3 luglio 2009

QUESTE SONO STORIE DI ITALIANI ALL'ESTERO PRIVATI DEI PROPRI DIRITTI

Ha dell'incredibile tutto quello che succede nel mondo, come potete constatare nell'articolo di Secondoprotocollo, sotto riportato e che ho voluto io evidenziare alcune parti, il mio non è un gridare alla luna come qualcuno pensa ed altri vogliono far credere, i spero solo e mi auguro al più presto che tutti questi familiari si decidano a rompere il silenzio, fatto di paure dovute ad un probabile mancato aiuto? e da parte di chi? in cosa dobbiamo sperare per il futuro visto che il passato è stato quello che è stato? cosa potrebbero farci ancora di più di quello che hanno fatto e che continuano a fare?
Io dico uniamo le forze e lottiamo, lottiamo per i nostri cari, se necessario anche con dimostrazioni estreme, tanto senza queste non riusciremo ad avere nulla, non ci rimane altro da fare se non aspettare la morte psichica (già in atto) e fisica (di un domani prossimo) dei nostri cari.
Io a tutto questo non voglio sottostare e sottomettermi, a rischio di dare anche la mia vita, CON ONORE COME AVREI FATTO NEI MIEI 25 ANNI DI CARABINIERI, SI' PERCHE' DOVETE CONVINCERVI CHE QUESTA E' UNA LOTTA DI GIUSTIZIA E LEGALITA' ALLA QUALE NON VOGLIO SOTTRAERMI, NON SO VOI. SPERO CHE QUALCHE MAGISTRATO CHE MI LEGGE VOGLIA RENDERE ONORE AL SUO MANDATO. Giovanni Falcone
P.S. bravo Franco e ai familiari del signor G.S. o di chi possa darmi informazioni e mettermi in contatto chiedo di farsi vivi.

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