29 novembre 2009

RAI 3 "Cominciamo bene" partecipazione

Domani lunedì 30 sarò in diretta alla Trasmissione TV di RAI 3 "Cominciamo Bene", presenta con me in studio Katia per Carlo Parlanti, un funzionario del Ministero Affari Esteri, e l'avvocato Marazzita. L'orario prevesto dell'intervento è per le 10,30, salvo complicazioni. Giovanni Falcone

27 novembre 2009

Ancora un caso - in Thaillandia

ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03997
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16Seduta di annuncio: 213 del 14/09/2009
Firmatari
Primo firmatario: ZAMPARUTTI ELISABETTAGruppo: PARTITO DEMOCRATICOData firma: 10/09/2009
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
BERNARDINI RITA PARTITO DEMOCRATICO 10/09/2009
BELTRANDI MARCO PARTITO DEMOCRATICO 10/09/2009
FARINA COSCIONI MARIA ANTONIETTA PARTITO DEMOCRATICO 10/09/2009
MECACCI MATTEO PARTITO DEMOCRATICO 10/09/2009
TURCO MAURIZIO PARTITO DEMOCRATICO 10/09/2009
Destinatari
Ministero destinatario:
· MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI
· MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI delegato in data 10/09/2009
Stato iter:
IN CORSO
Atto CameraInterrogazione a risposta scritta 4-03997
presentata da
ELISABETTA ZAMPARUTTI lunedì 14 settembre 2009, seduta n.213
ZAMPARUTTI, BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. -
Al Ministro degli affari esteri, al Ministro della giustizia.
- Per sapere - premesso che: Fernando Nardini detenuto in Thailandia da circa 7 mesi con una condanna in primo grado all'ergastolo, si trova in una precaria situazione fisica come ha verificato il Console Onorario, avvocato Paolo Battaglino; Fernando Nardini sarebbe stato interrogato in una stazione di polizia in lingua thailandese a lui sconosciuta senza l'assistenza di un interprete né di un legale condannato; la polizia gli avrebbe fatto firmare dei fogli in lingua locale e tale documentazione sarebbe stata posta a base della condanna di primo grado di Fernando Nardini all'ergastolo come mandante di un omicidio a lui sconosciuto; anche il processo si sarebbe svolto in lingua thailandese e sempre senza alcun interprete ufficiale; a Fernando Nardini, che ha i genitori molto anziani (oltre gli 80 anni) non sarebbe consentito fare o ricevere telefonate da casa; il console onorario, avvocato Paolo Battaglino, ha chiesto la visita da parte di un medico che ha riscontrato uno stato di ipertensione arteriosa con valori di 160/100; di per sé questi dati non sarebbero allarmanti se non fosse che l'infermiera del carcere cura già Fernando Nardini con lo Hydroclotothiazide da diverso tempo ma senza nessun giovamento -: se quanto riferito corrisponde al vero; se sia stata violata la Convenzione sulle relazioni consolari e quali azioni conseguenti intendano assumere nei confronti del Governo tailandese; quali azioni intendano assumere per assicurare a Ferdinando Nardini la possibilità di fare o ricevere telefonate da casa; quante visite da parte della rappresentanza italiana sono state fatte a Ferdinando Nardini nel corso della sua detenzione e quali misure intendono assumere a tutela della sua condizione sanitaria.(4-03997)
L'altro ieri sono stato contattato dal fratello di Ferdinado, dopo che ha commentato uno dei miei ultimi post del 18 novembre 2009, Trasmissioni televisive, Baroni, Baronetti e poveri cristi http://giovannifalcone.blogspot.com/2009/11/trasmissioni-televisive-baroni.html mi ha raccontato l'assurda storia del fratello, nella prima parte in tutto uguale a quella di Angelo, fermo, arresto, mancanza di un avvocato, interprete, avviso non dato alle Autorità Diplomatiche Italiane lì sul posto, la firma di un documento in lingua Thaillandese a lui sconosciuta, e i soliti cronici ritardi delle visite Consolari, problemi sanitari etc. etc. come vedete la storia si ripete, sempre e comunque e in ogni parte del mondo, che dire a Voi giudicare, FORZA FERDINANDO, NOI SIAMO CON TE, TI SIAMO VICINI CON LA PREGHIERA, LA NOSTRA PURTROPPO PERCHE' TU NON LO SAI, MA CHI DOVREBBE HA ALTRO DA FAREE ASPETTA CHE QUALCUNO CHIEDA, SEMPRE CHIEDERE. Giovanni Falcone

26 novembre 2009

Poesia di Angelo 16.3.2008 "A DIO" e questo schifo di vita

traduzione
Dov'è la logica in tutta questa storia, dove posso trovare un senso in tutte queste notti, dove posso individuare un senso in tutti questi giorni consumati dentro un carcere....
Come posso trovare una ragione per tutta questa dannata vita!!Perché ogni volta nella mia vita ogni cosa va storta... perché non accade neinte di bello in questa situazione, come posso continuare a trovare la forza di andare avanti...
Guarda un po' come è la mia vita ora, come potrei?
Per quanto tempo ancora pensi che potrò resistere, Dio?
Perché mi stai facendo questo?
Dove ho sbagliato nella mia vita? Io aiuto sempre chiunque in ogni occasione...
Perché, dammi una risposta!!!
Dai un senso alla mia vita!! Dammi una sola ragione per tutto questo...
Ti prego, dammi indietro la tua famiglia, la mia vita, dammi indietro tutto ciò che apparteneva alla mia vera vita!!
Io aggiungo caro Angelo, mio amore, anche Lui è lontano dai nostri problemi e si è assogiogato ai signori che ci comandano e ci tengono oppressi, non serve pregarlo, tanto poi l'esempio che io vivo con Kaifa e suoi Bravi della mia Diocesi la dice tutta questa verità. Falcone Giovanni

25 novembre 2009

Kassim Britel: -CITTADINO ITALIANO- Nuovo sciopero della fame nel carcere di Oukasha a pochi giorni dalla Festa del Sacrificio

http://www.kassimlibero.splinder.com/post/21760058/nuovo+sciopero+della+fame
Ieri mattina presto nel reparto dei detenuti islamici si è svolta una perquisizione umiliante e del tutto immotivata, che ha portato alla confisca di oggetti utili, soprattutto per cucinare, e di proprietà dei detenuti stessi. I fratelli provvedono da soli alla preparazione di un pasto in comune al giorno, condividendo quanto portato dalle famiglie nella visita settimanale, per questo si sono dotati del minimo indispensabile dato che nulla viene fornito dal carcere.
Le celle ed il reparto che i fratelli mantengono puliti e in ordine erano in condizioni pietose.
Mentre gli agenti se ne andavano con il loro ricco bottino di tajine, i fratelli decidevano di entrare immediatamente in sciopero della fame e diffondevano il comunicato che segue in una traduzione casalinga.
Le sofferenze dei detenuti islamici non sono sufficienti? O meglio non guariscono i cuori di alcune persone che si sono spogliate di ogni umanità con precedenti vergognosi.
Pochi giorni prima della festa di 'Aid il Direttore del carcere di Oukasha ha predisposto un'ispezione provocatoria ed umiliante per i detenuti islamici che sono stati privati di oggetti di loro proprietà con insulti e minacce. Uno è stato portato nella segreta.
Abbiamo chiesto spiegazioni sull'accaduto. Ci è stato risposto che il motivo sono i contatti con le Associazioni dei Diritti Umani e la presentazione di reclami e denunce ufficiali.Per l'azione di questo Direttore siamo costretti ad uno sciopero della fame aperto da oggi martedì 24 novembre.Rinnoviamo la nostra lamentela per coloro che sono interessati a muoversi per riportare il Direttore nei limiti della sua funzione e far cessare l'ingiustizia che spesso ci colpisce da parte sua.
Fra le provocazioni nel carcere di Oukasha:
- chiudere celle vuote per creare sovraffollamento nel reparto,
- nessuna provvista alimentare
- impedire ai detenuti di usufruire della formazione professionale
- impedire agli studenti universitari di usufruire di strumenti informatici
- vietare l'ingresso di libri e riviste - vietare l'ingresso di alcuni cibi essenziali, - ....
Al momento i detenuti islamici in sciopero della fame sono 27.Oukasha, 24 novembre 2009

24 novembre 2009

Video da Sosteniamo Giovanni Falcone «Liberate mio figlio altrimenti morirò»: Giovanni Falcone papà di Angelo, intervista su Radio Tour.fm

http://www.facebook.com/video/video.php?v=1134449811684&oid=91830481956
22 Nov 2009Intervista su Radio Tour.fm a Giovanni Falcone papà di Angelo un nostro giovane connazionale detenuto in India da oltre 2 anni a cui sono stati negati tutti i diritti civili ed umani riconosciuti dalla nostra Costituzione dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, dalla Convenzione di Vienna, dalla RIS. ONU 16-12-1966 firmata per adesione dall’India il 10-04-1979 “Patto Internazionale Relativo ai Diritti Civili e Politici”,Convenzione di New York 1984, Regole minime per il trattamento dei detenuti RIS ONU 30-08-1955.Tutte queste importanti disposizioni vengono garantite a i cittadini stranieri detenuti in Italia ma non agli oltre 3000 Italiani che come Angelo scontano pene fuori dal territorio nazionale.Conduce in studio Rocco Zotta.

18 novembre 2009

Trasmissioni televisive, Baroni, Baronetti e poveri cristi

Ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, si è consumato quello che io definisco, (da ignorante, analfabeta) un atto disumano, contrario ad ogni regola di vita e deontologia professionale, contrario al Cristianesimo (ma su questo si può anche sorvolare dato che per primo sono e delegati pontifici (a posta minuscolo) a non farsene carico), contrario anche ad ogni tipo di Legge oggi esistente e parlo della trasmissione andata in onda ieri sera sul canale 1 della RAI, televisione di Stato, cioè di tutti Noi cittadini Italiani che paghiamo il canone, PORTA A PORTA, diretta dal Barone Vespa, alla guida della terza camera (non per questo meno importante) dello Stato, ma di sicuro il primo in linea di successione di questo Stato.
La trasmissione trattava di cani, della loro vita e trattamenti, esseri amabili e affidabili, il primo amico dell'uomo, ai quali tutti vogliamo un gran bene (non solo i signori presenti in studio, tra cui un Ministro della Repubblica Italiana, On. Brambilla).
Pensate che sono circa 2 anni che tento di andare in trasmissione da loro per trattare della situazione DISUMANA in cui versano i nostri concittadini nelle carceri del mondo, dei modi con cui sono stati tratti in arresto (non sempre nei modi previsti dalla Legge e per giusta causa). Sempre dai signori della redazione di quel programma siamo rimasti inascoltati ma anche e purtroppo con modi poco garbati, educati e civili avuto il telefono chiuso in faccia con la seguente motivazione: "non ci interessa, è un argomento che non trattiamo".
Per rispondere ad Emanuela che nell'ultimo commento lanciava la proposta di scrivere ad alcune Autorità Istituzionali per chiedere ragione della situazione di Angelo, ma anche degli altri compagni di sventura, io dico che bisognerebbe bombardare di e-mail le redaioni di Porta a Porta ma anche delle altre trasmissioni televisivi che dovrebbero fare informazione seria con maggiore attenzione agli esseri umani, ai Diritti Umani e alle Leggi violate, chiedere con forza che ci venga data la possibilità di far arrivare i nostri drammi e messagi alle Autorità competenti e costringerli ad occuparsene nei modi previsti.
GRAZIE VESPA, E TUTTI QUELLI COME TE
Giovanni Falcone

17 novembre 2009

Italiani detenuti all'estero: le vergogne di cui nessuno parla

Scritto da Noemi Cabitza domenica 15 novembre 2009
Non nascondo che se la cosa non fosse così grave ci sarebbe veramente da ridere nel fotografare la giustizia italiana, dove per “giustizia italiana” intendo quella riferita a tutti gli italiani, compresi quindi anche quelli all'estero.
E' bizzarro che in Italia, per scopi che non voglio approfondire, si vogliano falcidiare una marea di processi allo scopo di equiparare il nostro Paese con il Diritto Internazionale che prevede tempi equi per i processi, quando ci sono cittadini italiani all'estero, di cui il nostro Governo se ne frega altamente pur essendone perfettamente a conoscenza, che aspettano da anni, in carcere o sotto sequestro fisico, di essere giudicati per far valere i loro Diritti. Certo, è nobile voler equiparare l'Italia al Diritto internazionale ma questo Diritto non vale forse per tutti?
Invece no. L'opposizione dice che in Italia ci sono cittadini di serie A e di serie B. Io dico che in Italia ci sono anche cittadini di serie Z o se preferite senza nemmeno una serie. Volete degli esempi? Gaetano Sparti, sequestrato negli Emirati Arabi Uniti, accusato di reati non commessi e successivamente scagionato, riaccusato di altri piccoli reati inventati di sana pianta (perché mica potevano semplicemente chiedere scusa!!), è in attesa di parlare con un giudice da 19 mesi senza poter lasciare gli Emirati, il tutto con il Governo che se ne sbatte tranquillamente. Un altro esempio? Fernando Nardini, accusato di concorso in omicidio, costretto a firmare una confessione con l'inganno e in lingua tailandese (guardare per credere), in carcere in Thailandia in attesa che qualcuno di questo Governo protesti per la gravissima violazione dei suoi Diritti. E che dire di Angelo Falcone e Simone Nobili, in carcere in India da due anni e fregati (perché fregati è la parola più appropriata) con lo stesso sistema usato dai tailandesi per Nardini, far firmare una confessione in lingua incomprensibile facendo credere che non è nulla di importante e che solo dopo quella maledetta firma si potrà essere di nuovo liberi. Qualcuno si interessa di queste persone? NO
Beh, è naturale, questi sono solo poveri cristi che non chiedono altro che un minimo di verità mica chiedono di non farsi giudicare. E' chiaro che la politica (quella vera intendo) non può mobilitarsi per questi poveracci, non possono essere mobilitate risorse per questi qui, non si può nemmeno muovere un misero addetto di consolato se è vero (ed è vero) che Sparti, dopo quasi due anni, è abbandonato a se stesso, Nardini ha visto la prima visita consolare dopo sette mesi e, addirittura, Falcone e Nobili l'hanno vista dopo nove mesi, quando dovrebbe essere fatta entro sette giorni dall'informativa del fermo.
Beh, a dirla tutta siamo soddisfatti che in Italia si facciano le riforme per equipararci al Diritto Internazionale, sarebbe bello che tutti potessero fruire finalmente del Diritto Internazionale. Il problema è che, come sempre, saranno solo i potenti a usufruire del Diritto Internazionale, a far valere i propri Diritti. Da diverso tempo mi frulla in mente un esempio che vorrei proporre per far capire meglio quello che intendo. Se al posto dei vari Sparti, Nardini, Falcone, Nobili e tanti altri, ci fosse il figlio di uno qualsiasi degli onorevoli (volutamente in minuscolo) che siedono in parlamento (volutamente in minuscolo), cosa pensate che sarebbe successo? Io dico che sarebbero a casa da un bel po', che due ore dopo il fermo un console generale (non un semplice addetto) si sarebbe precipitato in carcere e che tutta la diplomazia ai massimi livelli si sarebbe attivata.
Mi faccio quasi tenerezza a parlare di queste cose. Anzi, quasi mi vergogno. Finirò per apparire una povera ingenua moralista. Quasi, quasi mi auto-censuro e non scriverò più niente per 30 giorni. Come diavolo posso pensare che un governo come il nostro si interessi dei Diritti dei cittadini all'estero quando non si interessa nemmeno di quelli in patria?
Noemi Cabitza

DIRITTI NEGATI


16 novembre 2009

Partito Radicale - Congresso

A Chianciano, con il 78% dei voti, Mario STADERINI, 36 anni è stato eletto nuovo Segretario del Partito Radicale. Voglio augurarGli buon lavoro e speriamo che possa aiutarci a far emergere dall'indifferenza generale la situazione degli Italiani detenuti all'estero. Staderini, che già avevo contattato qualche mese fa, e raccontato la mia storia e battaglia, cosa che per altro già conosceva, ha assicurato il Suo impegno e interesse. Staderini, avvocato e studioso del Diritto, ha anche pubblicato alcuni libri. Ha coordinato la campagna http://www.anticlericale.net/ per informare i cittadini e denunciare l'utilizzo politico dei fondi della Cei. Dopo aver pubblicato nel 2003 il libro 'Otto per mille, come lo Stato sottrae un miliardo di euro ogni anno agli italiani per darli alla Chiesa cattolica'. Ed ecco come classificare il comportamento di Kaifa e dei suoi Bravi al riguardi della mia storia, la mancanza di assistenza Spirituale da una parte e la violazione del Codice di Diritto Canonico da parte di costoro.
BUON LAVORO STADERINI
Giovanni Falcone

14 novembre 2009

apgxxiii zona Puglia, decennale del servizio antitratta in zona Puglia




INVITO TUTTI A VISITARE LA MOSTRA CHE SI TERRA' A BARI NEI PROSSIMI GIORNI, per le date fate riferimento ai Link sopra indicati, grazie Pietro, Giovanni Falcone

11 novembre 2009

Interrogazione Parlamentare On. Elisabetta ZAMPARUTTI (PD-Radicali)


La mia denuncia fatta appena rientrato dall'India a fine settembre c.a. al riguardo allarme dell'influenza A/H1N1 per gli Italiani detenuti all'estero, detenuti in carceri di paesi dove le condizioni di detenzione e igienico-sanitarie sono a dir poco precarie, non è stata vana. L'On. Elisabetta Zampartutti, radicale, ha presentato un Interrogazione Parlamentare ai vari Ministeri competenti. Sopra,allegata, copia della stessa. Devo ricordare che la Zamparutti tanto si sta impegnando per questi nostri concittadini sfortunati, nel mese di aprile c.a. è volata in India a visitare Angelo e gli altri Italiani lì detenuti per rendersi conto delle loro condizioni fisiche e dei luoghi dove detenuti.
Di seguito il Comunicato Stampa che mi ha fatto pervenire:


DETENUTI, VACCINAZIONE SIA POSSIBILE ANCHE AI CONNAZIONALI DETENUTI ALL'ESTERO

Elisabetta Zamparutti, deputata radicale, ha presentato un'interrogazione parlamentare per sapere se il Governo intende assicurare anche ai nostri connazionali detenuti all'estero il vaccino contro il virus A/H1N1.
"I nostri connazionali detenuti all'estero sono al massimo 3.000 persone la maggior parte dei quali ristretti in carceri europee e sono quindi poche centinaia quelli ristretti in Paesi in via di Sviluppo dove le condizioni igieniche e sanitarie sono più precarie. Essendomi occupata di Angelo Falcone, ho avuto modo di visitare i cittadini Italiani detenuti in India, e penso che anche loro debbano, se lo vorranno, avere in quel paese l'assistenza che si intende assicurare ai detenuti in Italia. Le Istituzioni non devono dimenticarsi di loro, sono cittadini Italiani a tutti gli effetti."

10 novembre 2009

Oggi 10 novembre, telefonata ad Angelo


Questa mattina abbiamo potuto parlare con Angelo, l'abbiamo sentito abbastanza bene, certo c'è l'assillo di questo benedetto processo di appello che ancora non si riesce ad avere, bisogna aspettare, anche a lui Risulta che per metà novembre dovrebbe essere tutto finito e speriamo almeno che quest'attesa sia di buon auspicio per una fine positiva a tutta questa assurda vicenda e che possa rientrare a casa.Vi saluta tutti come al solito, per fortuna che gli scrivete, è importante per Lui, continua a dire che non sa se riceve tutte le letterre che scrivete, ma cosa importante non sa se quelle che scrive lui vengano tutte spedite dalle guardie. Continuo a lottare e sperare che qualche papavero della politica si interessi a questi casi, oltre che ad aumentarsi lo stipendio continuamente. Giovanni Falcone

8 novembre 2009

Rientro a casa

Ciao ragazzi, finalmente sono rientrato, da poco. Vedo con rammarico che l'attenzione è calata da parte Vostra come naturale che sia, sono passati 2 anni e mezzo, certo non pretendevo e non ho mai pensato che sareste rimasti attacati al computer per sempre, però Vi esorto e Vi prego di non abbandonarmi, non abbandonare Angelo ma anche tutti gli altri nelle sue condizioni, hanno bisogno del Vostro supporto, della carica che Gli date, e che mi date.
Già è triste essere abbandonati dalle Istituzioni e dalla Chiesa, cioè da coloro che dovrebbero esserCi vicini, fisicamente e Spiritualmente e invece come sapete bene questo non è mai successo, adesso poi in modo particolare, silenzio assoluto, pensavo che dopo aver parlato con il Presidente Napolitano qualcosa poteva cambiare, invece nulla, il 27 ottobre u.s. alle ore 10,43 ho telefonato alla Presidenza della Repubblica chiedendo di poter parlare con il Dott. Ruffo, il Consigliere che mi aveva ricevuto a Matera in forma Ufficiale, per conto del Signor Presidente, prima di incontrarLo personalmente. Mi hanno fatto lasciare il numero per contattarmi appena libero, dato che era impegnato, ebbene fino ad oggi nessun segnale. Potete pensare il mio stato d'animo specie sapendo quanto è stato fatto (in soli 20 gg.) la primavera del 2008 per un caso analogo durante la visita alla città di Trento, (ne ho parlato ampiamente sul blog) ma si sa, lì a chiedere era stato Sua Eccellenza il Vescovo e non un povero Brigadiere in pensione dei Carabinieri, un comune cittadino di questa "bella Italia".
Come ho scritto altre volte, siamo in pieno medioevo, nobiltà e plebaglia che non merita nulla e alla quale non bisogna dar conto di nulla.
A Kaifa e suoi Bravi, ma anche a tutti quelli come loro che stanno portando alla rovina la Chiesa voglio ricordare che questo è l'anno Sacerdotale e dovrebbero ben sapere quante esortazioni ha fatto e continua a fare Sua Santità, anche oggi a Brescia dove era in visita Ufficiale per rendere omaggio a Paolo VI:
"per riuscire a parlare all'umanità contemporanea la Chiesa deve essere Povera e Libera, questo è il messaggio lanciato, riprendendo l'insegnamento del Suo predecessore Benedetto XVI la esorta a rinnovarsi e purificarsi, guardando al Suo modello che è sempre Cristo".
Giovanni Falcone

6 novembre 2009

Influenza A/N1H1

Ancora morti in Italia e nel mondo, è allarme, nelle nostre carceri è ancora più allarme e si sta mettendo a punto cosa fare con urgenza, ma alla Politica, al Parlamento, al Sig. Presidente della Repubblica, al Sig. Presidente del Consiglio chiedo:
PER LE POCHE DECINE DI ITALIANI DETENUTI ALL'ESTERO COSA STATE FACENDO?
se serve sono disposto a trovare il modo di comperare io il vaccino se Voi provvedete a inviarlo in quelle Nazioni dove sono detenuti in condizioni disumane e miserevoli, con situazioni igienico-sanitarie gravissime se non assenti del tutto. Sto continuando continuamente a gridare l'allarme dal blog, su Facebook, al telefono e e-mail a Politici e gionalisti tutti, risposta? fino adesso Zero.
Giovanni Falcone

apg xxiii

E stasera unità di strada con Pietro e altri dell'Associazione, qua diluvia, sarà dura vedere quelle povere ragazze costrette a venderSi in queste condizioni, intemperie, e costrizioni fisiche, questa è la nostra civiltà. Pensate a quanti Kaifa e cialtroni vari se ne stanno ben al caldo e al comodo, loro non possono sporcarsi o bagnarsi, Immondi maledetti.
Giovanni Falcone

5 novembre 2009

Rientro dall'Udienza in Vaticano







Rieccomi, ancora dalla Casa Famiglia di Castellana Grotte (BA) dove ancora mi fermerò qualche giorno per aiutare l'amico Pietro. La notte scorsa siamo rientrati da Roma alle 01,00, stanchi ma contenti della giornata trascorsa al Vaticato, la mattina con l'Udienza e il pomeriggio alle 15,00 a messa concelebrata dal Cardinale Comaschi e il Vescovo di Cesena Lanfranchi, per Noi della Papa Giovanni xxiii, per ricordare anche l'anniversario della morte del "Santo" don Oreste. Per me è stato un momento particolare, riavvicinamento e preghiera per ANgelo e gli altri Italiani detenuti all'estero. Ero solo a pregare nella Cappella dov'era esposto il Santissimo, prima e dopo sulla tomba di Pietro, SPERIAMO. Io continuo ad avere dei momenti per gli altri, anche se per me sono momenti difficili, il mio cuore è sempre anche e sopratutto per gli altri, non ci posso fare niente è il mio essere, il mio carattere, darmi nei limiti del possibile per chi soffre, abbandonato e emarginato apposta da questa società cosidetta civile, specie da coloro, esseri immondi, ecclesiali e civili, che fregandosene di quanto loro toccherebbe fare, ci costringono a questa vita infernale. Giovanni Falcone

3 novembre 2009

AGGIORNAMENTO DEL 3/11/2009




"nella foto a sx con il sig. Divella Franco"
Cari amici eccomi, scusatemi, ma lo sapete, non sono a casa, sono a Castellana Grotte (BA) presso la Casa Famiglia dell'Associazione Papa Giovanni xxiii, con l'amico Pietro e la moglie Carmela, in parte perchè ho dato una mano all'evento di domenica scorsa "Aggiungi un pasto a Tavola", svoltosi a Bari in via Sparano, è andata bene anche in tutta la Puglia, il "Santo" don Bensi da lassù ci ha dato una mano e speriamo che non si dimentichi anche di Angelo.
A tutt'oggi purtroppo sul processo di Appello non ci sono novità, aspettiamo riscontri dagli avvocati in India, sappiamo che è stato fatto un nuovo elenco e che Lui è ascritto al n.7, forse per la fine di questa settimana, ma comunque non si dovrebbe andare oltre il 15 del mese, speriamo e preghiamo.
Questa notte con l'Associazione si parte per Roma, città del Vaticano, udienza del mercoledì di Sua Santità Benedetto xvi con momento particolare per la Papa Giovanni xxiii, sarà per me un momento di preghiera e riavvicinamento dopo il distacco avuto ultimamente a seguito del comportamento di Kaifa e i suoi Bravi "immondi". Pregherò tanto per Angelo e per tutti quanti i detenuti all'estero, per chi in Italia versa nel bisogno e non assistiti fisicamente e Spiritualmente.
Giovanni Falcone

1 novembre 2009

AGGIUNGI UN PASTO A TAVOLA


Oggi e domani siamo a Bari, vicino il Palazzo Mincuzzi, angolo via Putignani e via Sparano, con gli amici dell'Associazione Papa Giovanni xxiii per la manifestazione "aggiungi un pasto a tavola" per la raccolta fondi da devolvere a chi è meno fortunato di Noi. Oggi è stato ripresa da RAI 3 Regione Puglia. Vi aspettiamo numerosi, basta poco per rendere felice dei bimbi.