11 ottobre 2009

GARANZIA DEI DIRITTI CIVILI E UMANI E DIRITTO DI CRONACA (art. 21 Cost.)

Oggi sono passati esattamente 2 anni 7 mesi 2 giorni da quel maledetto 9 marzo del 2007, quando Angelo viene arrestato insieme a Simone e 2 cittadini Indiani nella città di Mandi, Stato Himachal Pradesch, nell’India settentrionale.
L’accusa è delle più infamante, possesso di 18 kg “charas” haschisc indiano, tra il migliore al mondo, che secondo l’accusa stavano trasportando in un’auto a notte fonda all’aeroporto di Delhi per poi proseguire imbarcandosi su un volo alla volata dell’Italia. Si la cosa sembra plausibile dato che 18 kg di droga si può far passare, eludendo i controlli antidroga di quell’aeroporto prima e di Milano o Roma dopo?. Angelo e Simone in una denuncia fatta recapitare all’Ambasciata d’Italia a Delhi non senza problemi, hanno dichiarato che la polizia è intervenuta nell’abitazione dove alloggiavano a pagamento. Non è la prima volta che in quei luoghi, la valle che da Mandi porta a Kullu, in quello Stato, vengono fermati cittadini stranieri, occidentali in particolare, luoghi dove si è visti sempre come galline dalle uova d’oro da spennare, con le tasche che traboccano di dollari e euro, es. Ian Stillman, cittadino inglese, pioniere degli aiuti umanitari in India (come è stato definito dalla stampa inglese) eppure anche Lui viene arrestato come Angelo con queste accuse infamanti, pensate stessa località di Angelo, stessa la modalità di azione della polizia locale, (l’auto con la quale raggiungere aeroporto di Delhi, notte fonda, niente testimoni se non solo quelli dell’accusa, poliziotti, Angelo 18 kg droga, Ian 20 kg, stessa accusa e condanna), che dire un caso fotocopia, incuranti del fatto che Ian si occupava da anni di volontariato nella zona di Kullu (paese vicino a Mandi) da anni, incuranti del fatto che era sposato con una cittadina Indiana, incurante del fatto che soffriva di gravi handicap (tra cui ha dovuto subire l’amputazione di una gamba, FORSE ANCHE I POLIZIOTTI ERANO GLI STESSI?:
http://www.bbc.co.uk/radio4/today/reports/archive/features/ian_stillman.shtml
http://jmm.aaa.net.au/articles/10578.htm
http://www.disabilityindia.org/stillman.cfm
Ma tanto c’è ancora da leggere su questo caso scoperto nell’autunno del 2007 da una giornalista della STAMPA, Giulia VOLA.
Tanti sono altri casi non solo in India ma in tutto il mondo, dove i cittadini Italiani vengono arrestati con accuse analoghe e diverse, l’importante è lo scopo finale, SPENNARE DEI SOLDI.
Come da sempre denuncio, nulla e niente si fa per Costoro, per aiutarLi, garantirgli i loro Diritti previsti e sanciti non solo dalla Costituzione Italiana ma anche da Leggi Nazionali, da Convenzioni, Trattati e Leggi Internazionali( di seguito evidenzierò), alcuni anche firmate da quei Stati che detengono i nostri Cittadini, Convenzioni e Leggi che quei Stati si guardano bene dall’applicare, ma che per contro le nostre Istituzioni, sia dall’Italia che dalle Sedi Diplomatiche si guardano bene da far evidenziare e far rispettare, nei modo concessi dal Protocollo Internazionale, anche con l’intervento del nostro Ambasciatore presso l’O.N.U. con una nota protesta e richiesta intervento.
Nulla, c’è sempre l’arroganza di pensare che se sono stati arrestati qualcosa hanno fatto, cioè sono colpevoli e devono pagare, tutti pronti ad ergersi a Giudici Supremi (quando si tratta di altri e in particolare di povera gente) che per costoro non si ha tempo (io dico non si vuole), c’è sempre qualcosa di più importante da fare specie in quelle nazioni in via di sviluppo dove a centinaia gli industriali si recano per aprire attività, si sa l’economia ha la precedenza (dal momento che la vita umana non conta più nulla) soldi, soldi e solo soldi maledetti. A questo poi c’è da aggiungere (a dire dei rappresentanti diplomatici) il taglio continuo dei fondi e personale, che il Ministero Esteri e il Governo attua incessantemente (ed ecco lo scarico delle responsabilità) alla fine le colpe sono sempre di altri, ma non si sa chi.
L’altro aspetto della vicenda è l’assoluta mancanza del Diritto di cronaca (art. 21 Cost.), noi familiari non riusciamo a capire e nessuno lo spiega, il disinteresse dei Media e della stampa nazionale, quelli che contano, che potrebbero portare questi casi alla ribalta anche Internazionale, smuovere insomma i canali, quelli giusti. E sì che nel lontano ottobre 2007 ho presentato una denuncia, nei termini previsti dalla Legge al Garante delle Comunicazioni e Presidente Vigilanza RAI, Organi preposti per legge al controllo e quando necessario sanzionare gli inadempienti, NULLA a tutt’oggi nessuna risposta mi è pervenuta (tanto sono sempre il solito povero cittadino analfabeta,) e se fossi stato un avvocato?, un Parlamentare? Penso che la risposta sarebbe arrivata pronta, questa è l’Italia oggi.
L’Italia che tutti i giorni grida, urla, organizza convegni, dibattiti, mega trasmissioni televisive, grossi articoli su giornali Italiani e Esteri per dimostrare al mondo l’attuazione dei Diritti Umani. Tanto si fa per gli stranieri nel nostro paese (GIUSTAMENTE) pensate che la popolazione carceraria in Italia oggi è di oltre 60.000 unità di cui circa il 40% stranieri, garantiti in tutto, anche con delle inadempienze ma garantiti, a partire alla fase di fermo-arresto, con avvocati d’Ufficio, traduttori, e dopo detenuti in comode celle, almeno a confronto di quelle in cui sono detenuti i nostri ragazzi (Angelo e gli altri 3 italiani in India dormo per terra e mangiano solo riso e lenticchie), menù specifici a secondo della nazionalità, luoghi dove poter pregare il loro Dio, possibilità di telefonate e incontri con familiari presenti in Italia, centinaia e centinaia, anzi migliaia i miliari di Euro che si spendono, e ripeto Giustamente. Tutti pronti i nostri Parlamentari a saltare sul carro del rispetto dei Diritti Umani, delle Garanzie previste, del concedere di ogni, a tutti, grandi paladini, tantissime i disegni di Legge presentati e approvati, oggi si parla del diritto di affettività dei detenuti, daccordissimo e per questo vi rimando al sito http://www.ristretti.it/ ma costoro che tanto gridano e guardano lontano, possibile che non riescono (io dico non vogliono) a vedere davanti al naso, la situazione in cui vivono quei pochissimi detenuti Italiani nel mondo, come da sempre dico? Sono come quei genitori che danno da mangiare i figli del vicino e lasciano morire di fame i propri.
E’ QUESTA LA VERGOGNA DEI NOSTRI PARLAMENTARI, quei Parlamentari che dichiarano che i cittadini Italiani detenuti all’estero sono la vergogna dell’Italia, gente che non merita nessun rispetto e pietà, anche loro pronti a giudicare anziché studiare i fatti e decidere in merito con quanto previsto dalle Leggi e Convenzioni, Loro che sarebbero deputati a questo, loro che lanciano queste accuse a gente in attesa di Giudizio oppure con un iter Giudiziario non concluso, Loro che bene dovrebbero conoscere e attenersi all’art. 27 della Costituzione Italiana, Loro che occupano quelle cariche perché da Noi votati e anche da quei nostri cittadini, E’ QUESTA LA VERGOGNA DELL’ITALIA ALL’ESTERO IL NON ESSERE GARANTITI DA CHI PER QUESTO E’ DEPUTATO e forse per questo che tutti in Missione all’estero si guardano bene da varcare il cancello di un carcere e andare a vedere come vivono e sono trattati i nostri detenuti, così come ha fatto la sola Deputata Zamparutti Elisabetta che in aprile quest’anno è andata in visita in India a trovare Angelo e gli altri.
Che dire poi delle Garanzie assicurate a giornalisti, colleghi dei giornalisti di cui sopra, che sequestrati in zone dichiarate di guerra, a loro interdetti (per cui passibili di denunce in base al Codice Militare di Pace) che fanno correre rischi gravissimi ai loro accompagnatori (autisti e interpreti) e ai soldati Italiani o delle Coalizioni lì presenti che tentano di liberarli (tanti sono gli esempi avuti purtroppo con morti) ma anche, in base alla cronaca, i miliardi pagati per la loro liberazione, e tutto per uno scoup giornalistico.
Sono il solo in Italia a gridare denunciare questo, inascoltato? Non so penso invece che costoro sanno ma devono dimostrare chi Comanda, cosa alla quale io non mi assoggetterò mai, piuttosto la morte, ESIGO IL RISPETTO dei miei Diritti e di tutti, questo è quello che sto rappresentando continuamente e senza paura a tutte le Istituzioni, con alcuni anche in modo diretto e duro, questo è quello che ho rappresentato per e-mail, lettere o incontri personali, tra cui segretari di Vice Ministri Estero, al Ministro Frattini a marzo c.a., al Signor Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, con lettere prima e un incontro personale, avuto a Matera il 2 ottobre, questo è quello che ho raccontato al Suo Consigliere di Stato (Affari Interni e rapporti con le Autonomie) Dott. Alberto RUFFO, al quale alla fine dell’incontro ho consegnato una cartella con una relazione sui fatti e allegati una serie di documenti comprovanti quanto da me detto.
IO A TUTTI COSTORO POSSO SOLO DIRE CHE CONTINUERO’ LA MIA BATTAGLIA, NON MI FERMERO’, affinché a questi cittadini, non solo Angelo mio figlio, vengano Garantiti tutti i Diritti previsti Costituzionalmente e da Convenzioni e Leggi Internazionali così come compete e si fa per altri.
LEGGI VIOLATE (a mio modesto parere di analfabeta):
1. artt. 21 – 24 Costituzione Italiana;
2. Dichiarazione Universale dei Diritti Umani,
3. Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea,
4. Regole Penitenziarie Europee;
5. Convenzione di New York 10.12.1084;
6. Convenzione di Vienna sulle relazioni Consolari,
7. COSA IMPORTANTISSIMA – Risoluzione O.N.U. 16.12.1966 “Patto Internazionale relativo ai Diritti Civili e Politici” firmata per adesione dall’India il 10.04.1979 e entrata in vigore il 10.07.1979;
8.Risoluzione O.N.U. 30.08.1955 “Regole Minime per il Trattamento dei Detenuti.
CHE DIRE A VOI OGNI CONSIDERAZIONE E A CHI DI DOVERE UN ESAME DI COSCIENZA
Rotondella, lì 11 ottobre 2009 Falcone Giovanni, umile analfabeta

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