcone

UNA TRISTE REALTA'

Sono le 6 del mattino, di un mattino d'estate, un mattino in cui al risveglio si dovrebbe pensare solo a tante belle cose, vacanze, divertirsi con amici e perchè no per me solo a qualche amica, alla speranza di avere con sè i figli e con loro andare al mare, divertirsi, stare insieme e invece? sempre i soliti pensieri, oscuri, drammatici, di dolore per Angelo lì in quelle condizioni, ai suoi pensieri di gioia, libertà, con noi, familiari, amici, amori, mare e tanto altro ancora, per un ragazzo di 29 anni, alle altre famiglie con i miei stessi problemi e, siamo in tanti, INASCOLTATI, ABBANDONATI e PRESI PURE IN GIRO, DERISI e sì quanto è drammaticamente vero, specie quando tutto questo viene anche dalla CHIESA E DA CHI LA RAPPRESENTA, i vari Kaifa come amo definirli io e l'amico Filippo, gente oscura e malvagia che la fanno da padrone impunemente.
Sono pochi le Persone su cui posso cantare realmente.
Ieri sera, dopo tanto ho parlato con un'amica, una mamma, una delle tante che come me vive questo dramma, era da tanto che non la sentivo, pensavo che nonostante tutti i problemi (lavoro, psicologico etc.) il figlio (rientrato in Italia dopo un lungo e duro periodo di detenzione all'estero) stesse inserendosi in questa strana società, anzi mi ricordo che inizialmente con lui c'è stato anche uno scambio di battute su Facebook e questo mi aveva indotto a pensare bene. Invece purtroppo la realtà è un'altra, dura e ancora peggio di quella di prima, che si protae qua in Italia, è come una reazione a catena che non finisce mai, uno vortice che inesorabilmente ti risucchia fino a che non sparisci definitivamente, ma tutto questo avviene piano piano, giorno per giorno, che tortura!!!!.
Ebbene ho sentito una donna, mamma, distrutta, disperata, che a fatica mi ha raccontato la situazione attuale, da INCUBO, sentirla parlare fai fatica a credere e non sai cosa dire e ti chiedi, ma è tutto un sogno? In che mondo viviamo?
Ma andiamo con ordine, erano 2 - 3 giorni che su Messenger vedevo collegarsi un nuovo utente che dopo chiudeva senza fare nessuna chiamata. Il nome mi ha incuriosito e fatto venire un dubbio che ho chiarito ieri sera quando dopo il solito ingresso ho preso il telefono e ho chiamato, ebbene era Lei. Un segnale? una richiesta di aiuto o semplicemente il poter parlare con un'amico? sfogarsi e tirare fuori quello che si ha dentro. E' stata dura, sentire una mamma dire tutto quello che ha detto con la sua vocine flebile, ma con fermezza e durezza, quello che dovrebbero sentire tutti coloro, Potenti, Civili Politici e Ecclessiali, solo così forse potrebbero capire quanto soffriamo.
Scoprire che anche quando qualcuno riesce a ritornare a casa nulla cambia, anzi come detto le cose peggiorano e questo già lo ripeto da tempo nei miei incontri Politici e giornalistici, ma purtroppo nessuno ascolta o si interessi.
Famiglie distrutte, una vita di sacrifici persa, suo marito in pensione costretto a fare qualche ora di lavoro per racimolare qualche soldo, l'aver messo in vendita la casa per far fronte alle spese incenti che ancora si presentano.
Siamo sempre e resterremo solo dei DESAPARECIDOS, APPESTATI del 3° millennio, gente che non interessa a nessuno.
In Italia si fanno battaglie per tutto e tutti, le cose più assurde per QUESTI ITALIANI, che a torto o ragione sono detenuti all'estero NULLA, condannati in quei luoghi (e ripeto giustamente o ingiustamente, per me nulla cambia) ma anche in Italia dai tanti Giustizialisti e Moralisti di turno sempre pronti a vedere la pagliuzza negli occhi altrui e mai LE TRAVI nei propri.
Giovanni Falcone

5 luglio 2009

Pezzo sulla RAI

http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=290470


22/06/2009 gli articoli di oggi
"Dove sono gli invisibili" di Michael Cunningham, Repubblica p. 39
"Se questo fosse vostro figlio" di Pablo Trincia, Vanity Fair del 24 giugno 2009, p. 97
"Boricua non doveva morire" di Silvia Nucini, Vanity Fair del 24 giugno 2009, p. 105
"I pellegrini di Shiva tra bombe e slavine" di Pablo Trincia, La Stampa, p. 16
"Il mio grosso grasso orgoglio" di Daniela Condorelli, L'Espresso del 25 giugno 2009, p. 168
"La ricerca scientifica in Italia? Un vero disastro" di Pietro Greco, l'Unita', p. 39
"I vecchi non ci sono piu', i nuovi non ancora" di Mario Sconcerti, Corriere della Sera, p. 42

La voce di Megaride

http://blog.libero.it/lavocedimegaride/7338676.htmlblicato
Sopra il Link dell'articolo pubblicato da "La Voce di megaride" Post n°1138 pubblicato il 05 Luglio 2009 da vocedimegaride. Buona lettura e grazie a lavocedimegaride. Falcone Giovanni

3 luglio 2009

Gran B.: bussole ai detenuti islamici, per orientare la preghiera

Certo che c'è da chiedersi sempre di più della disparità di trattamento dei detenuti nel mondo, dove, specie nei paesi occidentali-europei sta avvenendo di tutto pur di rendere il soggiorno il più possibile migliore in termini umani e sociali, dove oramai tantissimi reati vengono puniti con pene lievi o addirittura con condanne amministrative, mentre in altre parti del mondo per un non nulla sconti anche l'ergastolo e la detenzione ti viene resa sempre più dura, negandoti come per Angelo anche un semplice contatto telefonico. Penso che si dovrebbe trovare una soluzione per equiparare i vari sistemi di detenzione o quantomeno elimare al massimo queste disparità.
Vi riporto l'articolo di www.ristretti.it :

Gran B.: bussole ai detenuti islamici, per orientare la preghiera
Ansa, 2 luglio 2009
La polizia della contea di Norfolk, in Gran Bretagna, doterà i detenuti musulmani di una bussola, in modo da consentire loro di orientarsi correttamente verso la Mecca nelle loro cinque preghiere giornaliere. Inoltre, "le bussole dipinte sui soffitti della stazione di polizia di Bethel Street - ha spiegato un portavoce - verranno replicate nel resto della contea", in modo da consentire l’orientamento anche senza bussole tascabili.
La motivazione ufficiale per la decisione è che a volte i carcerati islamici potrebbero trovarsi, nell’ora della preghiera, in una cella senza bussola dipinta. Ma una fonte interna ha dichiarato al Daily Mail: "Un detenuto islamico potrebbe non fidarsi di chi lo sta tenendo in prigione e una bussola gli permetterebbe di stabilire da solo dove deve indirizzarsi".

QUESTE SONO STORIE DI ITALIANI ALL'ESTERO PRIVATI DEI PROPRI DIRITTI

Ha dell'incredibile tutto quello che succede nel mondo, come potete constatare nell'articolo di Secondoprotocollo, sotto riportato e che ho voluto io evidenziare alcune parti, il mio non è un gridare alla luna come qualcuno pensa ed altri vogliono far credere, i spero solo e mi auguro al più presto che tutti questi familiari si decidano a rompere il silenzio, fatto di paure dovute ad un probabile mancato aiuto? e da parte di chi? in cosa dobbiamo sperare per il futuro visto che il passato è stato quello che è stato? cosa potrebbero farci ancora di più di quello che hanno fatto e che continuano a fare?
Io dico uniamo le forze e lottiamo, lottiamo per i nostri cari, se necessario anche con dimostrazioni estreme, tanto senza queste non riusciremo ad avere nulla, non ci rimane altro da fare se non aspettare la morte psichica (già in atto) e fisica (di un domani prossimo) dei nostri cari.
Io a tutto questo non voglio sottostare e sottomettermi, a rischio di dare anche la mia vita, CON ONORE COME AVREI FATTO NEI MIEI 25 ANNI DI CARABINIERI, SI' PERCHE' DOVETE CONVINCERVI CHE QUESTA E' UNA LOTTA DI GIUSTIZIA E LEGALITA' ALLA QUALE NON VOGLIO SOTTRAERMI, NON SO VOI. SPERO CHE QUALCHE MAGISTRATO CHE MI LEGGE VOGLIA RENDERE ONORE AL SUO MANDATO. Giovanni Falcone
P.S. bravo Franco e ai familiari del signor G.S. o di chi possa darmi informazioni e mettermi in contatto chiedo di farsi vivi.

Italiano sequestrato negli Emirati Arabi Uniti da oltre un anno

da http://www.secondoprotocollo.org/
Italiano sequestrato negli Emirati Arabi Uniti da oltre un anno
Scritto da Secondo Protocollo
mercoledì 01 luglio 2009
La storia di G.S. è davvero singolare. Da oltre un anno è costretto a vivere negli Emirati Arabi Uniti perché le autorità gli hanno sequestrato il passaporto pur non essendo il sig. G.S. inserito nella Black List di quel Paese, cioè non esistono a suo carico ordini di restrizione, né nella circolazione all'interno degli E.A.U. né nell'espatrio.
Tutto nasce nel marzo del 2008 quando, recatosi negli emirati Arabi Uniti per lavoro (è ingegnere per una società con sede negli Emirati Arabi Uniti ma consociata con una ditta italiana) nell'accingersi a ripartire per l'Italia (dopo quattro giorni) viene fermato dalle autorità degli Emirati con l'accusa, poi rivelasi falsa, di aver distolto fondi dalla società per cui lavora.
Da subito le accuse sono evidentemente prive di qualsiasi fondamento, ma comunque al sig. G.S. gli viene sequestrato il passaporto e quindi gli viene impedito di lasciare gli E.A.U. pur consentendogli di girare liberamente al loro interno. E' solo l'inizio di una lunghissima e insensata odissea che ancora, dopo quasi un anno e mezzo, si protrae senza che se ne veda la fine.
In questo lunghissimo periodo il sig. G.S., che è costretto a vivere in un albergo di Dubai, non è mai stato interrogato da nessun magistrato, non è mai stato sentito in merito alle accuse che gli sono state mosse, ma soprattutto è stato costretto a rimanere negli Emirati Arabi Uniti in quello che è un vero e proprio sequestro di persona, libero ma non libero. Inutile qualsiasi richiesta di aiuto all'ambasciata di Abu Dhabi, la regola di non interferire con la legislazione locale la fa da padrona e spesso, troppo spesso, diventa un alibi. Infatti, se la regola di non interferire con con la legislazione del Paese ospitante può valere per un congruo periodo di tempo, quando si arrivano a superare i quattro mesi senza che la persona imputata di un reato venga portata in giudizio o messa nella possibilità di scagionarsi, diventa un abuso e una violazione dei fondamentali Diritti Umani. In questo caso è passato un anno e mezzo.
Ma quello che è successo ieri supera veramente qualsiasi fantasiosa ipotesi. Il giudice comunica che tutte le accuse contro G.S. sono decadute (sempre senza mai ascoltarlo), ma siccome non è può dire che lo hanno tenuto sequestrato per un anno e mezzo senza alcun motivo tira fuori una accusa di “concorso” con un'altra persone di origine indiana, dipendente della stessa ditta e mai conosciuta dal sig. G.S., che si sarebbe appropriato di 500.000 dollari, una a accusa falsa anche se sicuramente minore. Una accusa per salvare la faccia al magistrato (e quindi alle autorità degli E.A.U.) e per salvare la faccia dell'ambasciata. E l'ambasciata cosa fa in questo caso e dopo che non ha fatto niente per un anno e mezzo? Dice, anzi, intima attraverso il Console, che G.S. deve aspettare e che nessuno, nemmeno dal Ministero degli Esteri, può fare qualcosa per lui. Aspettare cosa? Aspettare quando? Cosa vuol dire che nessuno, nemmeno al Ministero degli Esteri può fare qualcosa per lui? Che al MAE non sono in grado di tutelare i Diritti di un cittadino italiano? Che al MAE nessuno si è accorto che non esiste alcuna restrizione per G.S. ma che comunque non intendono fornirgli un nuovo passaporto? Che al MAE non intendono presentare una formale e ferma protesta presso le autorità degli Emirati Arabi Uniti? Che al MAE in ossequio alla realpolitik non intendono muovere un dito per quest'uomo che ha perso 30 Kg, che sta malissimo tanto da camminare in maniera deambulante, che si sente solo e abbandonato dalle istituzioni e che è sull'orlo di un tremendo esaurimento nervoso tanto da far temere per la sua stessa vita?
Beh, noi non ci stiamo a questa logica, non ci stiamo alla logica dell'attesa senza muovere un dito e non ci stiamo alle giustificazioni inopportune. Dopo un anno e mezzo G.S. deve poter tornare a casa, dopo un anno e mezzo deve finire questo vero e proprio sequestro di persona che sta uccidendo lentamente un uomo dimostratamente innocente. Il Ministero degli Esteri deve intervenire adesso e lo deve fare ai massimi livelli e senza perdere tempo, perché se a G.S. dovesse accadere qualcosa di brutto molta della responsabilità sarà sulle loro spalle.
Secondo Protocollo

ANCORA arresti di Italiani, Thailandia

da www.ristretti.it
http://www.ristretti.it/commenti/2009/giugno/29giugno.htm#24
Thailandia: tre italiani arrestati per droga, rischiano ergastolo
Secolo XIX, 29 giugno 2009
Li hanno arrestati mentre consumavano droga in un appartamento in affitto di Sud Pattaya, nella parte più turistica della Thailandia. Ed ora tre italiani Davide Migliorero, 38, Davide Tomasi, 28 e Luca Caroselli, 31 rischiano davvero guai grossi.
I tre uomini erano insieme ad una ragazza thai, Orwan Juminorn, 24 anni, nella casa dove vive Migliorero, che abita a Pattaya già da qualche anno, e stavano consumando alcolici e droga quando la polizia ha fatto irruzione poco dopo mezzanotte, probabilmente dopo la telefonata di un vicino insospettito per il rumore. I tre sono stati arrestati nella notte di venerdì scorso e condotti in commissariato dove gli esami hanno confermato l’assunzione di sostanze stupefacenti.
Da una successiva perquisizione dell’appartamento, poi, sono usciti fuori due sacchetti di marijuana per un totale di circa 30 grammi ed alcune dosi di metamfetamina. E per i tre sono scattate le manette con l’accusa di uso, detenzione e cessione di droga. Ora entro gli 84 giorni canonici dovranno comparire davanti al giudice per il processo. E il rischio è che la pena sia decisamente pesante. In Thailandia, infatti, la normativa anti droga è severissima: è di pochi mesi fa la condanna a morte di due cittadini israeliani Vladimir Akronik, 34 anni, e Alon Mahluf, 37, arrestati circa un anno fa a Bangkok con un carico di pastiglie di ecstasy.
E anche per piccole quantità per uso personale, nel Paese del Sud Est asiatico si rischiano condanne severe: "Qui in Thailandia - spiegano dall’ambasciata di Bangkok che segue passo a passo la vicenda - la normativa sulla droga è molto severa anche per limitate dosi di stupefacenti anche se solo per consumo personale. E, in caso di flagranza di reato, è difficile anche per noi intervenire. Le pene previste in Thailandia per lo spaccio ed il possesso di stupefacenti sono severissime; nei casi più gravi è prevista la pena capitale, a volte commutabile in ergastolo".
Una durezza che, se da una parte non sembra spaventare più di tanto i produttori e gli spacciatori all’ingrosso del Triangolo d’Oro dell’oppio, dall’altra finisce per colpire chi, soprattutto tra gli stranieri, non prende troppo sul serio gli avvertimenti: all’arrivo nel Paese, infatti, viene consegnato un foglio in inglese in cui si mette in guardia i turisti dall’uso di stupefacenti e la rigidità della legge. Vicende che in passato hanno ispirato anche registi e sceneggiatori di Hollywood con film come "Bangkok sola andata" che raccontano proprio il dramma dei turisti condannati a pene esemplari e rinchiusi nei non troppo piacevoli penitenziari thai.
Una situazione delicata, quindi, quella dei tre italiani arrestati a Pattaya. Soprattutto perché la ragazza, una giovane prostituta incontrata in uno dei tanti go-go bar di Walking Street, la via a luci rosse della capitale turistica della Thailandia, ha dichiarato che la droga è stata offerta anche a lei e questo fa scattare il reato aggravante di cessione di droga. Tanto più che Migliorero, uno dei tre arrestati, che abita a Pattaya da qualche anno, ha già precedenti per riciclaggio di denaro ed è già stato fermato in passato.

Leggerezza? superficialità? non so, provo solo ad innaginare loro in carcere, ma maggiormente i familiari in Italia, speriamo che qualcuno della famiglia si faccia sentire, almeno per sapere con esattezza di cosa si tratta e maggiormente cosa è successo. Giovanni Falcone

2 luglio 2009

Canzone per "ANGELO" di Pino Battafarano


Finalmente sta arrivando la fine, la prossima settimana ci sarà consegnato il lavoro definitivo della canzone che Pino ha scritto per Angelo, eseguita insieme ai ragazzi di Rotondella del gruppo Zenith. Giovanni Falcone

spot pubblicitario

Lo spot che potete visualizzare a fianco, è frutto di una mia modifica (aggiunta di foto) fatta all'originale che ha fatto produrro gentilmente Filippo D'Agostino Direttore di www.bierredue.it a seguito di una mia idea di qualche giorno fa.
Cerco di applicarmi al meglio e di realizzare, con l'aiuto, ogni cosa che possa dare risalto e farla arrivare nelle sedi Istituzionali opportune le storie che toccano mio figlio Angelo e tutti gli altri cittadini Italiani detenuti nel mondo, dimenticati, abbandonati in uno stato costrittivo a volte oltre le più comune regole delle Leggi che regolano i Diritti Civili e Umani.
Quello che posso denunciare con assoluta certezza, provata giorno per giorno sulla mia pelle, è anche l'assoluta assenza e aiuto Spirituale delle Autorità Ecclesiali, di cui ho avuto conferma di pari trattamenti in tutti i casi da me conosciuti.
Ho denunciato tutto questo a tutte le Autorità e vertici Istituzionali Civili e del Vaticano, con letere raccomandate a/r, di cui posso dare copia fotostatica, ma fino ad oggi nessuna risposta mi è pervenuta.
E TUTTO QUESTO NON PUO' CHE ESSERE DEPLOREVOLE, ARROGANTE E DISUMANO.
A Voi tutti trarre le dovute considerazioni e, se volete far presente tutto ciò con scritti e telefonate a tutte queste Autorità, facendo così valere tutta la Vostra indignazione e pretendere ciò che Ci spettà, pari dignità, Garanzia dei nostri Diritti davanti a Tutti nel rispetto della Costituzione Italiana e di tutte le Leggi e Convenzioni Internazionali.
Giovanni Falcone

Angelo, RIMPIANTI, dai suoi quaderni.



Caro Angelo, più leggo i tuoi scritti e più riesco a capire il tuo animo, le tue sensazioni, la tua umanità e quanto sei diventato uomo.

La mamma, Deny e Io siamo fieri di te!, sei eccezionale.

Giovanni Falcone

Spot Pubblicitario per Angelo e i detenuti Italiani all'estero


Cari amici, questa mattina grazie a http://www.bierredue.it/ radio Basilicata e al suo Direttore Filippo D'Agostino, alle ore 09,40 circa sarà trasmesso in anteprima uno spot pubblicitario da me fatto realizzare appunto dal direttore.

Per lo stesso ho voluto prendere lo spunto da quello che va in onda per l'estate e riguarda l'abbandono dei cani e altri animali per andare in vacanza tranquilli, almeno questo è quello che pendano tutti queste specie di esseri umani.

Anche io Vi INVITO a non abbandonare animali MA ANCHE DI NON ABBANDONARE E DIMENTICARE ANGELO E TUTTI GLI ITALIANI DETENUTI ALL'ESTERO, grazie, Giovanni Falcone

1 luglio 2009

AMAREZZA E RABBIA " in crescendo"


Vedete, ultimamente ho scritto e detto più volte anche in interviste che tra le altre cause che portano a situazioni di ingiustizia, illegalità Civili e Umane oltre che alle Istituzioni Italiane, tutte e tutti i livelli nessuno escluso, tocca anche l'O.N.U. in qualità di Garante delle Leggi e Convenzioni Internazionali fatte, che non attua quei passi utili e necessari per il rispetto delle stesse.

Ho più volte scritto e telefonato portando a conoscenza tutti anche l'O.N.U. di questa problematica, non solo per Angelo ma anche per tutti gli altri cittadini nelle sue condizioni, a tutt'oggi nessuna risposta e questo cos'è se non arroganza, menefreghismo e non rispetto delle normi e dell'etica Civile e Morale che dovrebbe essere alla base di tale Organo Supremo, cosa fanno i funzionari tutti? e gli Ispettori devono essere utilizzati solo a visitare le carceri dell'Italia e di altri Stati Occidentali e Democratici? certo qui è tutto più facile, nessun rifiuto viene mai dato all'ingresso di tali Ispettori come succede purtroppo in altri Stati ed è inutile anche nominarli perchè tutto ciò è perfettamente a conoscenza di tutti.

Anche nell'ultimo incontro alla Farnesina ho chiesto del perchè non sia stato dato mandato (come secondo me doveva) al nostro Ambasciatore presso l'O.N.U. per la presentazione almeno di una nota di protesta per le violazioni fin qui venutesi a consumare, perchè non sia stato chiesto al Parlamento Europeo di intervenire adeguatamente e con fermezza per questi casi che toccano non solo cittadini Italiani, ma anche Inglesi, Francesi, Tedeschi e tutti?

Come bisognerebbe definire questi comportamenti a danni di tanti poveri cittadini indifesi? gente comune, gente del popolo, operai, figli di operai e pensionati, E' QUESTO CHE NOI CONTIAMO PER LE ISTITUZIONI E I TANTI PARLAMENTARI?, in 2 anni e mezzo circa ho scritto, telefonato e interessati tutti, ma proprio tutti a tutti i livelli, mai nessuno si è interessato, tranne pochissimi come l'On. Zamparutti, e pochissimi politici a livello regionale della Basilicata, addirittura la Regione Emilia Romagna (di sinistra per cui avrebbe dovuto interessarsi più di tutti) Regione di nascita e residenza di Angelo e dove io ho esercitato il mio servizio di Carabiniere per 25 anni, dove ho una casa, ebbene dicevo costoro mai nulla hanno fatto nonostante tutte le mie richieste di aiuto.

Cari amici del Popolo Sovrano (recitata così la Costituzione) ecco da chi siamo o dovremmo essere difesi, aiutati, E' TUTTA UNA VERGOGNA che voglio gridare senza remore e paure.

A TUTTI QUESTI SIGNORI VOGLIO RICORDARE GLI ARTT. 1 - 2 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA E CHIEDO: MA ESISTE ANCORA? E PERCHE' ALLORA NON VIENE RISPETTATA?

MA NOI CHI SIAMO PER COSTORO?

se volete degnarvi di una risposta sono Falcone Giovanni

P.S. - il disegno sopra è di Angelo e dimostra nonostante tutto quanto è attaccato ancora alla sua Patria, Riflettete su questo Istituzioni.............

quaderno di Angelo "1"


Quando si dice, ho appena finito di pubblicare il post precedente che ho fatto lo scanner a questa pagine, combinazione? non so, a volte però mi viene da pensare che il Signore ci dia dei segnali e questo cosè? in merito forse a quanto scritto prima? Giovanni Falcone

PENSIERI di Angelo


Questo che sto pubblicando sono tratti dai nuovi quaderni inviati da Angelo, appena finiscono di fare lo scanner a tutto il materiale vi farò leggere anche qualche pagina del suo diario, molto toccanti i fatti riportati.
Intanto a fianco alcuni suoi pensieri significativi di quello che è Angelo, in particolare la seconda parte, la dedico (nel senso negativo) agli ESSERI IMMONDI della Chiesa, che pagheranno tutti i peccati, anche i nostri fatti a seguito del loro comportamento di "Anticristo" il loro Capo non è Gesù, sono infiltrati.
Le colpe sono anche del Vaticano al quale ho scritto l'ultima volta nel mese di aprile corrente raccomandata a/r, nessuna risposta. Il Papa fa Encicliche, Lettere Pastorali, quest'anno poi è l'anno dei Preti, che secondo quanto scritto dal Papa dovrebbero dedicarsi in tutto e per tutti alla povera gente, alla preghiera, a chi soffre, bisognosi, ammalati, detenuti e tutti nel disagio e loro cosa fanno nonostante i richiami? NULLA
Giovanni Falcone
P.S. vi riporterò appena rintraccio le lettere di cui sopra.

TRADUZIONE:

La speranza della mia ultima occasione è sopratutto per la mia famiglia che non merita questa disgrazia;

L'Angelo è la nuova vita, il diavolo è la prigione e il male che è in me.