1 maggio 2009

Delara Darabi giustiziata in Iran.

Delara Darabi nonostante tuttti gli appelli e raccolte firme dal mondo alle autorità Iraniane, venerdì scorso, alle prime luci dell'alba è stata impiccata senza che ne fosse data notizia al suo avvocato né alla sua famiglia, secondo quanto spiega Mohammad Mostafaei, un avvocato attivo nel campo dei diritti umani, citato dal sito di Iran Human Rights.
Ancora una volta, se ce ne fosse stato ancora bisogno, le autorità politiche di quel paese hanno dimostrato la loro arroganza, prepotenza e inciviltà.
Ancora una volta l'O.N.U. è stata fatta oggetto di scherno, ancora una volta non si capisce a cosa serve tenere in piedi una organizzazione del genere quando questa non è in grado di sostenere il suo ruolo nel mondo.
Tutti i giorni assistiamo ad atti disumani, assassini, genocidi, regimi totalitari che la fanno da padrone, sono migliaia i miliardi di dollari sprecati ogni anno per cose insignificanti, per ultimo i festeggiamenti in pompa magna del 60° della firma della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, regolarmente sbeffeggiata da gente senza scrupoli, da ultimo si è acconsentito al presidente dell'Iran di sfidare il mondo con le dichiarazioni schok contro Israele, da anni continua a sfidare il mondo intero sulla questione della bomba atomica e nulla di concreto si è o si fa contro costoro.
Regimi che continuano industurbati a perpetrare genocidi senza che nessuno intervenga.
Complice di tutti questi crimini sono loro, i cosidetti paesi democratici che con il loro silenzio assenso permettono tutto questo e allo scopo solo di ricevere da questi ultimi accordi commerciali per sfruttare petrolio, uranio, oro o quant'altro si possa sfruttare in questi stati canaglia. Dovremmo tutti insieme vergognarci di tutto questo, vergogna e disonore ci accompagnerà per tutta la vita. Io non ho voluto menzionare i motivi che hanno portato a tale condanna, non interessano se non qualcuno a lavarsi la coscienza, qualunque sia stato il reato commesso, ammesso che ne abbia commesso qualcuno, di sicura non poteva essere questa la condanna da attuare, senza per altro aver potuto usufruire di un giusto ed equo processo.
Preghiamo per Delara e per tutti coloro che ogni giorno devono soffrire e patire la prepotenza altrui. Giovanni Falcone

1 commento:

Anonimo ha detto...

C'e proprio da rabbrividire davanti al grado di inciviltà che adottano ancora molti Paesi.