23 giugno 2009

Comunicato Stampa-Adesione sciopero della fame

Giustizia, diritto, diritti per Angelo Falcone e per tutti i nostri connazionali detenuti all’estero.
Di Maurizio Bolognetti, Segretario Radicali Lucani
L’idea del Presidente della Giunta regionale Vito De Filippo di porre in sede di conferenza Stato-Regioni la questione dei nostri connazionali detenuti all’estero è opportuna e condivisibile.
Sono circa tremila i cittadini italiani detenuti nelle carceri di altri paesi.
Per questi nostri connazionali che, a torto o a ragione, stanno scontando una pena detentiva in carceri straniere, la detenzione si traduce in un aggravamento extra legem della stessa.
Il diritto di visita, che è volto a dare al detenuto la possibilità di avere un contatto fisico con familiari e conoscenti, a causa delle distanze, risulta non garantito(vedi Caso Falcone).
Occorre dunque operare per garantire da subito che il contatto possa avvenire attraverso il diritto a fare o ricevere telefonate, che è poi la richiesta che avanza Giovanni Falcone.
Occorre nel contempo operare per favorire il raggiungimento di un accordo bilaterale con l’India, che consenta il rimpatrio dei nostri connazionali che, in attesa di ulteriori gradi di giudizio, potrebbero scontare la pena in Italia.
Ad Angelo Falcone, allo stato dell’arte, è di fatto negata la possibilità di poter ricevere visite da parte dei suoi cari. Oggi Angelo non può nemmeno ricevere o effettuare telefonate.
Giovanni Falcone sta lottando, e non protestando, per ottenere il rispetto di elementari diritti umani.
Giovanni Falcone, dopo l’incontro avuto con il Ministro Frattini nella giornata di lunedì e gli impegni assunti da quest’ultimo, ha deciso di sospendere lo sciopero della fame.
A partire dalla mezzanotte di domani, in 14 continueremo l’iniziativa nonviolenta di Giovanni, con uno sciopero della fame a staffetta della durata di 24-48 ore, per chiedere a tutte le Istituzioni lucane di sostenere concretamente la famiglia Falcone ed ai parlamentari lucani di fare quanto in loro potere per tutelare, partendo dal Caso Falcone, i diritti negati ai nostri connazionali detenuti all’estero.
Sono certo che molti altri cittadini sapranno mobilitarsi per sostenere questa battaglia di civiltà in difesa dei diritti violati.
L’invito per tutti ad eleggere a punto di riferimento, per le iniziative in atto, il gruppo “Sosteniamo Falcone”, nato su Facebook grazie all’iniziativa di Rocco Zotta e Armando Bronzi; gruppo che al momento conta quasi 1300 sostenitori/adesioni.
Elenco adesioni allo sciopero della fame
1. Maurizio Bolognetti, 24 ore
2. Armando Bronzi, 24 ore
3. Rocco Zotta, 24 ore
4. Giulio laurenzi, 24 ore
5. Erica Vinay, 24 ore
6. Rosa Flora, 24 ore
7. Rocco Velluzzi, 24 ore
8. Michele Finizio, 24 ore
9. Rocco Perrone, 24 ore
10. Gianni, Perrino, 24 ore
11. Antonio Bevilacqua, 24 ore
12. Ernesto Navazio, 48 ore
13. Nicola Lapenta(fonte Nuova)
14. Angelo Mauro Calza, 24 ore

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Spero con tutto il cuore che Suo figlio possa tornare a casa più presto possibile e da bobbiese DOC non posso fare a meno di mandare un pensiero anche a tutti quei ragazzi che Lei, Sig. Giovanni,e i suoi colleghi della caserma di Bobbio avete perseguito legalmente per la stessa sostanza che aveva suo figlio,solo in proporzioni infinitamente minori.Le ingiustizie non esistono solo in India e anche se sicuramente la gravità della pena è diversa il principio è lo stesso.Con rispetto e con i miei più sinceri auguri per lei e per suo figlio

Luciano Ardoino ha detto...

Cortese Anonima/o,
Recentemente durante la Confederations Cup in Sudafrica, l'Italia calcistica è stata malamente eliminata dalla competizione per opera del Brasile, Egitto e USA.
In merito a questo, pur amando il calcio, non ho alcun risentimento nei confronti degli abitanti di queste nazioni, né tantomeno prenderò a calci nel didietro o apostroferò di condanna indiretta un mio lontano parente che nell'88 giocava a calcio nell'Ancona o giù di lì. Sarebbe alquanto sciocco, giusto?
Sono anche dell'idea che se l'India si privilegiasse di un corpo come i Carabinieri quello che è successo ad Angelo, in quelle lontane terre, non avrebbe avuto né origine né quindi seguito.
Termino informandola che la situazione di Angelo è francamente un pò diversa ma soprattutto che Angelo è assolutamente innocente, e detto l'avrebbe potuto facilmente evincere con un minimo di lettura del caso.
Ringraziandola per gli auguri la saluto distintamente.
P.S.: Contraccambio anche a lei gli stessi auguri per la risoluzione definitiva del caso che la vede direttamente interessata/o.

Anonimo ha detto...

Gentilissimo bobbiese DOC, le vorremmo soltanto dire che Angelo ha differenza dei ragazzi da lei citati, è INNOCENTE..che ci crediate o meno..la cosa è inrilevante per noi familiari, e se permette la pena e le condizioni sono 'leggermente' diverse..è facile parlare senza essere a conoscenza dei fatti.
Detto questo potrebbe spiegarci il senso del suo pensiero rivolto ai ragazzi PERSEGUITATI LEGALMENTE da Giovanni ecc..?
grazie

GRAZIE DI CUORE ARDOINO
Denise e Sylviane

Anonimo ha detto...

Ho letto l'articolo su Vanity Fair dedicato agli italiani detenuti all'estero e sono rimasta sconvolta. Sconvolta e colpita dalla forza d'animo di genitori come Lei. Nel mio piccolo per voi posso solo parlare di Angelo sul mio sito (www.vocialtrove.com) e tenere aggiornato il caso . Lei ed Angelo non dovete mollare mai.Forza.
Ilaria

Giovanni Falcone ha detto...

Ma io a custui dico solo leggi e chiamami 3384005065, penso non ci voglia tanto qualificarsi e discutere, io non ho nulla da rimproverarmi e nemmeno i miei colleghi di allora e adesso. Ricambio i saluti e posso solo essere contento che qualche Bobbiese si fa vivo, dopo due anni e mezzo sei il secondo, siete proprio DOC e da ammirare per il vostro senso di socialità e civiltà che state dimostrando. Non voglio neanche andare a controllare da dove proviene il commento, capirai quanto mi interessa. Giovanni Falcone