15 luglio 2009

Risposta del Presidente della Repubblica








cari amici sopra la lettera avuta oggi in risposta dalla Presidenza della Repubblica della mia del 7 giugno scorso. Vi faccio presente che altre mie lettere raccomandate a/r datate 27.2.08 e 28.6.08 non hanno ricevute risposte, inoltre il 10.4.08 ha scritto il Presidente dell'Associazione Lucana Internazionale ha ricevutyo risposta il 3.6.08, ancora in data 19.5.09 ha scritto al Sig. Presidente della Repubblica e altri Ministeri il Sig. Gasbarro Berardino.
Nel 2008 il Signor Presidente della Repubblica si è impegnato personalmente per risolvere, come poi è successo nel giro di brevissimo tempo, il caso di don Sandro De Pretis detenuto nel Gibuti (anche di questo ho più volte scritto in post precedenti). La richiesta di aiuto però in questo caso è stata fatta dal vescovo di Trento in occasione della visita del Sig. Presidente in quella città. è stato interessato il Presidente del Consiglio Roamano Prodi, il Ministro degli Esteri di allora, si alzarono in volo i Falcon di Stato per i funzionari dall'Italia verso quello Stato, l'Ambasciatore Italiano di Addiss Abeba si recò anch'egli in quello Stato e tutto si risolse allora. (mio post del 17.2.2008)

In qualche post precedente ho scritto che pubblicherò altre lettere inviate ad altre Cariche Istituzionali e Personalità Politiche di rilievo, tutto questo per far capire a tutti una volta per tutto quanto ho fatto in questi anni, non ho tralasciato nulla, ma non solo a politici anche alla stampa televisiva e giornalistica, anche costoro NULLA hanno mai fatto se non in qualche caso isolato, tutto questo nonostante una mia denuncia fatta pervenire nei modi previsti dalla Legge al Garantre delle Comunicazioni e Presidente Vigilanza RAI, questo nel mese di ottobre 2007.

Continuo a chiedere, inutilmente da sempre, di essere ascoltato in merito a tutta la storia, non solo io ma anche altre famiglie che hanno voglia di parlare e dire la verità, che è una sola uguale per tutti.

Ogni volta, nelle risposte alle Interrogazioni Parlamentari e lettere inviate, viene messo in risalto l'impegno profuso dalle Istituzioni verso i detenuti e noi familiari in Italia, MA A NOI CHI CI ASCOLTA? BISOGNEREBBE SENTIRE TUTTE LE PARTI IN CAUSA PER SAPERE COSA EFFETTIVAMENTE E' STATO FATTO E SI FA, per capire se viene riferito sempre la verità sui fatti, per non far passare tutte le volte questi detenuti per criminali incalliti. Qualche mese fa è stata organizzata una trasmissione su Rai International (16।3.09 e io ero a Roma al Minisatero Esteri) senza che nessuno, nè la RAI nè il Ministero abbiano avuto la bontà di far intervenire anche qualche parente, non dico io o Katia ma anche altri, tanto per rendere il dibattito più intenso e dare più notizie possibili, e invece no, c'era solo il Ministero Esteri a raccontare la sua verità:
http://www.international.rai.it/mediacenter/frontend/programma.php?id_video=1509

Cosa bisogna fare in Italia per vedere garantiti i propri Diritti? Perchè in Italia è facile occuparsi tutti i giorni dei circa 25.000 detenuti stranieri, a vario titolo, salvaguardando per loro, GIUSTAMENTE, tutti i Diritti e per noi NULLA?, con un impegno notevole di uomini e soldi, ma maggiormente impegno politico di tutti i partiti, NOI, POCHE DECINE, SIAMO IL NULLA, NEANCHE UN NUMERO SU UNA PRATICA, siamo letteralmente abbandonati,

SIAMO O NO CITTADINI ITALIANI?

Giovanni Falcone

1 commento:

Luciano Ardoino ha detto...

Ciao Giovanni,
beh che dire; forse è meglio non dire.
Sempre vicino
luciano