18 agosto 2009

CASO FALCONE, AUTORIZZATE TELEFONATE A DETENUTI ITALIANI

18/08/2009 16.33.13
[Basilicata]
Le autorità dello stato indiano del Himachal Pradesh hanno comunicato oggi all’ambasciata italiana a Delhi di avere autorizzato due telefonate al mese tra i detenuti italiani nel carcere di Nahan e i loro familiari.
Per questo, Giovanni Falcone, padre di Angelo detenuto a Nahan, aveva condotto vari scioperi della fame tra cui uno nel mese di giugno durato 20 giorni come forma di dialogo con le istituzioni italiane e con il Ministro degli Esteri in particolare.
La deputata radicale, Elisabetta Zamparutti, accompagnando Giovanni Falcone in aprile a far visita al figlio Angelo, aveva effettuato una visita a tutti i detenuti italiani in India, incontrato autorità indiane preposte alla tutela dei diritti umani e posto anche al Governo italiano con numerose interrogazioni parlamentari, la necessità di un impegno per il riconoscimento ai nostri connazionali del diritto a fare o ricevere telefonate.
Elisabetta Zamparutti e Giovanni Falcone hanno oggi dichiarato:
“Si tratta di un risultato importante frutto di un dialogo e di una sinergia tra cittadini ed istituzioni fondati sulla nonviolenza. Diamo atto al Ministro Frattini di aver mantenuto l’impegno a porre al suo omologo indiano la necessità di riconoscere il diritto a fare o ricevere telefonate. Il risultato così ottenuto, che va a vantaggio anche degli altri italiani detenuti a Nahan, deve ora tradursi in una maggior attenzione da parte del Governo italiano per i nostri connazionali detenuti all’estero e in un impegno ad operare perché possano scontare la pena in Italia in caso di condanna definitiva il che significa, intanto per l’India, la stipula di un trattato in questo senso.”
bas 02

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