27 giugno 2009

Il video clandestino di Ahmadinejad «La nostra rivoluzione è planetaria»

In memoria dei martiri Iraniani che lottano per la loro Libertà, all'amico Davood Karimi, presidente Associazione Rifugiati Politici Iraniani residenti in Italia


http://www.corriere.it/esteri/09_giugno_26/video_clandestino_ahmadinejad_2339058a-6218-11de-8ba1-00144f02aabc.shtml

Il video clandestino di Ahmadinejad «La nostra rivoluzione è planetaria»
Il filosofo Bernard-Henri Lévy diffonde un discorso del leader iraniano: «E' fascismo»
Un frame del video«Un vero discorso di ispirazione fascista-messianica, perché seppur in modo diverso dal nostro in Europa quel mélange di culto della forza e di ossessione della purezza altro non è: fascismo». «Un chiaro annuncio del progetto di rivolgimento planetario e di esportazione della rivoluzione islamica nel mondo: terrificante». Bernard-Henri Lévy, noto filosofo e intellettuale francese, impegnato in politica nonché reporter, non ha dubbi sull'importanza del video appena uscito clandestinamente dall'Iran e di cui è venuto in possesso.
«Un documento straordinario» che riprende il presidente Mahmoud Ahmadinejad mentre arringa, con voce sommessa, una quindicina di religiosi iraniani in turbante bianco o nero, alla presenza del suo mentore, l'ayatollah oltranzista Mesbah Yazdi. «Ho deciso di mettere quel filmato sulla mia pagina di Facebook — spiega Lévy al Corriere — perché la gente deve sapere. E perché i giovani e l'opposizione in Iran non vanno lasciati soli in questo momento. È un atto di solidarietà come cittadino, anche se non so chi l'abbia ripreso, nè chi l'abbia inviato». Nel video, oltre dieci minuti di audio e immagini scadenti, probabilmente filmato di nascosto con il telefonino da un partecipante, Ahmadinejad sussurra con voce e occhi bassi rivolgendosi ai «cari» invitati, seduti a un tavolo ingombro di fiori e microfoni. Dice di essere a Qom, la città santa sciita dove risiede e predica Mesbah Yazdi (e molti altri ayatollah anche dell'opposizione, come Ali Montazeri o Yousef Sanei). Ringrazia i presenti per i «servigi» offerti, dice che questi serviranno a preparare finalmente una «grande vittoria, perché i tempi sono propizi». «Non sappiamo quando sia avvenuto l'incontro ma penso che fosse il 13 giugno, all'indomani delle elezioni — dice Lévy —. Quel ringraziamento riguarda i brogli che hanno hanno consentito al presidente di "vincere", anche se qualcuno tra i miei amici iraniani pensa sia precedente al voto e che il grazie sia invece per la preparazione delle elezioni truccate. Ma se i tempi sono ambigui, non lo è il resto: la "grande vittoria" di cui parla Ahmadinejad è la futura esportazione della rivoluzione islamica nel mondo che il presidente sogna da tempo. Un progetto terrificante. Un video che fa ancora più impressione di quelli sulle proteste a Teheran».
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Nel consueto mix di Corano e politica, toni profetici e apparente umiltà, Ahmadinejad si dice in effetti certo che «la rivoluzione islamica ha ormai trovato la sua strada e un grande rivolgimento è iniziato: avrà dimensioni planetarie poiché il mondo ha sete di cultura musulmana, come diceva sempre l'Imam Khomeini». Il movimento, di cui lui si dice «solo uno dei partecipanti», ha una «forza immensa». «E se qualcuno pensa che l'organizzazione o le forze armate a nostra disposizione non siano sufficienti — continua Ahmadinejad sussurrando monotono — ebbene si sbaglia, poiché la logica comune non si applica a movimenti come questo, sostenuti dalla volontà e dalla misericordia divina». Se da un lato Ahmadinejad si dichiara certo del «sostegno di Dio», dall'altra chiede però ai presenti di fare il possibile per rafforzare il movimento: «Bisogna mobilitare tutti i potenziali intellettuali e manager per realizzare la legge e la giustizia dell'Islam e instaurare una società sul modello islamico nella nostra cara patria», dice, convinto come Yazdi che lo spirito della Repubblica Islamica in Iran si sia perso, e che prima di esportare la rivoluzione nel mondo si debba far pulizia in casa. Poi parla del popolo iraniano «che nel suo insieme non è malvagio» anche se «chi si basa su analisi e non su Dio non è certo un illuminato», e se «tutti quei giovani cresciuti in casa e a scuola non sanno niente dei grandi avvenimenti. Che noi, umani e maturi invece conosciamo». Discorsi che preludono a un golpe, come qualche commentatore iraniano su siti e forum sostiene?, chiediamo a Lévy. «Non saprei, difficile dirlo — risponde lui —. Ma di certo so che il regime è condannato. Se cercate in archivio gli articoli che il filosofo Michel Foucault scrisse proprio per il Corriere della Sera nel 1979, vedrete che dall'inizio delle proteste alla caduta dello Scià passò un anno. Ci volle del tempo allora, ce ne vorrà adesso. Ma alla fine accadrà».
Cecilia Zecchinelli26 giugno 2009

Sotto il link del video tratto dalla pagina Facebook di Bernard-Henri Lévy:

Coniderazioni 27 giugno 2009

Con l'articolo di Emanuele, pubblicato ieri, mi chiedo e chiedo a tutti coloro, anche chi sull'articolo stesso ha commentato, dicono ogni sproloquio contro questi ragazzi, tutti pronti a trovare la pagliuzza negli occhi altrui ma mai vedono la trave, anzi le travi, nei loro occhi, tutti pronti a giudicare e sono sempre quelli che forse mai si sono mossi da casa, girare il mondo e imbattersi in queste situazioni assurde. Ripeto sono tantissimi gli Italiani detenuti nel mondo, e non mi riferisco a coloro che con quei Stati hanno contatti e rapporti assidui, continuativi, residenti perchè lì emigrati, no parlo di turisti e di gente lì solo per rapporti provvisorio di lavoro, allora chiedo a tutti, POSSIBILE CHE GLI ITALIANI SONO TUTTI DELINQUENTI?
PERCHE' NESSUNO DEVE GARANTIRE I LORO DIRITTI COSI' COME SI FA E FANNO CON GLI STRANIERI PRESENTI A VARIO TITOLO SUL NOSTRO TERRITORIO ITALIA? POSSIBILE CHE I NOSTRI FIGLI NON SONO CONSIDERATI? NEANCHE AGLI APOLIDI VIENE RISERVATI TALI CONSIDERAZIONI CHE PURE SONO PIU' GARANTITI DALL'O.N.U. o mi sbaglio? se così vorrei che qualche Istituzione mi faccia avere tutti i documenti utile a farmi capire in cosa e quanto io sbaglio.
Chiedo ai cittadini Italiani di essermi ancora di più vicino in questa battaglia di Diritti Civili e Umani, contro tutto e tutti, facciamoci sentire e valere. Il tempo ancora qualche giorno per aspettare la risposta del Ministro Frattini (se arriva) altrimenti pronto a ricominciare con lo sciopero della fame con da subito anche sciopero della sete, senza fare sconti a nessuno, come ho detto costi quello che costi. Falcone Giovanni

tentativo.................. di Angelo



A Voi Potenti, a Voi Cariche Isituzionali tutte, a Voi Ministri, Politici, Ambasciatori e Funzionari tutti, a Voi Giudici, che avete il Dovere sancito dalla Costituzione Italiana:

art2 - la repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale;

art.3 - tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine econimico e sociale, che, linitano di fatto la libertà e l'uguaglianza di cittaini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti.......omissis;

In qualità di padri, madri, fratelli o semplicemente amici, cosa fareste a leggere per Voi queste riga?, il grido e l'atto di disperazione di un Vostro caro ridotto in simili condizioni? Cosa fareste Voi di più di quello che io sto tentando a fatica, senza avere le opportune possibilità e aiuti? Come fareste la notte ad addormentarVi tranquilli? COME FATE OGGI A GUARDARE IN FACCIA I VOSTRI FIGLI pur sapendo quanto sta accadendo nel mondo a cittadini Italiani dimendicati, abbandonati, che ai più, anzi per tutti Voi sono solo un peso, un problema, e non cittadini da aiutare, esseri umani da ridare dignità? così come sancito da Leggi e Convenzioni Internazionali.

E cosa dire ancora delle Istituzioni Ecclessiali, che dai pulpiti ci riempono la testa di Sermoni e buoni propositi e che nei fatti nulla fanno se non crearci problemi in più a quelli già abbondantemente esistenti? Non una preghiera, non una volta bussare alla porta così come faceva e insegnava Nostro Signore? Esiste veramente? e se sì perchè non punisce questi esseri immondi degni solo di stare nel più profondo degli inferi? nel fuoco eterno, tra le fiamme a gridare disperazione?

A VOI TUTTI DICO SOLO VERGOGNA

anche per Voi arriverà il giorno del Giudizio. Falcone Giovanni

26 giugno 2009

E la saga continua, vita dura per gli Italiani in vacanza all'estero


Ed ecco che la storia si ripete, in un'altra parte del mondo ma poco importa, sembra di vedere lo stesso film da decenni e il silenzio, disinteresse e abbandono continua.

Questa è la storia di Emanuele Chicca, 30 anni nato a Tivoli, come Angelo al suo primo viaggio all'estero per turismo, diventato un incubo, che dal 26 gennaio è segregato in un cella del carcere “Ceramica Roja” di Camaguey, in attesa di giudizio per un incidente stradale, rischia 15 anni di carcere.
Del suo stato carcerario, giudiziario e di salute non si sa nulla.

Come finirà anche questa vicenda?, intanto sappiamo con certezza quello che vive lui in carcere e la famiglia in Italia e la nostra cara amata politica? le Istituzioni che dovrebbero garantire i Diritti dei nostri cittadini? Si alzerà qualche voce in difesa sua e degli altri dimendicati? Chi lo sa? è sempre un enigma, ormai tra poco iniziano anche le vacanze estive per cui penso proprio che purtroppo nulla succederà, Emanuele dovrà aspettare come tutti.

26 giugno, Giornata internazionale per le vittime di tortura




Oggi è la giornata Internazionale per le vittime della Tortura, vi invito tutti a far sentire la vostra voce all'indirizzo dell'ONU in Italia http://www.onuitalia.it/ lo spunto da quanto si sta facendo per Elkassim Britel cittadino Italo-Marocchino detenuto da anni in Marocco in condizioni disumane http://www.giustiziaperkassim.net/ ; http://www.kassimlibero.splinder.com/
Questo è il comunicato stampa fatomi pervenire dall'amica Anna P. tramite e-mail:
Il mio ed il Vostro pensiero a tutti nel mondo che subiscono tale brutture in ogni situazione, PERCHE' TORTURA E' ANCHE NON POTER COMUNICARE CON I FAMILIARI, DETENUTI ILLEGALMENTE SFRUTTANDO LA SITUAZIONE DOMINANTE, MA TORTURA SECONDO ME E' ANCHE ABBANDONARE I PROPRI CITTADINI IN QUESTE CONDIZIONI SENZA FARE ASSOLUTAMENTE NULLA PER GARANTIRGLI I DIRITTI CIVILI E UMANI.
Giovvani Falcone

BLUE


a chi può se per favore mi fa avere la traduzione da aggiungere sotto grazie. Giovanni Falcone
"Blu è il simbolo del mare, il sonno, la pace del crepuscolo (luce) e l’abilità psichica. Con il Blu è anche possibile creare sensazioni di tristezza, tranquillità e serenità" grazie Luciano.

25 giugno 2009

per te Matt è questo?




sei stupendo Angelo, sono fiero di te, ti voglio tanto bene, un grosso bacio, il tuo papà con amore. Giovanni Falcone

Nuovi disegni di Angelo




Omaggio a Pino Battafarano e gli Zenith


In sala di registrazione per la canzone che Pino ha scritto in ricordo di ANGELO. Giovanni Falcone

fine sciopero della fame e dichiarazioni di Livia Orrico a "LIBERTA'"


Cara Livia, noi non ci conosciamo e spero tanto di poterci conoscere al più presto, voglio cogliere l'occasione di ringraziarti per quanto hai fatto per Angelo e per noi familiari, hai dato un esempio che ti rende Onore, da madre, peccato che non è stato raccolto da nessun altro, sarebbe stato un'occasione unica per dimostrare alla Politica che nonostante tutto la gente ancora c'è e sa far valere i propri Diritti. Grazie, grazie di cuore da parte mia, della mia famiglia, da ANgelo col quale tu sei in contatto e sai trasmetterGli quel messaggio che solo una mamma sa. Giovanni Falcone

23 giugno 2009

Con il Ministro Franco FRATTINI


E che nessuno mi venga a dire che è un fotomontaggio perchè lo stecco. Questo è per tutti coloro che non credevano potessi arrivare a tanto, agli increduli, a chi pensa che con il silenzio si ottiene di più. a chi pensa che solo il suo fare è tutto, a chi si atteggia ad essere superiore, a tutti gli a chi!!!!
Io continuo a fare la mia giornata come sempre, sono soddisfatto solo a metà e cercherò l'altra metà che manca, continuerò il mio lavoro con caparbietà e fermezza, è grande la mia fame di Giustizia, costi quello che costi andrò avanti, questo, a chi di turno, mi rammenta che potevo risparmiermi questa o quella cosa detta o da dirsi. Giovanni Falcone

Comunicato Stampa-Adesione sciopero della fame

Giustizia, diritto, diritti per Angelo Falcone e per tutti i nostri connazionali detenuti all’estero.
Di Maurizio Bolognetti, Segretario Radicali Lucani
L’idea del Presidente della Giunta regionale Vito De Filippo di porre in sede di conferenza Stato-Regioni la questione dei nostri connazionali detenuti all’estero è opportuna e condivisibile.
Sono circa tremila i cittadini italiani detenuti nelle carceri di altri paesi.
Per questi nostri connazionali che, a torto o a ragione, stanno scontando una pena detentiva in carceri straniere, la detenzione si traduce in un aggravamento extra legem della stessa.
Il diritto di visita, che è volto a dare al detenuto la possibilità di avere un contatto fisico con familiari e conoscenti, a causa delle distanze, risulta non garantito(vedi Caso Falcone).
Occorre dunque operare per garantire da subito che il contatto possa avvenire attraverso il diritto a fare o ricevere telefonate, che è poi la richiesta che avanza Giovanni Falcone.
Occorre nel contempo operare per favorire il raggiungimento di un accordo bilaterale con l’India, che consenta il rimpatrio dei nostri connazionali che, in attesa di ulteriori gradi di giudizio, potrebbero scontare la pena in Italia.
Ad Angelo Falcone, allo stato dell’arte, è di fatto negata la possibilità di poter ricevere visite da parte dei suoi cari. Oggi Angelo non può nemmeno ricevere o effettuare telefonate.
Giovanni Falcone sta lottando, e non protestando, per ottenere il rispetto di elementari diritti umani.
Giovanni Falcone, dopo l’incontro avuto con il Ministro Frattini nella giornata di lunedì e gli impegni assunti da quest’ultimo, ha deciso di sospendere lo sciopero della fame.
A partire dalla mezzanotte di domani, in 14 continueremo l’iniziativa nonviolenta di Giovanni, con uno sciopero della fame a staffetta della durata di 24-48 ore, per chiedere a tutte le Istituzioni lucane di sostenere concretamente la famiglia Falcone ed ai parlamentari lucani di fare quanto in loro potere per tutelare, partendo dal Caso Falcone, i diritti negati ai nostri connazionali detenuti all’estero.
Sono certo che molti altri cittadini sapranno mobilitarsi per sostenere questa battaglia di civiltà in difesa dei diritti violati.
L’invito per tutti ad eleggere a punto di riferimento, per le iniziative in atto, il gruppo “Sosteniamo Falcone”, nato su Facebook grazie all’iniziativa di Rocco Zotta e Armando Bronzi; gruppo che al momento conta quasi 1300 sostenitori/adesioni.
Elenco adesioni allo sciopero della fame
1. Maurizio Bolognetti, 24 ore
2. Armando Bronzi, 24 ore
3. Rocco Zotta, 24 ore
4. Giulio laurenzi, 24 ore
5. Erica Vinay, 24 ore
6. Rosa Flora, 24 ore
7. Rocco Velluzzi, 24 ore
8. Michele Finizio, 24 ore
9. Rocco Perrone, 24 ore
10. Gianni, Perrino, 24 ore
11. Antonio Bevilacqua, 24 ore
12. Ernesto Navazio, 48 ore
13. Nicola Lapenta(fonte Nuova)
14. Angelo Mauro Calza, 24 ore

Radio Rai 3 " Tabloid del 22.6.2009 "

http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=290470
clicca su "ascolta"

Pablo TrinciaFreelance Writer and Video JournalistMilan, Italy+39.320.0257699

Caro Pablo grazie per quanto hai e stai facendo per non farci sentire del tutto invisibili, è grazie a giornalisti come te e politici come la Zamparutti, oggi con me da Frattini, ma altri come Di Sanza, che da subito si è occupato di Angelo, che forse, spero, anzi sicuramente, a costo di tutto e contro tutto e tutti, riuscirò ad abbattere questo muro maledetto che ha tenuto stretto dentro di se questi invisibili, fino a quando e lo dico con orgoglio, perchè riconosciutomi da tanto, non ne ho incominciato a parlare, da subito l'arresto di Angelo, non ho mai avuto dubbi o tentennamenti al riguardo. Grido sempre la verità anche davanti a chi so che ha parte delle colpe di quanto soffrono questi Italiani detenuti all'estero, il popolo degli invisibili, i desaparecidos o gli appestati, come lì ho da sempre definito. E' grazie a tutti coloro che fin qui mi hanno aiutato e sostenuto, è grazie a Livia Orrico, la signora di Piacenza che ha fatto con me 19 giorni di sciopero della fame, è grazie all'ex senatore Lapenta, al sindaco di Melfi Navazio, che oggi hanno aderito alla stafetta dello sciopero della fame e domani ancora altre 14 personalità, è grazie all'On. Zamparutti che è andato a trovare Angelo e gli altri Italiani detenuti in India ma anche Maria Grazia e Sudna, è grazie al Presidente della Regione Basilicata e tutta la Giunta, al Presidente passato Nigro e attuale Stella della Provincia di Matera, è grazie a tutti voi che sul mio blog e su Facebook tutti i giorni mi seguite e mi date la forza per andare avanti, insomma GRAZIE A TUTTI anche a coloro, e chiedo scusa, non ho nominato ma che sono lo stesso nel cuore mio, della mia famiglia e di Angelo. Falcone Giovanni

22 giugno 2009

COMUNICATO STAMPA 22 giugno 2009


COMUNICATO STAMPA

CASO FALCONE. IL MINISTRO FRATTINI RICEVE IL PADRE DEL RAGAZZO DETENUTO IN INDIA

Nel primo pomeriggio di oggi, Giovanni Falcone al 20mo giorno di sciopero della fame, accompagnato dalla Parlamentare Radicale Elisabetta Zamparutti e dal Sindaco di Rotondella Vincenzo Francomano è stato ricevuto dal Ministro Franco Frattini in merito alla vicenda del figlio Angelo Falcone, detenuto in India dal 09 marzo 2007 ed in attesa della sentenza di appello.
Con l'iniziativa nonviolenta Giovanni Falcone ha chiesto al Governo Italiano di trovare una soluzione perché sia riconosciuto, a partire dal caso del figlio Angelo, il diritto per i detenuti italiani all'estero a fare o ricevere telefonate in carcere. L'esercizio del diritto di visita, pur consentito dai regolamenti indiani e previsto da Convenzioni Internazionali, deve poter essere esercitato, in casi di grandi distanze come quelle dei detenuti all'estero, attraverso il contatto telefonico.
Nell'incontro il Ministro Frattini ha ribadito l'impegno a seguire con la massima attenzione la vicenda facendo tutti i passi necessari perché abbia un esito positivo.
A fronte di tali impegni Giovanni Falcone ha deciso di sospendere temporaneamente lo sciopero della fame in segno di riconoscenza e di fiducia nell'azione del Ministro Frattini. All'azione nonviolenta di Giovanni Falcone si era unita la signora Livia Orrico della provincia di Piacenza che sospende anche lei lo sciopero della fame.

INCONTRO CON FRATTINI AL MINISTERO ESTERI

Allora ragazzi, sono appena rientrato a casa da Roma, oltre 40 minuti con Frattini nel suo studio al Ministero (domani la foto), ci pensate? sono arrivato dove mai nessuno credeva ma non mollo e chissà ancora.
Un abbraccio a tutti specie a chi oggi in Basilicata, il sindaco di Melfi e l'ex senatore Lapenta hanno fatto lo sciopero della fame per mia solidarietà, e ancora altri domani.
Comunque la notizia che tutti aspettavate la leggerete nel comunicato che tra poco pubblicherò e cioè sospsensione temporaneo dello sciopero della fame da parte mia e della Grande Silvia ORRICO della provincia di Piacenza. Giovanni Falcone

Sciopero della Fame

Oggi sono al 20° giorno dello sciopero della fame, ieri sera ho avuto dei momenti di ammancamento, delle visite mediche non se ne parla.
Continua il silenzio dei politici, tranne qualche caso che per'altro mi sono da sempre stati vicini.
Silenzio assordante, ma va da sè, oramai ci sono abituato, e .. ma sì non vado oltre, voglio iniziare con fiducia questa giornata, incrociate le dita con me. Giovanni Falcone

21 giugno 2009

EDITORIALE di Nino Grasso - LA NUOVA del Sud 21.6.2009


Ancora un bel Editoriale di Nino GRASSO che vi invito a leggere attentamente. Sono al 21° giorno dello sciopero della fame, volevo tranquillizzare tutti gli amici, sto abbastanza bene e, se non mi sentite spesso è perchè comunque la vita per me deve andare avanti, sono solo in casa ma anche in paese, non ho familiari presenti, per cui devo anche pensare ai normali bisogni di vita quotidiana e devo io darmi da fare. Siamo a 97 kg, c'è ancora tanto da consumare, sono sereno e tranquillo, quella serenità e tranquillità che non sò se lascia tranquilli altri, non mollo, anzi aspettatevi anche altro non è che il viaggio che affronterò domani a Roma mi lascia pensare, (ma anche ad altri) che tutto finirà, anzi.......
Dura il silenzio e l'abbandono totale della Chiesa, cosa vergognosa e anti Cristiano. Come se tutto quello che ha fatto Gesù per Noi, i Suoi dettami riportati dagli Apostoli sui Vangeli, ma anche i bei gesti e scritti dei tantissimi Santi, siano cose da nulla che non sia successo niente. Ci si comporta come una normalissima associazione e ad un certo punto i suoi iscritti si trovano in discordia e tutto finisce a litigate, dispetti vari etc. etc..
Faccio presente che sono ancora in attesa di risposta di una mia lettera a/r del 16.4.2009 e ricevuta il 20.4.2009 dalla Santa Sede, perciò non si pensi che sia un qualcosa circoscritta tra noi. Anche per questo sto pensando ad altre iniziative nei prossimi giorni. Falcone Giovanni

20 giugno 2009

A volte, quando si dice.....

Ieri sera ho conosciuto una persona Eccezionale, caso strano un politico, anzi come lui ha detto una persona prestata alla politica, è proprio vero che non è l'abito che fa il monaco, inoltre volevo ringraziare un senatore che avendomi visto da lontano intrattenermi con altre persone, è venuto a salutarmi e sapere di Angelo, all'incontrario di tanti che aspettano sempre le genuflessioni.
Chi vuol capire capisce. Giovanni Falcone

khadija ha detto...


Sotto voglio riportare e mettere in Evidenza, PER CHI DI DOVERE, le belle parole che Kandija ha commentato al mio articolo precedente, Lotta Kandija, lottiamo affinchè tutti abbiamo Giustizia, Giovanni.


Ciao Giovanni,letto l'articolo, ti ho ascoltato nell'intervista a Radio Radicale,efficace e puntuale.Spero davvero che qualcosa si muova per tutti i nostri cari detenuti all'estero e per noi. Anch'io penso da tanto a uno sciopero della fame, ma Kassim non vuole, si preoccupa per me, dice sempre che io devo stare bene, ma bene non sto: proprio come tu pensi a tuo figlio giorno e notte, io faccio altrettanto, mio marito e la sua tragedia sono sempre con me. Da anni abbiamo dimenticato cosa voglia dire una vita normale!Credo tu cominci a sentire la debolezza, sono tanti giorni ormai, riguardati per quel che puoi, risparmia le tue forze... Grazie di tutto, del tuo impegno e di quello che stai facendo khadijawww.kassimlibero.splinder.com

Risposta di Chico alla mia lettera


Cari amici, sopra la lettera che Chico mi ha fatto avere in risposta alla mia, è emozionante e bello, merito di Internet, esempio per tutti quelli che mi seguono e seguono Chico e altri casi che quando ci si riunisce tutto è possibile, come quello successo a me questa settimana, grazie all'insistenza e tenacia di Stefania, Gloria, Elena, Giusy, Ornella, Livia che da Piacenza sta facendo lo sciopero della fame con me (che forza ragazzi), Luciano, ma anche tutti che hanno scritto ai vari Uffici e redazioni, qualcosa è cambiato, sono riuscito ad avere più visibilità e dopo capirete.


Queste poche parole adesso sono per Angelo, Chico, Kassim, Simone, Erik, Juri, Carlo, Giovanni, agli amici tutti detenuti in Brasile e sopratutto a Filippo di cui non ho più notizie e per il quale sono seriamente preoccupato, Filippo se mi leggi ti prego rispondi, anche solo ciao per sapere che ancora ci sei, lo sai quanto ti penso, ma anche voglio ricordare colore che non ci sono più, uccisi da uomini senza scrupoli, ma anche dalle Istituzioni che nulla hanno fatto per renderLoro Giustizia, quella Giustizia che misurano e danno a seconda dell'estrazione sociale e amicizie varie che uno ha:

Cristoff, Marcello e Simone,

assassinati, ma anche altri morti per cause che ancora sono ignote.

A me non interessa sapere se queste persone sono colpevoli o innocenti, per Loro reclamo Giustizia e interessamento delle Istituzioni senza che nessuno abbia a giudicare dall'alto del suo olimpo e scagliare saette verso Loro, non ne hanno nè le capacità nè i titoli per farlo, ma cosa ancor più importante non hanno la cultura e l'onestà tutta. Falcone Giovanni

18 giugno 2009

Reportage di Pablo TRINCIA su Vanity Fair n. 25 del 24 giugno 2009










Grazie Pablo e grazie anche ad Andrea http://www.andreafrazzetta.com/, vi aspetto per ripeterci alle "Lamie" dove tra un bicchiere e altro ritorneremo sui basilischi.
Da quando si legge nelle dichiarazioni dei familiari emerge solo una cosa netta e chiara così pure da quanto ho potuto ascoltare io personalmente da altri familiari che non risultano nell'articolo, che tutti gli Italiani detenuti all'estero sono lì non perchè abbiano effettivamente fatto quanto gli viene imputato, ma perchè sono stati abbandonati al loro triste destino da chi avrebbe dovuto aiutarli e tutelarli. Questo è quello che sto gridando da quando è iniziato la storia di Angelo.
Non sono loro i colpevoli, ma altri. Forse che non sia questo il motivo di tanto silenzio e assenza? la paura di quello che ne potrebbe venire fuori? Giovanni Falcone

EDITORIALE DI nino grasso 18 giugno 2009


Che dire ragazzi a leggere quest'articolo c'è veramente da schizzare su, noi, figuriamoci chi in negativo è stato tirato in balle. Grazie signor Grasso. E' vero tutto, è vero che sono mesi che aspetto risposte per essere portato in Commissione Giustizia e in Commissione Diritti Umani e sono qui come il legionario nel deserto dei Tartari, sono qui ad aspettare tutto e tutti, promesse, assicurazioni, belle parole, impegni di ogni genere, ma tutto è come rugiada che ai primi raggi di sole si dissolvono e tu costretto a genufletterti, addirittura tutto questo avviene anche con gli organi della Chiesa e da chi li rappresenta, sembra ingredibile vero? ma vi garantisco che è pura verità, ma vi posso assicurare che fino adesso non mi sono piegato di un solo centimetro, il mio posteriore può girare a chiappe in sù con orgoglio, anzi vi posso garantire che specie nei confronti della Chiesa della mia Diocesi, al completo, con il vescovo in testa, li sto quasi attaccando anche se con moderazione. Per tutti verrà spero il giorno della resa dei conti,
Tutti, politici e clero, chiusi in un silenzio tombale e di una indifferenza che a mio avviso dovrebbe girarsi in vergogna, ma niente, ed io vado avanti, testardo doppiamente, da carabiniere e lucano. Mi piace ricordare questa frase :
GRAMSCI, ODIO GLI INDIFFERENTI. CREDO CHE VIVERE VOGLIA DIRE ESSERE PARTIGIANI. CHI VIVE VERAMENTE NON PUO' NON ESSERE CITTADINO E PARTIGIANO.
L'INDIFFERENZA E' ABULIA, E' PARASSITISMO, E' VIGLIACCHERIA, NON E' VITA
Falcone Giovanni

CONTINUO SCIOPERO DELLA FAME





Ieri sono stato contattato telefonicamente dall'On. Zamparutti Elisabetta, (Radicale eletta nel PD Basilicata) che tanto ha fatto e sta facendo, la quale mi informava che il Ministro Esteri Franco Frattini, col quale ha parlato nella mattina alla Camera, Le riferiva della impossibilità di riceverci dato i tanti impegni Nazionali e Internazionali. Lo stesso però ha dato disposizioni a che il nostro l'Ambasciatore a Delhi facesse i passi opportuni al riguardo del problema dei contatti telefonici con Angelo negatoci e che a breve Lui personalmente si sarebbe occupato della questione nei modi dovuti.
Voglio ringraziare il Ministro Frattini, l'On. Zamparutti, l'Ambasciatore Italiano a Delhi con il Console e tutti i Funzionari per quanto fin qui fatto per la storia di Angelo.
Però voglio comunicare che dopo attenta valutazione ho deciso di andare avanti con lo sciopero della fame e tutto quanto già comunicato in precedenza nella lettera inviata al signor Presidente della Repubblica per informarlo del mio sciopero della fame.
Questo fino a quando non sarò chiamato a rappresentare nelle Sedi opportune tutta la problematica di Angelo e più in generale degli Italiani detenuti all'estero.
Che il Parlamento finalmente affronti questo problema Sociale Nazionale che affligge centinaia di detenuti e loro famiglie in Italia con tutti i problemi che questo si porta inevitabilmente dietro.
Chiedo che il Signor Presidente della Repubblica mi riceva per offrirmi la possibilità di poterGli illustrare la vicenda di Angelo e di tutti gli altri detenuti all'estero privi da sempre delle Garanzie previste. Giovanni Falcone
Rotondella, 18.6.2009

17 giugno 2009

ARTICOLO SU VANITY FAIR

Ragazzi su Vanity Fair di questa settimana è riportato il reportage dell'amico Pablo Trincia, foto di Andrea Franzetta. Tutto è nato quest'inverno a seguito di mio contatto con Pablo. Un grazie a entrambi per il lavoro fatto. Giovanni Falcone

15 GIORNI DELLO SCIOPERO DELLA FAME

E siamo a quota 15, per adesso abbastanza benino, che dire, però questo non mi preoccupa perchè sono deciso a tutto e nulla e nessuno riuscirà a fermarmi se non avrò una risposta positiva, vedremo.
Anche per la signora Livia di Piacenza al 14° giorno per mia solidarietà, tutto discretamente anche per Lei, entrambi ieri abbiamo avuto visita SanitariaPer adesso siamo a quasi - 10 kg.
Giovanni Falcone

16 giugno 2009

Premessa - l'India

Oggi voglio fare una piccola precisazione in merito agli Stati che detengono i nostri connazionali. Ebbene io non ho mai inteso imputare a loro alcun chè, tranne per qualche caso particolare. In generale per chi come Angelo è andato in vacanza e ripeto la sua prima gita, era incensurato, non ha mai fatto uso di alcun chè, non aveva a disposizione tutti quei soldi per comperare tutto il quel quantitativo di droga (360.000 €), perchè se così fosse stato si sarebbe fermato ad alloggiare presso un Grand Hotel e non in un povera casa. Allora dicevo, ai Governi nulla imputo, penso e sono sisuro di non sbagliare si tratta di mancaze commesse da singole persone che approfittano del loro stato per raggranellare qualcosa. Così facendo gettano discredito sui Governi Nazionali e verso tutto quello che rappresentano. Questo comportamento ferisce anche me personalmente come Carabiniere, Forza di Polizia, perciò miei ex colleghi, che ho rappresentato negli anni quando lavoravo, discredito gettato anche su di noi, che abbiamo svolto il nostro lavoro con Onestà e Onore, purtroppo le mele marce si trovano in tutte le cassette e sono quelle che bisognerebbe eliminare subito prima che infettino le altre buone. Ho una grande stima del Paese India e di chi lo Governa e Rappresenta nel mondo, così come per gli altri Stati. Ho sempre servito e rappresentato l'Italia Onestamente dapertutto in Patria e all'Estero come quando ho prestato servizio all'Ambasciata di Belgrado, la mia Belgrado con la sua gente che porto sempre nel cuore, ma anche quando in giro nel mondo a lavoro per volontariato, o per turismo.

Questa premessa ho voluto fare per evitare che la gente possa generalizzare, , e lo dimastra quando l'estate scorsa ero tutti i giorni alla fermata dell'autobus, mattina e pomeriggio, ebbene dei ragazzi Indiani erano lì, anche loro ad aspettare il pulman per andare a lavorare, a guadagnarsi il pane, ebbene qualcuno che conosceva i fatti mi chiedeva se avevo fastidio a stare con loro e io con franchezza gli ho risposto di NO, assolutamente, perchè i soli responsabili sono coloro che hanno rovinato mio figlio e non tutta l'India e poi l'India è la Patria del Grande Ghandi il padre dei Diritti Umani.

Chissà se mai riceverò l'invito delle Autorità Indiane in Italia o se Loro venissero a farmi visita, sarebbe un atto bellisimo di comunione e fratellanza ma anche rispetto reciproco, ognuno nel proprio essere e rappresentare. Questo è un'altro mio sogno e aspirazione.Giovanni Falcone

Visita Medica

Finalmente oggi la prima visita sanitaria e c'è voluto tutto l'impegno di Stefania e chissà, insomma se ce ne fosse bisogno, la musica è sempre la stessa, se non c'è un intervento esterno, qualunque sia, nulla succede. Caro Brunetta come vedi c'è tanto da fare ancora. Ho sentito la signora Livia da Piacenza e anche per Lei qualcosa si è mosso, meno male, anche perchè io ho tanto ancora da consumare, ma Lei no. Falcone Giovanni

Lettera aperta dell'On. ZAMPARUTTI al Min. FRATTINI

Di seguito la lettera che l'On. Elisabetta ZAMPARUTTI (Radicale) ha inviato ieri 15 giugno al Ministro degli Esteri Franco FRATTINI per il caso di Angelo e gli sviluppi ,in particolare lo sciopero della fame che sto attuando dal 3 corrente e che, se nulla cambia prossimamente passerò anche a quello della sete, per Angelo ma per tutta la problematica degli Italiani detenuti all'estero, che come Angelo sono privati di ogni tipo di assistenza e non garantiti dei Diritti Fondamentali Civili e Umani, in barba alle Convenzioni e Leggi Internazionali che, nè l'Italia, nè l'Europa, nè l'O.N.U. (che continua a inviare squadre (quasi commandos in missione speciale) in Italia, dove, a loro dire ci sono vistose violazioni dei Diritti Umani, ma che NULLA FANNO ALTROVE, IO DICO E' CHE NON C'E' PEGGIOR CIECO DI CHI NON VUOL VEDERE (per motivi di opportunità? econimiche? dato che l'India insieme alla Cina (dove le violazioni neanche si vedono) sono i due Colossi emergenti industrialmente ed economicamente?).
Intanto, caro Parlamento Italiano i vostri cittadini e non c'entra nulla se sono 3000 o anche uno solo, vengono trattati come animali, forse ha avuto ragione chi (Parlamentare) ha dichiarato che questi cittadini sono la vergogna dell'Italia e con meritano nessuna pietà? Faccio presente a costui (e volutamente con la c minuscola) che fra loro c'è chi in attesa di giudizio e chi pur condannato con l'iter Giudiziario ancora aperto, di andarsi a rileggere l'art. 27 della Costituzione Italiana "l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva", ma anche quando così non fosse, in certi Stati che garanzie ci sono che la condanna è veramente equa e giusta? Ci sono tanti nostri concittadini che pur condannati gridano la loro innocenza, sono pazzi? visionari?, io dico che se uno grida per 10 anni questo, un motivo ci sarà e allora perchè non salvare l'Onore di questi cittadini ? perchè così facendo si salverebbe anche l'onore dell'Italia?
Inoltre faccio presente che qualche cittadino è stato anche ammazzato (es. Simone Renda, in Messico) e anche per loro nulla è stato fatto.

14 giugno 2009

FACCIAMO IN MODO CHE NON SIA DAVVERO LA FINE DI UNA DONNA CORAGGIOSA

http://stefaniafedele.blogspot.com/
Sono qui davanti a questo computer oramai il mio solo ed unico amico, lui e le sigarette sono i soli a fa rmi compagnia ea darmi speranza, Il primo mi fa sperare che qualcosa prima o poi accada, le seconde mi aiutano ad uscire da questo mondo di cacca: Non fumavo prima ho imparato qui con la forza della disperazione e lo faccios sperando che ognuna di loro sia l'ultima .non parlo piu' con nessuno se non con Enric, non esco piu' di casa aspettando che un evento squilli al mio pc. Sono nel buio piu' totale , gli occhimi fanno male a stare sempre incollata davanti ad uno schermo al quale nessuno si affacia mai. E tanti brutti pensieri mi passano per la mente, me ne passano ogni giorno, e questo grazie alla vostra indifferenza. Odio i piagnistei, odio chi si lamenta, odio me stessa perche' ora lo sto facendo io,Ho un brutto presentimento, ho paura che la mia vita finira' qui e non voglio, sarei pronta a donare tutto pur di uscire da quest'incubo ma le sole cose che mi sono rimaste, sono i miei organi,ho solo il mio corpo e mille volte mi sta balenando l'idea di venderlo al miglior offerente, pezzo per pezzo, ma non riesco neanche a fare questo.Continuo ancora a donare tutta me stessa ad Enric, di giorno mamma felice, di notte donna invisibile e disperata. Quando finira' tutto questo?? quanto ancora' dovro' pagare prima che qualcuno si accorga di noi???? Mi vergogno di me,....dov'e' finita quella donna forte di cui andavo tanto fiera???? Vorrei concludere dicendo voglio chiudere con il mondo, ma il mondo a pensarci bene ha gia chiuso con me. Stefania Fedele

APPELLO URGENTISSIMO

Aiutiamo Stefania Fedele che dalle Filippine lancia questo appello disperato per salvare Lei e Enric, il bambino che Lei ha salvato dalla strada, il suo blog:
http://stefaniafedele.blogspot.com/
http://www.facebook.com/home.php#/profile.php?id=1183046061
Forza ragazzi, Giovanni falcone

13 giugno 2009

11° GIORNO DELLO SCIOPERO DELLA FAME

E sì siamo arrivati all'11° giorno dello sciopero MIO ma anche il 10° giorno della signora Livia da Piacenza, (che fa lo sciopero per mia solidarietà)
e tutto va, nel disinteresse generale nesun contatto, nessuna chiamata, sì che lo sciopero l'avevo comunicato regolarmente alla Prefettura Matera, alla Provincia, al Sindaco del mio paese ma maggiormente all'ASL di Matera per i controlli Sanitari del caso, ma niente, ieri addirittura ho provato a telefonare agli Uffici, nulla il telefono squillava ma nessuno ha risposto. Questa è l'Italia e pensare che per comunicare lo sciopero ho usato la stessa lettera inviata al Signor Presidente della Repubblica, non è questa anche una mancanza verso la più alta carica dello Stato? Non dimostra questo il menefreghismo generale che serpeggia in questo Stato?
Ringraziando Dio (peccando anche, dato che mi sto allontanando sempre di più da Lui) ho avuto chiamate da voi, gente di Internet, amici, conoscenti che mi siete vicini.
Che dire poi degli eredi di quei Farisei che Cristo ha cacciato dal tempio e che loro hanno fatto crocifiggere per i loschi affari? Nulla è cambiato a distanza di 2000 anni, la storia si ripete giorno dopo giorno, la colpa è anche dei tanti prelati che leggono il mio blog o che sanno e nulla fanno con la scusa che oltre o contro i Vescovi non spuò andare, ebbene Voi commettete peccato insieme a loro, nella vita civili questo è OMERTA', reato punibile penalmente, voi dovreste essere dove più grande è il bisogno di Cristo anche andando contro le regole degli uomini, così come ha fatto Gesù quando di Sabato, giorno del riposo e preghiera, è andato in casa di peccatori, così facendo è stato anche lui accusato dai sacerdoti del Tempio di non aver rispettato il giorno dedicato al Signore, e di essere andato in casa di peccatori, http://www.vangeliunificati.it/Capitoli/4%20Annuncio%20del%20Vangelo/12/STR%201_1.htm perchè anche voi non fate come Gesù? rileggete le "Parabole della Misericordia" http://www.donatocalabrese.it/jesus/miserico.htm
COMUNQUE ANDIAMO AVANTI E VEDIAMO COSA SUCCEDE, VEDIAMO SE TRA QUALCHE GIORNO SARA' NECESSARIO ATTUERO' ANCHE LO SCIOPERO DELLA SETE.
Falcone Giovanni

12 giugno 2009

Lettera di un'amico alle Istituzioni Italiane

Cari amici, di seguito una lettera fattomi arrivare da un amico da inviare alle Istituzioni, chiaro per chi vuole, non vi nascondo che spero siate in tanti. colgo l'occasione per salutarvi tutti ma vi chiedo anche di scrivere sul suo blog a Stefania che nelle Filippine sta attraversando dei momenti difficili e ha bisogno del nostro appoggio, http://www.stefaniafedele.blogspot.com/
grazie di cuore, Giovanni Falcone

Egregio Signore,
“è ciò che ci chiedono i cittadini” è una frase che spesso, troppo spesso, abbiamo ascoltato in TV, pronunciata da tutti, dico tutti, i rappresentanti dei suddetti Cittadini che siedono in Parlamento.
Chi Le scrive è uno di dei cittadini di questo Paese., di quei cittadini che ancora credono in maniera piuttosto forte nelle Istituzioni. Finora non mi è mai capitato di sentirmi rivolgere da qualcuno dei Parlamentari la domanda: “Cosa chiedi carissimo cittadino, a noi tuoi rappresentanti?”
Non voglio inoltrarmi in polemiche e critiche immotivate, non ci penso e non ne sarei capace. Vorrei soltanto rendere noto a Lei, quale sia il mio concetto di Stato, concetto che posso semplificare come segue: lo Stato è un Padre che deve occuparsi dei propri figli senza riserve e senza tentennamenti. Un Padre è colui che si precipita a rotto di collo dal proprio Figlio ogni qualvolta si presenti per lui una difficoltà che implichi un aiuto, un consiglio, un intervento di qualsivoglia natura.
Un Padre amorevole ma, all'occorrenza inflessibile. Inflessibile quando sia palese un cattivo comportamento di suo Figlio. Un Padre pronto a comprendere e perdonare ma anche pronto a punire il Figlio che si sia comportato in modo inadeguato alle regole familiari e pubbliche.
Questa lettera nasce dopo mesi di riflessioni su di una vicenda particolare di cui poco o nulla si parla, l'arresto in India il 9.3.2007 e la detenzione a seguito di condanna a 10 anni duro carcere, di Angelo Falcone, arrestato con un altro Italiano dalla polizia Indiana, con l'accusa di detenzione di 18 kg di “charas” Seguendo il blog del padre di Angelo, Giovanni Falcone, ho scoperto che di nostri cittadini detenuti all'estero ve ne sono circa 3000. Non ho potuto verificare di persona, pertanto mi debbo fidare delle cifre fornite dal signor Falcone, ma non ho motivo per dubitarne.
Allora la mia domanda è la seguente: questi nostri cittadini detenuti all'estero sono figli di questo Padre-Stato? Se si, come mai le Istituzioni di questo paese non si comportano come si comporterebbe un Padre naturale con il proprio figlio?
Ad agosto del 2008, come sopra detto, Angelo con gli altri è stato condannato a 10 anni duro carcere e trasferito in altro penitenziario dove tolto 3 telefonate fatte in ottobre, non gli consentono più di comunicare col figlio, questo nonostante tutte le segnalazioni alle varie Istituzioni competenti, proteste portate avanti dal signor Giovanni, anche con uno sciopero della fame in corso. Da quando leggo sul suo blog , l'interessamento delle Istituzioni di questo Paese sulla caso è per così dire insufficiente, come se il Padre-Stato abbia già emesso la sentenza di condanna verso il proprio Figlio e abbia deciso di punirlo per la mancanza non “commessa” questo in contrasto anche all'art. 27 della Costituzione Italiana..Mi sarei aspettato, nel caso particolare di Angelo, ma più in generale anche nel caso degli altri cittadini Italiani detenuti all'estero un atteggiamento differente. Infondo bisognerebbe domandarsi se in quei paesi esistano quelle Garanzie di Diritti Civili e Umani degne di un paese Civile e Democratico, siamo sicuro che l'India garantisca gli imputati secondo i canoni di tutela Giuridica? Gli imputati posso accedere ad un Giusto e Equo processo in tempi ragionevoli?
Ecco un Padre dovrebbe correre in soccorso del proprio Figlio e garantirgli tutto il necessario per affrontare le vicissitudini in cui è incappato, non conta come, questo anche in virtù dell'art. 2 della Costituzione Italiana e comunque se dopo tutte le Garanzie previste e alla fine di un Equo e Giusto processo il Figlio dovesse risultare colpevole, il Padre avrebbe tutti i diritti a punirlo.
Nel caso di Angelo e degli altri cittadini Italiani detenuti nel mondo tutto questo è stato fatto?
Concludo chiedendo da cittadino di questa Repubblica alle Istituzioni tutte di occuparsi dei propri figli e in virtù del sentire il mio Stato forte vorrei che altrettanto forte sia la risposta che lo Stato deve dare.
Se ciò non dovesse accadere, allora non so cosa pensare di questo Stato.
Distinti saluti.........................

P.S. così come ripreso da un sito voglio riportare:

L’abbraccio del Padre significa, per il Figlio ritrovato, la restituzione dell’antica dignità perduta, la riammissione al posto d’onore della famiglia, l’intimità familiare. L’amore ed il perdono del Padre vuol dire proprio questo: l’amore di Dio non conosce confini, ma si china misericordioso sull’uomo e sull’uomo peccatore. E’ qui il cuore della rivelazione, il centro di quel messaggio di salvezza che Gesù annunzia, non solo agli scribi, ai farisei e ad ogni pio israelita; ma soprattutto ai pubblicani ed ai peccatori, alle meretrici ed a tutti coloro che si sentono “lontani” dallo sguardo Amoroso di Dio.

IO VOGLIO AGGIUNGERE : RIAMMISSIONE AL POSTO D'ONORE DELLA FAMIGLIA, DELLO STATO INTIMITA' FAMILIARE E DELLA VITA CIVILE.

Antonio Gramsci

"ODIO GLI INDIFFERENTI. CREDO CHE VIVERE VOGLIA DIRE ESSERE PARTIGIANI. CHI VIVE VERAMENTE NON PUO' NON ESSERE CITTADINO E PARTIGIANO.
L'INDIFFERENZA E' ABULIA, E' PARASSITISMO, E' VIGLIACCHERIA, NON E' VITA"

Disegni di Angelo




Angelo giugno 1995


RICORDI




Consentitemi un momento di ricordi, tempi felici nonostante tutti i problemi della lontananza da casa e da di lì a poco le prime avvisaglie di disordini prima della guerra che sarebbe scoppiato nei Balcani. Nella foto a sinistra con il Comandante e gli Ufficiali e parte del personale, me incluso, in servizio all'Ufficio degli Addetti Militari presso l'Ambasciata di Belgrado, allora Jugoslavia.

considerazioni

Sono ancora a lavorare al computer, oggi sono contento perchè in tanti mi avete contattato, speriamo per il futuro, ho tanto bisogno del vostro aiuto e supporto, ma ancora di più Angelo e tutti gli altri detenuti nel mondo che, aldilà della innocenza o colpevolezza non meritano tutto questo. Sono esseri umani e come tali debbono essere trattati, poi certo chi ha sbagliato deve pagare. Capisco le condizioni degli altri Stati, la siotuazione economica, il grado di cultura, abitudini e quant'altro, ma l'umanità è un qualcosa insito solo negli esseri umani di ogni parte del mondo. Io proprio non riesco a immaginare come ci si possa comportare così, queste persone hanno dei figli? e guardandoli proprio non provano nulla? un senso di colpa, vergogna? Giovanni Falcone

11 giugno 2009

Immigrazione: per paura denuncia, badante muore dissanguata

Oggi voglio parlarvi di cose diverse di quelle successe ad Angelo e gli altri detenuti italiani nel mondo e dimendicati, ma che purtroppo hanno però in comune la solitudine, l'abbandono, l'indifferenza e i giudizi della gente cosidetta "perbene", voglio portarvi a conoscenza di una triste storia purtroppo, successa a Ylenai, come si faceva chiamare, clandestina Ukraina, in Italia da qualche anno, clandestina come tante e come tante venuta da noi con il miraggio del benessere, nella speranza di un lavoro che Le permettesse di guadagnare qualche Euro da mandare a casa ai familiari, ai figli , per fargli vivere una vita migliore, più dignitosa.
Ma così non è stato purtroppo, così tante altre volte è successo ad altre donne come Lei. Scrivo queste poche righe in ricordo dei tempi trascorsi "belli e indimendicabili" a Belgrado, la Belgrado del 1988, comunista, ai viaggi fatti sempre nell'est, al bel periodo trascorso con la Papa Giovanni xxiii da volontario in Russia, ad Ahstrakan e Volgograd, a ciò che oggi mi lega in termini affettivi a quei paesi, a quella gente.
Non sono a descrivervi altro, vi invito a leggere l'articolo di il link sotto:
http://www.ristretti.it/commenti/2009/giugno/10giugno.htm#22 dal titolo "
Immigrazione: per paura denuncia, badante muore dissanguata"
Prego il Signore voglia accoglierLa tra le sue braccia e di aiutare i figli in Ukraina, alla tua memoria Ylenia e a tutte quelle che come te tutti i giorni lottano per la sopravvivenza, un abbraccio e un grande bacio. Giovanni Falcone

10 giugno 2009

articolo di oggi di Giovanni Greco

http://www.diariosette.it/cronaca3.html
Vi prego di leggere attentamente quest'articolo e riflettete, riflettete di quanto è grande la mia sofferenza ma anche della mia ex moglie e Denise, sorella di Angelo al quale è tantissimo affezionata. Pensate se tutto questo fosse successo a voi, a un vostro familiare o un vostro amico, cosa sarebbe? Pensate allo stesso dolore che accompagna quotidianemente tutti i genitori, familiari e amici di tutti gli altri Italiani nelle stesse condizioni di Angelo ma anche peggio e l'elenco è lunghissimo, storie di ogni genere, storie anche di gente che ha commesso realmente i reati contestati, perchè loro stessi rei confessi, ma non per questo debbano essere TRATTATI COME ANIMALI pensate a tutta la nostra rabbia, che aumenta giorno per giorno quando accendi la TV e vedi e senti di atti aberranti e efferati commessi in Italia che finiscono con condanne da ridere, guardare la TV e vedere gli autori di questi reati contesi dalle redazioni televisive e giornalistiche anche a suon di migliaia di euro, ore passate con convegni, dibattiti (sempre innocentisti, alla faccia delle famiglie che hanno subito) quasi a trasformare gli studi tv in aule di tribunali, e mi rivolgo ai vari Porta a Porta, Matrix, Anno Zero, e tutti, nessuno escluso gli altri programmi che a noi nulla concedono, nonostante le nostre richieste quotidiane. Vedere questi imputati in scene riprese in tribunali, ben alimentati e tra l'avvocato e l'interprete, pagati dallo Stato Italia, da noi, mentre ai nostri figli nulla di questo è stato garantito.
E ALLORA IO CHIEDO: E' GIUSTO TUTTO QUESTO?
continuo a chiedere a voi tutti di far sentire forte la vostra voce con i commenti e se volete con i vostri articoli che potete mandarmi, firmati e io pubblico, per dare una sferzata a questi nostri politici, assenti, silenti e peggio ancora menefreghisti, che pensano si a tante cose importanti ma se togliessero 15 minuti al giorno alle cose inutili farebbero tanto per questi ragazzi detenuti nel mondo. Penso ai tanti politici, che a differenza dell'On. Zamparutti Elisabetta, Radicale, quei Radicali esclusi dal Parlamento Europeo, che è venuta in India solo ed esclusivamente per visitare Angelo e gli altri Italiani detenuti in India, a quei politici dicevo che ogni giorno girano il mondo per visite ufficiale agli Italiani nel mondo o altro, che mai hanno oltrepassato le porti di un penitenziario estero (se non solo qualcuno), che passano le loro giornate tra dibattiti e serate di gala in Grand Hothel e residenze di Ambasciate (e mi ritornano in mente quelle che ho vissuto io, per servizio, quando lavoravo in Ambasciata a Belgrado).
GRIDATE AFFINCHE' QUESTO NON CAPITI ANCHE A VOI O QUALCHE FAMILIARE O CONOSCENTE, PERCHE' ALLORA SARA' TARDI, GRIDATE PER RICHIEDERE I VOSTRI DIRITTI, GRIDATE PER LA LEGALITA' E UNA PARI DIGNITA', GRIDATE AFFINCHE' NESSUNO POSSA APPROPRIARSI DELLA VOSTRA VITA, DEI VOSTRI DIRITTI.
GRIDATE ANCHE PER FAR SENTIRE FORTE LA VOSTRA VOCE ALLA CHIESA AI SUOI MINISTRI, ANCHE LORO ASSENTI COME SE VIVESSERO SU UN'ALTRO PIANETA I QUALI NON SI ESPONGONO, QUANDO NON VOGLIONO E QUANDO TOCCA A NOI, MA QUANDO CAPITA AL DON SANDRO DE PRETIS DI TURNO ALLORA SI' CHE SI FANNO SENTIRE (andate a leggere i miei precedenti articoli:
CHE COME I FARISEI AL TEMPO DI GESU' HANNO SCAMBIATO IL TEMPIO PER UN LUOGO DI COMMERCIO E AFFARI DI OGNI GENERE, PRONTI A CURARE TUTTO TRATTE LE ANIME, PRONTO A CERCARE TUTTO (per il loro unico interesse) TRANNE LE PECORELLE LORO AFFIDATE DA CRISTO E SMARRITE, PRONTI A VISITARE LE LORO CONCUBINE? E NON GLI AMMALATI, GLI INDIGENTI, I CARCERATI E TUTTI COLORO CHE SOFFRONO (can. 529 Cod.Dir. Canonico e artt. 434-435 Benedizionale Rituale Romano) PRONTI A CONDANNARE E NON PERDONARE.
CHIESA DALLA QUALE NON SI E' LEVATA NEANCHE UNA PREGHIERA, ALLA QUALE SOLO QUESTO AVEVO CHIESTO, NON ORO, NON ARGENTO.
GRIDATE PER RICHIEDERE ANCHE QUESTI DIRITTI CHE GLI PIACCIA O NO CI DEVONO COSI' COME STABILITO.
Giovanni Falcone

9 giugno 2009

Sciopero di solidarietà di Silvia Orrico da Piacenza

Grazie Livia, speriamo che altri seguao il tuo esempio anche nello scrivere al Presidente Napolitano, primo o poi dovrà pur sbloccarsi quest'assurda situazione, nella speranza di salvare e riportare a casa Angelo ma anche i tanti Simone, Carlo,Kassim Britel, Erik, Ivano, Enrico Forti e tutti, dico tutti gli Italiani detenuti nel mondo, così come tante volte dichiarato da esponenti dei Governi nelle risposte alle varie Interrogazioni Parlamentari, ma in particolar modo come il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Marco Minniti che dichiarava: giuro che anche gli altri detenuti Italiani nel mondo avranno lo stesso trattamento della Baraldini dichiarazioni in tal sense anche da parte del Ministro della Giustizia Diliberti, ma in particolare dal Presidente del Consiglio Dalema.
Tutto questo dopo essere riusciti a riportare a casa la Baraldini detenuta in America (con aereo di Stato) per terrorismo, ma anche dopo aver pagato,il Ministero degli Esteri la cauzione di 48.000.000 di lire di allora.

8 giugno 2009

Lettera al Presidente Napolitano




La lettera che ho inviato via fax al Signor Presidente della Repubblica Giorgio NAPOLITANO, oggi , per portarlo a conoscenza della situazione di Angelo e del mio sciopero della fame in atto, 6° giorno. Vi prego, a chi ne ha voglia di fare lo stesso, con parole sue ma in riferimento alla mia situazione, di fare due riga anche voi, ( così come ha fatto autonomamente il sig. Gasbarro qualche giorno fa da Piacenza) questo perchè se arrivano tante richieste non potranno non rispondere.
Cordialmente un saluto a tutti, Falcone Giovanni

7 giugno 2009

SOLIDARIETA' AL MIO SCIOPERO DELLA FAME

Ragazzi volevo comunicarvi che la signora Livia ORRICO della provincia di Piacenza da 3 giorni ha iniziato lo sciopero della fame per mia solidarietà, notificato regolarmente alla Prefettura, ASSL e Ansa di Roma.
Devo dire che sono commosso, non ci sono parole, grazie, grazie di cuore.
Falcone Giovanni

ECCO LA CULTURA DEL SEGRETO E DEL SILENZIO

Cari amici, vi allego il link di un video scaricato oggi da http://www.radicali.it/ audiovideo, dal titolo:
Segreti, crimini e Vaticano, il filmato trasmesso dalla BBC edalla RAI
http://video.libero.it/app/play/index.html?id=d3c8e2a13b3815589f89c1e5d0fa91c1
In ogni luogo e da parte di tutti loro, la cultura è sempre la stessa, silenzio, segreto, non rispondere direttamente o indirettamente a chi rappresentano, cioè i loro parrocchiani, delle mancanze, inosservanze o lamentele in genere, del vivere quotidiano di una parrocchia, almeno fino a che non scoppia lo scandalo.
Per contro gli riesce bene e lo fanno, INVITARE con richieste esplicite durante le messe e con lettere indirizzate ai fedeli, ma è bene usare il termine giusto, ISTIGARE, la gente a mettersi contro, anche per vie legali, chi ha il coraggio di venire allo scoperto e chiedere loro conto del loro operato.
Costoro e non saprei come definirli, sono coloro che hanno ricevuto la chiamata prima e il mandato dopo da nostro Signore per predicare il Vangelo, usare Carità, Misericordia e dare assistenza a chi si trova nel bisogno, per ogni motivo, usare il Perdono e l'Amore come unica arma a loro disposizione.
Ma tutto questo per tanti sono solo belle parole imparate in Seminario nelle lezioni di Teologia e nulla più.
VERGOGNA a chi si macchia o si è macchiato di simili crudeltà, VERGOGNA a chi non mette in pratica il suo mandato, VERGOGNA a chi approfitta del suo stato ai fini del solo interesse personale, DI TUTTO CIO' NE DARETE CONTO NEL GIORNO DEL GIUDIZIO.
Giovanni Falcone

4 giugno 2009

Esposto denuncia presentato al Presidente della Repubblica e altri


Vi riporto l'esposto presentato dal Sig. Gasbarro Berardino:al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Ministro degli Esteri Franco Frattini, al Ministro dell'Interno Roberto Maroni, al Ministro della Difesa Ignazio La Russa.Un grazie di cuore e speriamo che questo possa servire. Falcone Giovanni

3 giugno 2009

3° sciopero della fame

Sono a comunicarvi che da oggi 3 giugno 2009, ho iniziato un nuovo sciopero della fame in appoggio alla protesta civile e non violenta del Partito Radicale, per la mancanza di spazio nelle trasmissione televisive della loro lista alle elezioni europee, ma anche e soprattutto perchè oramai sono 8 mesi che non ho la possibilità di avere un contatto telefonico con Angelo detenuto in India, la impossibilità per noi familiari degli Italiani detenuti all'estero di avere spazio a trasmissioni televisive o di poter avere spazio anche su giornali nazionali, per parlare e portare a conoscenza le Istituzioni e cittadini tutti dei nostri casi, dei nostri problemi, in virtù di quanto stabilito dall'art. 21 della Costituzione Italiana, nella parte in cui prevede il Diritto di Cronaca. E' fin dal 19 ottobre del 2007 che ho presentato regolare denuncia nei modi previsti dalla Legge, al Garante delle Comunicazioni e Presidente della Vigilanza RAI, ma fino ad oggi nessuna risposta è pervenuta.
Oramai sono 8 mesi che ci viene negato un contatto telefonico con Angelo, tutto questo nonostante che il 24 aprile corrente nel corso di una visita fatta nel carcere di Nahan dove è detenuto, da me e dall'On. Zamparutti Elisabetta, dei Radicali, visita Ufficiale da Parlamentare della Repubblica Italiana, nel corso della quale la Zamparutti ha avuto incontri Istituzionali con Autorità Indiane e portateli a conoscenza di quanto stava accadendo. Le stesse Autorità asserivano che avrebbero fatto gli accertamenti del caso e dato comunicazioni delle risultanze. Oltre 1 mese è trascorso ma nulla è cambiato, nei giorni scorsi abbiamo ancora provato a telefonare ma è stata rifiutata la nostra richiesta.
Non è possibile e non è umanamente giusto che nel 2009, terzo millennio, l'era della Globalizzazione tanto decantata, persistano violazioni ai Diritti Umani e Civili sanciti da Leggi e Convenzioni Internazionali, non è giusto e Umano che tutto questo succede nella Patria di Gandhi, padre dei Diritti Umani, non è giusto che tutte le nostre Autorità da me interpellate continuamente tacciono, non rispondono e se, lo fanno in modo evasivo.
Sono circa 2800 i cittadini Italiani detenuti nel mondo, ma poche decine quelli che come Angelo non hanno rapporti stabili con i paesi dove detenuti, cioè erano in quei posti solo per vacanza o lavoro, eppure le nostre Autorità, il Parlamento tutto non risulta si sia o stia interessando di questi problemi in modo definitivo, questo nonostante le varie dichiarazioni in tal senso fatte negli anni.
Il nostro Parlamento, giustamente come ho sempre detto e anche previsto, fa tanto per i cittadini stranieri detenuti nel nostro territorio, centinaia sono i miliardi che l'Italia spende ogni anno per queste persone, per garantirgli un trattamento dignitoso e umano, dandogli la possibilità in ogni modo di non perdere i rapporti con gli Stati di appartenenza, della loro cultura e religione, fissando in modo chiaro e inequivocabile i modi e i tempi per avere anche e sopratutto colloqui telefonici (unico modo per mantenere i rapporti) con le famiglie lontanissime a volte dai luoghi di detenzione, lontananza che rende impossibile visite anche saltuari dei familiari, date le grosse somme occorrenti al viaggio e le difficoltà che questo rappresenta ma anche ma anche a problemi della lingua.
Ripeto e con forza, che tutto questo è giusto, ma è altrettanto vero che le nostre Autorità dovrebbero avere la fermezza, se necessario ricorrendo nelle sedi Internazionali opportune, ONU, Corte di Giustizia dell'AJA, corte di Giustizia dell'Europa, di richiedere il Diritto di Reciprocità, presentare Note di Protesta Ufficiale, ma ancora pretendere il rispetto delle:
Convenzioni firmate, in questo caso dall'India, Risoluzione Onu firmata a New York il 16.12.1966 “Patto Internazionale relativo ai Diritti Civili e Politici” ratificata il 10.04.1979 per Adesione e entrata in vigore il 10.7.1979;
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo;
Regole Minime per il Trattamento dei Detenuti ris. ONU del 30.08.1955;
Convenzione di New York del 10.12.1984;
Convenzione di Vienna che tratta i rapporti tra Stati e Sedi Diplomatiche nei territori;
Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, in quanto cittadino dell'Europa.
Rotndella, lì 3 giugno 2009 Falcone Giovanni papà di Angelo

2 giugno 2009

Enrico FORTI detto Chico, detenuto in America, ergastolo




Cari amici, oggi sono stato contattato dall'amico Casari Andrea Bis dalla Spagna, il quale mi portava a conoscenza dell'assurda storia che sta vivendo il suo amico Chico Forti, cittadino Italiano originario di Trento, il quale si trova detenuto da 10 anni in America, con un'assurda condanna all'ergastolo. La storia di Chico la potete trovare sul sito http://www.chicoforti.com/ e su Facebbok, alla pagina per causa aperta da Alberto Tarsitani (fondatore) http://www.facebook.com/group.php?gid=56191869749
Io ho da poco letto solo in parte la sua storia e sembra tutto inverosimile quanto accaduto, come purtroppo sono inverosimile tutte le storie che succedono agli Italiani all'estero, ancora una volta se ce ne fosse bisogno, si parla di abbandono e disinteresse da parte di tutti coloro che dovrebbero occuparsi della salvaguardia dei Diritti dei nostri concittadini.
Che dire, la lista è sempre lunga, purtroppo è difficile venire a canoscenza di queste storie, ma quando si riesce ci si rende conto che sono storie fotocopie. Persone strappate ai loro affetti familiari, in questo caso Chico era spostato e padre di 3 figli che non ha più visto, la moglie pare l'abbia abbandonato, dato che in America chi condannato all'ergastolo ha pochissime chanse a uscire dal carcere con le proprie gambe. Io non voglio giudicare la signora, ma penso che Chico in questo momento avrebbe avuto bisogno di qualcuno che lo aiutasse, almeno sapere che a casa c'è chi crede in lui e lo aspetta, ricevere notizie dei figli, questo gli avrebbe dato sicuramente più fiducia, come Angelo mio figlio ha confermato, il sapere che qualcuno ti aspetta, ti aiuta a sopravvivere, avere delle lettere da parenti e amici ma anche da gente comune, come sta succedendo a lui ti da la carica, Angelo ha ammesso che aveva passato un momento in cui voleva farla finita, poi con il vostro aiuto è rientrato tutto. A questo proposito dopo vi segnalo l'indirizzo di Chico nella speranza che vogliate scrivergli. Non dimendichiamolo anche noi come altri, diamogli una mano.
Mr. Enrico Forti
DC 199115 C3 206L
EVERGLADES CORRECTIONAL INSTITUTION
P.O.BOX 94/9000
MIAMI, FLORIDA 33194/9000 U.S.A.


Per adesso posso solo dire grazie per quanto, ma vi fartò sapere altre notizie.

COMUNICAZIONE 1

Come ho deciso ultimamente e comunicato, pubblicherò ogni notizia utile a fare raffronto su quello che l'Italia fa per i detenuti tutti, anche stranieri, questo per far capire alle privazioni dei nostri cittadini nel mondo ma anche dallo nostro caro Stato Italia e tutta la sua politica sempre pronta ad occuparsi dei figli degli altri (giusto e sacrosante sotto ogni forma si voglia guardare) dimendicacandosi dei propri:

Amnesty Italia

Di seguito vi riporto un articolo avuto da www.ristretti.it e si parla di violazione dei Diritti Umani in Italia, anzi in Italia c'è disprezzo per i Diritti Umani, dice Amnesty, ma vorrei ricordare ad Amnesty Italia e in particolare International: CHI VA A GUARDARE E SALVAGUARDARE i Diritti violati agli Italiani detenuti nel mondo? come ho da sempre denunciato, Voi? l'ONU? nulla è mai successo e nulla mi è stato mai comunicato nonostante tutte le mie e-mail e telefonate di denuncia, Vergogna, anzi vorrei portare a conoscenza tutti che Amnesty ha chiuso i suoi Uffici in India. Giovanni Falcone
http://www.ristretti.it/commenti/2009/maggio/28maggio.htm#17
Immigrazione: Amnesty; in Italia c'è disprezzo dei diritti umani
di Federica Di Carlo
Ansa, 28 maggio 2009
È un bocciatura su tutti i fronti quella di Amnesty Italia del pacchetto sicurezza del governo italiano "che - denuncia l’organizzazione nel Rapporto 2009 - non fa altro che aumentare l’insicurezza delle persone che già sono in grandissime difficoltà". Nel mirino dell’associazione leader nella difesa dei diritti umani e del neopresidente della sezione italiana Christine Weise sono finite soprattutto le ultime misure in materia di immigrazione varate dal governo che, una volta applicate, hanno dato prova di un "disprezzo dei diritti umani" a danno di chi, "fuggendo da situazioni molto critiche cerca riparo nel nostro Paese".
Ma Weise non si limita ad attaccare i respingimenti, ma parla più apertamente di "un clima di razzismo crescente" in Italia verso le minoranze, come "dimostrano gli sgomberi dei campi rom - ha detto - popolazioni in molte occasioni al centro del disprezzo e di una spirale di violazioni dei diritti umani". In occasione della presentazione dell’ultimo rapporto sulla situazione dei diritti umani nel mondo, l’attacco di Amnesty al governo è frontale: "La politica dell’immigrazione italiana e i respingimenti dei rifugiati che arrivano con le barche in alto mare - ha detto Weise - è espressione di un disprezzo dei diritti umani e delle persone veramente disperate che qui cercano solo aiuto".
"L’Italia sarà inoltre ritenuta responsabile di quanto accadrà ai migranti e richiedenti asilo riportati in Libia", si legge poi in una scheda allegata al dossier, dedicata al paese africano. Dove, ricorda Amnesty, non esiste "una procedura d’asilo" e non viene offerta "protezione a migranti e rifugiati". Pertanto "considerato l’effettivo controllo che l’Italia ha potuto esercitare, seppur in zona extraterritoriale sulle persone soccorse l’Italia sarà ritenuta responsabile di quanto accadrà ai migranti e ai richiedenti asilo riportati in Libia".
Le preoccupazioni di Amnesty sono del resto supportate dai dati che arrivano dal paese guidato dal colonnello Gheddafi, peraltro atteso a giorni a Roma per una visita che già in molti contestano. Secondo lo stesso rapporto, in Libia si praticano "tortura e altri maltrattamenti nei confronti di migranti, rifugiati e richiedenti asilo in stato di detenzione", mentre "a questi ultimi non è stata data protezione, come richiesto dal diritto internazionale sui migranti".
Sempre nella sezione dedicata al Paese amico dell’Italia si legge che "il 15 gennaio le autorità hanno annunciato l’intenzione di espellere tutti i migranti illegali e hanno conseguentemente condotto espulsioni di massa di ghanesi, maliani, nigeriani e cittadini di altri Paesi". Inoltre "700 eritrei, uomini, donne e bambini che sono stati detenuti, sono ora a rischio di rimpatrio forzato malgrado i timori che li avrebbero visti esposti a gravi violazioni dei diritti umani in Eritrea".
Netta infine la condanna di Weise anche della norma che "fa distinzione fra i reati commessi da italiani o da immigrati irregolari" e che s’inserisce in un trend di "criminalizzazione dei gruppi minoritari, elemento tipico di ogni campagna elettorale". Weise non tralascia di contestare il governo per la vicenda della nave cargo Pinar dell’aprile scorso quando "sia le istituzioni italiane che maltesi hanno disatteso - ha denunciato - una delle regole nota a tutta la gente di mare: salvare vite umane è un imperativo assoluto e deve avere priorità su tutto".