6 luglio 2009

UNA TRISTE REALTA'

Sono le 6 del mattino, di un mattino d'estate, un mattino in cui al risveglio si dovrebbe pensare solo a tante belle cose, vacanze, divertirsi con amici e perchè no per me solo a qualche amica, alla speranza di avere con sè i figli e con loro andare al mare, divertirsi, stare insieme e invece? sempre i soliti pensieri, oscuri, drammatici, di dolore per Angelo lì in quelle condizioni, ai suoi pensieri di gioia, libertà, con noi, familiari, amici, amori, mare e tanto altro ancora, per un ragazzo di 29 anni, alle altre famiglie con i miei stessi problemi e, siamo in tanti, INASCOLTATI, ABBANDONATI e PRESI PURE IN GIRO, DERISI e sì quanto è drammaticamente vero, specie quando tutto questo viene anche dalla CHIESA E DA CHI LA RAPPRESENTA, i vari Kaifa come amo definirli io e l'amico Filippo, gente oscura e malvagia che la fanno da padrone impunemente.
Sono pochi le Persone su cui posso cantare realmente.
Ieri sera, dopo tanto ho parlato con un'amica, una mamma, una delle tante che come me vive questo dramma, era da tanto che non la sentivo, pensavo che nonostante tutti i problemi (lavoro, psicologico etc.) il figlio (rientrato in Italia dopo un lungo e duro periodo di detenzione all'estero) stesse inserendosi in questa strana società, anzi mi ricordo che inizialmente con lui c'è stato anche uno scambio di battute su Facebook e questo mi aveva indotto a pensare bene. Invece purtroppo la realtà è un'altra, dura e ancora peggio di quella di prima, che si protae qua in Italia, è come una reazione a catena che non finisce mai, uno vortice che inesorabilmente ti risucchia fino a che non sparisci definitivamente, ma tutto questo avviene piano piano, giorno per giorno, che tortura!!!!.
Ebbene ho sentito una donna, mamma, distrutta, disperata, che a fatica mi ha raccontato la situazione attuale, da INCUBO, sentirla parlare fai fatica a credere e non sai cosa dire e ti chiedi, ma è tutto un sogno? In che mondo viviamo?
Ma andiamo con ordine, erano 2 - 3 giorni che su Messenger vedevo collegarsi un nuovo utente che dopo chiudeva senza fare nessuna chiamata. Il nome mi ha incuriosito e fatto venire un dubbio che ho chiarito ieri sera quando dopo il solito ingresso ho preso il telefono e ho chiamato, ebbene era Lei. Un segnale? una richiesta di aiuto o semplicemente il poter parlare con un'amico? sfogarsi e tirare fuori quello che si ha dentro. E' stata dura, sentire una mamma dire tutto quello che ha detto con la sua vocine flebile, ma con fermezza e durezza, quello che dovrebbero sentire tutti coloro, Potenti, Civili Politici e Ecclessiali, solo così forse potrebbero capire quanto soffriamo.
Scoprire che anche quando qualcuno riesce a ritornare a casa nulla cambia, anzi come detto le cose peggiorano e questo già lo ripeto da tempo nei miei incontri Politici e giornalistici, ma purtroppo nessuno ascolta o si interessi.
Famiglie distrutte, una vita di sacrifici persa, suo marito in pensione costretto a fare qualche ora di lavoro per racimolare qualche soldo, l'aver messo in vendita la casa per far fronte alle spese incenti che ancora si presentano.
Siamo sempre e resterremo solo dei DESAPARECIDOS, APPESTATI del 3° millennio, gente che non interessa a nessuno.
In Italia si fanno battaglie per tutto e tutti, le cose più assurde per QUESTI ITALIANI, che a torto o ragione sono detenuti all'estero NULLA, condannati in quei luoghi (e ripeto giustamente o ingiustamente, per me nulla cambia) ma anche in Italia dai tanti Giustizialisti e Moralisti di turno sempre pronti a vedere la pagliuzza negli occhi altrui e mai LE TRAVI nei propri.
Giovanni Falcone

3 commenti:

Luciano Ardoino ha detto...

Cerca di farti sentire sempre forte, Giovanni.
E continua la tua lotta sempre più incazzoso.

stefania fedele ha detto...

quando finira' tyutto questo??? hai detto bene siamo appestati il guaio che dovremmo rimanere uniti almeno noi coloro i quali stanno vivendo questi drammi ed invece niente, neanche questo....come si puo sperare di riuscire a sconfiggere questo lassismo che pervade anche in noi "disperati"??? ci hanno sconfitti e ci sconfiggiamo da soli restando isolati......non mollate

stefania fedele ha detto...

ciao luciano un grande e caloroso abbraccio