29 ottobre 2009

Influenza A/H1N1, allarme nelle carceri




E' da quando, rientrato dall'India alla fine del mese scorso, che ho lanciato l'allarme influenza A/H1N1 per i detenuti Italiani all'Estero. Tutto questo a seguito di quanto successomi personalmente e cioè un primo rifiuto del direttore a farmi consegnare medicinali specifici per Angelo, Simone e Vincenzo, detenuti nel penitenziario Indiano di Nahan. Avevo portato Aspirina e Tachipirina, in seguito alla notizia avuta 2 giorni prima della partenza della morte in ospedale di un Italiano che era rientrato proprio dall'India. Interpellato un amico dottore dell'A.S.L. di Piacenza mi consigliava queste medicine e di fargli magiare della frutta a base di vitamine C.
Oggi i TG davano notizia di altre morti in Italia tra cui un detenuto del carcere di Napoli. Ed è allarme proprio per le carceri dove più è alto il pericolo di contrarre il Virus A/H1N1 e la sua diffusione per le cattive condizioni igienico-sanitarie, il sovraffollamento e altre gravi malattie dei detenuti. Già nei giorni scorsi l'allarme era stato lanciato dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, vice-presidente della Conferenza Nazionale dei Garanti dei detenuti, dopo i sopralluoghi dei suoi collaboratori in alcune carceri del Lazio appunto, affinchè le Autorità competenti adottino e promuovano iniziative adeguate e urgenti. Allarme ripreso opportunamente dalla Deputata Radicale Maria Antonietta Farina Coscioni, la quale dichiarava: Esiste un concreto rischio che le carceri italiane siano fra i primi luoghi dove il virus A/H1N1 possa attecchire e diffondersi nella sua forma peggiore; le carceri italiane – dove sono recluse oltre 64mila persone, il 35 per cento dei quali stranieri, e il 30 per cento circa tossicodipendenti – già ora registra un indice di salute che gli esperti definiscono “medio-grave” con una percentuale di circa sei persone su dieci malate; e si registra in particolare una elevata diffusione di malattie gravi come tubercolosi, epatiti B e C, diabete e Hiv, problemi cardiocircolatori e polmonari.
Dato che gli appelli erano rimasti inascoltati presentava una Interrogazione Parlamentare ai Ministri Lavoro, Salute, Politiche Sociali e della Giustizia, rimarcando che c'è il rischio concreto che le carceri Italiane siano fra i primi luoghi dove il virus A/H1N1 possa attecchire e diffondersi nella sua forma peggiore e che tra i circa 64.000 detenuti oltre il 35% di loro sono stranieri.
Le stesse cose che avevo annunciato, ma viene da se ragionare sul fatto che, se questi rischi sono alti in Italia figuriamoci in quei paesi esteri dove sono detenuti i nostri concittadini, mi viene da ricordare quando Angelo e Simone, dopo poco il loro arresto hanno contratto l'Epatite e ricoverati in Ospedale hanno preferito ritornare in celle per non incorrere in ulteriori e gravi conseguenza dato le pessime condizioni igienico-sanitarie. Ma ancora oggi dopo 2 anni mezzo detenzione, Angelo e Simone occupano una cella di 6 mq, con all'interno una turca per i bisogni fisiologici, dormono per terra e mangiano solo riso e lenticchie che sicuro non è l'alimntazione giusta che dovrebbe essere a base di alimenti contenenti vitamina C e un vivere in ambienti sani e salubre. Speriamo che al più presto il Parlamento prenda coscenza di quanto da me denunciato, approvi una iniziativa concreta e faccia arrivare i vaccini necessari ai Consolati che provvederanno a far vaccinare i nostri cittadini, che sono un numero esiguo rispetto ai circa 26.000 detenuti stranieri nelle nostre carceri.
Ma mi viene anche da pensare a quanto scrive nei suoi articolo l'amico Max Bono dal Brasile (ma ce ne sono purtroppo anche in altre parti del mondo) e cioè a quei nostri concittadini indigenti costretti a vivere nelle Favelas senza le garanzie sanitarie dato che lì la Sanità non è carico dello Stato. Prego il Signore che voglia proteggere tutte queste persone e che parLi al cuore degli operatori Religiosi affinchè anche loro si adoperino per alleviare tale mancanze e sofferenze.
P.S. proprio mentre scrivo la radio dà notizia di un altro decesso a Napoli, si tratta di un dottore 73enne.
Giovanni Falcone


Appello

A N C O R A N U L L A

Giovanni Falcone

27 ottobre 2009

V E R G O G N A E A B B A N D O N O

Continuo a gridare che il Parlamento della Nostra cara amata??? Italia, Parlamento, composto da persone votate da Noi, anche se con l'attuale Legge ci vengono imposti, alla faccia della Costituzione Italiana che all'art. 1 recita che: "LA SOVRANITA' APPARTIENE AL POPOLO, CHE LA ESERCITA NELLE FORME E NEI LIMITI DELLA COSTITUZIONE" ,
tutti, nessuno escluso continuano ad occuparsi solo e soltanto dei circa 26.000 (circa il 40%)detenuti stranieri e a oltre 1.000.000 di clandestini, che ci costano migliaia di miliardi, pagati da Noi e anche dai cittadini Italiani detenuti all'estero e che nulla ricevono in cambio, solo abbandono, menefreghismo e tanto altro ancora di peggio.
Ancora violazione all'art. 21 della Costituzione "DIRITTO DI CRONACA", art. 24 "GRATUITO PATROCINIO" negato agli Italiani detenuti all'estero (Italiani, mentre gli stranieri da Noi sono garantiti), art. 27 "L'IMPUTATO NON E' CONSIDERATO COLPEVOLE SINO ALLA CONDANNA DEFINITIVA" alcuni Parlamentari hanno dichiarato che gli Italiani detenuti all'estero sono la vergogna dell'Italia e che non meritano nessuna pietà, addirittura qualche persona molto vicina alle Istituzioni, per giustificare il comportamento di costoro, li ha definiti: "a volte vedo nella sala d'aspetto Straccioni, Strafumati, Strafatti, venuti in India a - cercare loro stessi -, che delle persone delle Autorità, fanno la colletta e li aiutano, oltre a fare quello che il buon senso e la legge chiede loro, che vanno a trovarli 1 volta al mese, senza spiegare poi dell'abbandono ai quali sono strati costretti per mesi e per questo (ne sono sicuro) costretti in carcere e condannati.
Ecco questo ci meritiamo, ed è inutile far finta di niente e non interessarsi, perchè oggi è capitato a Loro, ma domani a chi toccherà? Io continuo la mia lotta per Angelo e per tutti, per avere quei Diritti che fino ad oggi viene Loro negati.
VIVA L'ITALIA
Ma, a volte penso, non sarebbe meglio se fossi un extracomunitario? a chi mi devo rivolgermi per avere Risposte e Rispetto?, a quei paesi a cui appartengono i 26.000 detenuti e il milione di clandestini?
Giovanni Falcone

Udienza APPELLO

Scusate ragazzi ma sono arrivato a casa da pochi minuti, sono stato avvisato che ero fuori, nel pomeriggio, che purtroppo anche oggi è saltato, vedremo nei prossimi giorni, per Noi è una tortura, figuriamoci per Angelo in quelle condizioni, è il prezzo da pagare, giusto? ha ragione Angelo da innocente, VIVA L'ITALIA, QUELL'ITALIA CHE ABBANDONA I PROPRI CITTADINI..... vedremo nei prossimi giorni come finirà, buona notte a tutti Voi, Giovanni Falcone

Garante Unico Nazionale dei diritti dei Detenuti

http://www.ristretti.it/commenti/2009/ottobre/26ottobre.htm#2
Come al solito da www.ristretti.it la notizia del prosequio dell'Iter per l'Istituzione del Garante Unico Nazionale dei Dirittti dei Detenuti. Già nella scorsa Legislatura era iniziato l'iter, ma poi le elezioni anticipate aveva bloccato tutto. Era stato reso noto che tra i compiti del Garante Nazionale ci sarebbe stato l'interessamento anche verso i detenuti Italiani all'estero. Speriamo quanto prima che si arrivi alla designazione, così da poterci dare la possibilità di avere una figura con cui rapportarci per i nostri problemi.
Nella sletter viene riportata anche la prossima firma degli accordi giudiziaria tra l'Italia e la Russia. Ottimo e speriamo che quanto prima si arrivi alla firma anche con l'India e gli altri Stati dove sono detenuti cittadini Italiani. Giovanni Falcone

26 ottobre 2009

QUESTO E' L'AUGURIO DI ANGELO PER DOMANI




Giovanni Falcone

UDIENZA PER L'APPELLO

Tutto rimandato a domani, speriamo bene, è una tortura.
Giovanni Falcone

Italiani Detenuti all'Estero - DIMENTICATI











La situazione degli Italiani detenuti all'estero? eccola, rimarcata da Secondoprotocollo, ma già in questi anni ampiamente denunciato da me stesso in ogni situazione e occasione, giornalistica ma anche in occasioni (pochi a dir il vero) di incontri con autorità Istituzionali, come con il Ministro Frattini e per ultimo il Signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 2 c.m. a Matera. Risultato? sono passati 2 anni e 7 mesi e sono qui a battermi come se fosse il primo giorno, con lo stesso risultato: silenzio, abbandono, menefreghismo totale, a volte mi chiedo: vale la pena di vivere in questo Stato? a cosa serve essere cittadino Italiano? è una condizione che vale solo per i nostri prodotti made in Italy che sono ben apprezzati, ma maggiormente ben pubblicizati e venduti, come sono apprezzati e garantiti in tutto gli extracomunitari che entrano in ogni modo nella nostra Nazione, ben ricercata e a buon motivo, perchè sanno che qui sono super garantiti e assistiti e si badi bene io apprezzo tutto questo, apprezzo la Democraticità dello Stato Italia, e ancora una volta vi rimando a http://www.ristretti.it/ per capire quanto si fa sia in termini economici (stanziamento di migliaia di miliari di euro, da parte di tutti, Stato, Regioni, Comuni, Caritas etc. etc.) che in termini legislativi, giornalmente (oramai pare siamo all'arrivo della possibilità di voto, amministrativo, e penso che succederà nelle prossime elezioni) mentre per Noi NULLA, SILENZIO E ABBANDONO, SEMPLICEMNETE PER LORO NON ESISTIAMO, TRANNE CHE PER PAGARE LE TASSE, ANCHE I DETENUTI.
Non sarebbe meglio per Noi dichiararci almeno apolidi? chissà, avevo lanciato tempo fa la provocazione, affittare un barcone, andare al largo e poi sbarcare in una delle solite spiagge dove questa povera gente arriva, dichiararsi extracomunitari e vedere cosa succede.Lo stesso secondoprotocollo nell'articolo evidenzia:
E' chiaro che le cose non possono essere cambiate in meno di due mesi ma oggi siamo a constatare che purtroppo non solo non si è fatto niente per cambiare lo stato delle cose ma che di questa mancanza se ne sono accorti anche gli altri Paesi e così ci troviamo in una condizione nella quale un cittadino che si trova in difficoltà all'estero si vede sempre più spesso maltrattato, abusato, sfruttato economicamente e deriso, il tutto con la consapevolezza altrui che nessuno muoverà un dito per difendere i diritti di quel cittadino italiano, a meno che, chiaramente, non si tratti di qualche alto funzionario, di qualche dipendente di importanti multinazionali o apparentato con qualche politico.......omissis......quello che invece vorrei rimarcare è come abbia potuto una multinazionale straniera, seppur molto potente, pensare di poter fare una cosa del genere senza che nessuno battesse ciglio. E' facile, lo ha fatto con la consapevolezza che i cittadini italiani all'estero sono praticamente abbandonati a loro stessi e quindi con la certezza di ottenere quello che voleva.....omissis
Secondoprotocollo avanza la possibilità di rivolgersi all'Europa, perchè come cittadini dell'Europa dovremmo essere ulteriormente garantiti, altra illusione, in data 11.09.2009 ho inviato una richiesta di aiuto al Presidente del Parlamento Europeo Mr. Jerzy Buzek e al Presidente della Commissione Europea Mr. Josè Manuel Barroso, ebbene qualche giorno fa o ricevuto la risposta la risposta di Buzek, entrambe le lettere sono riportate sopra e potete prenderne visione.
Onestamente non so proprio a che santo rivolgerci, anche questo è solo un modo di dire, visto l'abbandono e menefreghismo anche si Santa Madre Chiesa.
Come vedete nulla cambia ed è cambiato, destra, sinistra, Chiesa, tutti uguali, almeno per Noi gente comune, come ha rimarcato anche secondoprotocollo: nessuno muoverà un dito per difendere i diritti di quel cittadino italiano, a meno che, chiaramente, non si tratti di qualche alto funzionario, di qualche dipendente di importanti multinazionali o apparentato con qualche politico. Interesse? per gli stranieri tanto, basta vedere i TG, pluriomicidi, stupratori, rapinatori e tanto ancora, assistiti, intervistati, ricercati da tutte le trasmissioni TV per averli ospiti, i loro problemi pare siano i problemi dell'Italia, tutti si vergognano per come vivono nelle carceri Italiane, sovraffollate, in pochissimo spazio ma con tutti i comfort, tv, telefonate, visite, cibi ognuno per come nella propria terra, assistenza sanitaria, sconti di pena, Angelo? vive in 6 mq, con una turca in cella, una coperta per materasso, riso e lenticchie, per forza deve essere vegetariano, perchè loro sono vegetariani e null'altro, NULL'ALTRO, nessun tipo gi assistenza e garanzia, VERGOGNATEVI POLITICI ITALIANI, VERGOGNATEVI GIORNALISTI ITALIANI, VERGOGNATEVI TUTTI..............., Giovanni Falcone


Bersani eletto nuovo Segretario del PD..

Pier Luigi BERSANI è stato eletto Segretario del P.D. Nazionale, buon per Lui e solo per Lui tanto per Noi nulla cambia, anzi......, speriamo che si ricordi della Prestroika e dell'abbattimento del Muro di Berlino.
Il signor Bersani è della provincia di Piacenza, precisamente di Bettola, paese facente parte dell'organico della Compagnia Carabinieri di Bobbio, paese di Angelo e dove ho una casa e abitato per gran parte della mia vita, paese che regolarmente visitavo, quasi tutti i giorni, quando giovane Carabiniere del Nucleo Radiomobile ero in servizio, erano i lontani anni 70, chissà quante volte forse anche incontrato, ma sicuro assicuravo un vivere sereno e tranquillo giorno e notte.
Da quando è successo il caso di Angelo e mi occupo degli Italiani detenuti all'Estero, ho scritto a Lui personalmente ma anche continuamente alla Segreteria del P.D., risultato?
NESSUNA RISPOSTA
e sì che dovrebbe essere la preminenza della loro politica, assicurare benessere e Garantire i Diritti dei cittadini, specie della povera gente, gente comune, A VOI OGNI CONSIDERAZIONE.
Si saranno fatti prendere anche loro e forse più di tutti dal capitalismo, del fare soldi e vivere nel lusso come gli altri e più anche, bisogna recuperare il tempo perso? che dire la cronaca anche se poca a dir il vero ci dà ogni tanto qualche notizia, scalate a grande banche e compagnie, ville, barche a vela, omosessualità e incontri con viados e trans, droga etc. etc..
Giovanni Falcone
Giovanni Falcone

25 ottobre 2009

lettere e udienza del 26 ottobre


Questa mattina la mamma ha chiamato Angelo per la telefonata mensile spettante, l'ha sentito abbastana bene e saluta tutti. Angelo ha detto che da quando Noi siamo andati via non ha ricevuto più lettere da nessuno, siccome anche Noi gli abbiamo scritto può darsi che sia un momento così, che dire, perciò a chi Gli ha scritto e aspetta risposta, questa è la situazione.

VI SALUTA TUTTI, io Vi chiedo di pregare per Lui questa sera e incrociamo le dita, che sia la volta buona per il Suo ritorno, Noi familiari non possiamo che ringraziarVi per tutto e Vi abbracciamo di cuore, che il Signore Vi benedica. Giovanni Falcone

24 ottobre 2009

aggiungi un pasto a tavolo "Associazione Papa Giovanni xxiii"

Putroppo la manifestazione che doveva iniziare oggi in tutta Italia, organizzata dall'Associazione Papa Giovanni xxiii in collaborazione con la "Divella" è saltata, almeno nel Sud, causa le priobitive condizioni atmosferiche, pioggia intensa.
Il tutto è rimandato alla prossima settimana "sabato-domenica" con le stesse modalità e speriamo nella clemenza atmosferica. Giovanni Falcone

23 ottobre 2009

Mario Domenico PONZIO

Questa mattina 22 ottobre su www.bierredue.it è stato intervistato il signor Nicola, fratello di Mario Domenico PONZIO, di Senise (PZ), detentore in Italia e forse nel mondo un uno strano primato, oltre 4.700 tra denunce e querele in poco più di 12 anni. Certo sembra strano ma è proprio così, va bene che per alcuni cacciarsi nei guai è facile, ma per Mario sembra proprio che viva o abbia vissuto dentro i guai, neanche andava a cercarli, è come se la mattina si alzava e trovava la sua bella denuncia-querela bella pronta sul comodino, l'unica cosa da fare mettere una firma e dopo ritornava a dormire tranquillamente..
Bhè è proprio vero tutto, tanto che finalmente dopo anni è arrivata la resa dei conti, attualmente si trova detenuto presso il carcere di Sala Consilina (SA) per scontare una condanna di anni 3.
Nicola, il fratello, affranto e con timidezza ha raccontato la sua storia e cosa secondo lui è successo, ma anche il perchè, al mio parere giusto, non si è intervenuto prima a fermarlo, perchè dopo 10, 50, 90, 100, 200, 400 etc. etc. denunce non si è deciso di arrestarlo e fargli capire che stava sbagliando?, così da indurlo a cambiare vita, dato che è padre di 4 bimbi.
Anche questa è l'Italia oggi, a Voi ragionare sui fatti, sui perchè e darVi una risposta esauriente, se ci riuscito, io non ne sono stato capace e chissà se mai qualcuna saprà dare una risposta. Giovanni Falcone

21 ottobre 2009

ESORTAZIONE E PREGHIERA

Ragazzi ho letto i vostri commenti, belli, IO COME AL SOLITO NON POSSO CHE INCITARVI A CONTINUARE A SCRIVERE, ANZI INCREMENTARE, PERCIO' CHIEDO E PREGO TUTTI, INDISTINTAMENTE DI FARLO, RIPETO DOBBIAMO ESSERE IN TANTI, CHE IL NOSTRO DIVENTI UN URLO CHE FA TREMARE LE MONTAGNE, solo cos' possiamo avere ragione dei Nostri Diritti, non pensate che siamo in pochi, la perseveranza paga sempre, io oramai sono oltre 2 anni e mezzo che grido ma non mollo.

Inoltre voglio portarvi a conoscenza che questa sera alle 18,00 presso Bobbio (PC) il parroco celebrerà una messa o preghiera per ANGELO, Vi prego, chi può e vuole, di unirsi alla preghiera, grazie di cuore Giovanni Falcone

19 ottobre 2009

Attenzione ai detenuti stranieri in Italia

E' continuo e pressante da parte di tutte le forze politiche in campo l'attenzione sugli stranieri detenuti e clandestini presenti sul territorio Italiano. Fanno a gare a dimostrare quante è grande, ognuno per la propria parte, l'attenzione verso queste persone, ma tutto questo non rientra solo nella sfera dei Diritti Umani, come tutti vogliono far credere, l'attenzione principale è sulla possibilità che si arrivi (io mi auguro di no, perchè a Noi lo stesso non è garantito all'estero) all'approvazione della Legge che dia la possibilità a queste persone di votare, almeno inizialmente alle Elezioni Amministrative. Quest'attenzione è tanta più forte oggi (ma lo è sempre stata) da parte dei partiti della coalizione di Centro Sinistra rispetto al centro destra, che cautamente anche loro incominciano a muovere i primi passi (segno che qualcosa sta per avvenire, accordi sottobanco con l'opposizione?) vedasi la proposta del Vice Ministro Urso (ex A.N.) per l'ora di Religione, ma a dir il vero anche per altre questioni, basti ascoltare ogni giorno le esternazioni del Presidente della Camera Fini (ex presidente A.N.). Come vedete tante sono le proposte e i movimenti in atto, ma a costoro vorrei ricordare: loro sono a conoscenza di quanto capita e tocca sopportare ingiustamente agli Italiani all'estero? delle privazioni e obblighi gratuiti a cui sono sottomessi senza nessuna garanzia dei Diritti Civili e Umani? certo la semplice ora di religione sembra un nulla, ma per me che sono stato in giro per il mondo, e ho potuto vivere sulla mia pelle questi soprusi e tanto altro ancora, non tollero subire anche quest'affronto, sono per i diritti a tutti, ma esigo il rispetto e la pretesa dalle nostre Istituzioni del Diritto di RECIPROCITA' e di tutti i Diritti Civili e Umani.
Io sono stato per 1 anno senza poter comunicare con mio figlio, giorno 10 nel corso della telefonata mensile spettantomi, la mamma di Angelo lo ha chiamato, dopo 2 minuti è caduta la linea (naturale dato i 10.000 km che ci separano) subito dopo richiama e gli è stato negato poter parlare ancora con Angelo, le viene detto che Lei ha già parlato con Angelo, capite? 2 minuti a fronte delle 15 stabilite, Angelo e gli altri 3 Italiani dormono per terra su 1 coperta, io nel corso della mia ultima visita volevo comperare delle brande, per farli vivere dei momenti di civiltà, alemno la notte, mi è stato vietato (4 Italiani in tutta l'India) a fronte dei 24.111 detenuti stranieri nelle nostre carceri (migliaia e migliaia i miliardi di euro che si spendono ogni anno per loro) http://www.ristretti.it/commenti/2009/ottobre/pdf9/detenuti_15ottobre.pdf per costoro vengono tolti i crocifissi dalle scuole e Uffici statali, mio figlio vorrebbe fare la comunione e chissà ma penso non si possa, nessuno sa (del nostro Stato) se ci sono Chiese nelle vicinanze e neanche interessa a nessuno, (potrebbero chiedere a me, darei ogni ragguaglio in merito, come ho fatto per tanto altro) l'ora di religione ai mussulmani? perchè non pretendere lo stesso nei loro Stati? per ogni minaretto che si fa in Italia (a spese dello Stato), perchè non pretendere lo stesso da loro per i nostri campanili? perchè non estendere allora lo stesso alle altre religioni? Ortosossi, Evangelisti, Induisti, Buddisti, Ebrei, e tutte le altre? Noi da loro siamo sempre accusati di Proselitismo, loro da noi no, io in Jugoslavia, Russia, e tutti gli altri Stati dovevo registrarmi nella città dove avevo il permesso e per ogni movimento dovevo dare comunicazione (ancora oggi) loro da noi fanno quello che vogliono.
Ma ancora più bella è la trovata di dare la possibilità di votare e la cittadinanza dopo solo 5 anni, a noi all'estero nulla di tutto ciò è concesso, siamo sempre e comunque degli stranieri LO SAPETE QUESTO O FATE FINTA DI NON SAPERE? siamo proprio diventati la repubblica delle Banane? io dico che tutto ciò ha dell'incredibile, per non dire una vergogna o altro.
La Democrazia è bella ma deve viaggiare su strade parallele, dare e ricevere, uguali Diritti per tutti e dovunque. Che dire anche della manifestazione svoltosi a Roma per i Diritti degli extracomunitari, e i nostri Diritti, loro vanno in TV (porta a porta, matrix, anno zero e altre, sui giornali, a Noi tutto è negato, Noi non riusciamo a fare una manifestazione del genere, figuriamo se la fanno gli altri per Noi come per gli extracomunitari.
Per riallacciarmi alle telefonate e altri Diritti a Noi negati, voglio portare a conoscenza Vostra delle varie proposte del diritti di affettività dei detentui stranieri in italia, intesi anche come diritto di rapporti intimi da predisporre nelle carceri, questa è una richiesta sia da politici di entrambi gli schieramenti, ma anche dalla Chiesa, (dell'altro giorno dichiarazioni del Cardinale Bagnasco in merito), io al mio paese dalla mia Diocesi non riesco ad avere neanche una preghiera dal locale parroco e vescovo, esseri immondi.
Penso che a Noi , in Italia, converrebbe più avere il riconoscimento di cittadini Extracomunitario così saremmo più tutelati.
CONTNINUERO' COSI' FINO A CHE NON CI DARANNO GLI STESSI DIRITTI, VEDREMO SE QUALCHE FORZA POLITICA SI INTERESSA ANCHE A NOI, VEDREMO SE MI DARANNO LA POSSIBILITA' IN CAMPAGNA ELETTORALE A FARE POLITICA SU QUESTI TEMI, INVITO QUALCHE PARTITO A CONTATTARMI, SONO A DISPOSIZIONE.
Giovanni Falcone

Telefonata ad Angelo

Un caro saluto a tutti quanti da Angelo, l'ho sentito poco fa, sta benino, chiaramente aspetta con impazienza e trepidazione l'appello che dovrebbe esserci il 26 c.m., speriamo bene, facciamo gli scongiuri. Giovanni Falcone

Radio Bierredue Basilicata

Appuntamento alle ore 09,40 su www.bierredue.it non mancate, le ultime su Angelo e le condizioni disumane dei detenuti Italiani all'Estero.
Giovanni Falcone

18 ottobre 2009

Video dell'intervista su Sky TG24

http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2009/10/18/condannato_a_9_anni_in_india_il_padre_e_innocente.html
ecco il link dell'intervista, buona visione e:
un saluto a tutti, amici e nemici, a chi si interessa a questi Italiani e a chi si ritiene superiore e a chi pensa di poter giudicare a costoro dico quello che Cristo ha detto a coloro che credevano di essere nel giusto nel voler lapidare la Maddalena, "chi è senza peccato scagli la prima pietra contro di Lei (Giovanni 8:7) , esseri Immondi pagherete tutti i vostri peccati nel giorno del Giudizio.
Giovanni Falcone

SKY TG24

Mi è stato comunicato che da adesso è in onda su TG24 l'Intarvista mia di ieri. Giovanni Falcone

17 ottobre 2009

SIMONE RENDA, ipotizzati atti di tortura


L'articolo della Repubblica del 11 ottobre 2009 su Simone Renda, ASSASSINATO IL 3 marzo 2007 in Messico dove era per turismo. Un atto Disumano e vile da parte di chi doveva garantire il rispetto della Giustizia. UN PROCESSO DESTINATO A FARE GIURISPRUDENZA IN ITALIA dice la giornalista Alessandra Bianco della Repubblica, nell'articolo riportato.Speriamo, speriamo sia l'inizio di un cambiamento in Italia, speriamo che altri capiscano che c'è sempre una via Giuridica in tutti i casi, io sto pubblicando continuamente Leggi e Convenzioni Internazionali violati palesemente e continuamente in tutti i paesi dove detenuti i nostri concittadini. Buona lettura e riflettete, riflettete.
Simone 3 marzo 2007 in Messico, Angelo 9 marzo 2007 in India.
Giovanni Falcone

SKY TG24

L'intervista tutto ok, questa sera però mi ha chiamato il giornalista dicendo di non essere riuscito a montare il servizio e che tutto è rimandato a domani o dopo, comunque mi avviserà prima.
Giovanni Falcone

INTERVISTA A SKY TG24

Oggi, a mezzogiorno, presso la Casa Famiglia dell'Associazione Papa Giovanni xxiii di Castellana Grotte (BA) ho rilasciato intervista al SKY TG24 che sarà in onda già da oggi pomeriggio. Spero di avere anche il link per poterlo inserire sia sul blog che sulla pagina Facebbok, così da renderlo accessibile a tutti, nessuno escluso, anche a chi dovrebbe far buon uso di quanto da me evidenziato, in particolare per la proposta della vaccinazione H1-N1 ai detenuti Italiani all'estero.
Giovanni Falcone

16 ottobre 2009

Incredibile: cittadino italiano sequestrato negli Emirati Arabi Uniti da 18 mesi

http://www.secondoprotocollo.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1997&Itemid=112

Scritto da Franco Londei
mercoledì 23 settembre 2009
E' davvero allucinante la storia accaduta a un nostro connazionale che da 18 mesi si trova letteralmente sequestrato negli Emirati Arabi Uniti per ragioni del tutto fuori dal Diritto Internazionale e dal rispetto dei fondamentali Diritti Umani.
Da diversi mesi la nostra organizzazione segue col doveroso riserbo il caso di Gaetano Sparti, ingegnere romano che nel marzo 2008 si era recato per lavoro negli Emirati Arabi Uniti e da dove non ha fatto più ritorno a causa di una serie di motivi che, se non fossero così veri e reali, sarebbero degni di un romanzo di fantapolitica.
Gaetano Sparti arriva a Dubai l'11 marzo 2008 per una visita di lavoro di tre giorni. E' l'inizio di un vero e proprio calvario. Le autorità degli Emirati Arabi Uniti gli sequestrano il passaporto per una denuncia a suo carico fatta da una azienda nordamericana, la Nalco Company, una multinazionale che ha il suo quartier generale a Naperville, ma che in Italia ha una consociata per cui Sparti aveva lavorato, la Nalco Italia S.r.l., con sede a Roma. La Nalco ufficialmente produce e commercializza tecnologie legate sia alla depurazione dell'acqua che all'uso dell'acqua stessa in sistemi avanzati di raffreddamento per i più svariati usi. Tuttavia, attraverso varie consociate e joint venture produce anche centinaia di altri prodotti, tra i quali vi sono tecnologie e soluzioni chimiche all'avanguardia atte ad aumentare notevolmente la produzione di petrolio e di gas attraverso sistemi di recupero degli idrocarburi. Detto questo va specificato a chiare lettere che Gaetano Sparti non ha mai lavorato per una azienda con sede negli Emirati Arabi Uniti, che non esiste a suo carico alcun mandato internazionale e che non è residente negli E.A.U. Non si capisce quindi il perché lo Sparti debba essere sottoposto al giudizio degli Emirati Arabi Uniti.
Ma questo è il meno, cioè, se fosse rimandato a giudizio avrebbe almeno la possibilità di difendersi dalle accuse mossegli dalla Nalco, accuse oltretutto cadute nella stragrande maggioranza. Non è questo il punto e nessuno si sogna di interferire nelle altrui legislazioni o in vicende commerciali. Il punto è che a Gaetano Sparti non sono stati garantiti alcuni Diritti Fondamentali mettendolo in una situazione nella quale usare il termine “sequestro” non è affatto inappropriato.
In primo luogo gli è stato sequestrato il passaporto per impedirgli di uscire dal Paese. Non è stato arrestato, non è stato nemmeno interrogato. E' stato semplicemente sequestrato. In secondo luogo è stato abbandonato a se stesso, senza un documento di riconoscimento, fatto questo che gli impedisce qualsiasi cosa. Per fare un esempio, per prendere la camera d'hotel, dove vive da 18 mesi a sue spese, Gaetano Sparti ha dovuto far arrivare la moglie dall'Italia e prenderla a suo nome. In terzo luogo è completamente privo di qualsiasi assistenza medica e parliamo di un uomo di 59 anni sotto forte stress psico-fisico (calo di peso di oltre 30 Kg) e con gravi patologie.
Come detto, nessuno si sogna di interferire nelle vicende legali, ma se dopo 18 mesi di questo vero e proprio sequestro nessuno è intervenuto ufficialmente presso le autorità degli Emirati Arabi Uniti per pretendere chiarimenti e l'immediata “liberazione” del nostro connazionale, che oltretutto nelle ultime settimane si trova in una situazione di salute davvero precaria ma non può rivolgersi a nessuno perché non ha documenti e non è residente negli E.A.U., un motivo ci deve essere e deve essere un motivo davvero importante.
Di certo, e mi scuso se non posso chiarire nei dettagli quanto appreso, c'è di mezzo la violazione dell'embargo all'Iran, ci sono di mezzo fortissime pressioni sulla magistratura degli E.A.U. affinché affossi il procedimento senza né procedere né arretrare, ci sono importanti studi legali stranamente sempre informati di tutto e su tutto, c'è una certa reticenza di taluni funzionari a collaborare per mettere fine a questa palese violazione del Diritto. Insomma, c'è la chiara volontà di annullare Gaetano Sparti. Non di arrestarlo, non di rinviarlo a giudizio e nemmeno di procedere in qualche modo contro di lui. NO, c'è proprio la volontà di renderlo completamente inerme e invisibile. E per farlo non si esita a ricorrere a qualsiasi mezzo, dalle pressioni politiche alle intimidazioni.
Noi come organizzazione abbiamo sollevato il problema presso tutti gli organi competenti, dal Ministero degli Affari Esteri (compreso il Ministro Frattini) al Ministero della Giustizia degli Emirati Arabi Uniti fino alla Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Abbiamo sostenuto l'illegittimità del sequestro del passaporto, i tempi lunghissimi del rinvio a giudizio (in violazione della Dichiarazione Universale), il decadimento delle imputazioni per le quali il passaporto è stato sequestrato ma, soprattutto, la situazione davvero unica in cui si trova quest'uomo di 59 anni nella quale non è possibile praticamente fare nulla e dove, come detto, nessuno ha interesse né ad arrivare ad un giudizio né, tanto meno, a permettere il rientro in Italia del sig. Sparti.
Siccome non è accettabile che ci dicano che “non si può fare nulla” di fronte a tutte queste gravissime violazioni del Diritto di un cittadino italiano, come se l'Italia non fosse quel Paese importante che è ma fosse l'ultimo dei Paesi del terzo mondo, abbiamo deciso in accordo con il sig. Gaetano Sparti, di rendere nota la vicenda andando oltre il riserbo che ha contraddistinto la storia fino ad ora. Lo abbiamo deciso perché abbiamo visto che nessuno fa veramente qualcosa di concreto e, soprattutto, perché temiamo seriamente per la vita del sig. Sparti, un timore non solo dettato dalle sue gravissime condizioni fisiche ma anche dalla possibilità che qualcuno tema le rivelazioni del sig. Sparti sulle modalità di violazione dell'embargo all'Iran usate da certe ditte. Insomma, non vorremmo che il sig. Sparti venisse “suicidato”.
Ora non servono più le “parole di conforto” del Consolato Generale di Dubai nei confronti del sig. Sparti, questa situazione deve finire ora. Gli Emirati Arabi Uniti devono restituire immediatamente il passaporto al nostro connazionale e permettergli il rientro in Italia.
Alla luce di questi fatti, come può un cittadino italiano o una azienda italiana pensare ragionevolmente di recarsi negli Emirati Arabi Uniti per qualsiasi motivo (lavoro o semplice turismo) sapendo che c'è la possibilità di essere sequestrato in questo modo assurdo? Come si può realmente pensare di intrattenere rapporti di lavoro con un sistema del genere? In allegato (a questo link) troverete l'accorato appello del sig. Sparti alle autorità italiane consegnato nelle mani del Console Generale di Dubai e fatto recapitare al Ministero degli Affari Esteri che rende bene l'idea della situazione drammatica in cui versa il nostro connazionale. Davvero l'Italia è messa così male da non poter fare niente per garantire il Diritto di un suo cittadino?
Franco Londei

Lazio: Garante; virus H1/N1, carceri a rischio e manca vaccino

www.ristretti.it Edizione di mercoledì 14 ottobre 2009
http://www.ristretti.it/commenti/2009/ottobre/14ottobre.htm#10
Virus H1/N1: il Garante chiede la convocazione dell’Osservatorio Regionale sulla sanità penitenziaria.
Convocare l’Osservatorio Permanente sulla salute penitenziaria del Lazio per discutere del modo per affrontare il virus influenzale H1/N1 nelle carceri della Regione Lazio. La proposta è del Garante dei Diritti dei Detenuti del Lazio Angiolo Marroni che questa mattina ha inviato un telegramma urgente al Dirigente Sanitario Regionale per la medicina penitenziaria.
A motivare la richiesta del Garante il primo caso di infezione da virus H1/N1 nelle carceri italiane - un detenuto del carcere fiorentino di Sollicciano -................omissis....................................................
Questo era l'allarme che io già avevo lanciato al mio rientro dall'India, dove avevo visitato Angelo e gli altri Italiani. Questo in considerazione del fatto che, 2 giorni prima della partenza il TG aveva annunciato il ricovero in rianimazione di un cittadino Italiano contagiato e di ritorno proprio dall'India. A Piacenza telefonavo un dottore dell'ASL di quella città, mio amico, per chiedere un parere e cosa fare non solo per me ma anche e sopratutto per Angelo nell'immediato e il futuro, chiaro che il vaccino non c'era ancora, l'unica cosa che potevo fare e portarmi dietro, io e a loro in carcere, la solita Aspina, Tachipirina in caso di febbre, ma maggiormente prendere vitamina C. In carcere in un primo momento mi è stato vietato lasciare quei medicinali sebbene ho spiegato le motivazioni, durante la permanenza ho provveduto a comperare tutti i giorni frutta e dargliela per la vitamnina C.
A questo punto ho pensato che risultava chiaro che il problema è serio, per i detenuti in India ma in tutto il mondo e ho lanciato l'appello, anche con l'incontro avuto con il Consigliere del Signor Presidente della Repubblica, dal quale nulla ancora ho saputo in merito alle mie richieste.
Mi fa piacere che il Garante del Lazio pone questo problema, speriamo che la questione venga posta anche per gli Italiani detenuti all'estero, ancora più a rischio, dato i luoghi maggiormente esposti, ma per le condizioni di vita in quei luoghi. Per questo chiedo anche il Vostro aiuto commentando questo post ma maggiormente inviando e-mail ai Ministeri competenti - Min. Affari Esteri, Giustizia, Salute e alla Presidenza della Repubblica, grazie Giovanni Falcone

15 ottobre 2009

AGGIUNGI UN PASTO A TAVOLA

http://www.unpastoalgiorno.org/




Principi di base per il trattamento dei detenuti - O.N.U.

http://www2.ohchr.org/english/law/basicprinciples.htm
Principi di base per il trattamento dei detenuti

Adottata e proclamata dalla risoluzione dell'Assemblea generale 45/111 del 14 dicembre 1990

1. Tutti i prigionieri devono essere trattati con il rispetto dovuto alla loro intrinseca dignità e valore come esseri umani.
2. Non vi deve essere alcuna discriminazione per motivi di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica o di altro genere, origine nazionale o sociale, proprietà, nascita o altro status.
3. E ', tuttavia, auspicabile per rispettare le convinzioni religiose e culturali precetti del gruppo al quale appartengono i prigionieri, quando le condizioni locali lo richiedano.
4. La responsabilità delle carceri per la custodia dei prigionieri e per la protezione della società contro la criminalità deve essere scaricato in sintonia con un altro Stato di obiettivi sociali e le sue responsabilità fondamentali per promuovere il benessere e lo sviluppo di tutti i membri della società.
5. Fatta eccezione per quelle limitazioni che sono palesemente reso necessario dal fatto di carcerazione, tutti i prigionieri devono mantenere i diritti umani e delle libertà fondamentali enunciati nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, e, se lo Stato interessato è parte, il Patto internazionale sui economici, sociali e culturali, e il Patto internazionale sui diritti civili e politici e il relativo Protocollo opzionale, nonché qualsiasi altro diritto già esposti in altri patti delle Nazioni Unite.
6. Tutti i detenuti hanno il diritto di prendere parte ad attività culturali e di educazione al pieno sviluppo della personalità umana.
7. Sforzi affrontati per l'abolizione della detenzione in isolamento, come una punizione, o per la limitazione del suo uso, devono essere intrapresi e incoraggiata.
8. Le condizioni sono creati i prigionieri che consenta di intraprendere significativi lavoro remunerato che faciliterà il loro reinserimento nel mercato del lavoro del paese e permettere loro di contribuire al loro sostegno finanziario e di quella delle loro famiglie.
9. Detenuti devono avere accesso ai servizi sanitari disponibili nel paese, senza discriminazioni sulla base della loro situazione giuridica.
10. Con la partecipazione e l'aiuto della comunità e delle istituzioni sociali, e tenendo conto degli interessi delle vittime, le condizioni favorevoli è creato per il reinserimento degli ex-detenuto nella società, nelle migliori condizioni possibili.
11. I suddetti principi devono essere applicate in modo imparziale.
Buona lettura a tutti in particolare a chi dovrebbe sapere , applicare e far applicare, cordialmente da un cittadino analfabeta e che il Presidente della Repubblica, del Consiglio e tutti i Ministri interessati, ma non da meno a tutte le Alte Autorità Ecclesiastica che tanto gridano al rispetto dei Diritti Umani, a Voi tutti credenti, falsi credenti e non il Signore apra i Vostri cuori e illumini la coscenza e la via giusta, Giovanni Falcone

14 ottobre 2009

RICHIESTA AUDIZIONE PRESSO COMMISSIONE DIRITTI UMANI, GIUSTIZIA ESTERI

Contuinuo ad aspettare che si decidano a chiamarmi, ma penso che non succederà mai, non permetteranno di farsi scavalcare in quello che dovrebbero loro fare. Continuo a chiedere a costoro un confronto pubblico, io povero analfabeta e loro, professori in cattedra, di cosa poi non so. Continuano a fare finta di niente e i nostri figli, mariti, padri, zii, fratelli continuano ad essere trattati in modo disumano. Continuo a scrivere, telefonare e incontrare personalità, sono passati quasi 3 anni e sono ancora qui a imprecare e chiedere, un moderno don Chisciotte e loro i mulini a vento.
Di cosa hanno paura? non si sa, perchè questo tema è tabù per loro? cosa si nasconde dietro? avessimo dei giornalisti in Italia degni di questo nome, si sarebbe fatta piena luce, ma probabile che sono tutti nello stesso calderone.
Giovanni Falcone

T E L E F O N A T E

Purtroppo nonostante i buoni propositi ci è stata negata la telefonata con Angelo, ho scritto ancora all'Ambasciata, ma a tutt'ora nessuna risposta è pervenuta, che dire, continuo, da solo ma continuo a lottare, inascoltato e forse deriso da chi dovrebbe impegnarsi e fare il proprio dovere Istituzionale "salvaguardare e garantire i diritti ai propri cittadini" i diritti che spettano e non che debbano essere elemosinati e sperare nella grazia dello spirito santo, questa è la democrazia, dico che in tanti dovrebbero ritornare a scuola e ripassare quella che una volta si chiamava "educazione civica" imparare la Costituzione e poi sedere in parlamento, scrivere sui giornali e fare speciali trasmissioni TV, si perchè una buona democrazia è anche questa, libertà di potersi esprimere, libertà di cronaca, art. 21 della Costituzione.
Brunetta? ne servirebbero non 1 ma 100.
La democrazia, quella vera, inizia garantendo e pretendendo i Diritti prima dei propri cittadini e poi garantirgli agli stranieri sul proprio territorio. Quello che sta succedendo oggi in Italia è solo viltà verso i propri cittadini abbandonati, è una vergogna anche agli occhi di chi ci tratta e approfitta di questa nostra debolezza. Prendete coscenza e agite di conseguenza meritate il rispetto delle altre nazioni con la fermezza e carattere, con la consapevolezza che i vostri cittadini non sono da meno degli e non volerli voi per prima colpevolizzarli a tutti i costi. Salvate il loro Onore perchè così salvate l'Onore della nostra cara amata Patria.
Giovanni Falcone

SOLIDARIETA'

Questa mattina avevo lanciato un appello su Facebbok, avevo bisogno di qualcuno che parli inglese per poter telefonare al carcere in India, ieri il Direttore era daccordo a riconcedermi la telefonata annullata il 10 corrente con Angelo, dovevo chiamare questa mattina, ebbene quando ho chiamato c'è stato un netto rifiuto della guardia che mi ha risposto. A nulla è servito dire che il Direttore mi aveva assicurato di chiamare oggi. Ecco, questi sono i problemi, questo anche semplice, che ci affliggono, pensate a tutto il resto, ho richiamato l'Ambasciata a Delhi per portarLi a conoscenza del fatto, aspetto una risposta, speriamo positiva.
Come si può non poter parlare con il proprio figlio almeno ogni 15 giorni come concesso adesso a distanza di 1 anno di mancanza comunicazioni?
Come è possibile che i politici e il Parlamento tutto Italiano tanto fanno per gli stranieri in Italia e per i propri, 4 gatti, cittadini Italiani NULLA FANNO? com'è possibile che la stampa tutta, Italiana tanto si occupa degli stranieri in Italia e per Noi neanche una goccia di inchiostro o un Kb di file? questa è l'Italia delle assurdità, questa è l'Italia che ci meritiamo, questi sono le Istituzioni e i Politici che ci meritiamo, questo è tutto quello che ci spetta, popolo di pecoroni silenti, neanche belanti, massa adatta solo al macello.
Questo è quello che voglio combattere e gridare fino alla fine dei miei giorni, anche senza di Voi, continuo a gridare che mi servono commenti per far leggere ai potenti che mi seguono che ci siete, NULLA, stamani ho chiesto aiuto per l'inglese, NULLA, solo uno ha risposto, Riccardo Vitale, da Padova, grazie Riccardo, che il Signore ti benedica, quel Signore che ho messo fuori
alla porta, grazie al comportamento delinquenziale delle autorità ecclesiale della mia diocesi, comportamento da Mafiosi, degno solo dei migliori sacerdoti adepti di Kaifa, scribi e farisei dediti solo ai loro sporchi interessi, mani intrisi di sangue di poveri innocenti, vanno in TV a parlare di miracoli, perchè non parlano del peccato più grande da loro commesso, l'aver perduto una pecora del greggio affidata loro da Cristo? Immondi. Giovanni Falcone

Politica? TV?, Giornali?, Chiesa? VERGOGNA




Ho la vaga sensazione che, avuto l'incontro con il Signor Presidente della Repubblica, è tutto finito, tutto sistemato, sia da parte mia che di chi mi ha sempre seguito.
Con tutto il rispetto per l'alta carica Istituzionale devo ricordare a Me stesso e Voi che ancora nulla è cambiato, anzi l'assenza e l'abbandono continua più di prima, anche da parte di coloro (dei signori delle stanze dei bottoni) che avrebbero dovuto prendere atto dell'incontro e darsi da fare.
Bhè che dire, andiamo avanti, però devo constatare che l'attenzione dei politici tutti, TV, giornali e chiesa verso i 25.000 detenuti stranieri e le centinaia di migliaia di clandestini, in Italia è altissima (Giustissimo, civile e umano), Centinaia i milioni di Euro stanziati da Stato, Regione, province e Comuni, http://www.ristretti.it/ e con questue (come sempre, perchè di tasca loro nulla tirano mai fuori) o seguire la stampa in genere,
PER NOI, ITALIANI DIMENTICATI NULLA - SILENZIO E ABBANDONO
continuo a chiedere a chi ci dobbiamo rivolgere? anche gli Apolidi sono trattati meglio di Noi (non che loro debbano essere abbandonati, anzi), evviva l'Italia, questa Italia che ci siamo fatta in tutti questi anni, l'Italia che abbiamo fatto non per Noi ma per quei Signori della politica e della Chiesa dei quali ci siamo fidati, dato loro il nostro consenso, ma meglio sarebbe dire il nostro posteriore e che adesso ne abusano apertamente e senza vergogna o paura e nulla ci salva o salverà da questo? Nè chi governa, nè chi sta all'opposizione, che sono peggio degli altri. Una volta almeno lo facevano di nascosto, un certo senso di vergogna e paura li frenava, oggi nò, oggi praticamente se ne fregano di Noi e fanno bene, MA IO NON MI FERMO VADO AVANTI, ANCHE NELLA CERTEZZA DI NON VEDERE NULLA ALL'ORIZZONTE, MEGLIO LA MORTE CHE QUESTO STATO DI COSE,
v e r g o g n a t e v i - v o i - d e i - P a l a z z i
Un pensiero, saluto e abbraccio a tutti i dimenticati nel mondo. Ti Voglio Bene ANGELO vorrei tanto stringerti, baciarti e stare con te ma grazie a questi p......... tutto ci è precluso, a Noi e tutte le altre famiglie come Noi.
Giovanni Falcone

11 ottobre 2009

GARANZIA DEI DIRITTI CIVILI E UMANI E DIRITTO DI CRONACA (art. 21 Cost.)

Oggi sono passati esattamente 2 anni 7 mesi 2 giorni da quel maledetto 9 marzo del 2007, quando Angelo viene arrestato insieme a Simone e 2 cittadini Indiani nella città di Mandi, Stato Himachal Pradesch, nell’India settentrionale.
L’accusa è delle più infamante, possesso di 18 kg “charas” haschisc indiano, tra il migliore al mondo, che secondo l’accusa stavano trasportando in un’auto a notte fonda all’aeroporto di Delhi per poi proseguire imbarcandosi su un volo alla volata dell’Italia. Si la cosa sembra plausibile dato che 18 kg di droga si può far passare, eludendo i controlli antidroga di quell’aeroporto prima e di Milano o Roma dopo?. Angelo e Simone in una denuncia fatta recapitare all’Ambasciata d’Italia a Delhi non senza problemi, hanno dichiarato che la polizia è intervenuta nell’abitazione dove alloggiavano a pagamento. Non è la prima volta che in quei luoghi, la valle che da Mandi porta a Kullu, in quello Stato, vengono fermati cittadini stranieri, occidentali in particolare, luoghi dove si è visti sempre come galline dalle uova d’oro da spennare, con le tasche che traboccano di dollari e euro, es. Ian Stillman, cittadino inglese, pioniere degli aiuti umanitari in India (come è stato definito dalla stampa inglese) eppure anche Lui viene arrestato come Angelo con queste accuse infamanti, pensate stessa località di Angelo, stessa la modalità di azione della polizia locale, (l’auto con la quale raggiungere aeroporto di Delhi, notte fonda, niente testimoni se non solo quelli dell’accusa, poliziotti, Angelo 18 kg droga, Ian 20 kg, stessa accusa e condanna), che dire un caso fotocopia, incuranti del fatto che Ian si occupava da anni di volontariato nella zona di Kullu (paese vicino a Mandi) da anni, incuranti del fatto che era sposato con una cittadina Indiana, incurante del fatto che soffriva di gravi handicap (tra cui ha dovuto subire l’amputazione di una gamba, FORSE ANCHE I POLIZIOTTI ERANO GLI STESSI?:
http://www.bbc.co.uk/radio4/today/reports/archive/features/ian_stillman.shtml
http://jmm.aaa.net.au/articles/10578.htm
http://www.disabilityindia.org/stillman.cfm
Ma tanto c’è ancora da leggere su questo caso scoperto nell’autunno del 2007 da una giornalista della STAMPA, Giulia VOLA.
Tanti sono altri casi non solo in India ma in tutto il mondo, dove i cittadini Italiani vengono arrestati con accuse analoghe e diverse, l’importante è lo scopo finale, SPENNARE DEI SOLDI.
Come da sempre denuncio, nulla e niente si fa per Costoro, per aiutarLi, garantirgli i loro Diritti previsti e sanciti non solo dalla Costituzione Italiana ma anche da Leggi Nazionali, da Convenzioni, Trattati e Leggi Internazionali( di seguito evidenzierò), alcuni anche firmate da quei Stati che detengono i nostri Cittadini, Convenzioni e Leggi che quei Stati si guardano bene dall’applicare, ma che per contro le nostre Istituzioni, sia dall’Italia che dalle Sedi Diplomatiche si guardano bene da far evidenziare e far rispettare, nei modo concessi dal Protocollo Internazionale, anche con l’intervento del nostro Ambasciatore presso l’O.N.U. con una nota protesta e richiesta intervento.
Nulla, c’è sempre l’arroganza di pensare che se sono stati arrestati qualcosa hanno fatto, cioè sono colpevoli e devono pagare, tutti pronti ad ergersi a Giudici Supremi (quando si tratta di altri e in particolare di povera gente) che per costoro non si ha tempo (io dico non si vuole), c’è sempre qualcosa di più importante da fare specie in quelle nazioni in via di sviluppo dove a centinaia gli industriali si recano per aprire attività, si sa l’economia ha la precedenza (dal momento che la vita umana non conta più nulla) soldi, soldi e solo soldi maledetti. A questo poi c’è da aggiungere (a dire dei rappresentanti diplomatici) il taglio continuo dei fondi e personale, che il Ministero Esteri e il Governo attua incessantemente (ed ecco lo scarico delle responsabilità) alla fine le colpe sono sempre di altri, ma non si sa chi.
L’altro aspetto della vicenda è l’assoluta mancanza del Diritto di cronaca (art. 21 Cost.), noi familiari non riusciamo a capire e nessuno lo spiega, il disinteresse dei Media e della stampa nazionale, quelli che contano, che potrebbero portare questi casi alla ribalta anche Internazionale, smuovere insomma i canali, quelli giusti. E sì che nel lontano ottobre 2007 ho presentato una denuncia, nei termini previsti dalla Legge al Garante delle Comunicazioni e Presidente Vigilanza RAI, Organi preposti per legge al controllo e quando necessario sanzionare gli inadempienti, NULLA a tutt’oggi nessuna risposta mi è pervenuta (tanto sono sempre il solito povero cittadino analfabeta,) e se fossi stato un avvocato?, un Parlamentare? Penso che la risposta sarebbe arrivata pronta, questa è l’Italia oggi.
L’Italia che tutti i giorni grida, urla, organizza convegni, dibattiti, mega trasmissioni televisive, grossi articoli su giornali Italiani e Esteri per dimostrare al mondo l’attuazione dei Diritti Umani. Tanto si fa per gli stranieri nel nostro paese (GIUSTAMENTE) pensate che la popolazione carceraria in Italia oggi è di oltre 60.000 unità di cui circa il 40% stranieri, garantiti in tutto, anche con delle inadempienze ma garantiti, a partire alla fase di fermo-arresto, con avvocati d’Ufficio, traduttori, e dopo detenuti in comode celle, almeno a confronto di quelle in cui sono detenuti i nostri ragazzi (Angelo e gli altri 3 italiani in India dormo per terra e mangiano solo riso e lenticchie), menù specifici a secondo della nazionalità, luoghi dove poter pregare il loro Dio, possibilità di telefonate e incontri con familiari presenti in Italia, centinaia e centinaia, anzi migliaia i miliari di Euro che si spendono, e ripeto Giustamente. Tutti pronti i nostri Parlamentari a saltare sul carro del rispetto dei Diritti Umani, delle Garanzie previste, del concedere di ogni, a tutti, grandi paladini, tantissime i disegni di Legge presentati e approvati, oggi si parla del diritto di affettività dei detenuti, daccordissimo e per questo vi rimando al sito http://www.ristretti.it/ ma costoro che tanto gridano e guardano lontano, possibile che non riescono (io dico non vogliono) a vedere davanti al naso, la situazione in cui vivono quei pochissimi detenuti Italiani nel mondo, come da sempre dico? Sono come quei genitori che danno da mangiare i figli del vicino e lasciano morire di fame i propri.
E’ QUESTA LA VERGOGNA DEI NOSTRI PARLAMENTARI, quei Parlamentari che dichiarano che i cittadini Italiani detenuti all’estero sono la vergogna dell’Italia, gente che non merita nessun rispetto e pietà, anche loro pronti a giudicare anziché studiare i fatti e decidere in merito con quanto previsto dalle Leggi e Convenzioni, Loro che sarebbero deputati a questo, loro che lanciano queste accuse a gente in attesa di Giudizio oppure con un iter Giudiziario non concluso, Loro che bene dovrebbero conoscere e attenersi all’art. 27 della Costituzione Italiana, Loro che occupano quelle cariche perché da Noi votati e anche da quei nostri cittadini, E’ QUESTA LA VERGOGNA DELL’ITALIA ALL’ESTERO IL NON ESSERE GARANTITI DA CHI PER QUESTO E’ DEPUTATO e forse per questo che tutti in Missione all’estero si guardano bene da varcare il cancello di un carcere e andare a vedere come vivono e sono trattati i nostri detenuti, così come ha fatto la sola Deputata Zamparutti Elisabetta che in aprile quest’anno è andata in visita in India a trovare Angelo e gli altri.
Che dire poi delle Garanzie assicurate a giornalisti, colleghi dei giornalisti di cui sopra, che sequestrati in zone dichiarate di guerra, a loro interdetti (per cui passibili di denunce in base al Codice Militare di Pace) che fanno correre rischi gravissimi ai loro accompagnatori (autisti e interpreti) e ai soldati Italiani o delle Coalizioni lì presenti che tentano di liberarli (tanti sono gli esempi avuti purtroppo con morti) ma anche, in base alla cronaca, i miliardi pagati per la loro liberazione, e tutto per uno scoup giornalistico.
Sono il solo in Italia a gridare denunciare questo, inascoltato? Non so penso invece che costoro sanno ma devono dimostrare chi Comanda, cosa alla quale io non mi assoggetterò mai, piuttosto la morte, ESIGO IL RISPETTO dei miei Diritti e di tutti, questo è quello che sto rappresentando continuamente e senza paura a tutte le Istituzioni, con alcuni anche in modo diretto e duro, questo è quello che ho rappresentato per e-mail, lettere o incontri personali, tra cui segretari di Vice Ministri Estero, al Ministro Frattini a marzo c.a., al Signor Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, con lettere prima e un incontro personale, avuto a Matera il 2 ottobre, questo è quello che ho raccontato al Suo Consigliere di Stato (Affari Interni e rapporti con le Autonomie) Dott. Alberto RUFFO, al quale alla fine dell’incontro ho consegnato una cartella con una relazione sui fatti e allegati una serie di documenti comprovanti quanto da me detto.
IO A TUTTI COSTORO POSSO SOLO DIRE CHE CONTINUERO’ LA MIA BATTAGLIA, NON MI FERMERO’, affinché a questi cittadini, non solo Angelo mio figlio, vengano Garantiti tutti i Diritti previsti Costituzionalmente e da Convenzioni e Leggi Internazionali così come compete e si fa per altri.
LEGGI VIOLATE (a mio modesto parere di analfabeta):
1. artt. 21 – 24 Costituzione Italiana;
2. Dichiarazione Universale dei Diritti Umani,
3. Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea,
4. Regole Penitenziarie Europee;
5. Convenzione di New York 10.12.1084;
6. Convenzione di Vienna sulle relazioni Consolari,
7. COSA IMPORTANTISSIMA – Risoluzione O.N.U. 16.12.1966 “Patto Internazionale relativo ai Diritti Civili e Politici” firmata per adesione dall’India il 10.04.1979 e entrata in vigore il 10.07.1979;
8.Risoluzione O.N.U. 30.08.1955 “Regole Minime per il Trattamento dei Detenuti.
CHE DIRE A VOI OGNI CONSIDERAZIONE E A CHI DI DOVERE UN ESAME DI COSCIENZA
Rotondella, lì 11 ottobre 2009 Falcone Giovanni, umile analfabeta

8 ottobre 2009

DIRITTO AI RAPPORTI AFFETTIVI


Da sempre denuncio che lo stato di detenzione di Angelo ma anche degli altri Italiani detenuti nel mondo (almeno da quanto di mia conoscenza, per contatti con alcuni familiari) non sono consoni o equiparati agli standard Europei o comunque a quanto sancito e previsto dalla:
Risoluzione O.N.U. 30.08.1955 e successive modifiche “Regole Minime per il Trattamento dei Detenuti”;
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo;
Regole Penitenziarie Europee 2006;
Patto Internazionale relativo ai Diritti Civili e Politici del 16.12.1966, firmata per adesione dall’India il 10.04.1979 ed entrata in vigore il 10.07.1979;
Costituzione Italiana e Leggi viarie Italiane.

In particolare al tipo di detenzione, cioè il vivere quotidiano la vita da recluso con privazioni e limitazioni imposte da sistemi carcerari di quelle Nazioni che li detengono, sistemi il più delle volte lontani dai standard dei paesi occidentali o comunque di Nazioni che rispettano il più possibile le Leggi sopra citate.
Il più delle volte si tratta di Nazioni con un sistema economico-sociale in via di sviluppo, lontani dal nostro modo di vita e cultura.
I nostri cittadini sono costretti letteralmente a cambiare il proprio modo di vita, radicalmente, in termini culturali, religioso, alimentazione, insomma tutto, un altro modo di concepire la vita, e purtroppo c’è da notare che a tutto questo nessuno, dico nessuno, neanche le Sedi Diplomatiche tentano di intervenire per salvaguardare loro quei Diritti Fondamentale sanciti per Legge.
Praticamente sono alla mercè di quei Stati e di quei sistemi penitenziari. L’esempio banale è che se ci si trova in uno Stato la cui alimentazione è prettamente vegetariana, il nostro cittadino recluso deve adeguarsi a questa alimentazione (nelle nostre carceri agli stranieri viene preparato un menù pari a quello del loro paese di origine), ancora, mancanza di avere comunicazione con i familiari in Italia, almeno quelle telefoniche, le uniche, date le distanze enorme che li separa dalla propria terra, infatti Noi con Angelo siamo stati 10 mesi circa senza avere la possibilità di contatti telefoni, concessoci solo adesso, 2 al mese di 15 minuti l’uno, già l’On. Pisapia il 28.2.1997 presentava una proposta di legge n. 3331 in tal senso per gli stranieri e addirittura dei contatti intimi detenuto-familiare per consolidare i rapporti affettivi.
Angelo sta vivendo un momento di Fede intenso, ma da buon Cristiano non può ricevere la Comunione perché nessuno si interessa, nella mia visita fatta lo scorso mese, ho scoperto che ad 1 km dalla prigione dove Angelo è detenuto c’è una Chiesa e addirittura un Convento di Suore Carmelitane che potrebbero benissimo sopperire a questa mancanza, chiaro che per questo dovrebbe intervenire la Sede Diplomatica.
Questa sera da una sletter di http://www.ristretti.it/ rassegna stampa del 6 ottobre 2009, ho letto un lavoro di Carlo Brunetti (Dirigente Penitenziario) dal Titolo: IL DIRITTO ALL’AFFETTIVITA’ PER LE PERSONE RECLUSE http://www.ristretti.it/commenti/2009/ottobre/pdf3/articolo_bunetti.pdf
Il dott. Brunetti dice:
la famiglia è considerata come risorsa nel percorso di reinserimento sociale. Il problema della tutela della vita familiare introduce una serie di delicate problematiche riguardo al difficile equilibrio tra l’esigenza punitiva dello Stato e la garanzia dei Diritti Fondamentali della persona. A questo delicato equilibrio fanno riferimento le Regole Penitenziarie Europee 2006, http://www.coe.int/t/e/legal_affairs/legal_co-operation/prisons_and_alternatives/Regole%20Penitenziarie%20Europee%20ITALIANO.pdf che all’art. 64 stabiliscono che: “….la detenzione, comportando la privazione della libertà, è punizione in quanto tale. La condizione della detenzione e i regimi di detenzione non devono, quindi, aggravare la sofferenza inerente ad essa, salvo come circostanza accidentale giustificata dalla necessità dell’isolamento o dalle esigenze della disciplina” , le relazioni familiari sono considerate, poi, un elemento essenziale anche nel successivo art. 65 lettera c si legge: “ ….ogni sforzo deve essere fatto per assicurarsi che i regimi degli istituti siano regolati e gestiti in maniera da(….) mantenere e rafforzare i legami dei detenuti con i membri della loro famiglia e con la comunità esterna, al fine di proteggere gli interessi dei detenuti e delle loro famiglie”.
Vi invito a leggere anche solo in parte questo trattato per capire anche in base a quanto previsto dalle altre Leggi citate a cosa sono sottoposti e privati i nostri cittadini detenuti all’estero, e badate bene che, per contro, tutto questo è garantito (giustamente) agli stranieri detenuti in Italia, con dispendio di centinaia di milioni di Euro. E’ inpensabile e inconcepibile la mancanza di attenzione delle nostre Istituzioni e Politica a questo che io chiamo da sempre PROBLEMA SOCIALE NAZIONALE.
A QUANDO IL PARLAMENTO E IL GOVERNO daranno più attenzione a questo problema? A quando Noi familiari potremo rapportarci e confrontarci con le Istituzioni e tutti sul problema dei nostri familiari detenuti all’estero?

7 ottobre 2009

LA CELLA




E sì ,vita da cane davvero per Lui lì, come potete vedere anche dalle immagini la piccola cella dove "SOPRAVVIVE" tra mille difficoltà e traversie, ricordi, pensieri, vederti passare e ripassare davanti tutti i giorni e tutte le notti la vita passata, momenti belli e no, ma vita era, non come adesso essere ridotto ad un vegetale, vedere solo la luce del giorno e il buio della notte che ti assale, ti divora e distrugge lentamente. Povero Angelo, come ti hanno ridotto, non so cosa vale vivere in queste condizioni, è lo stesso mio dilemma, però sono nel comodo di una vita cosidetta "civile". Oramai non credo neanche l'esistenza di Cristo, dato anche quanto mi dimostrano tutti i giorni i rappresentanti della Chiesa, esseri immondi e maledetti, diavoli, anticristo, che pensano solo al loro interesse e sporchi affari e in tanti gli vanno pure appresso.
Come vedete la celletta è angusta, 2x3 o 2x2, cambia poco, in un angolo la turca per i bisogni e sui lati liberi le coperte per terra a mò di materasso e tutto intorno l'arredo creato da Angelo, che oltre a disegnare fa anche degli oggetti con stoffe che riesce a riciclare, come cinghie e porta moneta, almeno alla sorella e mamma ne ha regalato. Questo è il suo mondo adesso, spero e mi auguro che a nessun altro ragazzo debba capitare lo stesso e che nessun altro genitore debba soffrire come Noi.
Giovanni Falcone

2 ottobre 2009

INCONTRO CON IL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO




Ragazzi buon giorno, ed è stato davvero un buon giorno oggi 2 ottobre 2009, ho avuto l'incontro con il Consigliere Personale, dott. Alberto RUFFO, del Signor Presidente della Repubblica, 20 minuti intensi, gli ho raccontato tutto, in modo franco e sincero, senza nulla tralasciare, sapete il mio pensiero (che agli addetti ai lavori non piace), Il Consigliere è rimasto allibito e mi ha assicurato che faranno i dovuti accertamenti. Alla fine ho consegnato i documenti da me preparati per meglio capire tutta la storia e avere dati certi. Ho fatto presente che in aggiunta a quanto sto chiedendo da oggi aggiungo le seguenti richieste:
1 - la distribuzione dei vaccini per l'influenza H1-N1 alle Ambasciate nel mondo dove risultano detenuti cittadini Italiani e che provvederanno a far vaccinare con medici di loro fiducia;
2 - l'istituzione di una Commissione d'Inchiesta Parlamentare, che accertino i fatti accaduti , i motivi che hanno motivato l'arresto dei nostri concittadini e quanto fatto caso per caso dalle nostre Istituzioni.
Io non accetto nel modo assoluto che ci siano Politici che dichiarano (senza conoscere i fatti e in contrasto all'art. 27 della Costituzione) che gli Italiani detenuti all'estero siano la vergogna dell'Italia e che non meritano nulla, o altri che definiscono questi ragazzi, in India in particolare, dove lui li vedeva ogni giorno in Ambasciata: STRACCIONI VENUTI IN INDIA PER "CERCARE LORO STESSI" STRAFUMATI, STRAFATTI, QUANDO FINITI I SOLDI PRETENDERE CHE L'AMBASCIATA PAGHI LORO IL VIAGGIO DI RITORNO IN ITALIA TC. ETC. ETC....."
Dopo l'incontro con il Consigliere, uscito fuori ho aspettato tra il pubblico l'arrivo del Presidente nella speranza di poterLo incontrare e sono stato ripagato perchè in effetti quando è arrivato con lui c'era il dott. Ruffo al quale ho chiesto se fosse possibile salutare il Presidente (che era a pochissimi metri da me), risposta affermativa e subito mi ha accompagnato. Sono rimasto minuti mano nella mano con Napolitano al quale prima Ruffo e poi io abbiamo spiegato i fatti, Gli ho chiesto aiuto da Presidente e Padre, ho avuto garanzie del Suo interessamento.
Che dire, meglio di così.......... sono raggiante per quest'altro successo, spero di riuscire ad aiutare non solo Angelo ma tutti i detenuti nel mondo. Giovanni Falcone