20 maggio 2009

L'O.N.U.

In questo momento in cui il Governo sta affrontando il pacchetto sicurezza, con tutto quello che ne deriva, con le proteste dei più, in particolare dell'ONU, penso che sarebbe stato l'occasione per l'Italia rappresentare a quella Istituzione, con forza e vigore di come sono trattati i nostri cittadini nel mondo, ricordare a costoro del disinteresse che hanno sempre dimostrato per questa problematica. Ho più volte rappresentato all'ONU con telefonate e e-mail la situazione dei detenuti Italiani all'estero, delle violazioni continue e palesi a cui sono sottoposti loro, nei luoghi di detenzione, ma anche noi familiari a casa, quanto ci tocca soffrire per la mancanza di contatti ai quali siamo costretti. Nessuna risposta è arrivata da costoro, nessun Ispettore è stato inviato in alcuno di queste carceri e luoghi di detenzione.

Rinnovo la mia richiesta al Governo Italiano di rappresentare all'ONU tale problema e costringerli ad un tavolo di confronto, rinnovo anche la richiesta agli Uffici preposti dell'ONU a darci attenzione e invitarci ad un incontro per rappresentare le nostre richieste.

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