7 maggio 2009

Ci sono Italiani e Italiani "caso Baraldini" - Politici e Politici - giornalisti e giornalisti

Sono 2 anni che porto avanti questa battaglia, due anni che tento in tutti modi di poter arrivare a parlare con esponenti politici di entrambi gli schieramenti, a personalità Istituzionali e Ministri, personalità con le quali vorrei parlare, spiegare i fatti, portarli a conoscenza delle violazioni del Diritto Internazionale e delle Convenzioni, violate sistematicamente, alla luce del sole, oserei dire sfacciatamente, su come vivono o meglio sopravvivono i nostri cittadini detenuti nelle prigioni esteri, di tutti gli Stati senza esclusione, anche in quegli Stati civilmente più avanzati (come si definiscono).
Risultato? Quasi zero, solo negli ultimi tempi qualche cosa è cambiato, grazie al buon senso e buon cuore di qualcuno che veramente ha dimostrato di volersi impegnare, come per altro fa regolarmente nel suo mandato.
Promesse tante, sempre tenute in bilico, tra i mo vediamo, ti farò sapere, poi ci sentiamo, non preoccuparti etc. etc. senza pensare che il tempo passava inesorabilmente e passa ancora, senza rendersi conto di quello che quei ragazzi soffrono chiusi là dentro, come bestie, senza avere nessuna possibilità di una vita civile seppur in prigione, la possibilità di una riabilitazione, ma anche solo essere trattati da esseri umani e non come delle bestie, come capita purtroppo in alcune carceri.
E intanto la loro vita piano piano, giorno per giorno si spegne, si spegne la voglia di vivere, si spengono i sogni di una vita, si spengono gli affetti, gli amori, le amicizie, il lavoro che avresti dovuto riprendere dopo le vacanze, tutto finisce in un attimo e la cosa peggiore è che tutto questo non interessa nessuno.
In Italia checché se ne dica tanto si è fatto e si fa per gli stranieri in genere ma anche per quelli detenuti, si cerca di porli in condizioni che, seppur detenuti farli rimanere legati alla loro cultura, religione, possibilità comunque in tantissimi casi di crearsi anche un futuro per quando riacquistano la libertà, e tutto questo lo leggo tutti i giorni dalle sletter che mi arrivano da giornali specializzati in problemi carceri, milioni di euro stanziati da Stato e Regione, per le infrastrutture ma anche per il miglioramento della vita quotidiana, leggi fatte ad hoc, per non parlare dei Diritti Civili, ispezioni fatte continuamente, per ultime quelle di quest’inverno ad opera di ispettori ONU che hanno visitato ben 15 carceri Italiane, addirittura sentenze di condanne per risarcire danni morali e fisici subito da detenuti. Beninteso, cose giuste e sacrosante, ma allora io chiedo perché tutto questo non viene chiesto e preteso per i nostri cittadini? anche per principio di Reciprocità previsto dalla Giurisprudenza mondiale?
Altra questione grave è l’impossibilità che noi abbiamo a poter accedere a programmi televisivi e a trovare giornali che pubblicano la situazione dei nostri detenuti.
Come già altre volte detto e scritto, ancora oggi, a 2 anni dall’arresto di Angelo, non sono riuscito ad andare in trasmissioni TV per poter far arrivare all’opinione pubblica e le Istituzioni tutto quello che è la situazione degli Italiani detenuti all’estero, di cosa succede loro se arrestati, di quale sono i loro diritti e di chi dovrebbe assisterli e interessarsi per obblighi Istituzionali alla loro situazione, ma anche e soprattutto per metterli in guardia in caso di viaggi su quale zone indirizzare la loro scelta onde evitare di incappare in situazioni spiacevoli.
NULLA SILENZIO totale, sono a decine le e-mail e telefonate fatte a redazioni e tranne qualche programma dove hai a disposizione al massimo 10 minuti non sono riuscito ad andare oltre, qualche articolo pubblicato su pochi giornali a tiratura nazionale e seguito abbastanza, almeno nel mio caso, da giornali locali.
Mi chiedo quale sia il motivo che spinge tutta questa gente a non volersi interessare a queste storie, a non voler neanche sentir parlare di detenuti Italiani all’estero, io li definisco gli appestati, i desaparecidos, perché nessuno vuole occuparsi di loro? Tutti però per contro si interessano degli stranieri che incappano nella giustizia Italiana sul nostro territorio, politici e giornalisti questi ultimi fanno a gara ad averli ospiti in programmi ad alta risonanza, giornali che sborsano fior di euro per interviste e servizi fotografici, TV che inviano troupe nei loro paesi per intervistare amici e parenti, PER NOI NULLA, perche’?
Negli anni scorsi ad esempio tanto è stato fatto dall’allora Governo D’Alema e suoi Ministri per riportare in patria la Baraldini, detenuta in America per reati di terrorismo. In tantissimi si sono adoperati e pur di giustificare tale operazione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dell’allora Governo arrivò ad “assicurare e giurare che tutti gli altri detenuti italiani nel mondo avranno lo stesso trattamento della Baraldini” replica fatta anche a chi come il forzista Beppe Pisanu e il verde Alfonso Pecoraro Scanio chiedevano di assistere e riportare in patria anche i 3.378 altri italiani detenuti all’estero, per Pisanu, questi italiani debbono godere “dello stesso trattamento riservato alla terrorista Baraldini” http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/08/27/gia-violati-gli-accordi.html
Ma addirittura come risulta da altro articolo sempre della Repubblica del 9.12.1999 “Baraldini, il Governo aiutò a pagare la multa” http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/12/09/baraldini-il-governo-aiuto-pagare-la-multa.html 48 milioni di lire per pagare la cauzione che gli USA reclamavano per la liberazione della Baraldini.
In tantissimi si sono adoperati per Lei, e i nostri figli chi sono? Perché nessuno se ne cura? Siamo o non siamo tutti uguali davanti alla Legge e allo Stato?, io dico proprio di no, e pensare che Angelo ma anche altri ragazzi detenuti erano incensurati e in Italia lavoravano regolarmente, erano in quei Stati solo per turismo, ironia della sorte per Angelo era il primo viaggio della sua vita. A tutti e penso di non sbagliare a nome di tutti i parenti non posso che dire GRAZIE E BRAVI. Falcone Giovanni

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