3 giugno 2009

3° sciopero della fame

Sono a comunicarvi che da oggi 3 giugno 2009, ho iniziato un nuovo sciopero della fame in appoggio alla protesta civile e non violenta del Partito Radicale, per la mancanza di spazio nelle trasmissione televisive della loro lista alle elezioni europee, ma anche e soprattutto perchè oramai sono 8 mesi che non ho la possibilità di avere un contatto telefonico con Angelo detenuto in India, la impossibilità per noi familiari degli Italiani detenuti all'estero di avere spazio a trasmissioni televisive o di poter avere spazio anche su giornali nazionali, per parlare e portare a conoscenza le Istituzioni e cittadini tutti dei nostri casi, dei nostri problemi, in virtù di quanto stabilito dall'art. 21 della Costituzione Italiana, nella parte in cui prevede il Diritto di Cronaca. E' fin dal 19 ottobre del 2007 che ho presentato regolare denuncia nei modi previsti dalla Legge, al Garante delle Comunicazioni e Presidente della Vigilanza RAI, ma fino ad oggi nessuna risposta è pervenuta.
Oramai sono 8 mesi che ci viene negato un contatto telefonico con Angelo, tutto questo nonostante che il 24 aprile corrente nel corso di una visita fatta nel carcere di Nahan dove è detenuto, da me e dall'On. Zamparutti Elisabetta, dei Radicali, visita Ufficiale da Parlamentare della Repubblica Italiana, nel corso della quale la Zamparutti ha avuto incontri Istituzionali con Autorità Indiane e portateli a conoscenza di quanto stava accadendo. Le stesse Autorità asserivano che avrebbero fatto gli accertamenti del caso e dato comunicazioni delle risultanze. Oltre 1 mese è trascorso ma nulla è cambiato, nei giorni scorsi abbiamo ancora provato a telefonare ma è stata rifiutata la nostra richiesta.
Non è possibile e non è umanamente giusto che nel 2009, terzo millennio, l'era della Globalizzazione tanto decantata, persistano violazioni ai Diritti Umani e Civili sanciti da Leggi e Convenzioni Internazionali, non è giusto e Umano che tutto questo succede nella Patria di Gandhi, padre dei Diritti Umani, non è giusto che tutte le nostre Autorità da me interpellate continuamente tacciono, non rispondono e se, lo fanno in modo evasivo.
Sono circa 2800 i cittadini Italiani detenuti nel mondo, ma poche decine quelli che come Angelo non hanno rapporti stabili con i paesi dove detenuti, cioè erano in quei posti solo per vacanza o lavoro, eppure le nostre Autorità, il Parlamento tutto non risulta si sia o stia interessando di questi problemi in modo definitivo, questo nonostante le varie dichiarazioni in tal senso fatte negli anni.
Il nostro Parlamento, giustamente come ho sempre detto e anche previsto, fa tanto per i cittadini stranieri detenuti nel nostro territorio, centinaia sono i miliardi che l'Italia spende ogni anno per queste persone, per garantirgli un trattamento dignitoso e umano, dandogli la possibilità in ogni modo di non perdere i rapporti con gli Stati di appartenenza, della loro cultura e religione, fissando in modo chiaro e inequivocabile i modi e i tempi per avere anche e sopratutto colloqui telefonici (unico modo per mantenere i rapporti) con le famiglie lontanissime a volte dai luoghi di detenzione, lontananza che rende impossibile visite anche saltuari dei familiari, date le grosse somme occorrenti al viaggio e le difficoltà che questo rappresenta ma anche ma anche a problemi della lingua.
Ripeto e con forza, che tutto questo è giusto, ma è altrettanto vero che le nostre Autorità dovrebbero avere la fermezza, se necessario ricorrendo nelle sedi Internazionali opportune, ONU, Corte di Giustizia dell'AJA, corte di Giustizia dell'Europa, di richiedere il Diritto di Reciprocità, presentare Note di Protesta Ufficiale, ma ancora pretendere il rispetto delle:
Convenzioni firmate, in questo caso dall'India, Risoluzione Onu firmata a New York il 16.12.1966 “Patto Internazionale relativo ai Diritti Civili e Politici” ratificata il 10.04.1979 per Adesione e entrata in vigore il 10.7.1979;
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo;
Regole Minime per il Trattamento dei Detenuti ris. ONU del 30.08.1955;
Convenzione di New York del 10.12.1984;
Convenzione di Vienna che tratta i rapporti tra Stati e Sedi Diplomatiche nei territori;
Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, in quanto cittadino dell'Europa.
Rotndella, lì 3 giugno 2009 Falcone Giovanni papà di Angelo

5 commenti:

stefania fedele ha detto...

guarda che siamo costretti a fare e quanto siamo costretti ad umiliarci e poi la gente va ancora a votare, io penso che lo facciano come andassero in un centro commerciale, proprio perche' non hanno niente da fare....la gente oramai e'm consapevole di errere fallita ed ha paura a guardare in faccia il prossimo, a questo punto tutti devono vergognarsi, se tuo figlio e' in carcere e non si riesce a fare nulla e' colpa di tutti noi.
in bocca al lupo grande guerriero,...mi dispiace tanto non riuscire a far niente per te, ma io sarei pronta fin da ora se tutti si unissero a fare tutto il possibile,...ma siamo soli,..ed anche la mia storia ne e' la riprova
in bocca al lupo
+stefania

khadija ha detto...

ciao Giovanni,
come stai? Tieni duro, il tuo coraggio dà forza anche a me e credo anche alle altre famiglie che subiscono tanta ingiustizia e indifferenza da parte del nostro paese.
auguro sempre ogni bene ad Angelo, a te, alla sua mamma e che la tua perseveranza, la tua ricerca di giustizia abbiano successo! khadija

Anonimo ha detto...

Sono Livia, vorrei sapere cosa e come fare per aderire allo sciopero. Se vuoi chiamami sul mio numero di telefono: 3398194979
Grazie

Anonimo ha detto...

Le sono vicina
i miei auguri
Paola

Anonimo ha detto...

Sig. Giovanni, magari lo conosce già, purtroppo non so quanto possa essere efficace, comunque
ho trovato in internet un'Associazione che potrebbe provare a contattare,
per avere un'idea, il sito è www.dirittisociali.org
la mail info@dirittisociali.org
06/4464613
ho guardato il sito, sembrerebbe interessante
ancora auguri
Paola