6 maggio 2009

IRAN:DOPO L'IMPICCAGIONE DI DELARA DARABI IL REGIME TERRORISTA DEI MULLAH HA LAPIDATO UN UOMO NELLA CITTA' DI RASHT

» 2009-05-05 13:21 Pena morte: Iran, uomo lapidato Era colpevole di adulterio
(ANSA) - TEHERAN, 5 MAG - Un uomo e' stato messo a morte in Iran con il supplizio della lapidazione perche' riconosciuto colpevole di adulterio. Sale cosi' a 5 il numero delle persone lapidate negli ultimi due anni in Iran, nonostante il capo della magistratura avesse ordinato dal 2002 una sospensione di queste esecuzioni. L'ultima lapidazione e' avvenuta in segreto a Rasht,nel marzo scorso. Dell'uomo si sa solo l'iniziale del nome, V.,che aveva 30 anni e lavorava per il ministero del Commercio.
Vi riporto di seguito la e-mail pervenutami dal Presidente Associazione Rifugiati Politici Iraniani residenti in Italia, "ometto volutamente il nome":
Ancora una volta le mani criminali e teroristiche del regime fondamentalista e medievale dei mullah ha lapidato un giovane uomo accusato di aver amato una donna.Questo ennesimo crimine è la conseguenza logica dell'indifferenza totale della comunità internazionale. Esige urgentemente una forte presa di posizione dell'Unione Europea con la convocazione urgente di tutti gli ambasciatori accreditati in Iran. Al regime dei mullah bisogna dare una dura risposta e comportarsi in modo tale da costringerlo a rispettare i trattati firmati e gli impegni presi con l'ONU e con la comunità internazionale. Ribadisco che il regime iraniano sta lanciando, attraverso l'impennata delle esecuzioni, un doppio messaggio al mondo occidentale in previsione di un prossimo attacco militare contro le sue installazioni atomiche. Ma non bisogna lasciarsi cadere nella sua trappola terroristica e abbandonarsi alla paura e al terrore. Bisogna reagire per diffendersi in futuro. Bisogna adottare delle misure sanzionatorie, attraverso L'ONU e l'UE per far capire ai mullah che la comunità internazionaqle non è più disposta a subire tali umiliazioni ed è disposta arivedere tutti i loro impegni presi con il regime dei mullah. Nell'assenza di tali misure e nel perdurare l'oblia della comunità internazionale testimonieremo costantemente la danza dei nostri figli appesi ai grù. A nome della comunità Iraniana chiedo al governo italiano di condannare fermamente sia l'impiccagione di Delara Darabi che la lapidazione di questo uomo, avvenuti entrambi nella città di Rasht, e di richiamare immediatamente l'ambasciatore Italiano a Teheran e di espellere dal territorio nazionale il rappresentante diplomatico del regime terroristico dei mullah accreditato a Roma.Karimi Davood, presidente dell'associazione rifugiati politici iraniani in Italia.
Che dire, concordo fermamente con quanto scritto dal presidente dell'Associazione, ancora un assasinio di Stato, Stato retto da un regime fondamentalismo, addirittura si definiscono di estrazione religiosa, che nulla ha di religioso. La comunità Internazionale deve far capire, anche con la forza a questi esseri che non la spunteranno, nonostante il clima di terrore al quale è sottoposto la popolazione là in Iran e che pagheranno duramente questi crimini, così come ha pagato Saddam in Iraq. Esprimo a voi e alle famiglie delle vittime tutta la mia partecipazione ai lutti e vi invito a continuare la lotta e per quello che mi sarà possibile contate su di me, Falcone Giovanni

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